Peccio di Sitka (Picea sitchensis, )
Peccio di Sitka (Picea sitchensis) è la più grande conifera delle Pinaceae, originaria della costa pacifica nordamericana, dall'Alaska alla California settentrionale. Ha aghi molto pungenti a sezione appiattita e coni cilindrici con squame sottili e dentate. Introdotto su vasta scala nel Regno Unito e in Irlanda per la crescita rapida, fornisce anche legno di risonanza ricercato per gli strumenti musicali.
Leggi di piùPeccio di Sitka, Sitka spruce, Tideland spruce, Coast spruce e Yellow spruce






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Taken Apr 15, 2006 by Photoflora - Jean-Luc TASSET (©)
Taken Nov 15, 2004 by Photoflora - Jean-Luc TASSET (©)
Taken Feb 26, 2015 by Tela Botanica − Michel GAUBERT (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
L'areale nativo di Picea sitchensis segue la costa pacifica nordamericana, dalla baia di Kodiak in Alaska alla California settentrionale, in una fascia che raramente supera gli 80 km dalla costa. La specie è stata ampiamente introdotta nell'Europa oceanica per la selvicoltura, soprattutto nel Regno Unito e in Irlanda.
- Autoctona5
- Invasiva1
- Alaska (Stati Uniti)
- Columbia Britannica (Canada)
- Washington (Stati Uniti)
- Oregon (Stati Uniti)
- California (Stati Uniti)
- Regno Unito
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Il Peccio di Sitka (Picea sitchensis (Bong.) Carrière, 1855) è una grande conifera delle Pinaceae, appartenente al genere Picea. In Canada francofono è noto anche come épinette de Sitka; in inglese è chiamato Sitka spruce, Tideland spruce, Coast spruce o Yellow spruce. È la più grande specie di peccio conosciuta: un adulto supera comunemente i 60–80 m ed è la quinta conifera al mondo per altezza. 1 5
Sitka, città dell'Alaska dove la specie è particolarmente abbondante, dà il nome all'albero. Il naturalista August Bongard vi raccolse il materiale tipo e pubblicò la specie nel 1832 come Pinus sitchensis. Elie-Abel Carrière la trasferì nel genere Picea nel 1855, stabilendo la combinazione tuttora accettata. 2 8
Riconoscimento
Gli aghi molto pungenti di Picea sitchensis, lunghi 15–20 mm, hanno sezione romboidale appiattita e punta acuminata: tra i pecci comunemente coltivati è quello che punge di più. La pagina superiore è verde o glauca, mentre quella inferiore presenta due bande di stomi biancastri. 5 7
Coni cilindrici lunghi 5–9 cm, prima verde giallastro e poi bruno chiaro a maturità, portano squame sottili e cartacee dai margini irregolarmente dentati. Questo carattere aiuta a distinguerlo dai pecci affini. La corteccia grigio-bruna, bruno rossastra alla frattura, si stacca in piccole placche sottili e arrotondate. 3 7
Su stazioni favorevoli l'albero supera spesso 60–80 m e negli esemplari più vecchi il diametro a petto d'uomo può avvicinarsi a 4–5 m. Il maggiore esemplare documentato misurava 100,2 m in California nel 2021; nello stesso anno il primato britannico raggiungeva 65,8 m nel Morayshire. 5
Tassonomia utile
La storia nomenclaturale di Picea sitchensis comprende più ricombinazioni. August Bongard descrisse la specie come Pinus sitchensis nel 1832; in seguito fu assegnata per un periodo ad Abies e Tsuga, prima della collocazione definitiva in Picea da parte di Carrière nel 1855. I principali sinonimi e nomi storici sono:
- Pinus sitchensis Bong., il basionimo
- Abies sitchensis (Bong.) Lindl. & Gordon, combinazione storica
- Tsuga sitchensis (Bong.) Regel, combinazione storica
- Picea menziesii (Douglas ex D.Don) Carrière, sinonimo storico
Per identificarlo resta valido il nome scientifico accettato, Picea sitchensis. Dove gli areali si sovrappongono, si ibrida naturalmente con Picea glauca, formando Picea × lutzii, descritto nel 1950 nella penisola di Kenai, in Alaska. 1 2 6
Habitat e distribuzione
Dalla baia di Kodiak, in Alaska, alla California settentrionale, Picea sitchensis occupa una stretta fascia della costa pacifica nordamericana, raramente più larga di 80 km. Vive nelle foreste pluviali temperate costiere, sulle piane alluvionali e nelle torbiere litoranee, dal livello del mare fino a circa 900 m. 5 4
Nelle foreste vetuste della penisola Olimpica fino al 90 % delle giovani plantule del Peccio di Sitka e di Tsuga heterophylla radica su tronchi morti in decomposizione anziché sul terreno nudo. Questi tronchi nutrici, detti «nurse log», trattengono umidità e riducono la concorrenza radicale nel sottobosco povero di nutrienti disponibili. Senza questo supporto la germinazione è più rara e l'insediamento più lento. 9
Introdotto nel Regno Unito nell'Ottocento, rappresenta oggi circa il 50 % della superficie piantata a conifere, per tre quarti situata in Scozia. La crescita rapida ne fa una specie forestale di riferimento nel clima oceanico. Si dissemina però anche nelle torbiere adiacenti alle piantagioni, suscitando preoccupazioni per la conservazione delle brughiere e torbiere scozzesi. 7
Ciclo e riproduzione
La riproduzione del Peccio di Sitka è quella di una gimnosperma monoica: ogni albero porta coni maschili e femminili separati, impollinati dal vento in primavera. A differenza di alcuni pini, i coni maturano in una sola stagione e rilasciano i semi alati già nell'autunno successivo alla fioritura. 3
Nel sottobosco ombroso la crescita è lenta durante l'insediamento delle radici, poi accelera nettamente quando l'albero dispone di spazio e luce. In un clima oceanico favorevole un giovane esemplare può crescere fino a 1,5 m all'anno. I primi coni prodotti regolarmente compaiono verso i 20–40 anni. 7 9
La longevità può raggiungere 700–800 anni nelle foreste vetuste protette, ma la crescita rapida rende difficile valutare l'età a vista. In orticoltura si propaga per semina, dopo stratificazione fredda, oppure mediante innesto per le cultivar nane come Papoose. 9 4
Usi e rischi
Il legno leggero e a grana regolare di Picea sitchensis è ricercato per le tavole armoniche di chitarre, violini e pianoforti. Ha segnato anche la storia dell'aviazione: il Wright Flyer del 1903 e numerosi aerei alleati della Prima guerra mondiale erano costruiti con questo legno, impiegato anche nel longherone alare laminato del De Havilland Mosquito durante la Seconda guerra mondiale. 7
Tra i popoli indigeni della costa nordoccidentale, come i Tlingit, le radici fini si raccoglievano in primavera e in autunno, si spellavano e si dividevano per intrecciare cesti impermeabili. La resina serviva a calafatare le canoe e veniva masticata come una gomma. 9
Per ingestione la specie non è tossica né per gli esseri umani né per gli animali domestici; solo la resina può irritare la pelle al contatto ripetuto. Il principale rischio fitosanitario è Elatobium abietinum, che in primavera fa cadere gli aghi vecchi. A differenza del peccio comune, il Peccio di Sitka non è coevoluto con questo afide originario dell'Europa continentale ed è molto più sensibile: negli anni peggiori perde oltre il 50 % degli aghi vecchi. 4
Varietà, confusioni e piante affini
Le selezioni nane più note comprendono Papoose, dal portamento compatto ed espanso, e Tenas, dalla crescita molto lenta e dalla forma globosa irregolare. Sono adatte a roccaglie e piccoli giardini, mentre la forma selvatica richiede a maturità uno spazio di diverse decine di metri. 4
Può essere confuso con Picea abies, dagli aghi meno pungenti e dai coni penduli più lunghi, oppure con Picea glauca, dagli aghi flessibili e maleodoranti se strofinati. Tsuga heterophylla, frequente compagna nelle foreste costiere, ha invece aghi di lunghezza disuguale e cima ricadente. Gli aghi appiattiti del Peccio di Sitka, lunghi 15–20 mm e terminanti in una punta acuta, sono l'indizio più affidabile sul campo, anche su un rametto caduto a terra. 5
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Picea sitchensis (Bong.) Carrière
- International Plant Names Index, Picea sitchensis (Bong.) Carrière
- Royal Horticultural Society, Picea sitchensis
- NC State Extension, Picea sitchensis (Sitka Spruce)
- Trees and Shrubs Online / International Dendrology Society, Picea sitchensis
- Trees and Shrubs Online / International Dendrology Society, Picea × lutzii
- Forestry and Land Scotland, Sitka spruce
- Tela Botanica, Picea sitchensis (Bong.) Carrière
- University of Washington Campus Tree Tours, Sitka Spruce
Domande frequenti
Il Peccio di Sitka è tossico?
No, non è una specie tossica per esseri umani o animali domestici. Solo la resina può irritare la pelle al contatto prolungato, come avviene per molte conifere resinose.
Quanto può diventare alto il Peccio di Sitka?
Da adulto supera comunemente i 60–80 m. Il maggiore esemplare documentato, misurato in California nel 2021, raggiungeva 100,2 m con un diametro del tronco di 2,73 m.
Come distinguere il Peccio di Sitka dal peccio comune?
Gli aghi del Peccio di Sitka sono molto più pungenti, a sezione romboidale appiattita; quelli del peccio comune sono meno acuminati. Anche le squame dei coni, sottili e dentate ai margini in Picea sitchensis, sono un buon indizio.
Perché si usa il legno del Peccio di Sitka per le chitarre?
Il legno chiaro, leggero e a grana regolare offre un ottimo rapporto resistenza-peso e trasmette bene le vibrazioni. È perciò ricercato per le tavole armoniche di chitarre, violini e pianoforti.
Il Peccio di Sitka è invasivo?
Non nel suo areale nativo. Nel Regno Unito, invece, si dissemina spontaneamente nelle torbiere vicine alle grandi piantagioni forestali, con una dinamica preoccupante per la conservazione delle brughiere e delle torbiere scozzesi.
Dove cresce spontaneo il Peccio di Sitka?
Il suo areale nativo segue da vicino la costa pacifica nordamericana, dalla baia di Kodiak in Alaska alla California settentrionale, raramente a più di 80 km dal litorale.
Quanti anni può vivere il Peccio di Sitka?
Nelle foreste vetuste protette può vivere 700–800 anni. La crescita molto rapida dei primi decenni rende difficile stimarne visivamente l’età, a differenza di altre conifere più lente.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.



