Ibisco siriaco (Hibiscus syriacus, )
Ibisco siriaco (Hibiscus syriacus) è un arbusto caducifoglio delle Malvaceae originario della Cina meridionale e di Taiwan. I grandi fiori a imbuto compaiono da metà estate all’autunno, quando pochi altri arbusti sono ancora in fiore; la specie resiste bene al freddo.
Leggi di piùIbisco siriaco, Rose of Sharon e Mugunghwa
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Taken Sep 2, 2021 by Meyer Gerhard (cc-by-sa)
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Taken Sep 8, 2022 by John Sycorax (cc-by-sa)
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Taken Sep 12, 2022 by Jacques Zuber (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Hibiscus syriacus comprende la Cina meridionale e Taiwan. La specie è coltivata da secoli ben oltre questi confini, soprattutto in Corea, dove la lunga tradizione orticola ne ha fatto un emblema nazionale, e nei giardini temperati d’Europa e Nord America.
- Autoctona2
- Introdotta2
- Cina
- Taiwan
- Corea del Sud
- Stati Uniti
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Ibisco siriaco (Hibiscus syriacus L., 1753) è un arbusto caducifoglio del genere Hibiscus, appartenente alle Malvaceae secondo la classificazione accettata da POWO. L’epiteto syriacus non indica il suo vero luogo d’origine: Linneo descrisse la specie da piante coltivate nei giardini della Siria, mentre l’areale nativo si trova in Asia orientale, tra Cina meridionale e Taiwan. Il nome scientifico permette quindi di distinguere la storia della descrizione dalla provenienza naturale. 1 5
In Corea del Sud è chiamato Mugunghwa ed è il fiore nazionale dal 1968. Il nome significa «fiore dell’eternità» e compare nell’inno nazionale, dove l’immagine del mugunghwa ricopre i «tremila ri» del territorio. In inglese è noto anche come Rose of Sharon. 7
Riconoscimento
Il portamento eretto dell’Ibisco siriaco, spesso con più fusti, raggiunge 2,5–4 m di altezza e una larghezza simile. Le foglie alterne sono trilobate, con margine grossolanamente dentato e tre nervature evidenti che partono dalla base della lamina. Prima di cadere non assumono una colorazione autunnale particolarmente vistosa. In inverno la pianta perde tutte le foglie, mentre l’ibisco cinese (Hibiscus rosa-sinensis) rimane sempreverde: è un carattere utile anche quando mancano i fiori. 2 4
Ogni fiore solitario nasce all’ascella di una foglia e si apre in un imbuto largo 6–10 cm, con cinque petali e una colonna staminale sporgente al centro. A seconda della cultivar è bianco, rosa, malva o blu, spesso con un occhio rosso scuro. Il singolo fiore dura un giorno, ma nuovi boccioli prolungano la fioritura da metà estate all’autunno, sui rami dell’anno, quando molti altri arbusti hanno già finito di fiorire. 4 5
Il frutto consiste in una capsula secca a cinque logge, bruna a maturità, che libera numerosi semi in autunno. Una pianta giovane può restare priva di fiori: la prima fioritura arriva generalmente dopo più stagioni di crescita. 5
Tassonomia utile
Per l’Ibisco siriaco, POWO accetta Hibiscus syriacus L., nome pubblicato nel 1753 nella famiglia delle Malvaceae. Due secoli di selezione hanno accompagnato la diffusione di numerosi sinonimi botanici e orticoli: 1
- Hibiscus syriacus var. purpureus Sweet, denominazione storica riferita al colore porpora
- Hibiscus syriacus var. albus Sweet
- Hibiscus syriacus var. totoalbus T.Moore
- Hibiscus syriacus var. chinensis Lindl.
Queste varietà descrivono soprattutto colori dei fiori, porpora, bianco o bianco puro, già selezionati nel XIX secolo, prima che la selezione moderna li sostituisse con nomi di cultivar registrati. Il riferimento stabile rimane il nome scientifico accettato, Hibiscus syriacus, anziché questi epiteti storici. 1
Habitat e distribuzione
Tra la Cina meridionale e Taiwan si estende l’areale nativo di Hibiscus syriacus, sui pendii e ai margini dei boschi. La coltivazione ha oltrepassato questi confini da molti secoli, soprattutto in Corea, dove la lunga tradizione orticola e il significato simbolico hanno trasformato la specie in un emblema nazionale. 1 7
Introdotto in Europa e poi nel Nord America come arbusto da siepe e da aiuola, tollera il caldo, l’umidità estiva e molti terreni, anche poveri o argillosi. In alcune regioni temperate con estati lunghe e umide, come gli Stati Uniti sudorientali, i semi germinano facilmente e compaiono piantine spontanee vicino alla pianta madre. 3 5
Ciclo e riproduzione
La dormienza invernale dell’Ibisco siriaco è marcata: le foglie cadono in autunno e i rami restano nudi durante l’inverno. Spesso è tra gli ultimi arbusti a riprendere vegetazione in primavera. I fiori si formano sul legno dell’anno; per questo una potatura a fine inverno, anziché in autunno, favorisce fiori più grandi nell’estate seguente. 5 2
In vivaio si moltiplica soprattutto mediante talee semilegnose prelevate in estate o talee di legno più maturo in autunno. La semina rimane possibile per le forme botaniche, ma riproduce il colore di una cultivar meno fedelmente della talea. Dopo l’attecchimento, una giovane pianta richiede in genere più stagioni per arrivare alla prima fioritura. 5
Usi e rischi
Siepi libere o potate, aiuole soleggiate e piccoli alberi isolati sono gli impieghi ornamentali più comuni; l’arbusto può anche essere allevato a spalliera contro un muro ben esposto. La resistenza al freddo, fino a circa -20 °C, corrisponde alle zone USDA 5–9 e ne sostiene l’impiego nei giardini temperati. 2 3
Fiori e giovani foglie sono commestibili, crudi o cotti, con gusto delicato e consistenza mucillaginosa simile a quella di altre Malvaceae. Alcune cucine dell’Asia orientale li usano in infusi e insalate. Per gli animali domestici, l’ASPCA classifica Hibiscus syriacus come non tossico per gatti, cani e cavalli. 5 6
Varietà, confusioni e piante affini
Nell’assortimento delle cultivar di Ibisco siriaco ricorrono selezioni premiate dalla Royal Horticultural Society. Diana ha fiori bianco puro che restano aperti di notte; Woodbridge un rosa malva con occhio rosso; Oiseau bleu un blu violetto, anch’esso con occhio rosso; Hamabo un rosa pallido venato con centro carminio; Meehanii foglie variegate di bianco e fiori malva chiaro. 2 8
Le somiglianze più frequenti riguardano altre Malvaceae a fiore grande:
- Hibiscus rosa-sinensis, sempreverde e sensibile al gelo, a differenza dell’Ibisco siriaco caducifoglio e rustico;
- Hibiscus mutabilis, i cui fiori passano dal bianco al rosa durante la giornata;
- Malva e Lavatera, arbustive o perenni, con fiori più piccoli e portamento meno legnoso.
Due indizi aiutano a riconoscere la specie: la fioritura tardiva, da metà estate all’autunno, e la perdita completa delle foglie in inverno. Quest’ultimo carattere permette in particolare di escludere l’ibisco cinese sempreverde.
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Hibiscus syriacus L.
- Royal Horticultural Society, Hibiscus syriacus, scheda botanica
- NC State Extension Gardener Plant Toolbox, Hibiscus syriacus
- Missouri Botanical Garden, Hibiscus syriacus, scheda Plant Finder
- Plants For A Future, Hibiscus syriacus
- ASPCA, Rose of Sharon, scheda sulle piante tossiche e non tossiche
- Ministry of the Interior and Safety of Korea, Mugunghwa, fiore nazionale
- Royal Horticultural Society, Hibiscus syriacus Hamabo, scheda della cultivar
Domande frequenti
L’Ibisco siriaco è tossico per cani e gatti?
No. L’ASPCA classifica Hibiscus syriacus come non tossico per gatti, cani e cavalli, a differenza di alcune altre piante ornamentali da giardino.
Perché Hibiscus syriacus si chiama così se non viene dalla Siria?
Linneo descrisse la specie da piante coltivate nei giardini siriani nel XVIII secolo. L’areale nativo si trova invece in Asia orientale, nella Cina meridionale e a Taiwan.
Che differenza c’è tra Ibisco siriaco e ibisco cinese?
L’Ibisco siriaco (Hibiscus syriacus) è caducifoglio e resiste a circa -20 °C. L’ibisco cinese (Hibiscus × rosa-sinensis) è sempreverde, teme il gelo e nei climi temperati si coltiva soprattutto al chiuso.
Quando si pota Hibiscus syriacus?
A fine inverno, prima dell’apertura delle gemme, perché i fiori nascono sui germogli dell’anno. Una potatura autunnale eliminerebbe inutilmente legno destinato a sostenere la futura fioritura.
Quanto freddo sopporta Hibiscus syriacus?
L’arbusto tollera circa -20 °C, con una rusticità indicata per le zone USDA 5–9. In climi compatibili si coltiva senza protezione; nelle zone più fredde conta la temperatura minima locale.
I fiori dell’Ibisco siriaco sono commestibili?
Sì. Fiori e giovani foglie si consumano crudi o cotti, con gusto delicato e consistenza mucillaginosa; in Asia orientale si usano anche per infusi e insalate.
Perché Hibiscus syriacus è il simbolo della Corea del Sud?
Con il nome mugunghwa, la pianta è stata designata fiore nazionale nel 1968. Simboleggia l’eternità e compare nell’inno nazionale coreano.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.






