Euforbia catapuzia (Euphorbia lathyris, )
Euforbia catapuzia (Euphorbia lathyris L., 1753) è una biennale delle Euphorbiaceae originaria dell'Asia centrale e del Pakistan, oggi ampiamente naturalizzata in Europa e Nord America. Il portamento rigido, le foglie opposte disposte a croce e la linfa bianca molto irritante la rendono facile da riconoscere, ma pericolosa da maneggiare senza precauzioni.
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Taken Jan 15, 2022 by cscoq (cc-by-sa)
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© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
L'areale nativo di Euphorbia lathyris è limitato all'Asia centrale e al Pakistan, dalla Cina occidentale al Kirghizistan. La pianta è coltivata e naturalizzata da tempo nell'Europa mediterranea, Francia compresa, e in Nord America, dove diversi Stati ne sorvegliano il potenziale invasivo.
- Autoctona1
- Introdotta4
- Asia centrale e Pakistan
- Francia metropolitana
- Europa mediterranea
- Stati Uniti
- Australia
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Euforbia catapuzia (Euphorbia lathyris L., 1753) è una pianta biennale del genere Euphorbia, nella famiglia delle Euphorbiaceae. Plants of the World Online riconosce come accettato questo nome, pubblicato da Linneo nel 1753. 1
L'antico impiego di linfa e semi come purgante drastico sopravvive nel nome francese épurge: oggi questo uso medicinale è abbandonato per l'eccessiva tossicità. Il nome inglese caper spurge richiama invece le capsule con tre semi, un tempo lasciate a lungo in acqua salata e poi aceto per imitare i capperi, nonostante il rischio di avvelenamento. 2
Riconoscimento
Un fusto eretto, rigido e non ramificato sotto l'infiorescenza caratterizza Euphorbia lathyris, alta da 60 cm a 1,50 m secondo terreno e clima. La rigidità del fusto, insolita nelle euforbie di questa taglia, permette alla pianta di reggersi senza tutore anche in un giardino esposto al vento. 3 4
Rispetto alle euforbie spontanee europee, nelle quali prevalgono le foglie alterne, il segno più affidabile è la disposizione a croce, qui più evidente che nelle specie vicine: foglie sessili, glauche e lanceolate formano coppie opposte ruotate di 90° tra nodi successivi. In cima compare, dalla tarda primavera all'estate, un'ombrella di ciazi giallo-verdi, larghi ciascuno da 3 a 5 mm. 3
Dal ciazio impollinato si sviluppa una capsula tricocca a tre lobi: maturando ricorda il frutto del cappero, poi esplode e scaglia i semi. Una ferita al fusto o alle foglie libera subito una linfa bianca lattiginosa, segnale che invita a evitare contatti prolungati. La linfa protegge la pianta dalla maggior parte degli erbivori; solo le mosche impollinatrici si avvicinano senza rischio ai ciazi. 2 4
Tassonomia utile
Euphorbia lathyris L., pubblicato nel 1753 nel protologo originale di Linneo, resta il nome accettato da Plants of the World Online. La specie appartiene alle Euphorbiaceae e al vasto genere Euphorbia, che riunisce diverse migliaia di specie dal lattice spesso irritante. 1
Nelle flore antiche compare talvolta una varietà minore, Euphorbia lathyris var. minor Hook. & Arn., oggi priva di uno status orticolo riconosciuto: il riferimento stabile resta la specie tipo. Il genere Euphorbia condivide un carattere tassonomico, il ciazio, infiorescenza compatta che simula un fiore unico ma riunisce più fiori ridotti attorno a un fiore femminile centrale. 1
Habitat e distribuzione
In natura Euphorbia lathyris è originaria soltanto dell'Asia centrale e del Pakistan, dalla Cina occidentale al Kirghizistan. Vi cresce nei boschi radi, su suoli non acidi con pH compreso fra 6 e 7,5. 1 2
Sul territorio francese è introdotta da tempo, da cinquanta a cento anni secondo i repertori regionali, senza comportamento invasivo documentato. L'INPN la registra come euphorbe épurge e ne segnala la presenza nella maggior parte delle regioni. 6
Portata in Nord America come pianta da giardino, si è naturalizzata in una ventina di Stati, dalle zone interne alla costa. La tolleranza climatica, da -15 °C in inverno a 35 °C in estate nelle zone USDA 5–9, spiega in parte questa diffusione. In California il Cal-IPC la colloca nella categoria di osservazione «Watch», meno restrittiva di un divieto: i semi possono viaggiare con acqua, macchinari agricoli e scarti di giardinaggio. 5
Ciclo e riproduzione
Il ciclo di Euphorbia lathyris è biennale e monocarpico. Ogni seme, bruno e ovale, misura 4–5 mm e germina in 2–3 settimane quando il terreno raggiunge 20 °C; il primo anno la giovane pianta forma una rosetta bassa. Questa supera l'inverno senza danni, poi nella primavera successiva emette un fusto fiorale rigido e muore dopo la fruttificazione. 4
Fra maggio e giugno si aprono i ciazi giallo-verdi, riuniti in un'ombrella terminale a due o quattro raggi. La pianta è monoica, con fiori maschili e femminili distinti sullo stesso individuo, e viene impollinata dalle mosche. 2
A maturità la capsula tricocca esplode meccanicamente, lanciando i tre semi a diversi metri dalla pianta madre. Questa dispersione balistica, più efficace del vento per la specie, basta a spiegare la rapida comparsa di colonie dense nei giardini dove i fusti non vengono tagliati in tempo. 4
Usi e rischi
Nella linfa bianca di Euphorbia lathyris sono presenti esteri diterpenici irritanti: il contatto provoca arrossamenti, vesciche e talvolta reazioni fotosensibili, anche con materiale essiccato da diversi giorni. Il contatto ripetuto è documentato come preoccupante per la pelle, motivo per indossare guanti anche durante la potatura. Rispetto a questa tossicità, afidi e oidio sulle foglie restano problemi minori e non richiedono trattamenti sistematici. 2
Se ingerita, l'intera pianta è tossica per gatti, cani, cavalli e bambini: causa irritazione orale e digestiva, salivazione e vomito, con sintomi documentati come più gravi rispetto ad altre euforbie comuni. 7
Già usata come purgante e vermifugo, la catapuzia ha perso il suo impiego medicinale perché il margine fra dose attiva e dose tossica è considerato troppo stretto. I semi, con un contenuto d'olio fino al 48% del peso, interessano piuttosto la ricerca sui biocarburanti. Già dal 1977 il chimico Melvin Calvin studiava il lattice ricco di triterpeni come possibile fonte di combustibile. 2 8
Ai margini degli orti viene talvolta piantata per un presunto effetto repellente su talpe e arvicole, credenza antica che le stesse fonti orticole giudicano non dimostrata. Un solo esemplare, in particolare, non basta ad allontanare una colonia di talpe insediata: soltanto una bordura fitta di più piante si avvicina all'uso tradizionale descritto dai giardinieri. 4
Varietà, confusioni e piante affini
Per Euphorbia lathyris non esistono veri cultivar orticoli: è una pianta semiselvatica, mai selezionata per l'ornamento, a differenza di euforbie da giardino come Euphorbia characias. 3
Fra le altre euforbie con lattice presenti in Francia, meritano attenzione Euphorbia peplus, molto più piccola e con foglie alterne non decussate, ed Euphorbia helioscopia, con infiorescenze a ombrella giallo vivo e foglie arrotondate. Rispetto a entrambe, in Euphorbia lathyris le foglie a croce si verificano sul campo più rapidamente dell'altezza del fusto o del colore dei ciazi.
Il nome inglese non implica alcuna parentela botanica con il cappero (Capparis spinosa): il paragone dipende solo dalla forma della capsula e non indica un uso alimentare sicuro.
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Euphorbia lathyris L.
- Plants For A Future, Euphorbia lathyris
- Royal Horticultural Society, Euphorbia lathyris (caper spurge)
- NC State Extension Gardener Plant Toolbox, Euphorbia lathyris
- California Invasive Plant Council, Euphorbia lathyris — profilo
- INPN / MNHN, Euphorbia lathyris L., 1753 - euforbia catapuzia
- ASPCA, Euphorbia scheda sulla tossicità
- ScienceDirect / Fuel journal, biodiesel da olio grezzo di Euphorbia lathyris
Domande frequenti
L’euforbia catapuzia è tossica?
Sì. La linfa bianca contiene esteri diterpenici irritanti e ingerire qualsiasi parte della pianta è tossico per gatti, cani, cavalli e bambini.
L’euforbia catapuzia tiene davvero lontane le talpe?
La credenza è antica, ma le fonti orticole attuali la definiscono priva di dimostrazione scientifica; non sostituisce un metodo di controllo efficace.
Si possono mangiare i semi di euforbia catapuzia come capperi?
Esisteva un uso storico dopo un lungo ammollo in acqua salata e poi aceto, oggi sconsigliato per la tossicità documentata della pianta.
Come riconoscere l’euforbia catapuzia sul campo?
Il carattere più affidabile è la disposizione delle foglie opposte, ruotate di 90° tra un nodo e il successivo: formano una croce regolare lungo il fusto rigido.
Da dove proviene l’euforbia catapuzia?
L’areale nativo è limitato all’Asia centrale e al Pakistan; è introdotta da tempo in Europa, Francia compresa, e più recentemente in Nord America.
L’euforbia catapuzia è invasiva?
In California il Cal-IPC la colloca nella categoria di osservazione «Watch», anziché fra le specie regolamentate; in Francia non è documentata come invasiva, pur essendovi presente da tempo.
Come maneggiare l’euforbia catapuzia in sicurezza?
Indossare guanti e occhiali protettivi per potarla o estirparla, sciacquare abbondantemente pelle o occhi dopo il contatto con la linfa e tenerla lontana da bambini e animali.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.


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