Noce nero (Juglans nigra, )
Noce nero (Juglans nigra) è un grande albero deciduo delle Juglandaceae, originario dell’America settentrionale centrale e orientale. Si riconosce dalla corteccia quasi nera fessurata a losanghe, dalle lunghe foglie composte e dal mallo che non si apre mai, a differenza del noce comune. Il durame scuro è tra i legni più ricercati del Nordamerica.
Leggi di piùNoce nero, Black walnut, Eastern black walnut e Nogal negro americano
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Juglans nigra comprende l’America settentrionale centrale e orientale, dal Canada sudorientale (Ontario meridionale) alla Florida settentrionale, e a ovest fino al Texas e al Dakota del Nord. È ampiamente piantato fuori da quest’area per il legno e le noci, soprattutto in Europa occidentale, dove non è considerato invasivo.
- Autoctona2
- Introdotta1
- Stati Uniti
- Canada
- Nuova Zelanda
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Noce nero (Juglans nigra L., 1753), detto in inglese Black walnut o Eastern black walnut e in spagnolo Nogal negro americano, è un grande albero deciduo del genere Juglans, nelle Juglandaceae. Originario del Nordamerica centrale e orientale, si distingue dal noce comune Juglans regia per la corteccia quasi nera, profondamente fessurata in piccole losanghe ravvicinate, e per il mallo che non si apre a maturità. 1 3
La voce Juglans deriva dal latino Jovis glans, «ghianda di Giove», espressione usata nell’antica Roma per il noce comune e ripresa da Linneo per l’intero genere. L’epiteto nigra richiama invece il colore quasi nero del durame e della corteccia, carattere che distingue questo noce nordamericano dal parente europeo. 1
Riconoscimento
A maturità Juglans nigra raggiunge generalmente 15-30 m di altezza, con una chioma larga 15-21 m e un tronco che negli esemplari più vecchi può superare 1,8 m di diametro. Il tronco cresce rapidamente nei primi vent’anni, sostenuto dallo sviluppo del fittone; quando la struttura è formata, la crescita rallenta sensibilmente. 3 2
Lunghe 30-60 cm, le foglie alterne e pennate del noce nero portano 15-23 foglioline ovato-lanceolate e finemente dentate. Stropicciate, emanano un odore aromatico pungente. La cicatrice fogliare trilobata a «viso di scimmia» e il midollo del rametto diviso in camere, visibile in sezione, permettono il riconoscimento anche d’inverno, senza foglie né frutti. 3
Fra aprile e maggio, prima o durante l’apertura delle foglie, il noce nero monoico porta amenti maschili penduli di 6-14 cm e piccoli fiori femminili in gruppi di 2-5 in spighe terminali. La noce tondeggiante è avvolta in un mallo carnoso verde giallastro indeiscente, misura 3-7 cm di diametro e annerisce maturando fra settembre e ottobre. 3 2
Tassonomia utile
Il riferimento nomenclaturale per questa specie è Juglans nigra L., accettato da POWO/WCVP e descritto da Linneo nel 1753. Forme e varietà storiche nominate nella letteratura botanica sono oggi considerate sinonimi della specie tipo:
- Juglans nigra f. oblonga (Marshall) Fernald, sinonimo botanico
- Juglans nigra var. boliviana C.DC., sinonimo botanico
- Juglans nigra f. laciniata Rehder, sinonimo botanico
Per orientarsi fra denominazioni commerciali mutevoli, il nome scientifico accettato rimane il riferimento affidabile: noce nero e eastern black walnut indicano la stessa specie. 1 7
Habitat e distribuzione
Dal Canada sudorientale alla Florida settentrionale e, a ovest, al Texas e al Dakota del Nord si estende l’areale nativo di Juglans nigra, nel Nordamerica centrale e orientale. Cresce soprattutto nei boschi ripariali, nelle valli alluvionali e ai piedi dei versanti, su terreni profondi, fertili e ben drenati. 1 3
Lo stato di conservazione di Juglans nigra è a minor preoccupazione per l’Unione internazionale per la conservazione della natura. Areale ampio e popolazione complessivamente stabile sostengono questa valutazione, nonostante la pressione locale della malattia dei mille cancri nei popolamenti colpiti. 6
Piantato estesamente fuori dall’areale nativo per legno e noci, il noce nero cresce oggi in Europa occidentale, anche in Francia, e fino in Nuova Zelanda. In queste regioni d’introduzione non figura fra le specie considerate invasive. 4
Ciclo e riproduzione
Il noce nero fiorisce in aprile-maggio, prima o insieme all’apertura delle foglie. Essendo monoico porta fiori maschili e femminili separati sullo stesso albero; lo scarto di alcuni giorni nella maturazione favorisce la fecondazione incrociata con il polline di un vicino rispetto all’autofecondazione. L’impollinazione avviene attraverso il vento. 3
In settembre-ottobre maturano le noci del noce nero. La produzione inizia già a 6 anni, ma diventa consistente dopo 20 anni. In piena terra la moltiplicazione avviene soprattutto per semina, dopo vari mesi di stratificazione fredda; per una cultivar nominata solo l’innesto conserva i caratteri varietali, che il seme non riproduce fedelmente. 3 4
Fin dai primi anni, il fittone penetra in profondità: ciò spiega lo sviluppo inizialmente modesto della parte aerea. Senza questo ancoraggio sotterraneo già formato, l’albero non può sostenere una chioma ampia. La stessa radice rende rischioso il trapianto successivo: conviene collocare il noce nero nella sede definitiva fin dalla germinazione. 3
Usi e rischi
Denso e poco incline a deformarsi nell’essiccazione, il durame da bruno scuro a quasi nero è tra i legni nordamericani più ricercati. Serve per ebanisteria, falegnameria fine, calci di fucile e impiallacciature. Le noci dolci, difficili da estrarre dal mallo tenace, entrano in confetteria e pasticceria. Un tempo il mallo forniva ai coloni nordamericani una tintura bruna e un colorante giallo, in assenza di altri pigmenti stabili disponibili localmente. 3 4
Da radici, foglie e mallo viene liberato juglone, composto allelopatico che inibisce molte piante vicine, in particolare pomodoro, melo, azalee e alcuni pini bianchi. Orto e aiuole sensibili vanno quindi tenuti lontani dalla chioma del noce nero adulto, per evitare un deperimento progressivo senza causa apparente. 4 3
Per l’ASPCA, noci ammuffite e frammenti della lettiera sono tossici per il cane, con possibili tremori e convulsioni dopo l’ingestione, e per il cavallo. In quest’ultimo, il solo contatto con trucioli di noce nero nella lettiera può causare laminite o coliche; il gatto non risulta sensibile. 5
Varietà, confusioni e piante affini
Fra le cultivar selezionate per le noci o il portamento figurano ‘Thomas’, scelta già nel 1881 per regolarità e qualità della fruttificazione, e ‘Kwik-Krop’, apprezzata per la precoce entrata in produzione. Il nome scientifico rimane il riferimento più affidabile: si tratta di selezioni innestate dello stesso taxon. 3
Nel confronto con altri alberi, Juglans regia, il noce comune, ha noci dal guscio liscio e meno foglioline (5-9 contro 15-23). Juglans cinerea, il noce cinereo, ha mallo appiccicoso e noce oblunga. Gli hickory del genere Carya si distinguono invece per il mallo che si apre in quattro valve a maturità, mentre quello del noce nero resta integro. 3
Un’ulteriore minaccia è la malattia dei mille cancri, causata da Geosmithia morbida e trasmessa dal piccolo scolitide Pityophthorus juglandis. L’infezione produce centinaia di piccoli cancri sotto la corteccia e spesso uccide l’albero in pochi anni: è un rischio da considerare prima di trasportare legno non trattato. 8
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Juglans nigra L.
- Royal Horticultural Society, Juglans nigra (black walnut)
- NC State Extension, Juglans nigra (Black Walnut)
- Plants For A Future, Juglans nigra
- ASPCA, scheda di tossicità del noce nero
- IUCN Red List of Threatened Species, Juglans nigra valutazione
- GBIF, Juglans nigra L. scheda della specie
- Wikipedia, malattia dei mille cancri
Domande frequenti
Noce nero e noce comune sono la stessa specie?
No. Juglans nigra e Juglans regia sono specie distinte dello stesso genere. Il noce nero ha mallo indeiscente e corteccia quasi nera; il noce comune produce le noci dal guscio liscio normalmente vendute nei negozi.
Il noce nero è tossico per cani e gatti?
Secondo l’ASPCA, noci ammuffite e frammenti della lettiera di noce nero sono tossici per il cane, con possibili tremori e convulsioni, e per il cavallo, nel quale il contatto con i trucioli può causare laminite. Il gatto non risulta sensibile.
Perché sotto il noce nero cresce poco?
Radici, foglie e mallo liberano juglone, un composto allelopatico che inibisce la crescita di molte piante vicine, soprattutto pomodoro, melo e azalee. L’orto deve restare lontano dalla chioma di un adulto.
Le noci del noce nero sono commestibili?
Sì, la polpa è dolce e aromatica, ma difficile da estrarre per il mallo tenace e appiccicoso. Le noci sgusciate si usano soprattutto in confetteria e pasticceria.
Il legno di noce nero è davvero così ricercato?
Sì. Il durame, da bruno scuro a quasi nero, è denso e si deforma poco nell’essiccazione. È tra i legni nordamericani più apprezzati in ebanisteria e per le impiallacciature.
Come riconoscere un giovane noce nero prima che produca noci?
L’odore aromatico delle foglie stropicciate, il midollo diviso in camere visibile in sezione del rametto e la cicatrice fogliare a viso di scimmia sotto ogni gemma consentono di riconoscerlo anche senza frutti.
Quale malattia minaccia il noce nero?
La malattia dei mille cancri, causata dal fungo Geosmithia morbida trasmesso da uno scolitide, forma centinaia di piccoli cancri sotto la corteccia e spesso uccide l’albero in pochi anni.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.




