Pino strobo (Pinus strobus, )
Il Pino strobo (Pinus strobus) è una conifera delle Pinaceae, originaria del Canada orientale e degli Stati Uniti nordorientali. Si riconosce dai lunghi aghi flessibili verde azzurro, riuniti a cinque, e dai coni cilindrici penduli, lunghi il doppio di quelli del pino silvestre europeo.
Leggi di piùPino strobo, Pino bianco americano, Pino di Weymouth, Eastern white pine, Weymouth pine e Soft pine






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Distribuzione mondiale
L’areale nativo del Pino strobo va da Terranova e dal Manitoba sudorientale, in Canada, al Minnesota e alla Georgia settentrionale lungo gli Appalachi, negli Stati Uniti. È raro nell’Alabama nordorientale e in Indiana. In Europa viene coltivato soprattutto per ornamento e selvicoltura, senza naturalizzazione documentata in Francia.
- Autoctona2
- Introdotta1
- Canada
- Stati Uniti
- Nuova Zelanda
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Il Pino strobo (Pinus strobus L., 1753), detto anche pino di Weymouth o pino bianco americano, è una conifera del genere Pinus, nella famiglia delle Pinaceae. Carl von Linné lo descrisse nel 1753 nello Species Plantarum; cresce spontaneo da Terranova, in Canada, agli Appalachi della Georgia settentrionale, negli Stati Uniti. 1 3
A Lord Weymouth risale il nome che ricorda le vaste piantagioni realizzate nelle sue proprietà inglesi all’inizio del XVIII secolo. L’introduzione fu così precoce che in Europa l’albero venne a lungo ritenuto britannico, pur essendo originario del Nordamerica. 2 8
Riconoscimento
Flessibili e verde azzurro, gli aghi sono riuniti a cinque per fascicolo e misurano 6–14 cm, con sottili linee stomatiche biancastre sulla faccia interna. Il fascicolo a cinque aghi distingue chiaramente il Pino strobo dal pino silvestre e dal pino nero, entrambi con soli due aghi per fascicolo. 3 2
Penduli e cilindrici, i coni raggiungono 10–20 cm, molto più di quelli dei pini europei comuni. Resinosi e leggermente incurvati, maturano in poco più di un anno e liberano i semi alati in estate. 2 3
La corteccia giovanile liscia e grigioverde diventa bruno rossastra o grigio scuro sul vecchio tronco, fessurandosi in larghe placche. In natura l’albero raggiunge comunemente 25–50 m; il Boogerman Pine, nel parco delle Great Smoky Mountains, tocca 57,55 m ed è tra le latifoglie o conifere più alte misurate con precisione a est delle Montagne Rocciose. 3 7
Tassonomia utile
Per Pinus strobus L. POWO/WCVP conserva il nome descritto nello Species Plantarum del 1753. Fra XIX e XX secolo furono proposte diverse varietà geografiche e forme orticole, oggi perlopiù considerate sinonimi o semplici forme coltivate:
- Pinus strobus f. fastigiata (Beissn.) Beissn., nome storico
- Pinus strobus f. umbraculifera (Carrière) Beissn., nome storico
- Pinus strobus f. prostrata (Beissn.) Fernald & Weath., nome storico
- Pinus strobus subsp. cumberlandensis Silba, nome storico
La varietà chiapensis, a lungo associata a Pinus strobus, rappresenta il caso inverso: POWO oggi la riconosce come specie distinta, Pinus chiapensis, endemica del Messico meridionale e del Guatemala. La vecchia sinonimia comune non deve farla confondere con il Pino strobo nordamericano. 1
Habitat e distribuzione
Da Terranova e dal Manitoba sudorientale, in Canada, l’areale nativo raggiunge il Minnesota e la Georgia settentrionale lungo gli Appalachi e l’alto Piedmont statunitense. Ai margini dell’areale la specie è rara, soprattutto nell’Alabama nordorientale e in Indiana. 7 3
Sui terreni sabbiosi, ben drenati e acidi, dove la concorrenza delle latifoglie è scarsa, il Pino strobo trova il suo ambiente prevalente. Compare anche sulle rive dei fiumi e, più raramente, nelle zone umide. In Europa viene piantato soprattutto per ornamento e selvicoltura, senza naturalizzazione documentata in Francia. 4
Per l’Unione internazionale per la conservazione della natura, Pinus strobus è a rischio minimo. Areale esteso e popolazione complessivamente stabile sostengono questa valutazione, nonostante le forti perdite locali dovute alla ruggine vescicolosa dall’inizio del XX secolo. 6
Ciclo e riproduzione
Sul medesimo esemplare di Pinus strobus, specie monoica, crescono coni maschili gialli e cilindrici e coni femminili verde chiaro sfumato di rosso, fra loro separati. La fioritura avviene in primavera e il vento trasporta il polline ai coni femminili. 3
Dopo l’impollinazione, i coni impiegano poco più di un anno a maturare e liberano i semi alati in luglio e agosto. Su un esemplare isolato e ben esposto, i primi coni compaiono già a 5–10 anni, prima che nel pino silvestre. 3 4
Per riprodurre la specie tipica si ricorre alla semina, preceduta da sei settimane di stratificazione fredda. Solo l’innesto garantisce invece il mantenimento di una cultivar, come il portamento piangente di 'Pendula' o quello colonnare di 'Fastigiata'. 4
Usi e rischi
Il legno tenero, leggero e a fibra diritta fu a lungo impiegato per gli alberi delle navi. Nel XVIII secolo la Corona britannica contrassegnava i migliori esemplari della Nuova Inghilterra con una freccia reale incisa e ne riservava l’uso alla Royal Navy. Il monopolio alimentò diverse rivolte coloniali, fra cui quella di Weare del 1772. 8 7
Gatti e cani non rientrano fra gli animali per cui la specie è classificata tossica, anche se aghi e resina possono irritare lievemente la bocca se ingeriti. Il rischio documentato più serio viene da un fungo: la ruggine vescicolosa del pino bianco (Cronartium ribicola), introdotta dall’Europa, causò una mortalità del 50–80% in alcuni popolamenti. Le campagne di eradicazione dei ribes, ospiti alterni obbligati del fungo, ridussero poi il rischio a circa il 3%. 4 7
Come pianta ornamentale, il Pino strobo si usa isolato per il portamento elegante, come frangivento o come albero di Natale. La sensibilità ai sali antigelo e all’inquinamento atmosferico sconsiglia di piantarlo lungo strade molto trafficate. 3
Varietà, confusioni e piante affini
Per giardini di dimensioni contenute l’offerta comprende soprattutto quattro cultivar: 'Fastigiata', stretta e colonnare; 'Pendula', con rami ricadenti allevati su tutore; 'Nana', gruppo di forme nane arrotondate adatte alla roccaglia; e 'Macopin', compatta e a crescita lenta. Tutte vengono propagate per innesto per conservarne i caratteri. 5
Altri tre pini a cinque aghi possono creare dubbi sul campo. Il pino dell’Himalaya (Pinus wallichiana) ha aghi più lunghi e ricadenti; il pino bianco occidentale (Pinus monticola) è molto simile, ma produce coni più corti; il pino dei Balcani (Pinus peuce) mantiene un portamento più compatto e regolare. Gli aghi riuniti a cinque escludono subito i pini europei a due o tre aghi; i coni lunghi 10–20 cm distinguono poi Pinus strobus da questi tre parenti.
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Pinus strobus L.
- Royal Horticultural Society, Pinus strobus - Weymouth pine
- NC State Extension, Pinus strobus (Eastern White Pine)
- Plants For A Future, Pinus strobus
- Missouri Botanical Garden, Pinus strobus
- IUCN Red List, valutazione di Pinus strobus
- USDA PLANTS Database, Pinus strobus (PIST)
- Encyclopaedia Britannica, pino bianco (genere Pinus)
Domande frequenti
Come si riconosce il Pino strobo?
Il carattere più affidabile sono gli aghi flessibili verde azzurro, riuniti a cinque e lunghi 6–14 cm. I coni penduli di 10–20 cm confermano l’identificazione rispetto agli altri pini coltivati in Europa.
Il Pino strobo è tossico per gatti e cani?
Non è classificato come tossico per questi animali. Aghi e resina possono comunque irritare lievemente la bocca se ingeriti, senza conseguenze gravi documentate.
Perché la ruggine vescicolosa uccide i pini strobi?
Cronartium ribicola, fungo introdotto dall’Europa all’inizio del XX secolo, richiede un ospite alterno del genere Ribes per completare il ciclo. Prima delle campagne di eradicazione dei ribes, la mortalità ha raggiunto il 50–80% in alcuni popolamenti.
Da dove viene il nome pino di Weymouth?
Lord Weymouth piantò la specie su vasta scala nelle sue proprietà inglesi all’inizio del XVIII secolo. Questo contribuì a diffondere in Europa il nome pino di Weymouth, prima che in francese si affermasse la denominazione che ne richiama l’origine americana.
Qual è la storia degli alberi navali e della freccia reale?
Nel XVIII secolo la Corona britannica riservava i pini strobi più alti della Nuova Inghilterra agli alberi della Royal Navy, marchiandoli con una freccia incisa. Questo monopolio forestale alimentò tensioni coloniali, fra cui la rivolta di Weare del 1772.
Il Pino strobo è minacciato?
No. La IUCN lo classifica a rischio minimo, grazie all’ampio areale e alla popolazione complessivamente stabile, nonostante le perdite locali causate da un secolo di ruggine vescicolosa.
Come si distingue il Pino strobo dal pino dell’Himalaya?
Entrambi hanno cinque aghi per fascicolo, ma quelli del pino dell’Himalaya (Pinus wallichiana) sono più lunghi e ricadenti. I suoi coni sono spesso più resinosi e appiccicosi alla base.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.




