Pino cembro (Pinus cembra, L. 1753)

Pino cembro (Pinus cembra) è una conifera delle Pinaceae propria della fascia subalpina delle Alpi e dei Carpazi, dove spesso forma con il larice europeo il limite superiore del bosco. Si riconosce dagli aghi riuniti a cinque e dai coni che non si aprono mai sull’albero; i semi privi di ala dipendono quasi interamente dalla nocciolaia per la dispersione.

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Nome scientificoPinus cembra
GenerePinus
OrdinePinales

Pino cembro, Cembro, Cirmolo, Zirbelkiefer e Swiss stone pine

Identità
Tossicità
Non risulta tossico per gatto, cane e cavallo; resina talvolta irritante
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Conifera · Albero
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
FranciaSvizzeraAustriaItaliaPoloniaSlovacchiaRomaniaUcraina
Habitat
Fascia subalpina, limite superiore del bosco e pinete miste con larice su suoli poveri e rocciosi
Stagionalità
Fioritura
Estate
Raccolta
Autunno
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
2/10
Tempo di maturazione
Primi coni a 30–50 anni se isolato, prima in vivaio con inoculo micorrizico
Propagazione
Semina, Trapianto
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
40–60 km/h
Umidità
40–80 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Suolo leggero e sabbioso
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Pieno sole, tollera la mezz’ombra da giovane
Esterno
Aiuola a pieno sole, Terra piena
Aspetto
Altezza1000–2500 cmLarghezza400–800 cm
Foglie
BluVerde
Pino cembro (Pinus cembra): origine e usi — foglie 1
Pino cembro (Pinus cembra): origine e usi — foglie 2
Pino cembro (Pinus cembra): origine e usi — foglie 3
Pino cembro (Pinus cembra): origine e usi — foglie 4
Pino cembro (Pinus cembra): origine e usi — foglie 5
Fiori
GialloRosso
Pino cembro (Pinus cembra): origine e usi — fiori 1
Pino cembro (Pinus cembra): origine e usi — fiori 2
Pino cembro (Pinus cembra): origine e usi — fiori 3
Pino cembro (Pinus cembra): origine e usi — fiori 4
Pino cembro (Pinus cembra): origine e usi — fiori 5
Frutti
ViolaMarroneDimensioni5–8 cm
Pino cembro (Pinus cembra): origine e usi — frutti 1
Pino cembro (Pinus cembra): origine e usi — frutti 2
Pino cembro (Pinus cembra): origine e usi — frutti 3
Pino cembro (Pinus cembra): origine e usi — frutti 4
Pino cembro (Pinus cembra): origine e usi — frutti 5
Portamento
Pino cembro (Pinus cembra): origine e usi — portamento 1
Pino cembro (Pinus cembra): origine e usi — portamento 2
Pino cembro (Pinus cembra): origine e usi — portamento 3
Pino cembro (Pinus cembra): origine e usi — portamento 4
Pino cembro (Pinus cembra): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Marrone
Pino cembro (Pinus cembra): origine e usi — corteccia 1
Pino cembro (Pinus cembra): origine e usi — corteccia 2
Pino cembro (Pinus cembra): origine e usi — corteccia 3
Pino cembro (Pinus cembra): origine e usi — corteccia 4
Pino cembro (Pinus cembra): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Pinus cembra è limitato alle Alpi, dalla Francia sudorientale all’Austria e alla Slovenia, e ai Carpazi, soprattutto nei Tatra polacchi e slovacchi e in Romania. La specie è coltivata anche come ornamentale nell’Europa settentrionale e nel Regno Unito dal XVIII secolo, senza formarvi popolazioni spontanee.

  • Autoctona8
  • Francia
  • Svizzera
  • Austria
  • Italia
  • Polonia
  • Slovacchia
  • Romania
  • Ucraina

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Pino cembro (Pinus cembra L., 1753), chiamato anche cembro o cirmolo, è una conifera del genere Pinus, nella famiglia delle Pinaceae. È uno dei pochi pini europei a crescere fino alla fascia subalpina, tra 1.200 e 2.300 m di quota, dove spesso forma con il larice europeo il limite superiore del bosco. 1 2

Nei paesi di lingua tedesca l’albero è noto come Zirbelkiefer o Zirbe, da cui derivano i nomi del legno aromatico e dell’acquavite tradizionale associati alla pianta. L’epiteto scientifico cembra, scelto da Linné nel 1753, deriva dall’italiano cembro, già usato nelle Alpi italiane per indicare l’albero. 5 6

Riconoscimento

Contare gli aghi di ogni fascetto è il riferimento più affidabile: nel pino cembro sono cinque, contro i due del pino silvestre e del pino nero. Lunghi 4–9 cm, verde scuro o azzurrati e segnati da sottili linee stomatiche bianche, rimangono sul ramo per 3–5 anni. 6 4

Ovoidali e lunghi 5–8 cm, i coni passano dal verde violaceo al bruno violaceo a maturità, ma non si aprono mai sull’albero: le squame si staccano cadendo al suolo, portando con sé i semi. Questi misurano 8–12 mm e sono privi di ala, un’eccezione tra i pini che impedisce loro di disperdersi autonomamente con il vento. 2 4

Negli esemplari coltivati l’altezza abituale è di 10–20 m, con segnalazioni fino a 25 m nell’areale nativo. Da giovane il portamento è stretto, conico e denso; presso il limite altitudinale diventa spesso contorto, ramificato dalla base o piegato dal peso della neve. 2 3

Tassonomia utile

Per POWO/WCVP la denominazione accettata è Pinus cembra L., pubblicata nel 1753. Diverse popolazioni affini dell’Asia furono a lungo riunite a questa specie come semplici varietà, prima di essere riconosciute come specie distinte:

  • Pinus cembra var. sibirica (Du Tour) G.Don, oggi Pinus sibirica
  • Pinus cembra var. pumila Pall., oggi Pinus pumila
  • Pinus cembra var. mandschurica (Rupr.) Carrière, ricondotta a una specie affine dell’Estremo Oriente
  • Pinus cembra f. columnaris Hellm. ex Beissn., sinonimo diretto della specie tipica

Il caso di sibirica è il più utile da conoscere: il pino siberiano ha coni più grandi, crescita più rapida e tre canali resiniferi per ago, contro i due del pino cembro. Pur essendo botanicamente distinte, le due specie rimangono affini e condividono la dispersione affidata alle nocciolaie. 1 7

Habitat e distribuzione

Alpi e Carpazi delimitano l’areale nativo: dalla Francia sudorientale all’Austria e alla Slovenia, fino soprattutto ai Tatra polacchi e slovacchi. La specie colonizza la fascia subalpina, in genere tra 1.200 e 2.300 m, raramente sotto i 1.500 m, spesso in popolamenti misti con il larice europeo. 2 6

Lontano dall’habitat d’alta quota il pino cembro sopporta male il caldo e l’umidità delle estati di pianura: non è raccomandato a sud della zona di rusticità USDA 7 e preferisce nettamente climi freschi e piovosi. È coltivato nell’Europa settentrionale e nel Regno Unito dal XVIII secolo; alcuni alberi piantati prima del 1800 sono ancora vivi. Nell’areale nativo supera comunemente i 500 anni, rientrando tra le conifere europee più longeve. 4 6

Ciclo e riproduzione

Essendo monoico, ogni Pinus cembra porta separatamente coni maschili, che liberano polline al vento a inizio estate, e femminili, che restano sul ramo. La fecondazione non ha un effetto immediato: il cono impiega due anni interi a maturare, contro una sola stagione nella maggior parte dei pini europei. 2 4

A maturità i coni rimangono chiusi: cadono interi o si disgregano lentamente sull’albero. La dispersione dipende quasi interamente dalla nocciolaia (Nucifraga caryocatactes), che estrae i semi, li trasporta talvolta per diversi chilometri e li sotterra come scorta invernale. I semi delle riserve dimenticate germinano in primavera: questa dipendenza dalla nocciolaia spiega in gran parte la distribuzione attuale del pino cembro al limite del bosco. 6 3

Solo verso i 30–50 anni un esemplare isolato produce i primi coni; in vivaio un inoculo micorrizico adatto può anticiparli. La crescita rimane molto lenta, spesso inferiore a 30 cm all’anno anche in condizioni favorevoli. 3

Usi e rischi

Tenero, aromatico e facile da lavorare, il legno del pino cembro è tradizionalmente impiegato nella scultura e nell’arredamento alpino, soprattutto in Val Gardena dal XVII secolo. Anche i coni servono per preparare un’acquavite regionale, lo Zirbenschnaps. 6 3

Ricchi di olio, i semi si mangiano crudi o cotti e hanno un lieve sapore resinoso. La specie non è classificata come tossica per gatti e cani; legno, segatura e resina possono però provocare dermatiti da contatto nelle persone sensibili. 3

Come ornamentale rimane una scelta per situazioni specifiche: crescita lentissima, spesso sotto i 30 cm annui, e intolleranza al caldo estivo lo rendono adatto ai giardini di clima fresco, più che alle pianure meridionali. 4

Varietà, confusioni e piante affini

Nei vivai circolano alcune selezioni orticole, tra cui 'Stricta', strettamente colonnare, e 'Glauca', dal fogliame più azzurro. La forma variegata 'Aureovariegata', con aghi segnati di giallo dorato, è più rara. 4

Le specie più facilmente confuse con il pino cembro sono:

  • Pinus sibirica, a lungo trattato come varietà del cembro, dai coni più grandi e con tre canali resiniferi per ago;
  • Pinus pumila, forma arbustiva e strisciante dell’Estremo Oriente, anziché albero eretto;
  • Pinus strobus, altro pino a cinque aghi, ma con coni allungati e penduli che si aprono normalmente a maturità.

I fascetti di cinque aghi escludono subito i pini europei con due aghi; coni chiusi e semi senza ala distinguono poi il pino cembro dalla maggior parte degli altri pini a cinque aghi.

Fonti principali

Domande frequenti

Quanto vive un pino cembro?

È una delle conifere europee più longeve: nelle popolazioni naturali delle Alpi e dei Carpazi gli esemplari raggiungono comunemente 500–1.000 anni.

Perché i semi del pino cembro non hanno ali?

A differenza della maggior parte dei pini, i cui semi alati si disperdono con il vento, quelli del pino cembro sono pesanti e privi di ala. La dispersione dipende quasi interamente dalla nocciolaia, che li trasporta e li sotterra come riserva.

Il pino cembro è tossico per gatti e cani?

No, non è classificato come tossico per queste specie. Legno, segatura e resina possono però provocare dermatiti da contatto nelle persone sensibili.

Che differenza c’è tra pino cembro e pino siberiano?

Pinus sibirica è stato a lungo trattato come varietà del pino cembro. Le specie differiscono per i coni, più grandi nel pino siberiano, e per i canali resiniferi di ogni ago: tre contro i due del pino cembro.

Si può piantare il pino cembro in pianura?

La specie sopporta male il caldo e l’umidità delle estati di pianura. Non è raccomandata a sud della zona di rusticità USDA 7 e dà risultati migliori in un clima fresco e piovoso, vicino all’habitat montano.

Perché i coni del pino cembro non si aprono mai?

Le squame rimangono unite fino alla caduta, portando con sé i semi al suolo. Questo comportamento affida gran parte della dispersione alla nocciolaia anziché al vento, come avviene per la maggioranza dei pini.

A che età il pino cembro produce i primi coni?

Un esemplare isolato in piena terra fruttifica generalmente solo a partire dai 30–50 anni. In vivaio un inoculo micorrizico adatto può anticipare la prima produzione di coni.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.