Pūrau (Hibiscus tiliaceus, )
Hibiscus tiliaceus è un albero o grande arbusto delle Malvaceae, comune sulle coste tropicali dell'Africa orientale, del Sud-est asiatico, dell'Australasia e del Pacifico. I suoi fiori a imbuto cambiano colore in una sola giornata, dal bianco al porpora. La corteccia interna fornisce una fibra usata da lungo tempo per corde e tessuti tradizionali.
Leggi di piùPūrau, Bourao, Sea hibiscus e Beach hibiscus
Talipariti tiliaceum
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Distribuzione mondiale
L'origine geografica esatta di Hibiscus tiliaceus resta incerta, ma oggi la specie occupa quasi tutte le coste tropicali del Vecchio Mondo e si è naturalizzata in diverse regioni tropicali e subtropicali. Lo stato cambia molto secondo il territorio, da indigena a naturalizzata o localmente invasiva.
- Autoctona6
- Introdotta3
- Invasiva1
- Polinesia francese
- Nuova Caledonia
- Figi
- Madagascar
- Tanzania
- Australia
- Hawaii
- Porto Rico
- Nuova Zelanda
- Florida
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Hibiscus tiliaceus (Hibiscus tiliaceus L., 1753), noto come pūrau in Polinesia, bourao in Nuova Caledonia e mahot bord de mer alla Riunione, è un albero o grande arbusto delle Malvaceae, diffuso lungo quasi tutte le coste tropicali del mondo. 1 2
Nel 2001 il botanico Paul Fryxell trasferì questa pianta, insieme a ventuno specie affini, nel nuovo genere Talipariti. Per questo nella letteratura scientifica recente compare Talipariti tiliaceum. POWO mantiene però Hibiscus tiliaceus come nome accettato e anche nell'uso corrente prevale largamente il riferimento a Hibiscus. 1 7
Il nome tahitiano pūrau, usato anche dai francofoni della Polinesia francese, deriva da un antico termine polinesiano, fau, da cui discendono raufau per le foglie e puāfau per i fiori aperti. Gli appellativi inglesi sea hibiscus e beach hibiscus richiamano invece il suo ambiente costiero. 7 8
Riconoscimento
La chioma di Hibiscus tiliaceus si allarga su rami bassi, talvolta intrecciati, rivestiti da una corteccia liscia grigio chiaro. Gli esemplari spontanei raggiungono normalmente 6–15 m, con un tronco che può superare 40 cm di diametro; alcune popolazioni insulari arrivano a 20 m. 7 5
Alterne e cuoriformi, le foglie misurano 3–20 cm di lunghezza e hanno un picciolo di 6–17 cm. Dalla base partono da cinque a nove nervature, come nel tiglio, Tilia, cui allude l'epiteto tiliaceus. La pagina superiore è verde scuro e liscia, quella inferiore più chiara e talvolta tomentosa. 7 3
A distinguere la pianta sono soprattutto i fiori: ciascuno dura un solo giorno, aprendosi verso le 9 e richiudendosi verso le 16. Bianco o giallo pallido al mattino, a volte con centro porpora, passa al rosa, all'arancio e infine al porpora scuro prima di cadere la sera. Questa trasformazione spiega la presenza simultanea di fiori di colori diversi sullo stesso albero. 3 6
Tassonomia utile
Per POWO il nome accettato rimane Hibiscus tiliaceus L., 1753, nella famiglia delle Malvaceae. Il sinonimo più diffuso nella letteratura scientifica recente è Talipariti tiliaceum (L.) Fryxell, 2001. Deriva dalla separazione del genere Talipariti proposta dallo specialista di Malvaceae Paul Fryxell, che vi riunì ventuno specie distinte dagli altri Hibiscus. Studi successivi di filogenesi molecolare hanno confermato la monofilia del gruppo. 1 7
Due specie possono creare confusione. Hibiscus elatus Sw., chiamato mahot blu nei Caraibi, condivide il nome inglese mahoe e fu a lungo considerato una varietà; POWO lo tratta però come specie distinta di Cuba e Giamaica. Anche Hibiscus hamabo Siebold & Zucc., pianta costiera del Giappone, fu in passato incluso come varietà prima di essere separato. 1 2
La sottospecie Hibiscus tiliaceus subsp. pernambucensis (Arruda) A.Cast. riunisce le popolazioni atlantiche americane, ritenute abbastanza distinte da meritare un rango infraspecifico. È un esempio della variabilità geografica della pianta nel suo vastissimo areale pantropicale. 1
Habitat e distribuzione
L'origine geografica esatta resta incerta, ma oggi la specie occupa quasi tutte le coste tropicali dell'Africa orientale, del Sud-est asiatico, dell'Australasia e del Pacifico. Cresce sulle spiagge, ai margini delle mangrovie accanto a Barringtonia, lungo i fiumi e fino a 800 m di quota. Si adatta a sabbia, fango, marna e calcare, con pH compreso fra 5 e 8,5. 7 4
Pianta alofila, Hibiscus tiliaceus tollera gli spruzzi salmastri e le inondazioni temporanee. Le radici contribuiscono a fissare la sabbia delle dune e a limitare l'erosione delle coste tropicali. La specie si è naturalizzata anche fuori dal presunto areale originario, fra cui Florida, Porto Rico, Isole Vergini e Nuova Zelanda. 3 7
Alle Hawaii resta discusso se sia indigena o una pianta trasportata in canoa dai primi navigatori polinesiani. In Florida il Florida Exotic Pest Plant Council la colloca nella categoria II, con potenziale invasivo documentato nelle zone umide. L'IUCN la valuta globalmente come a rischio minimo, dato il suo vastissimo areale. 8 9
Usi tradizionali e proprietà
Dalla corteccia interna, detta more in tahitiano, si ricava una fibra robusta impiegata per corde, stuoie, reti da pesca e costumi da danza tradizionale. In Nuova Caledonia viene lasciata diversi giorni in acqua di mare prima di essere intrecciata in gonne o cordami resistenti. 7
Il legno leggero trova impiego nella carpenteria leggera, nell'ebanisteria, nella costruzione navale e come combustibile. I fusti flessibili piantati direttamente nel terreno radicano, formando pali vivi da recinzione. Gli impieghi medicinali tradizionali cambiano da regione a regione: in Madagascar si usa un infuso di fiori per disturbi respiratori; in Gabon le foglie hanno uso lenitivo; nella farmacopea kanak della Nuova Caledonia la corteccia è purgativa e la linfa viene applicata sulle ferite. Si tratta di usi tradizionali, non di indicazioni per l'automedicazione. 7 4
Quanto alla tossicità, i dati disponibili indicano la pianta come non tossica per gatti, cani ed esseri umani. Una riserva documentata riguarda i semi: il loro olio contiene acidi grassi ciclopropenici, in particolare acido malvalico e sterculico, che possono provocare alterazioni fisiologiche se ingeriti in quantità elevate, soprattutto nel bestiame. 10 7
Coltivazione e moltiplicazione
Hibiscus tiliaceus cresce rapidamente nei climi tropicali o subtropicali umidi, in pieno sole, ma non sopporta il gelo. Le zone di rusticità solitamente indicate sono USDA 10–12. Nei climi esposti a gelate richiede quindi un vaso da proteggere in veranda o serra calda, mentre nelle regioni tropicali può crescere in piena terra. 3 4
La propagazione avviene per seme o per talea. I semi, raccolti poco prima che le capsule imbruniscano, germinano dopo scarificazione e ammollo di 24 ore in acqua calda; la germinabilità si aggira sul 50%. Le talee semilegnose di 20–40 cm radicano più rapidamente e possono fiorire già il primo anno, contro i due o tre anni richiesti dalle piante nate da seme. 7
Per siepi e frangivento costieri si usa anche la tecnica dei pali vivi: si piantano porzioni di ramo lunghe 2–3 m, interrandone un terzo. In condizioni favorevoli radicano in meno di un mese; è lo stesso principio utilizzato per le recinzioni viventi. 7
Cultivar, confusioni e piante affini
Manca un registro orticolo internazionale delle cultivar della specie, ma si distinguono quattro forme per uso o aspetto: pūrau ʻopiʻopi, della nomenclatura tahitiana, con foglie e fiori scanalati; pūrau papa, che cresce sulle rocce costiere senza produrre semi; pūrau tōroire, a foglie piccole; e una forma ornamentale a fogliame porpora e fiori rosa o bianchi, priva di registrazione internazionale formale. 7
La somiglianza più insidiosa riguarda Hibiscus elatus, il mahot blu. Condivide il nome inglese mahoe e la storica collocazione in Talipariti, ma resta una specie distinta, originaria dei Caraibi anziché del Pacifico. Il nome scientifico completo, con autore, permette di separare Hibiscus tiliaceus L. da Hibiscus elatus Sw., superando l'ambiguità dei nomi comuni. 1
Sul campo è soprattutto l'associazione con il litorale tropicale, le mangrovie o le rive sabbiose a orientare il riconoscimento. Hibiscus rosa-sinensis, coltivato in siepi ornamentali, non ha lo stesso legame con il mare; Hibiscus elatus è invece ricercato soprattutto per il legno, più che per la sua presenza costiera.
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Hibiscus tiliaceus L.
- International Plant Names Index, Hibiscus tiliaceus
- Missouri Botanical Garden Plant Finder, Hibiscus tiliaceus
- Plants For A Future, Talipariti tiliaceum
- National Tropical Botanical Garden, Hibiscus tiliaceus
- Mangrove and Wetland Wildlife guidebook (NUS), Hibiscus tiliaceus
- Wikipedia, Hibiscus tiliaceus
- Wikipedia, Hibiscus tiliaceus
- IUCN Red List, Hibiscus tiliaceus, valutazione
- Perenual, dati sui caratteri delle piante, Hibiscus tiliaceus, dati
Domande frequenti
Hibiscus tiliaceus è tossico per gatti e cani?
I dati disponibili indicano Hibiscus tiliaceus come non tossico per gatti, cani ed esseri umani. Una riserva documentata riguarda soltanto i semi, per gli acidi grassi ciclopropenici presenti nel loro olio.
Perché compare anche il nome Talipariti tiliaceum?
Nel 2001 il botanico Paul Fryxell trasferì questa specie, insieme a ventuno specie affini, nel nuovo genere Talipariti. POWO mantiene però Hibiscus tiliaceus come nome accettato e anche nell’uso corrente prevale largamente Hibiscus.
Si può coltivare Hibiscus tiliaceus dove gela?
Non in normale piena terra. La specie non sopporta il gelo e richiede un vaso da proteggere in veranda o serra calda; nei territori tropicali può invece crescere naturalmente all’aperto.
Perché i fiori cambiano colore?
Ogni fiore dura una sola giornata. Si apre bianco o giallo pallido al mattino, poi passa al rosa, all’arancio e infine al porpora scuro prima di cadere la sera.
Hibiscus tiliaceus è invasivo?
Il Florida Exotic Pest Plant Council lo colloca nella categoria II in Florida, con potenziale invasivo documentato nelle zone umide. Altrove lo stato dipende molto dal territorio e il fenomeno rimane soprattutto locale.
A cosa serve la corteccia interna?
La corteccia interna, chiamata more in tahitiano, fornisce una fibra resistente tradizionalmente usata per corde, stuoie, reti da pesca e alcuni costumi da danza.
Qual è il metodo più rapido per moltiplicare Hibiscus tiliaceus?
Le talee semilegnose radicano più rapidamente dei semi e possono dare piante fiorite già il primo anno, contro i due o tre anni richiesti da una pianta nata da seme.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.





