Abete d'acqua (Metasequoia glyptostroboides, )
Abete d'acqua (Metasequoia glyptostroboides) è una grande conifera caducifoglia delle Cupressaceae, unica specie vivente del genere Metasequoia. Conosciuto a lungo soltanto attraverso i fossili, fu riscoperto vivo nella Cina centro-meridionale negli anni Quaranta, per poi diffondersi nel mondo come albero ornamentale a crescita rapida.
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Taken Oct 17, 2022 by Wolfgang Klesper (cc-by-sa)
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Distribuzione mondiale
L'areale nativo di Metasequoia glyptostroboides è limitato a una piccola zona di confine fra Hubei, Hunan e municipalità di Chongqing, nella Cina centro-meridionale. Dopo la distribuzione mondiale dei semi raccolti nel 1947-1948, fuori da quest'area è conosciuto soprattutto come albero piantato in parchi, filari e orti botanici.
Identità
Abete d'acqua (Metasequoia glyptostroboides Hu & W.C.Cheng, 1948), detto anche metasequoia o dawn redwood in inglese, è l'unica specie vivente del genere Metasequoia, nelle Cupressaceae. Questa conifera caducifoglia condivide la sottofamiglia Sequoioideae con Sequoia sempervirens e Sequoiadendron giganteum, gli altri due grandi alberi conosciuti come redwoods. 1 2
Sette anni separano la descrizione del genere fossile, nel 1941, da quella della specie vivente, nel 1948. Il paleobotanico giapponese Shigeru Miki aveva descritto Metasequoia soltanto da fossili, ritenendo il genere estinto da milioni di anni. Nel 1943 un albero sconosciuto individuato presso Moudao, nella contea di Lichuan (Hubei), fu ricondotto a quel genere. Hu Xiansu e Cheng Wan-chun lo descrissero formalmente nel 1948; l'epiteto glyptostroboides richiama la somiglianza con Glyptostrobus pensilis. 6
Riconoscimento
La caduta autunnale del fogliame distingue l'abete d'acqua dalla maggior parte delle conifere. I rametti corti, con aghi morbidi in due file opposte, ingialliscono e poi diventano rossicci a fine stagione; cadono insieme agli aghi, come nel cipresso calvo (Taxodium distichum). 2 5
Un tronco adulto scanalato e allargato alla base porta una corteccia fibrosa bruno-aranciata che si sfalda in strisce verticali. La chioma è strettamente conica, con una cima evidente anche nei grandi esemplari. In coltivazione l'albero raggiunge comunemente 25-40 m di altezza e 6-15 m di larghezza alla base; gli esemplari selvatici più alti misurati in Cina arrivano a circa 51 m. 3 2
Per distinguere le due conifere caducifoglie, osserva gemme e rami: nell'abete d'acqua sono opposti, nel cipresso calvo alterni. È un indizio più affidabile della corteccia e del portamento, troppo simili per risolvere il dubbio fuori dalla stagione dei coni. 5
Tassonomia utile
Il termine Metasequoia unisce il greco meta (oltre, dopo) a Sequoia: Miki lo scelse per un genere fossile ritenuto vicino ma distinto dalle sequoie viventi. Glyptostroboides significa letteralmente «simile a Glyptostrobus», il cipresso calvo cinese; portamento e fogliame affini spiegano la confusione botanica precedente alla descrizione del 1948. 1
Dalla pubblicazione il nome accettato è rimasto stabile, con Hu Xiansu e Cheng Wan-chun (Hu & W.C.Cheng) come autorità. Il genere non comprende altre specie viventi riconosciute. I nomi di varietà o sottospecie proposti successivamente, come Metasequoia glyptostroboides var. caespitosa, sono sinonimi dello stesso nome accettato, adottato senza varianti anche dal repertorio francofono Tela Botanica. 1 8
Habitat e distribuzione
Fra Hubei, Hunan e municipalità di Chongqing, nella Cina centro-meridionale, sopravvive il ristretto areale nativo dell'abete d'acqua. Circa il 90 % degli alberi selvatici censiti cresce su meno di 500 km² intorno a Lichuan (Hubei), in valli umide e lungo corsi d'acqua di media montagna. 5 4
I censimenti del 2007-2009 contarono circa 5 371 alberi selvatici maturi. La rigenerazione naturale rimane rara: la conversione delle valli in risaie riduce l'habitat e la raccolta ripetuta dei coni per i vivai sottrae semi alle popolazioni spontanee. La Lista rossa IUCN classifica la specie in pericolo. 4 5
La diffusione fuori dalla Cina risale a una spedizione finanziata dall'Arnold Arboretum nel 1947. I semi raccolti dagli alberi originari di Lichuan furono distribuiti dal 1948 a decine di istituzioni nel mondo. Quasi tutti gli esemplari coltivati oggi discendono da quel primo lotto, all'origine di una base genetica particolarmente ristretta. 6 7
Ciclo e riproduzione
Sullo stesso albero si sviluppano piccoli coni maschili e femminili: la specie è monoica. I coni pollinici, riuniti in grappoli penduli, liberano il polline a fine inverno o all'inizio della primavera, prima della ripresa del fogliame. 2
Globosi e lunghi 1,5-2,5 cm, i coni femminili maturano in una stagione. Dal verde passano al bruno opaco in autunno, quando liberano semi alati dispersi dal vento. Nei giovani alberi ben attecchiti i getti annuali possono avvicinarsi a 1 m, una crescita nettamente più rapida di quella della maggior parte delle altre conifere temperate. 3
Occorrono diversi decenni perché la base del tronco sviluppi le tipiche scanalature; la prima produzione abbondante di coni inizia generalmente dopo circa quindici anni. 3
Usi e rischi
Come albero ornamentale, l'abete d'acqua si pianta isolato, in filare o presso gli specchi d'acqua. Tollera sia terreni ricchi e ben drenati sia suoli pesanti e temporaneamente saturi d'acqua, una capacità rara fra le grandi conifere. 2 3
Per questa conifera ornamentale non risulta alcuna tossicità documentata per l'uomo o gli animali domestici; foglie e legno non presentano composti irritanti noti. 5
Il legno leggero e la crescita rapida hanno suscitato interesse per il rimboschimento in Cina. La vulnerabilità genetica, dovuta a un numero molto limitato di alberi fondatori, rimane però un elemento da considerare nelle piantagioni su larga scala. 4
Varietà, confusioni e piante affini
Portamento e colore delle foglie distinguono alcune cultivar orticole. National è stretta, fastigiata e regolare, molto usata nei filari urbani. Gold Rush, venduta anche come Golden Oji, ha fogliame interamente dorato in primavera ed estate. Miss Grace presenta un portamento piangente e compatto, ottenuto per innesto, adatto ai piccoli giardini. 2
Il cipresso calvo (Taxodium distichum) resta la somiglianza più insidiosa: è anch'esso una conifera caducifoglia di ambienti umidi, con chioma e fogliame affini. Le gemme offrono un criterio affidabile tutto l'anno, opposte nell'abete d'acqua e alterne nel cipresso calvo; corteccia e coni sono utili solo in stagione. Sequoia sempervirens rimane invece sempreverde e non perde i rametti, perciò in inverno il dubbio si risolve facilmente. 5
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Metasequoia glyptostroboides Hu & W.C.Cheng
- Royal Horticultural Society, Metasequoia glyptostroboides - abete d’acqua
- Missouri Botanical Garden Plant Finder, Metasequoia glyptostroboides
- IUCN Red List, valutazione di Metasequoia glyptostroboides
- Threatened Conifers of the World (RBGE), Metasequoia glyptostroboides
- Arnold Arboretum, raccolte di Metasequoia del 1947
- INPN / MNHN, Metasequoia glyptostroboides
- Tela Botanica, repertorio BDTFX, Metasequoia glyptostroboides
Domande frequenti
L’abete d’acqua è davvero un fossile vivente?
Sì. Il genere Metasequoia era noto solo dai fossili descritti nel 1941, prima che un albero vivo venisse individuato in Cina nel 1943 e descritto formalmente nel 1948. È uno dei casi meglio documentati di una specie ritenuta estinta prima della riscoperta.
L’abete d’acqua perde le foglie in inverno?
Sì, una caratteristica rara fra le conifere. Gli aghi diventano rossicci in autunno e cadono insieme ai rametti corti che li portano, come nel cipresso calvo ma diversamente dalla maggior parte delle conifere.
Come distinguere l’abete d’acqua dal cipresso calvo?
Il carattere più affidabile è la disposizione delle gemme e dei rami, opposti nell’abete d’acqua e alterni nel cipresso calvo (Taxodium distichum). Anche la corteccia fibrosa aranciata e la chioma molto conica aiutano il riconoscimento.
L’abete d’acqua è tossico per animali o bambini?
Non è documentata tossicità per questa specie, né per gli animali domestici né per l’uomo. Foglie e corteccia non contengono composti irritanti noti.
Dove cresce oggi spontaneo l’abete d’acqua?
La popolazione selvatica è limitata a una piccola zona di confine fra Hubei, Hunan e municipalità di Chongqing, nella Cina centro-meridionale; la maggior parte degli alberi si trova intorno a Lichuan.
L’abete d’acqua rischia l’estinzione?
È classificato in pericolo nella Lista rossa IUCN. La popolazione selvatica è ridotta e la rigenerazione naturale è ostacolata dalla conversione delle valli in terreni agricoli e dalla raccolta ripetuta dei coni.
Quanto diventa alto un abete d’acqua adulto?
In coltivazione raggiunge comunemente 25-40 m. I maggiori esemplari selvatici misurati in Cina arrivano a circa 51 m, collocandolo fra le conifere temperate più alte conosciute.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.






