Pino mugo (Pinus mugo, Turra 1764)

Il pino mugo (Pinus mugo) è una conifera delle Pinaceae, originaria delle montagne dell'Europa centrale e sudorientale, dalla Francia orientale ai Carpazi e ai Balcani settentrionali. A differenza degli altri pini europei, cresce come arbusto allargato, con fusti prostrati e tortuosi, formando boscaglie dense nel piano subalpino, spesso al limite superiore della foresta.

Leggi di più
Nome scientificoPinus mugo
GenerePinus
OrdinePinales

Pino mugo, Mugo e Mountain pine

Identità
Tossicità
Non tossico per gatti e cani, aghi e resina irritanti
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
FranciaSvizzeraAustriaItaliaRomaniaSlovenia
Habitat
Piano subalpino e limite della foresta; lande rocciose, ghiaioni e torbiere di media montagna
Stagionalità
Fioritura
Primavera
Raccolta
Autunno
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
3/10
Tempo di maturazione
Primi coni verso 10–15 anni, volume adulto dopo diversi decenni
Propagazione
Semina, Trapianto
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona, adatto ai siti montani esposti
Umidità
30–70 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Suolo calcareo
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Pieno sole indispensabile
Esterno
Aiuola a pieno sole, Roccia resistente al gelo
Vasi
Vaso drenante, Contenitore
Aspetto
Altezza100–500 cmLarghezza200–800 cm
Foglie
Verde
Pino mugo (Pinus mugo): origine e usi — foglie 1
Pino mugo (Pinus mugo): origine e usi — foglie 2
Pino mugo (Pinus mugo): origine e usi — foglie 3
Pino mugo (Pinus mugo): origine e usi — foglie 4
Pino mugo (Pinus mugo): origine e usi — foglie 5
Fiori
GialloRosso
Pino mugo (Pinus mugo): origine e usi — fiori 1
Pino mugo (Pinus mugo): origine e usi — fiori 2
Pino mugo (Pinus mugo): origine e usi — fiori 3
Pino mugo (Pinus mugo): origine e usi — fiori 4
Pino mugo (Pinus mugo): origine e usi — fiori 5
Frutti
Marrone
Pino mugo (Pinus mugo): origine e usi — frutti 1
Pino mugo (Pinus mugo): origine e usi — frutti 2
Pino mugo (Pinus mugo): origine e usi — frutti 3
Pino mugo (Pinus mugo): origine e usi — frutti 4
Pino mugo (Pinus mugo): origine e usi — frutti 5
Portamento
Pino mugo (Pinus mugo): origine e usi — portamento 1
Pino mugo (Pinus mugo): origine e usi — portamento 2
Pino mugo (Pinus mugo): origine e usi — portamento 3
Pino mugo (Pinus mugo): origine e usi — portamento 4
Pino mugo (Pinus mugo): origine e usi — portamento 5
Corteccia
MarroneNero
Pino mugo (Pinus mugo): origine e usi — corteccia 1
Pino mugo (Pinus mugo): origine e usi — corteccia 2
Pino mugo (Pinus mugo): origine e usi — corteccia 3
Pino mugo (Pinus mugo): origine e usi — corteccia 4
Pino mugo (Pinus mugo): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L'areale nativo di Pinus mugo comprende i massicci dell'Europa centrale e sudorientale, dalla Francia orientale ai Carpazi, all'Italia centrale e ai Balcani settentrionali, con popolazioni importanti in Austria, Svizzera e Romania. La specie è inoltre ampiamente coltivata come conifera ornamentale ben oltre questo areale.

  • Autoctona6
  • Francia
  • Svizzera
  • Austria
  • Italia
  • Romania
  • Slovenia

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Il Pino mugo (Pinus mugo Turra, 1764), chiamato anche mugo, è una conifera del genere Pinus, famiglia delle Pinaceae. POWO/WCVP riconosce questo nome per una specie delle montagne dell'Europa centrale e sudorientale: Francia orientale, Alpi, Carpazi, Italia centrale e Balcani settentrionali. 1 4

L'epiteto mugo deriva da un nome comune italiano di questo pino, senza legami con un botanico o un luogo di scoperta. Nei vivai la definizione «pino nano» può però trarre in inganno: la specie tipica supera 3 m nelle boscaglie naturali, mentre soltanto cultivar come 'Mops' e 'Gnom' rimangono davvero minuscole. 6 2

Riconoscimento

A identificare il pino mugo è prima di tutto il portamento, ancora prima degli aghi o dei coni. A differenza degli altri pini europei, forma un arbusto allargato con fusti prostrati, tortuosi e molteplici fin dalla base. Questo intreccio basso, detto krummholz, domina sulle sommità battute dal vento. Esistono esemplari arborei eretti, ma sono rari: la forma cespugliosa prevale quasi ovunque nell'areale nativo. 6 2

Coltivato, il mugo raggiunge comunemente 1–3 m di altezza per 4–8 m di larghezza; gli esemplari più sviluppati possono arrivare a 5 m. Gli aghi, riuniti a due, misurano 2,5–7,5 cm, sono dal verde vivo al verde scuro e rimangono sui rami 5–10 anni, molto più a lungo di quelli del pino silvestre. 2 5 6

Nei coni maturi, ovoidali e bruni lucenti, la lunghezza è di 2–5 cm. Ogni squama presenta un'apofisi con una netta protuberanza centrale, talvolta spostata verso il basso secondo la varietà. Questo carattere distingue il mugo dal pino silvestre, la cui apofisi rimane piatta e priva di una protuberanza marcata. 6 4

Tassonomia utile

Delimitare il complesso Pinus mugo è stato a lungo difficile: sono stati pubblicati più di cento nomi per le sue forme locali, dai cespugli prostrati d'alta quota alle popolazioni più erette. 6

Tra le entità vicine occorre distinguere:

  • Pinus mugo subsp. pumilio (Haenke) Franco, sinonimo accolto all'interno della specie e nome commerciale per le forme più prostrate;
  • Pinus uncinata Ramond ex DC., a lungo trattato come sottospecie di Pinus mugo, oggi riconosciuto come specie distinta dei Pirenei e delle Alpi occidentali, con coni dalle squame ricurve a uncino;
  • Pinus mugo subsp. rotundata (Link) Janch. & H.Neumayer, forma delle torbiere di media quota valutata separatamente dalla IUCN.

Il caso di pumilio ricorda quello di borsigiana nel genere Monstera: il nome circola sia nella sinonimia botanica sia nel commercio orticolo per esemplari più compatti. Il riferimento stabile rimane il nome accettato, Pinus mugo Turra. 1

Habitat e distribuzione

I massicci montuosi dell'Europa centrale e sudorientale costituiscono l'areale nativo: Francia orientale, Alpi, Carpazi, Italia centrale e Balcani settentrionali, con popolazioni importanti in Austria, Svizzera e Romania. 1 4

Il mugo occupa il piano subalpino, spesso al limite superiore della foresta, su lande rocciose, ghiaioni e pendii ripidi dove poche altre piante legnose resistono al vento e al freddo. Alcune popolazioni attribuite alla sottospecie rotundata colonizzano anche torbiere di media montagna, ambienti più vulnerabili al drenaggio. 4 5

Per l'Unione internazionale per la conservazione della natura, Pinus mugo è a rischio minimo, grazie all'areale vasto e alla popolazione complessivamente stabile. La sottospecie rotundata è invece in pericolo: drenaggio e imboschimento delle torbiere hanno ridotto la superficie occupata, senza modificare lo stato globale della specie. 8

Ciclo e riproduzione

Anche Pinus mugo, come gli altri pini, è monoico: ogni esemplare porta coni maschili e femminili separati. Quelli femminili si formano a fine stagione e maturano l'anno successivo, passando dal verde al bruno lucente prima di liberare i semi alati dispersi dal vento. In coltivazione, su esemplari in piena terra, i primi coni compaiono verso 10–15 anni, molto prima che la pianta raggiunga il volume adulto completo. 4

La lentezza della crescita spiega il successo delle cultivar nane nella progettazione dei giardini: una pianta impiega diversi decenni a occupare tutto il proprio volume adulto. 7 2

Per moltiplicare la specie tipica si ricorre alla semina, senza una stratificazione complessa. Solo l'innesto garantisce invece la fedeltà di una cultivar come 'Mops' o 'Gnom'. 3 5

Usi e rischi

Sui versanti montani la boscaglia di pino mugo protegge i suoli in pendenza dall'erosione e riduce il distacco delle valanghe nelle esposizioni più vulnerabili. 5

Dagli aghi e dai giovani rametti si ricava un olio essenziale utilizzato nei preparati balsamici, ritenuto antisettico ed espettorante contro lievi disturbi respiratori. L'olio di pino mugo entra anche in balsami contro i dolori muscolari. 5

Per cani e gatti il mugo non è classificato come tossico. Aghi e resina restano comunque irritanti per la bocca se ingeriti, come nella maggior parte dei pini. Sulle piante coltivate cocciniglie del pino e tentredini causano solitamente danni minori; il disseccamento dei germogli, più grave, richiede di asportare il legno colpito per eliminare il focolaio prima che raggiunga il resto della pianta. 4

Varietà, confusioni e piante affini

La selezione 'Mops', arrotondata e compatta, ha ottenuto l'Award of Garden Merit della Royal Horticultural Society; supera raramente 1 m in 20–50 anni. In giardino roccioso o in contenitore, 'Gnom' forma una cupola più ampia, di circa 1,8 m, con crescita altrettanto lenta. Selezioni come 'Carsten's Wintergold' assumono aghi giallo dorato in inverno. 3 6

Nel confronto con altri pini, attenzione a:

  • Pinus sylvestris, sempre arboreo, eretto e a tronco unico, con corteccia arancione nella parte alta e apofisi dei coni senza protuberanza marcata;
  • Pinus uncinata, parente più prossimo, dal portamento più arboreo e con squame dei coni nettamente ricurve a uncino;
  • Pinus nigra, sempre arboreo, dagli aghi più lunghi e rigidi.

Nell'identificazione sul campo, il portamento basso, allargato e con molti fusti del pino mugo basta da solo a evitare la maggior parte di queste confusioni, senza dover esaminare i coni.

Fonti principali

Domande frequenti

Il pino mugo è un albero o un arbusto?

Di solito è un arbusto allargato, con fusti prostrati e molteplici fin dalla base. Può assumere il portamento di un piccolo albero, ma è raro, a differenza degli altri pini europei che restano a tronco unico.

Come riconoscere il pino mugo dal pino silvestre?

Il pino mugo forma una boscaglia bassa con numerosi fusti, mentre il pino silvestre resta un albero eretto con corteccia arancione nella parte alta. Nei coni, l'apofisi del pino mugo presenta una netta protuberanza centrale, assente nel pino silvestre.

Che differenza c'è tra pino mugo e pino uncinato (Pinus uncinata)?

A lungo trattato come sottospecie del pino mugo, Pinus uncinata è oggi riconosciuto come specie distinta, con portamento più arboreo e squame dei coni nettamente ricurve a uncino.

Il pino mugo è tossico per gatti e cani?

No, non è classificato come tossico per queste specie. Aghi e resina possono comunque irritare la bocca se ingeriti, come nella maggior parte dei pini.

Il pino mugo è minacciato?

La IUCN classifica la specie nel suo insieme a rischio minimo. Solo la sottospecie rotundata, limitata alle torbiere di media quota, è valutata separatamente e classificata in pericolo.

Si può coltivare il pino mugo in un piccolo giardino?

Sì, scegliendo una cultivar nana come 'Mops' o 'Gnom'. La specie tipica, nelle boscaglie naturali, occupa un volume molto più ampio ed è adatta soprattutto a grandi scarpate o terreni in pendenza.

A cosa serve l'olio essenziale di pino mugo?

Distillato dagli aghi e dai giovani rametti, entra in preparati balsamici ritenuti antisettici ed espettoranti e in balsami contro i dolori muscolari.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.