Pino giallo (Pinus ponderosa, Douglas ex C.Lawson 1836)

Pinus ponderosa è una grande conifera delle Pinaceae, originaria delle montagne dell’America settentrionale occidentale, dal Canada sudoccidentale agli Stati Uniti occidentali. Si riconosce dalla corteccia arancione a larghe placche separate da solchi scuri, dagli aghi verde brillante riuniti a tre e dalla notevole tolleranza al fuoco e alla siccità.

Leggi di più
Nome scientificoPinus ponderosa
GenerePinus
OrdinePinales

Pino giallo, Pino ponderosa, Western yellow pine, Bull pine e Blackjack pine

Identità
Tossicità
Non tossico : umani, inclusi bambini, gatti e cani · Tossico : cavalli · Prudenza : animali
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
Stati UnitiCanada
Habitat
Foreste montane semiaride con incendi ricorrenti; pedemonti, altopiani asciutti e alcune valli di pianura
Stagionalità
Fioritura
Primavera
Raccolta
Autunno
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
5/10
Tempo di maturazione
Coni maturi circa due anni dopo l’impollinazione; prime produzioni verso i 20 anni
Propagazione
Semina, Trapianto
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona, grazie alla profonda radice fittonante
Umidità
20–60 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Suolo profondo
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Pieno sole, non tollera l’ombra
Esterno
Aiuola, Terra piena
Aspetto
Altezza2000–7200 cmLarghezza600–1200 cm
Foglie
Verde
Pinus ponderosa: origine e usi — foglie 1
Pinus ponderosa: origine e usi — foglie 2
Pinus ponderosa: origine e usi — foglie 3
Pinus ponderosa: origine e usi — foglie 4
Pinus ponderosa: origine e usi — foglie 5
Fiori
Pinus ponderosa: origine e usi — fiori 1
Pinus ponderosa: origine e usi — fiori 2
Pinus ponderosa: origine e usi — fiori 3
Pinus ponderosa: origine e usi — fiori 4
Pinus ponderosa: origine e usi — fiori 5
Frutti
Marrone
Pinus ponderosa: origine e usi — frutti 1
Pinus ponderosa: origine e usi — frutti 2
Pinus ponderosa: origine e usi — frutti 3
Pinus ponderosa: origine e usi — frutti 4
Pinus ponderosa: origine e usi — frutti 5
Portamento
Pinus ponderosa: origine e usi — portamento 1
Pinus ponderosa: origine e usi — portamento 2
Pinus ponderosa: origine e usi — portamento 3
Pinus ponderosa: origine e usi — portamento 4
Pinus ponderosa: origine e usi — portamento 5
Corteccia
MarroneArancione
Pinus ponderosa: origine e usi — corteccia 1
Pinus ponderosa: origine e usi — corteccia 2
Pinus ponderosa: origine e usi — corteccia 3
Pinus ponderosa: origine e usi — corteccia 4
Pinus ponderosa: origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Pinus ponderosa si estende dal Canada sudoccidentale, nella Columbia Britannica, agli Stati Uniti occidentali, in sedici Stati da Washington al Texas. La specie è stata introdotta anche nell’Europa temperata e in Nuova Zelanda, dove si comporta localmente da pino invasivo.

  • Autoctona2
  • Introdotta1
  • Invasiva1
  • Stati Uniti
  • Canada
  • Australia
  • Nuova Zelanda

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Pinus ponderosa (Pinus ponderosa Douglas ex C.Lawson, 1836), detto anche pino giallo, è una grande conifera delle Pinaceae che raggiunge comunemente 20–45 m da adulto. Fra i pini a tre aghi è la specie più ampiamente distribuita in America settentrionale, nativa delle montagne occidentali del continente, dal Canada sudoccidentale agli Stati Uniti occidentali. 1 2

Nel 1826 il naturalista scozzese David Douglas raccolse la specie vicino all’attuale Spokane, nello Stato di Washington, ma inizialmente la confuse con il pino resinoso orientale. Nel 1829 concluse di avere una specie nuova e coniò l’epiteto ponderosa, dal latino «pesante», riferito al peso del legno; la descrizione formale apparve nel 1836 a opera del vivaista scozzese Charles Lawson. 3

Anche il ranch immaginario della serie televisiva Bonanza porta il nome Ponderosa. La serie fu girata nella regione del lago Tahoe, dove la specie domina le foreste montane. 4

Riconoscimento

Osservare la corteccia è più affidabile che misurare aghi o tronco per identificare la specie, perché cambia radicalmente con l’età. Negli alberi giovani è bruno scuro, quasi nera, da cui il termine «blackjack» dei primi boscaioli dell’Ovest americano. Col tempo diventa arancione o bruno giallastra, fessurandosi in larghe placche separate da solchi scuri, simili a tessere di un puzzle. 4 3

Verde brillante o verde giallastro, gli aghi misurano 13–25 cm secondo la varietà e crescono soprattutto in fascicoli di tre; alcune popolazioni delle Montagne Rocciose ne portano solo due. I coni ovoidali, lunghi 8–13 cm, hanno squame terminate da una punta pungente, generalmente rivolta all’esterno. 6 4

Annusata nell’incavo di una fessura, la corteccia emana soprattutto odore di trementina, talvolta di scorza di limone e raramente una nota dolce di vaniglia, secondo il Gymnosperm Database. Il profumo di vaniglia spesso attribuito a Pinus ponderosa proviene in realtà dal pino di Jeffrey, specie vicina dall’aroma molto più marcato. 6

Negli esemplari anziani il tronco è privo di rami per oltre metà dell’altezza totale, un portamento utile per il riconoscimento a distanza. I cinque esemplari più alti mai misurati, individuati dopo il 2010 con rilievi LIDAR nell’Oregon sudoccidentale, raggiungono 81–83 m, oltre trentacinque metri sopra la media adulta. 6

Tassonomia utile

La classificazione interna di Pinus ponderosa resta discussa: secondo gli autori la specie comprende da due a cinque taxa infraspecifici, trattati come varietà, sottospecie o persino specie autonome. Tra i nomi principali:

  • Pinus ponderosa var. scopulorum Engelm., delle Montagne Rocciose, con aghi più corti e robusti
  • Pinus ponderosa var. benthamiana (Hartw.) Vasey, del Pacifico, con aghi lunghi e flessibili
  • Pinus washoensis H.Mason & Stockw., descritto dapprima come specie distinta e poi ricondotto al rango varietale da diversi autori
  • Pinus ponderosa var. brachyptera (Engelm.) Lemmon, del Sudovest, vicino al pino dell’Arizona

Il pino dell’Arizona (Pinus arizonica), a lungo trattato come varietà di Pinus ponderosa, è oggi riconosciuto come specie distinta dalla maggior parte delle classificazioni recenti. Più stabile dei nomi varietali ridefiniti a ogni revisione, il nome scientifico accettato Pinus ponderosa resta un riferimento affidabile tra questi riclassamenti. 1 6

Habitat e distribuzione

Dalla Columbia Britannica, nel Canada sudoccidentale, l’areale nativo si estende agli Stati Uniti occidentali, in sedici Stati da Washington al Texas. La specie domina le foreste montane semiaride, generalmente sotto i 2.700 m, ma colonizza anche alcune valli di pianura, come le sponde del fiume Niobrara nel Nebraska. 2 3

Nelle Black Hills del Dakota del Sud Pinus ponderosa copre da solo quasi l’80% della superficie boscata. Introdotto nell’Europa temperata e in Nuova Zelanda come albero ornamentale e forestale, si comporta localmente da pino invasivo, colonizzando gli ambienti aperti a scapito della flora locale. 3 8

L’esigenza di luce rende Pinus ponderosa intollerante all’ombra e ne ostacola l’insediamento sotto una copertura fitta. L’ampia distribuzione e le popolazioni abbondanti giustificano lo status di rischio minimo nella Lista rossa IUCN. 8

Ciclo e riproduzione

La riproduzione di Pinus ponderosa è monoica: ogni albero porta coni maschili e femminili. L’impollinazione avviene in primavera; i coni femminili impiegano circa due anni a maturare, passando dal verde mela al bruno rossastro prima di liberare in autunno i semi alati. 6

L’adattamento di Pinus ponderosa al fuoco dipende dalla corteccia spessa e dalle gemme protette da ciuffi di aghi, che consentono la sopravvivenza a incendi di bassa intensità ricorrenti naturalmente ogni cinque–dieci anni. Questo regime regolare ha mantenuto a lungo popolamenti radi e anziani, con alcuni alberi di oltre cinquecento anni. 3

Al suolo i semi germinano senza una stratificazione strettamente obbligatoria, ma nei primi anni la plantula resta vulnerabile alla carenza di luce e alla siccità, finché non sviluppa una profonda radice fittonante. 4 5

Usi e rischi

Chiaro e a fibratura diritta, il legno è fra quelli da costruzione più sfruttati nell’Ovest americano dal XIX secolo. Viene usato per strutture leggere, compensato, pannelli truciolari e pali. 3

Semi e corteccia interna dolce facevano parte dell’alimentazione di diversi popoli indigeni dell’America settentrionale, che usavano anche gli aghi per intrecci e infusi contro la tosse. 4 5

Per gatti e cani Pinus ponderosa non è tossico. Gli aghi contengono però acido isocupressico, che provoca aborti o parti prematuri nelle cavalle e nelle bovine gravide dopo ingestione prolungata, soprattutto alla fine dell’inverno quando scarseggia il foraggio. 7

Varietà, confusioni e piante affini

Il confronto più utile è con il pino di Jeffrey (Pinus jeffreyi), una specie vicina delle stesse montagne. I coni di Pinus ponderosa pungono la mano quando vengono stretti, con punte rivolte all’esterno; quelli del pino di Jeffrey, con punte ripiegate all’interno, si possono stringere senza ferirsi. Da qui il promemoria «Jeffrey gentile, ponderosa pungente». 4 6

Fra le varietà regionali, benthamiana, scopulorum e washoensis si distinguono soprattutto per lunghezza degli aghi e numero per fascicolo, caratteri che variano in modo continuo con l’altitudine e il clima locale. Questa continuità spiega perché il loro status tassonomico resti discusso. 1

Fonti principali

Domande frequenti

Pinus ponderosa è tossico?

Non per gatti e cani, secondo l’ASPCA. Gli aghi contengono però acido isocupressico, tossico per cavalle e bovine gravide, con rischio di aborto dopo ingestione prolungata.

Come distinguere Pinus ponderosa dal pino di Jeffrey?

I coni di Pinus ponderosa pungono la mano quando li si stringe, con punte rivolte all’esterno. Quelli del pino di Jeffrey hanno punte ripiegate all’interno e si possono stringere senza ferirsi.

Perché la corteccia di Pinus ponderosa cambia colore con l’età?

Da giovane ha corteccia scura, quasi nera, detta blackjack. Con l’età si ispessisce e si fessura in larghe placche arancioni separate da solchi neri, un carattere affidabile per stimare l’età dell’albero.

Pinus ponderosa è invasivo?

Nel suo areale nativo nordamericano no. Introdotto in Nuova Zelanda e in alcune regioni australiane, vi si comporta invece da pino invasivo, colonizzando ambienti aperti a scapito della flora locale.

Quanto vive Pinus ponderosa?

Diversi secoli in buone condizioni; alcuni esemplari superano i cinquecento anni. La longevità dipende in parte dall’adattamento al fuoco, che limita la concorrenza delle specie meno resistenti.

Pinus ponderosa ha bisogno del fuoco per mantenersi?

La corteccia spessa e le gemme protette da ciuffi di aghi gli permettono di sopravvivere a incendi di bassa intensità che ricorrono ogni cinque–dieci anni. Questo adattamento ha mantenuto a lungo popolamenti radi e anziani.

Si può coltivare Pinus ponderosa in Francia?

Sì, in un terreno ben drenato e in pieno sole, soprattutto nelle collezioni e negli arboreti. Resta però marginale nell’orticoltura europea rispetto al ruolo di specie forestale dominante in America settentrionale.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.