Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella, L. 1753)

Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella) è una pianta erbacea perenne delle Oxalidaceae, diffusa nei sottoboschi freschi d'Europa e dell'Asia temperata fino al Giappone. Bassa e acaule, presenta foglie trifogliate a cuore rovesciato, ripiegate due volte al giorno, e piccoli fiori bianchi solitari venati di lilla.

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Nome scientificoOxalis acetosella
GenereOxalis
OrdineOxalidales

Acetosella dei boschi, Acetosella e Wood sorrel

Identità
Tossicità
Prudenza : umani, inclusi bambini · Tossico : gatti, cani, cavalli e animali
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Vivace erbacea · Rosetta
Tipo di foglie
Semisempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
FranciaRegno UnitoIslandaNorvegiaGermaniaRussiaGiapponeAlgeria
Habitat
Sottoboschi freschi e acidi, scarpate e siepi ombrose, margini e radure montane su terreni sempre umidi
Stagionalità
Fioritura
Primavera
Raccolta
Primavera
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
4/10
Tempo di maturazione
Colonia clonale stabilita in 2–5 anni grazie ai rizomi
Propagazione
Divisione, Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Bassa, fogliame basso protetto dalla copertura del sottobosco
Umidità
70–95 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo da fresco a umido, Terra ricca e ben aerata
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Ombra piena

Posizionala alla luce indiretta o in una stanza ombreggiata.

Ombra o mezz’ombra luminosa, senza sole diretto
Esterno
Piantagione in ombra, Terra piena, Siepe campestre
Vasi
Vaso drenante
Aspetto
Altezza3–15 cmLarghezza15–50 cm
Foglie
Verde
Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella): origine e usi — foglie 1
Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella): origine e usi — foglie 2
Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella): origine e usi — foglie 3
Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella): origine e usi — foglie 4
Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella): origine e usi — foglie 5
Fiori
BiancoRosaDimensioni1.2–2.5 cm
Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella): origine e usi — fiori 1
Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella): origine e usi — fiori 2
Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella): origine e usi — fiori 3
Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella): origine e usi — fiori 4
Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella): origine e usi — fiori 5
Frutti
Verde
Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella): origine e usi — frutti 1
Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella): origine e usi — frutti 2
Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella): origine e usi — frutti 3
Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella): origine e usi — frutti 4
Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella): origine e usi — frutti 5
Portamento
Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella): origine e usi — portamento 1
Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella): origine e usi — portamento 2
Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella): origine e usi — portamento 3
Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella): origine e usi — portamento 4
Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Verde
Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella): origine e usi — corteccia 1
Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella): origine e usi — corteccia 2
Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella): origine e usi — corteccia 3
Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella): origine e usi — corteccia 4
Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

POWO colloca l'areale nativo di Oxalis acetosella tra l'Europa e il Giappone, con una presenza isolata in Algeria. In Europa va dall'Islanda e dalla Scandinavia settentrionale alle montagne della Spagna centrale, dell'Italia e della Grecia, restando rara sulle coste mediterranee. In Francia Tela Botanica e INPN la segnalano in quasi tutto il paese sui suoli silicei, più rara nel Mezzogiorno. La specie nordamericana un tempo considerata sottospecie circumpolare è oggi distinta come Oxalis montana.

  • Autoctona8
  • Francia metropolitana
  • Gran Bretagna e Irlanda
  • Islanda
  • Norvegia
  • Germania
  • Russia occidentale
  • Giappone
  • Algeria

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Acetosella dei boschi (Oxalis acetosella L., 1753), chiamata anche acetosella, è un’erbacea perenne delle Oxalidaceae. Il nome botanico unisce il greco oxys, «acido», e il latino acetosella, «piccola acetosa»: entrambe le radici richiamano il sapore acidulo delle foglie, non il loro aspetto. 7 3

La fioritura tra aprile e maggio coincide con il ritorno del cuculo e con il periodo in cui risuonava il canto liturgico dell’alleluia: da qui alcuni soprannomi francesi della pianta. È una specie acaule: foglie e fiori nascono direttamente da un rizoma sottile e strisciante, senza un vero fusto aereo eretto. 3

Riconoscimento

Tutte basali e lungamente picciolate, le foglie portano tre foglioline a cuore rovesciato, di colore verde chiaro o più intenso secondo la luce. I piccioli raggiungono 10 cm; le foglioline si ripiegano verso il basso due volte al giorno, con un movimento nastico regolato dalle cellule motrici alla loro base. 7

Durante la crescita il cespo misura 3–8 cm in altezza, mentre i peduncoli fiorali privi di foglie arrivano a 15 cm. Ciascuno porta un fiore bianco solitario, percorso da sottili venature lilla o porpora, con petali lunghi tre o quattro volte il calice. Esistono varianti rosa o porpora, rare e localizzate. 3 7

Stropicciando una foglia si liberano un odore e un sapore nettamente aciduli, dovuti all’acido ossalico: un carattere utile quando mancano i fiori e il solo aspetto non permette di decidere. 5

Tassonomia utile

Per POWO e IPNI Oxalis acetosella è il nome accettato, senza varietà o sottospecie attualmente riconosciute. Diversi nomi più antichi ricorrono tuttavia nella sinonimia o in una concezione più ampia della specie:

  • Acetosella alba Kuntze, nome storico nella sinonimia
  • Oxalis acetosella var. parviflora (Lej.) P.Fourn.
  • Oxalis acetosella f. rhodantha (Fernald) Geerinck & Walravens
  • Oxalis acetosella subsp. montana (Raf.) Hultén

L’ultima combinazione mostra bene una difficoltà della sinonimia: le flore antiche riunivano talvolta tutto l’areale circumpolare, America settentrionale compresa, in un’unica specie variabile. Le classificazioni attuali distinguono la pianta nordamericana come Oxalis montana, limitando così O. acetosella in senso stretto all’Eurasia. 1 2 7

Habitat e distribuzione

Tra Europa e Giappone si estende l’areale nativo indicato da POWO, con una presenza isolata in Algeria. In Europa la specie va dall’Islanda e dalla Scandinavia settentrionale alle montagne della Spagna centrale, dell’Italia e della Grecia, rimanendo rara lungo le coste mediterranee: la Corsica è l’unica isola mediterranea raggiunta. In Asia occupa fasce subalpine e alpine tra 2.130 e 4.110 m. 1 7

Per il territorio francese, Tela Botanica e INPN segnalano l’acetosella in quasi tutto il paese su suoli silicei, nei sottoboschi e nei luoghi ombrosi umidi, con rarità nel Mezzogiorno mediterraneo. In alcune zone dell’Inghilterra meridionale è persino un indicatore di bosco antico: l’apparato radicale molto superficiale la limita ai terreni mai esposti a stress idrici prolungati. 3 4

Ciclo e riproduzione

I fiori aperti di aprile e maggio, detti casmogami, attirano pochi insetti e producono pochi semi. La maggior parte della riproduzione sessuata dipende da una seconda ondata a fine estate: fiori senza petali, che non si aprono mai, si autoimpollinano in boccio secondo la strategia cleistogama. Ogni capsula ovoidale di 3–4 mm libera fino a dieci semi mediante dispersione esplosiva, proiettandoli fino a un metro dalla pianta madre. 7

Contemporaneamente il rizoma strisciante garantisce una continua moltiplicazione vegetativa. Le colonie clonali possono raggiungere 50 cm di diametro nell’ombra fitta e unirsi fino a dominare localmente lo strato erbaceo, talvolta a scapito delle giovani piante di altre specie del sottobosco. 7

Usi e rischi

Dal sapore acidulo simile all’aceto, le foglie giovani vengono tradizionalmente consumate crude in insalata o usate in piccole quantità in cucina. Sono spesso confuse con l’acetosa (Rumex acetosa), che non ha parentela botanica. Il contenuto di acido ossalico, fino al 7% della massa secca, richiede moderazione: l’eccesso favorisce i calcoli renali, con rischio maggiore nelle persone già soggette a gotta o reumatismi. 7 5

Secondo l’ASPCA il genere Oxalis è tossico per cani, gatti e cavalli: gli ossalati solubili possono provocare salivazione e tremori, con rischio di insufficienza renale dopo ingestione massiccia. Il bestiame è il più esposto: circa 600 g di pianta bastano a causare una grave carenza di calcio in una pecora, anche se il gusto acre scoraggia generalmente un consumo abbondante. 6 7

Varietà, confusioni e piante affini

Attualmente non vengono riconosciute sottospecie all’interno di Oxalis acetosella. Le rare varianti dai fiori rosa o porpora rimangono curiosità locali più che cultivar commerciali stabili. 7

Lo scambio più comune riguarda il trifoglio, soprattutto il trifoglio bianco (Trifolium repens) e Trifolium dubium: da oltre un secolo queste specie contendono alla medica lupulina il titolo folklorico di autentico shamrock irlandese. Due caratteri risolvono il dubbio: foglioline a cuore rovesciato nell’acetosella e ovali nel trifoglio; fiore bianco solitario con cinque petali nella prima e capolino denso di piccoli fiori papilionacei nel secondo. 8

Anche alcuni giovani germogli di geranio di San Roberto possono creare dubbi prima della fioritura. L’odore acidulo delle foglie stropicciate permette però di distinguere rapidamente l’acetosella. 5

Fonti principali

Domande frequenti

L’acetosella dei boschi è un trifoglio?

No. Pur avendo tre foglioline, Oxalis acetosella appartiene alle Oxalidaceae e non ai trifogli (Trifolium), che sono Fabaceae. La confusione deriva soprattutto dal folklore dello shamrock irlandese.

L’acetosella dei boschi è tossica?

Contiene acido ossalico e ossalati solubili. L’ASPCA la considera tossica per cani, gatti e cavalli; nell’uomo un consumo moderato di foglie giovani è tollerato, ma gli eccessi sono sconsigliati, soprattutto in caso di gotta o calcoli renali.

Perché le foglie si ripiegano la sera?

È un movimento nastico chiamato nictinastia: le cellule motrici alla base di ogni fogliolina regolano la propria pressione interna in funzione della luce e dell’umidità, due volte al giorno.

Perché alcuni fiori non si aprono mai?

Alla fine dell’estate Oxalis acetosella produce fiori cleistogami privi di petali, che si autoimpollinano ancora in boccio. Producono la maggior parte dei semi stagionali, mentre i fiori bianchi primaverili attirano pochi insetti.

Dove cresce l’acetosella dei boschi?

Nei sottoboschi freschi e acidi, sulle scarpate ombrose e nelle siepi umide dell’Europa e dell’Asia temperata. In alcune zone inglesi la sua presenza indica persino un bosco antico, mai dissodato.

Si può mangiare l’acetosella dei boschi?

Le foglie giovani si consumano tradizionalmente crude, in piccole quantità, per il sapore acidulo simile all’aceto. Non va confusa con l’acetosa (Rumex acetosa), priva di parentela botanica.

Che cosa significa Oxalis acetosella?

Oxalis deriva dal greco oxys, «acido», mentre acetosella è il termine latino per «piccola acetosa». Entrambe le radici descrivono il sapore acidulo del fogliame, non il suo aspetto.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.