Lattuga selvatica (Lactuca serriola, )
Lattuga selvatica (Lactuca serriola L., 1756) è una pianta erbacea annuale o biennale delle Asteraceae, considerata la parente selvatica più vicina alla lattuga coltivata. Diffusa dall’Europa temperata all’Asia sudoccidentale, colonizza bordi stradali, frutteti e campi coltivati. Le foglie superiori si dispongono verticalmente su un piano nord-sud, da cui il soprannome inglese compass plant.
Leggi di piùLattuga selvatica, Scarola, Prickly lettuce, Compass plant e Willowleaf lettuce
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Taken Aug 3, 2014 by Tela Botanica − Marie PORTAS (cc-by-sa)
Taken Jun 24, 2008 by Tela Botanica − Daniel MATHIEU (cc-by-sa)
Taken Sep 29, 2020 by Denisse Pellegrino (cc-by-sa)
Taken Aug 29, 2021 by Philippe Bissières (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
Secondo POWO, l’areale nativo di Lactuca serriola va dall’Europa alla Siberia sudoccidentale e all’Himalaya occidentale, e dall’Africa settentrionale alla Somalia, in clima temperato. La specie si è poi ampiamente naturalizzata in Nordamerica e Australia, dove colonizza frutteti, bordi stradali e colture in pieno campo.
- Autoctona4
- Introdotta2
- Francia metropolitana
- Europa temperata e mediterranea
- Africa settentrionale
- Asia sudoccidentale e Himalaya occidentale
- Nordamerica
- Australia
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Lattuga selvatica (Lactuca serriola L., 1756), detta anche scarola, è un’erbacea del genere Lactuca, famiglia Asteraceae e tribù Cichorieae. È considerata la parente selvatica più vicina alla lattuga coltivata (Lactuca sativa), più di qualsiasi altra Lactuca spontanea: le due specie condividono un sinonimo tassonomico omotipico, segno di una stretta parentela genetica. 1 3
Sulla porzione superiore del fusto fiorale, le foglie ruotano e si dispongono verticalmente su un piano nord-sud anziché est-ovest. Gli ecofisiologi Werk ed Ehleringer documentarono questo comportamento già nel 1980: riduce l’esposizione al sole di mezzogiorno e la perdita d’acqua, favorendo le popolazioni esposte al pieno sole. Da qui deriva il soprannome inglese compass plant.
Il nome scarola può trarre in inganno: nell’uso culinario, anche in francese, indica soprattutto una cicoria a foglie larghe (Cichorium endivia), distinta da Lactuca serriola. L’epiteto serriola richiamerebbe invece il margine seghettato delle foglie. 2
Riconoscimento
Prima della levata compare una rosetta basale; segue un fusto eretto, glabro e spesso rossastro alla base. La pianta raggiunge 2 m di altezza e resiste bene al vento dopo la lignificazione del fusto, che la sostiene anche sulle scarpate esposte. Una ferita libera lattice bianco, meno abbondante rispetto alla lattuga velenosa. 6 5
Una fila di spine sottili ma rigide corre sul lato inferiore della nervatura centrale delle foglie. Più dure che nelle altre Lactuca, costituiscono il carattere più affidabile allo stadio di rosetta, prima della fioritura. 6
Nella rosetta ancora priva di fusto, le foglie rimangono orizzontali: la sola posizione non basta quindi al riconoscimento. Soltanto le foglie alte del fusto fiorale assumono in seguito l’orientamento nord-sud da cui nasce il nome compass plant. 8
I capolini misurano 1–1,5 cm e sono giallo pallido, talvolta sfumati di viola. Secondo l’individuo contengono da 12 a 20 fiori ligulati, senza fiori tubulosi. Gli acheni, grigi all’estremità, portano un pappo di setole bianche. 4
Tassonomia utile
Per questa lattuga il nome accettato da POWO è Lactuca serriola L. Nella letteratura storica ricorrono diversi sinonimi e nomi infraspecifici:
- Lactuca serriola f. integrifolia Hegi, forma botanica
- Lactuca serriola var. integrata Farw., varietà botanica
- Lactuca serriola subsp. integrifolia (Gray) G.H.Loos, sottospecie
- Lactuca sativa subsp. serriola (L.) Frietema, sottospecie
L’ultimo sinonimo mostra la vicinanza tassonomica con la lattuga coltivata: alcuni autori considerano quest’ultima una semplice forma coltivata della specie selvatica. I selezionatori studiano perciò Lactuca serriola come riserva genetica, cercandovi in particolare geni di resistenza alla peronospora della lattuga (Bremia lactucae). 1 9
Habitat e distribuzione
Dall’Europa l’areale nativo raggiunge la Siberia sudoccidentale e l’Himalaya occidentale; comprende inoltre l’Africa settentrionale fino alla Somalia, in clima temperato, secondo POWO. 1
La naturalizzazione fuori dall’areale originario interessa soprattutto Nordamerica e Australia, dove la pianta occupa frutteti, bordi stradali e colture in pieno campo. In California è segnalata fino a 2 000 m, nei terreni agricoli come negli incolti urbani: è una delle infestanti del genere Lactuca più diffuse nel mondo. 6
Ciclo e riproduzione
Annuale oppure biennale secondo il clima, la specie forma la rosetta in autunno o all’inizio della primavera. I semi non presentano una dormienza primaria marcata: la germinazione è ottimale fra 12 e 24 °C, secondo il lotto, cessa sotto 8 °C e lascia spazio a una dormienza secondaria oltre 26–35 °C. 6
Da aprile a ottobre, secondo la latitudine, si susseguono le fioriture. Una pianta isolata e vigorosa, alta circa 1,5 m, può produrre fino a 50 000 semi; un esemplare stentato di 30 cm, sottoposto a forte competizione, ne produce appena 330. La fecondità dipende quindi moltissimo dal vigore. 7
Il pappo favorisce la dispersione degli acheni soprattutto con il vento, nei pressi della pianta madre. Anche l’acqua d’irrigazione superficiale li trasporta, accelerando l’espansione negli appezzamenti vicini, in particolare fra i cereali invernali senza controllo delle infestanti. 7
Usi e rischi
Della rosetta si consumano le foglie giovani, meno amare, crude in insalata o cotte al vapore; i giovani germogli cotti ricordano gli asparagi. Dopo questo stadio, l’amarezza aumenta rapidamente con l’invecchiamento della pianta. 5
Essiccato, il lattice è affine al lattucario della lattuga velenosa, ma meno concentrato; in passato serviva come blando sedativo e antispasmodico. La pianta matura resta lievemente tossica: molte foglie ingerite provocano disturbi digestivi, mentre l’abuso del lattice causa dapprima agitazione e, nei sovradosaggi gravi, paralisi cardiaca. 5
Nei cereali invernali questa infestante è temuta perché i boccioli presenti alla mietitura contaminano la granella. Il panello di semi di senape bianca incorporato nel suolo ne riduce l’emergenza per effetto allelopatico, offrendo un’alternativa agli erbicidi negli appezzamenti interessati. 7
Varietà, confusioni e piante affini
Per Lactuca serriola non sono riconosciute cultivar orticole: rimane una pianta selvatica mai selezionata a scopo ornamentale, ma studiata attivamente come donatrice di geni per la lattuga coltivata. 9
Fra le possibili confusioni prevale la lattuga velenosa (Lactuca virosa), seguita dal grespino comune (Sonchus oleraceus). La prima ha acheni nero-violacei e foglie più orizzontali; nella lattuga selvatica gli acheni sono più chiari e le foglie superiori verticali. Le giovani rosette del grespino si distinguono invece per il fusto cavo, mai rossastro alla base. 4
Resta l’ambiguità del nome scarola: in cucina designa Cichorium endivia, una cicoria a foglie larghe botanicamente distinta dalla lattuga selvatica, nonostante il nome condiviso.
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Lactuca serriola L.
- International Plant Names Index, Lactuca serriola L.
- GBIF Backbone Taxonomy, Lactuca serriola L.
- USDA PLANTS Database, Lactuca serriola plant profile
- Plants For A Future, Lactuca serriola
- UC ANR Statewide IPM Program, Prickly lettuce (Lactuca serriola)
- SARE, Manage Weeds on Your Farm - Prickly lettuce
- PubMed, Effect of nonrandom leaf orientation on reproduction in Lactuca serriola L.
- European Journal of Plant Pathology, Bremia lactucae populations on cultivated lettuce originate from prickly lettuce
Domande frequenti
La lattuga selvatica è tossica?
La pianta adulta è lievemente tossica. Quantità elevate di foglie possono provocare disturbi digestivi; il lattice essiccato, affine al lattucario, causa sonnolenza in caso di sovradosaggio.
Si può mangiare la lattuga selvatica?
Le giovani foglie della rosetta, meno amare, si consumano crude in insalata o cotte al vapore. Superato lo stadio di rosetta, l’amarezza aumenta molto con l’età della pianta.
Perché Lactuca serriola è chiamata compass plant?
Sul fusto fiorale le foglie superiori ruotano fino a disporsi verticalmente su un piano nord-sud, limitando l’esposizione al sole di mezzogiorno e la perdita d’acqua.
La lattuga selvatica è imparentata con quella coltivata?
Sì. È considerata la parente selvatica più vicina a Lactuca sativa, la lattuga coltivata, con cui condivide un sinonimo tassonomico omotipico.
Come distinguere la lattuga selvatica dalla lattuga velenosa?
La lattuga selvatica ha foglie superiori verticali e acheni più chiari; Lactuca virosa presenta foglie più orizzontali e acheni nero-violacei.
La scarola dell’orto è la stessa pianta?
No. In cucina scarola indica una cicoria a foglie larghe, Cichorium endivia, distinta da Lactuca serriola nonostante il nome talvolta condiviso.
La lattuga selvatica crea problemi in agricoltura?
Sì, soprattutto nei cereali invernali: i boccioli presenti alla mietitura contaminano la granella raccolta e una pianta isolata può produrre fino a 50 000 semi.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.






