Melograno (Punica granatum, )
Melograno (Punica granatum L.) è un arbusto o piccolo albero caducifoglio del genere Punica, oggi incluso nelle Lythraceae. Originario dell’Iran e dell’Asia centrale, si coltiva dall’antichità per la melagrana, un frutto dagli arilli succosi, e per i fiori scarlatti a imbuto.
Leggi di piùMelograno, Pomegranate e Granado
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Punica granatum va dall’Iran e dal Caucaso all’Himalaya occidentale, dalla Turchia nordorientale al Pakistan settentrionale e all’Afghanistan. L’antica coltivazione lo ha poi diffuso in tutto il bacino mediterraneo, in India e, più recentemente, in America.
- Autoctona4
- Introdotta4
- Iran e Caucaso
- Anatolia (Turchia)
- Afghanistan e Pakistan nordoccidentale
- Himalaya occidentale (India settentrionale)
- Bacino mediterraneo
- Egitto
- California
- Asia sudorientale
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Il Melograno (Punica granatum L., 1753) è un arbusto o piccolo albero caducifoglio del genere Punica, oggi incluso nelle Lythraceae dopo avere a lungo costituito una famiglia propria, le Punicaceae. POWO riconosce Punica granatum come nome accettato, pubblicato da Linneo nel 1753. 1 2
Il frutto, la melagrana, dà il nome scientifico all’intera pianta: granatum richiama i numerosi semi raccolti al suo interno, anziché un carattere dell’albero. Domesticato nel Vicino Oriente fin dall’antichità, il Melograno raggiunse poi l’Egitto e tutto il bacino mediterraneo, quindi l’India intorno al primo secolo e, molto più tardi, l’America. Pomegranate e Granado sono altri nomi internazionali della pianta. 5
Riconoscimento
NC State descrive il Melograno come un arbusto o piccolo albero legnoso caducifoglio, spesso a più fusti, che in un clima favorevole raggiunge comunemente 3–3,6 m sia in altezza sia in larghezza. La RHS indica dimensioni più contenute nei giardini britannici, circa 1,5–2,5 m, mentre Morton segnala esemplari alti fino a 6–10 m nei climi caldi. Un’estate lunga e calda favorisce la ramificazione, un fattore confermato dalle tre fonti per i climi più favorevoli. 3 2 5
Opposte o verticillate, le foglie sono strette e lucide, spesso bronzee all’apertura delle gemme, poi verdi e infine decisamente gialle in autunno prima di cadere. I fiori, riuniti alle estremità dei rami, hanno forma a imbuto e petali increspati come carta crespa: la RHS li descrive di un rosso scarlatto vivo, larghi 3–4 cm; NC State estende la gamma all’arancione, al rosa, al giallo e al bianco secondo la cultivar. 2 3
La melagrana è una bacca tondeggiante dalla buccia coriacea, gialla o rosso intenso, coronata da un calice persistente a stella. All’interno, setti membranosi delimitano logge piene di arilli succosi, traslucidi o rosso vivo, ciascuno avvolto attorno a un seme duro oppure tenero, secondo la cultivar. 5 3
Tassonomia utile
Nel genere Punica sono riconosciute soltanto due specie: Punica granatum, ampiamente coltivata, e Punica protopunica, endemica dell’isola di Socotra, dai fiori più piccoli e mai domesticata su larga scala. Le due specie hanno a lungo costituito la famiglia delle Punicaceae, prima di essere integrate nelle Lythraceae dalle classificazioni filogenetiche recenti. 1
Diversi nomi storici o commerciali compaiono ancora nella letteratura e nel commercio orticolo:
- Punica nana L. (nome storico).
- Punica spinosa Lam. (nome storico).
- Punica grandiflora Steud. (nome storico).
- Punica florida Salisb. (nome storico).
- Punica multiflora Voss (nome storico).
- Punica legrellei J.N.Haage & E.Schmidt (nome storico).
Il caso nana mostra un equivoco frequente: il nome compare nella sinonimia botanica, ma in commercio designa anche le forme nane coltivate in vaso. In pratica, soltanto il binomio Punica granatum seguito dal nome della cultivar permette di identificare senza ambiguità una pianta precisa. 1 2
Habitat e distribuzione
Dall’Iran e dal Caucaso fino all’Himalaya occidentale si estende l’area d’origine del Melograno, con segnalazioni precise dalla Turchia nordorientale al Pakistan settentrionale e all’Afghanistan. La RHS ne descrive la provenienza in termini più ampi, dal Mediterraneo orientale all’Himalaya. 3 2
La domesticazione risale a diversi millenni fa in questa regione, prima dell’antica diffusione verso l’Egitto, il Levante e tutto il bacino mediterraneo. Morton ricostruisce poi l’introduzione in India intorno al primo secolo, in Indonesia verso il 1416 e infine in California, dove arrivò con i coloni spagnoli nel 1769. 5
Per il giardino, le esigenze ecologiche del Melograno si riassumono in pieno sole, terreno ben drenato anche calcareo, estate calda e asciutta e inverno abbastanza fresco da indurre la fioritura. Clemson precisa una moderata tolleranza al sale, che ne consente l’impianto nei giardini costieri. 6 4
Ciclo e fruttificazione
Sui rami dell’anno la fioritura comincia in primavera e prosegue in estate, talvolta fino all’autunno nei climi miti. Questo spiega perché una potatura troppo drastica alla fine dell’inverno riduca il raccolto successivo. 6 2
Alla maturazione della melagrana servono diversi mesi di caldo: la RHS indica una temperatura autunnale di 13–16 °C perché il frutto giunga a termine, limitando una fruttificazione affidabile alle zone con estati lunghe e calde. Clemson aggiunge che un’irrigazione irregolare, con siccità seguita da un’annaffiatura abbondante e improvvisa, provoca la spaccatura della buccia prima della raccolta, soprattutto nei frutti già prossimi alla maturità. 2 6
Per la moltiplicazione commerciale si preferiscono talee di legno maturo lunghe 25–50 cm, trattate con ormone radicante: la semina non conserva fedelmente una cultivar denominata. PFAF aggiunge il prelievo dei polloni basali come metodo semplice alla portata degli appassionati. 5 4
Usi e rischi
Fresca, spremuta oppure trasformata in granatina, gelatine e sciroppi, la melagrana trova diversi impieghi alimentari; in alcune cucine viene anche essiccata in una polvere chiamata anardana. PFAF documenta un antico uso medicinale: la corteccia radicale, ricca di alcaloidi come la pelletierina, serviva tradizionalmente a espellere i vermi intestinali, mentre la buccia del frutto, ricca di tannini, era impiegata come astringente esterno. 5 4
Per gatti e cani, il frutto maturo e il suo arillo commestibile non risultano tossici nei dati disponibili; la cautela riguarda soprattutto la corteccia, la radice e l’ingestione di grandi quantità di foglie. 4
Tra le difficoltà di coltivazione, Clemson e NC State segnalano soprattutto cocciniglie, afidi, macchie fogliari legate all’umidità e mancata fruttificazione dovuta a poco sole, impollinazione insufficiente o potature eccessive, piuttosto che malattie gravi. 6 3
Varietà, confusioni e piante affini
Le cultivar di Melograno si dividono fra selezioni da frutto e forme ornamentali. Wonderful domina la produzione commerciale californiana; Nana è una forma nana coltivata in vaso o come bonsai, con frutti poco commestibili; la serie russa, fra cui Afganski e Salavatski, offre resistenza al freddo fino alla zona USDA 6, contro la zona 8 della specie tipica. 5 6
Fra le forme ornamentali, Legrelleae porta fiori doppi striati, senza particolare interesse frutticolo. Prima dell’acquisto conviene verificare se la cultivar sia destinata alla produzione di frutti, alla coltivazione nana in vaso o soltanto alla fioritura decorativa. 2
Gli equivoci riguardano soprattutto i nomi commerciali, più che la botanica. L’isolamento di Socotra limita da lungo tempo la diffusione della specie sorella, Punica protopunica, sul mercato orticolo europeo; il termine inglese “pomegranate” introduce un’ulteriore ambiguità, perché nelle traduzioni designa indifferentemente l’albero e il frutto. Il riferimento affidabile resta il binomio Punica granatum, completato dal nome della cultivar per una scelta di impianto precisa. 1 5
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Punica granatum L.
- Royal Horticultural Society, Punica granatum - melograno
- NC State Extension Gardener Plant Toolbox, Punica granatum
- Plants For A Future, Punica granatum
- Julia Morton, Fruits of Warm Climates, melograno
- Clemson HGIC, Melograno - guida alla coltivazione di Punica granatum
Domande frequenti
Il Melograno è tossico per gatti e cani?
Il frutto e l’arillo commestibile non risultano tossici per gatti e cani. Corteccia e radici, ricche di alcaloidi un tempo usati come vermifughi, vanno tenute fuori dalla loro portata anche negli usi tradizionali.
Perché il mio Melograno non produce frutti?
Le cause più frequenti sono poco sole diretto, un inverno troppo mite per indurre la fioritura, un’impollinazione insufficiente o una potatura troppo drastica che elimina il legno su cui si formano i fiori.
Si può coltivare il Melograno in vaso o in casa?
Sì, soprattutto le forme nane come Nana, ma la pianta richiede pieno sole e trae beneficio da un inverno fresco all’aperto o in serra fredda, piuttosto che da un soggiorno riscaldato tutto l’anno.
Che differenza c’è tra il Melograno comune e le forme nane?
Le forme nane come Nana appartengono alla stessa specie Punica granatum, ma il portamento compatto e i frutti poco sviluppati le destinano soprattutto alla decorazione in vaso, anziché alla produzione di frutta.
Il Melograno è invasivo in Francia?
Nella Francia metropolitana non gli viene attribuito uno status invasivo. Vi si coltiva da molto tempo come arbusto ornamentale e da frutto, senza una naturalizzazione problematica documentata.
Come si riconosce una melagrana matura?
Una buccia tesa, dal giallo al rosso intenso, un calice a stella ben formato e un peso elevato rispetto alle dimensioni indicano spesso la maturità; se il frutto comincia a spaccarsi leggermente, la raccolta non va rimandata.
A cosa servono la buccia del frutto e la corteccia delle radici?
La buccia del frutto, ricca di tannini, era usata come astringente esterno tradizionale. La corteccia radicale conteneva alcaloidi come la pelletierina, un tempo impiegati contro i vermi intestinali: un uso antico che non sostituisce un parere medico attuale.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.






