Anice verde (Pimpinella anisum, L. 1753)

Anice verde (Pimpinella anisum) è un’erbacea annuale delle Apiaceae, originaria del Levante orientale, dalla Turchia sudorientale a Cipro e all’Israele centrale. Coltivata fin dall’antico Egitto per gli acheni aromatici chiamati semi d’anice, produce in estate ombrelle di piccoli fiori bianchi. Il profumo dovuto all’anetolo non deve farla confondere con l’anice stellato, appartenente a una famiglia botanica del tutto diversa.

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Nome scientificoPimpinella anisum
GenerePimpinella
OrdineApiales

Anice verde, Anice comune, Anice, Anise, Aniseed e Anís

Identità
Tossicità
Non tossico nel normale uso culinario
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Erbacea annuale · Erbacea aromatica
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Annuale
Paese d'origine
TurchiaCiproIsraele
Habitat
Terreni asciutti e pietrosi del Levante al sole; oggi soprattutto campi coltivati e orti
Stagionalità
Fioritura
Estate
Raccolta
EstateAutunno
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
7/10
Tempo di maturazione
Ciclo completo in 4–5 mesi dalla semina alla raccolta dei semi maturi
Propagazione
Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
40–60 km/h
Umidità
40–70 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Suolo calcareo
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Posizionala in pieno sole, con luce diretta intensa per tutto il giorno.

Pieno sole indispensabile
Esterno
Orto, Aiuola a pieno sole
Vasi
Vasca pesante drenante
Aspetto
Altezza30–60 cmLarghezza20–30 cm
Foglie
Verde
Anice verde (Pimpinella anisum): origine e usi — foglie 1
Anice verde (Pimpinella anisum): origine e usi — foglie 2
Anice verde (Pimpinella anisum): origine e usi — foglie 3
Anice verde (Pimpinella anisum): origine e usi — foglie 4
Anice verde (Pimpinella anisum): origine e usi — foglie 5
Fiori
BiancoCremaDimensioni0.2–0.3 cm
Anice verde (Pimpinella anisum): origine e usi — fiori 1
Anice verde (Pimpinella anisum): origine e usi — fiori 2
Anice verde (Pimpinella anisum): origine e usi — fiori 3
Anice verde (Pimpinella anisum): origine e usi — fiori 4
Anice verde (Pimpinella anisum): origine e usi — fiori 5
Frutti
VerdeMarroneDimensioni0.3–0.5 cm
Anice verde (Pimpinella anisum): origine e usi — frutti 1
Anice verde (Pimpinella anisum): origine e usi — frutti 2
Anice verde (Pimpinella anisum): origine e usi — frutti 3
Anice verde (Pimpinella anisum): origine e usi — frutti 4
Anice verde (Pimpinella anisum): origine e usi — frutti 5
Portamento
Anice verde (Pimpinella anisum): origine e usi — portamento 1
Anice verde (Pimpinella anisum): origine e usi — portamento 2
Anice verde (Pimpinella anisum): origine e usi — portamento 3
Anice verde (Pimpinella anisum): origine e usi — portamento 4
Corteccia
Verde
Anice verde (Pimpinella anisum): origine e usi — corteccia 1

Distribuzione mondiale

Secondo Plants of the World Online l’areale nativo di Pimpinella anisum è limitato al Levante orientale, dalla Turchia sudorientale a Cipro e all’Israele centrale. Coltivata fin dall’antico Egitto, la specie si è diffusa attraverso le colture nel Mediterraneo, nell’Europa temperata, in India e in Cina; fuori dall’areale originario è ormai rarissima allo stato spontaneo.

  • Autoctona3
  • Turchia
  • Cipro
  • Israele

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Anice verde (Pimpinella anisum L., 1753), chiamato anche anice comune o semplicemente anice, è un’erbacea annuale del genere Pimpinella, nella famiglia delle Apiaceae. Carl von Linné pubblicò questo nome nel 1753 e Plants of the World Online lo mantiene come nome accettato della specie. 1

Già coltivato in Egitto circa 4.000 anni fa, l’anice verde fu usato dapprima in medicina, per diventare poi un condimento comune nel Mediterraneo. L’aggettivo verde lo distingue dall’anice stellato, spezia dal profumo simile ma appartenente a una famiglia botanica del tutto diversa. 3 5

Riconoscimento

Con il suo fusto eretto e ramificato, Pimpinella anisum raggiunge 30–60 cm. Le foglie basali sono semplici e poco lobate; quelle inserite più in alto si dividono in segmenti sottili e piumosi, tipici delle ombrellifere. 2 3

Le ombrelle composte dell’anice verde riuniscono in estate decine di minuscoli fiori bianchi o bianco crema. Ogni fiore misura appena pochi millimetri, ma l’insieme forma una cupola facile da riconoscere nell’orto. 2

Quello chiamato seme d’anice è in realtà uno schizocarpo secco, ovoidale e leggermente ricurvo, lungo 3–5 mm. Stropicciato, emana un netto odore di anice dovuto all’anetolo: questa sola molecola può costituire fino al 90% dell’olio essenziale, presente a sua volta nel frutto nella misura del 2–3%. 5 3

Tassonomia utile

Per l’anice verde, Plants of the World Online mantiene il nome Pimpinella anisum L. Nella vecchia letteratura botanica ricorrono ancora diversi sinonimi: 1

  • Anisum officinale Moench, sinonimo storico
  • Anisum vulgare Gaertn., altra denominazione storica
  • Apium anisum (L.) Crantz, combinazione nel genere indicato
  • Carum anisum (L.) Baill., combinazione sinonimica
  • Selinum anisum (L.) E.H.L. Krause, nome della letteratura botanica
  • Sison anisum (L.) Spreng., ulteriore sinonimo
  • Pimpinella anisum var. cultum Alef., denominazione varietale storica

Più di 150 specie di ombrellifere appartengono al genere Pimpinella, tra cui Pimpinella saxifraga, perenne spontanea europea talvolta confusa con l’anice verde. La sagoma è simile, ma P. saxifraga ricresce ogni anno, mentre l’anice verde si rinnova da seme. 1

Habitat e distribuzione

Un areale nativo ristretto caratterizza Pimpinella anisum: secondo Plants of the World Online va dalla Turchia sudorientale a Cipro e all’Israele centrale. North Carolina Extension Gardener ne colloca più ampiamente l’origine in Egitto e in Medio Oriente, una zona di prima domesticazione piuttosto che un esteso areale spontaneo. 1 3

Dall’antico centro levantino l’anice verde si è diffuso attraverso la coltivazione: oggi l’Europa mediterranea, l’India e la Cina lo producono per la spezia e l’olio essenziale. Fuori da quel centro, dove cresce su terreni asciutti e pietrosi in pieno sole, rimane raro allo stato spontaneo. Quasi tutta la produzione attuale proviene da campi coltivati, anch’essi al sole, su suolo leggero e ben drenato. 4

Ciclo e riproduzione

In 4–5 mesi Pimpinella anisum completa il suo ciclo annuale, dalla semina al seme maturo. Si semina direttamente a dimora dopo le ultime gelate, quando il terreno si è riscaldato, perché il fittone della giovane pianta sopporta male il trapianto. Una radice danneggiata dal trasferimento impedisce la normale ripresa della crescita: è quindi preferibile seminare nella posizione definitiva anziché trapiantare una rosetta già formata. 4 2

Numerosi insetti impollinatori visitano le ombrelle bianche durante la fioritura estiva. Dopo la fecondazione, i fiori lasciano posto a frutti che imbruniscono gradualmente a fine estate: si raccolgono quando la maggior parte delle ombrelle ha assunto questo colore, poi si essiccano in mazzi sospesi al riparo dall’umidità. 3

Usi e rischi

Pane, dolci, confetti e alcuni salumi vengono aromatizzati con i semi; le giovani foglie fresche profumano insalate e formaggi freschi. L’anice verde entra anche in numerosi liquori mediterranei, come il rakı turco, l’ouzo greco e il pastis francese, nei quali l’anetolo produce il caratteristico intorbidimento a contatto con l’acqua. 5 6

Nel normale uso in cucina l’anice verde non presenta tossicità documentata. L’olio essenziale concentrato è invece sconsigliato puro, soprattutto per il gatto, più sensibile di altri animali ai composti fenolici degli oli essenziali. Vecchi testi segnalavano anche possibili adulterazioni dell’anice, soprattutto di provenienza italiana, con frutti di cicuta tossica mescolati ai lotti. Questa avvertenza storica è oggi considerata superata, ma ricorda l’utilità di identificare con cura la pianta prima di raccoglierla in natura. 5

Varietà, confusioni e piante affini

Le sementi di anice verde provengono soprattutto da lotti regionali ottenuti per selezione massale, senza nome varietale fisso: la specie non presenta cultivar orticole stabilizzate come le ornamentali. 4

Tra le ombrellifere scambiate per anice verde, Conium maculatum, la cicuta maggiore, è quella davvero pericolosa: questa specie mortale può somigliare da giovane a una pianta di anice prima della fioritura. 3 La foglia dell’anice verde stropicciata emana un netto odore di anice, un riferimento più affidabile della sola sagoma per sciogliere i dubbi.

Un profumo simile ricorre anche senza stretta parentela botanica: il finocchio (Foeniculum vulgare) appartiene alle stesse Apiaceae, ma è perenne e meno pungente; l’anice stellato (Illicium verum) appartiene a tutt’altra famiglia, pur essendo ricco dello stesso anetolo; il cerfoglio (Anthriscus cerefolium) ha un aroma di anice più discreto rispetto all’anice verde. 5

Fonti principali

Domande frequenti

Anice verde e anice stellato sono la stessa pianta?

No. Pimpinella anisum (Apiaceae) e Illicium verum (Schisandraceae, anice stellato) condividono soprattutto l’anetolo, la molecola aromatica, ma appartengono a famiglie botaniche completamente diverse.

L’anice verde è tossico?

I semi dell’anice verde sono considerati sicuri in cucina. L’olio essenziale concentrato, molto ricco di anetolo, è invece sconsigliato puro, soprattutto per il gatto.

L’anice verde si può confondere con una pianta pericolosa?

Sì. Da giovane, senza fiori né frutti, la sua sagoma da ombrellifera ricorda Conium maculatum, la cicuta maggiore, una specie mortale. Il netto odore di anice delle foglie stropicciate rimane il riferimento più sicuro.

Perché a volte l’anice verde germina male?

I semi emergono lentamente anche quando sono freschi, in condizioni favorevoli tra 15 e 25 °C. Un terreno ancora freddo alla semina ritarda o impedisce l’emergenza.

Si può trapiantare l’anice verde?

Il trapianto è sconsigliato quando la rosetta è già formata. La radice a fittone lo sopporta male: è preferibile seminare direttamente a dimora.

Che differenza c’è tra anice verde e finocchio?

Condividono la famiglia delle Apiaceae e il fogliame piumoso, ma il finocchio (Foeniculum vulgare) è perenne nei climi miti e ha sapore meno pungente. Seminati vicini, possono impollinarsi a vicenda e alterare il gusto dei semi raccolti.

Perché questa specie si chiama anice verde?

L’aggettivo verde la distingue dall’anice stellato. Il nome anice risale, attraverso il latino anisum, al greco ánēthon, che in origine indicava l’aneto.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.