Peccio del Colorado (Picea pungens, Engelm. 1879)

Peccio del Colorado (Picea pungens) è una conifera delle Pinaceae originaria delle Montagne Rocciose centrali degli Stati Uniti. Il fogliame spesso glauco, dall’azzurro argentato al verde azzurro, ne fa una delle conifere ornamentali più piantate nelle regioni temperate, ben oltre l’areale montano naturale.

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Nome scientificoPicea pungens
GenerePicea
OrdinePinales

Peccio del Colorado, Abete argentato, Blue spruce e Colorado spruce

Identità
Tossicità
Non tossico segnalato per gli animali domestici
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Conifera · Albero
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
Stati Uniti
Habitat
Pendii montani umidi, boschi ripariali e valli d’alta quota, tra 1 800 e 3 050 m
Stagionalità
Fioritura
Primavera
Raccolta
Autunno
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
3/10
Tempo di maturazione
Crescita lenta nei primi 10 anni, portamento adulto definito verso 20–30 anni
Propagazione
Semina, Trapianto
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Alta, radici superficiali ma portamento molto stabile
Umidità
30–60 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Argilla, limo o sabbia, Suolo fresco
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Esterno
Aiuola a pieno sole, Siepe campestre, Roccia resistente al gelo
Vasi
Grande bacino
Aspetto
Altezza1500–3000 cmLarghezza300–600 cm
Foglie
BluVerde
Peccio del Colorado (Picea pungens): origine e usi — foglie 1
Peccio del Colorado (Picea pungens): origine e usi — foglie 2
Peccio del Colorado (Picea pungens): origine e usi — foglie 3
Peccio del Colorado (Picea pungens): origine e usi — foglie 4
Peccio del Colorado (Picea pungens): origine e usi — foglie 5
Fiori
ArancioneVerde
Peccio del Colorado (Picea pungens): origine e usi — fiori 1
Peccio del Colorado (Picea pungens): origine e usi — fiori 2
Peccio del Colorado (Picea pungens): origine e usi — fiori 3
Peccio del Colorado (Picea pungens): origine e usi — fiori 4
Peccio del Colorado (Picea pungens): origine e usi — fiori 5
Frutti
Marrone
Peccio del Colorado (Picea pungens): origine e usi — frutti 1
Peccio del Colorado (Picea pungens): origine e usi — frutti 2
Peccio del Colorado (Picea pungens): origine e usi — frutti 3
Peccio del Colorado (Picea pungens): origine e usi — frutti 4
Peccio del Colorado (Picea pungens): origine e usi — frutti 5
Portamento
Peccio del Colorado (Picea pungens): origine e usi — portamento 1
Peccio del Colorado (Picea pungens): origine e usi — portamento 2
Peccio del Colorado (Picea pungens): origine e usi — portamento 3
Peccio del Colorado (Picea pungens): origine e usi — portamento 4
Peccio del Colorado (Picea pungens): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Marrone
Peccio del Colorado (Picea pungens): origine e usi — corteccia 1
Peccio del Colorado (Picea pungens): origine e usi — corteccia 2
Peccio del Colorado (Picea pungens): origine e usi — corteccia 3
Peccio del Colorado (Picea pungens): origine e usi — corteccia 4
Peccio del Colorado (Picea pungens): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Picea pungens è limitato alle Montagne Rocciose centrali degli Stati Uniti, dal Wyoming meridionale e dall’Idaho orientale al Nuovo Messico e all’Arizona settentrionale, tra 1 800 e 3 050 m secondo la latitudine. È poi diventato una delle conifere ornamentali più coltivate fuori dall’areale, soprattutto nell’Europa e nell’Asia temperate.

  • Autoctona6
  • Stati Uniti (Colorado)
  • Stati Uniti (Wyoming)
  • Stati Uniti (Utah)
  • Stati Uniti (Idaho)
  • Stati Uniti (Nuovo Messico)
  • Stati Uniti (Arizona)

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Il Peccio del Colorado (Picea pungens Engelm., 1879), noto anche come abete argentato, è una conifera perenne del genere Picea (Pinaceae), originaria delle Montagne Rocciose centrali tra 1 800 e 3 050 m. L’epiteto latino pungens, «pungente», descrive gli aghi rigidi e acuminati dell’albero, senza riferirsi a un odore particolare. 1 6

Nel 1862 il botanico Charles Christopher Parry scoprì Picea pungens su Pikes Peak, in Colorado. George Engelmann pubblicò prima nomi invalidi, Abies menziesii e poi Picea menziesii, arrivando alla descrizione valida nel 1879, diciassette anni dopo la scoperta di Parry. 6

Riconoscimento

La sagoma di Picea pungens è nettamente piramidale, con rami orizzontali che negli esemplari isolati e ben esposti scendono spesso fino a terra. In natura supera talvolta 30 m; nel 2015 un albero del Colorado è stato misurato a quasi 55 m. Nella coltivazione ornamentale la maggior parte rimane tra 9 e 18 m. 6 3

Lunghi 1,5–4 cm, gli aghi sono rigidi, pungenti e a sezione quadrangolare, tipica dei pecci; si inseriscono tutt’intorno al rametto su piccoli cuscinetti legnosi. Il colore va dal verde azzurro a un azzurro argentato intenso: deriva da uno strato di cera epicuticolare che diffonde la luce e varia molto fra gli individui nati da seme. 2 3

Piccoli e aranciati sono i coni maschili. Quelli femminili diventano cilindrici e penduli sui rametti terminali, raggiungono 6–10 cm e hanno squame sottili e flessibili che dal verde passano al marrone chiaro a maturità. La corteccia, dal grigio violaceo al grigio scuro, forma solchi profondi e squame spesse negli alberi vecchi. 2 3

Tassonomia utile

Per questa conifera Plants of the World Online accetta il nome Picea pungens Engelm., nella famiglia Pinaceae. L’incertezza sul nome valido durò fino all’inizio del XX secolo: alcuni autori usavano Picea parryana in omaggio allo scopritore, prima che si consolidasse l’impiego di Picea pungens. 1 6

Il parente più vicino da distinguere sul campo è il peccio di Engelmann (Picea engelmannii Parry ex Engelm.), con cui condivide parte dell’areale nelle Montagne Rocciose. I suoi aghi sono più flessibili e meno pungenti al tatto rispetto a quelli di Picea pungens; il fogliame è generalmente meno glauco. 4

Habitat e distribuzione

Nelle Montagne Rocciose centrali degli Stati Uniti l’areale nativo comprende Wyoming meridionale, Idaho orientale, Utah, Colorado, Arizona settentrionale e Nuovo Messico settentrionale. La specie occupa pendii umidi e valli fresche tra 1 800 e 3 050 m, secondo la latitudine, in un clima fresco dove gran parte delle precipitazioni cade in estate. 4 1

Lungo i corsi d’acqua Picea pungens cresce spesso nei boschi ripariali, talvolta come unica conifera, oppure insieme alla douglasia delle Montagne Rocciose, al pino ponderosa e all’abete bianco. Le radici rimangono superficiali: in terreno fradicio ciò espone allo sradicamento durante venti forti, sebbene la stabilità sia buona in condizioni normali. 4

La coltivazione ornamentale ha diffuso Picea pungens in tutto il mondo, nell’Europa e nell’Asia temperate, per la sagoma regolare e il fogliame azzurro. L’areale naturale resta però ristretto e montano: la diffusione orticola mondiale non ne riflette l’estensione. L’IUCN considera la specie a rischio minimo (LC), uno status legato alla larga diffusione e alla stabilità dell’areale nativo. 6 2 8

Ciclo e riproduzione

Gli organi riproduttivi di Picea pungens sono monoici: gli strobili maschili si distribuiscono in tutta la chioma, quelli femminili occupano le estremità dei rami alti. Una piena produzione di coni ricorre ogni 2–3 anni; i semi maturano in agosto dello stesso anno. 4

La germinazione in natura è rapida e non richiede una stratificazione preliminare quando il seme trova terreno minerale esposto e abbastanza umido. In coltivazione, invece, 4–6 settimane di stratificazione fredda favoriscono un’emergenza uniforme nelle semine controllate. 4 5

L’incremento del diametro è lento: negli alberi selvatici un tronco di 10–13 cm corrisponde a un’età di 125–135 anni. Picea pungens è longevo: a Cedar Breaks, nello Utah, sono stati censiti esemplari di oltre 460 anni. 4 6

Usi e rischi

Come impiego prevale quello ornamentale, in esemplare isolato, siepe frangivento o filare, grazie alla sagoma piramidale e all’azzurro argentato. Le cultivar azzurre più ricercate, come Hoopsii e Koster, si moltiplicano per innesto: la semina non riproduce fedelmente questo colore. 3 6

Per cani e gatti le fonti disponibili non segnalano tossicità sistemica. Gli aghi rigidi e pungenti comportano soprattutto un rischio meccanico se ingeriti o toccati; anche per questo come albero di Natale si preferiscono talvolta specie dal fogliame più morbido. 3 5

Inquinamento atmosferico ed estati calde e umide sono sfavorevoli a Picea pungens: la crescita rallenta nettamente e aumenta la vulnerabilità alle malattie fungine. Il cancro da Cytospora (Leucocytospora kunzei) può interessare fino alla metà dei tessuti dei rami negli esemplari indeboliti degli Stati Uniti nordorientali. 4 5

Varietà, confusioni e piante affini

L’assortimento comprende oltre 38 cultivar di Picea pungens, dai grandi alberi piramidali alle forme nane da roccaglia. Hoopsii e Koster hanno un azzurro argentato molto intenso; Glauca Globosa e Montgomery offrono portamenti nani e arrotondati per piccoli giardini, senza la colorazione più intensa. 2 6

Nel riconoscimento sul campo due specie creano confusione. Picea engelmannii Parry ex Engelm., il peccio di Engelmann, ha aghi più flessibili e meno glauchi di Picea pungens. Picea glauca (Moench) Voss, il peccio bianco, ha fogliame verde grigio nettamente meno pungente. Gli alberi nati da seme venduti senza nome di cultivar pongono un altro problema: spesso il colore reale si conferma solo dopo diversi anni.

Nel 1939 il Colorado proclamò questo peccio albero ufficiale dello Stato, dopo la scoperta su Pikes Peak. Anche lo Utah lo scelse come albero simbolo dal 1933 al 2014, sostituendolo poi con il pioppo tremulo americano per la relativa rarità del peccio nel territorio statale.

Fonti principali

Domande frequenti

Perché alcuni Picea pungens sono più azzurri di altri?

Il colore azzurro argentato deriva da uno strato di cera epicuticolare che riveste gli aghi. In natura varia molto fra le piante nate da seme; le cultivar più azzurre, come Hoopsii, vengono quindi innestate per fissare il carattere.

Il peccio del Colorado è tossico per cani e gatti?

Le fonti disponibili non segnalano tossicità sistemica per cani e gatti. Gli aghi rigidi e pungenti costituiscono soprattutto un rischio meccanico se ingeriti, in particolare per gli animali giovani.

Qual è la differenza tra Picea pungens e Picea engelmannii?

Picea engelmannii, il peccio di Engelmann, ha aghi più flessibili e meno pungenti e un fogliame generalmente meno glauco. Le due specie si incontrano talvolta alle stesse quote nelle Montagne Rocciose.

Quanto diventa grande un Picea pungens adulto?

In natura può superare i 30 m; in Colorado è stato censito un esemplare di quasi 55 m. Nella coltivazione ornamentale rimane generalmente tra 9 e 18 m, secondo la cultivar e il terreno.

Perché il peccio del Colorado è l’albero simbolo dello Stato?

Charles Christopher Parry lo scoprì su Pikes Peak nel 1862; George Engelmann lo descrisse scientificamente nel 1879. Il Colorado lo proclamò albero ufficiale nel 1939.

Picea pungens tollera climi caldi e umidi?

No. Proviene da montagne fresche e asciutte in estate; sopporta male le estati calde e umide, durante le quali cresce più lentamente e diventa nettamente più sensibile alle malattie fungine.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.