Candle bush (Senna alata, )
Senna alata è un arbusto delle Fabaceae, originario dell'America meridionale tropicale e oggi coltivato, poi naturalizzato, in quasi tutte le regioni calde del globo. I racemi eretti di fiori giallo dorato, ancora in boccio, ricordano candele accese, da cui il nome inglese candle bush. Le foglie fresche vengono tradizionalmente applicate contro la tigna e le affezioni cutanee, ma la specie forma anche boscaglie invasive lontano dal suo areale d'origine.
Leggi di piùCandle bush e Emperor's candlesticks
Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.
Richiede pieno sole; non fiorisce all'ombra





© foto
(c) Cheongweei Gan, some rights reserved (CC BY-NC), uploaded by Cheongweei Gan · cc-by-nc
ritirene · CC BY-NC
iNaturalist User · cc-by
Taken May 9, 2022 by Giacomo Sellan (cc-by-sa)
Taken May 28, 2021 by Sébastien TRASBOT (cc-by-sa)
Taken Feb 24, 2011 by Tela Botanica − Céline PIRAT (cc-by-sa)
Taken May 3, 2014 by Tela Botanica − Céline PIRAT (cc-by-sa)
Taken Mar 26, 2022 by pedrogc -- (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
L'areale nativo di Senna alata si trova nell'America meridionale tropicale, dal Brasile settentrionale alla Colombia, al Venezuela e alle Guiane, con una possibile estensione al Messico meridionale secondo i repertori. La specie è stata poi introdotta come ornamentale e medicinale in quasi tutte le regioni tropicali del mondo, dove si è ampiamente naturalizzata, talvolta fino a diventare invasiva.
- Autoctona5
- Introdotta3
- Invasiva2
- Brasile
- Colombia
- Venezuela
- Guyana francese
- Suriname
- Messico
- Africa tropicale
- India e Asia meridionale
- Australia
- Polinesia e Pacifico
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Senna alata (Senna alata (L.) Roxb., 1832) è un arbusto delle Fabaceae, sottofamiglia Caesalpinioideae. Carl von Linné la descrisse nel 1753 come Cassia alata. William Roxburgh la trasferì nel genere Senna nel 1832, nome oggi accettato dai repertori internazionali. 1 2
Alata, cioè «provvista di ali», descrive il frutto: ogni valva del baccello porta un'ala membranosa longitudinale e crenata, carattere che distingue Senna alata dalla maggior parte delle altre Senna. Nella Guyana francese e nelle Antille francesi, i nomi creoli bois dartre e casse ailée rimandano direttamente all'applicazione cutanea contro dermatosi e tigna. 3 4
Riconoscimento
Eretto e poco ramificato, l'arbusto di Senna alata raggiunge comunemente 1,5–3 m di altezza e può superare 5 m in un clima tropicale stabile. I fusti sono verdi, spessi e pubescenti. Le grandi foglie paripennate, lunghe 30–80 cm, portano 6–20 paia di foglioline oblunghe, più grandi verso l'estremità della lamina. 7 5
Di colore giallo dorato, talvolta venati di porpora, i fiori misurano circa 2,5 cm di diametro e si addensano a decine su racemi eretti di 10–50 cm. I boccioli ancora chiusi ricordano una fila di candele, da cui il nome inglese candle bush. Dei dieci stami soltanto sette sono fertili e si aprono attraverso pori apicali, un meccanismo condiviso dalla maggior parte delle Senna e delle Cassia. 7
Tassonomia utile
Nel XIX secolo il genere Senna fu separato da Cassia e diverse specie cambiarono nome senza mutare identità botanica. I principali sinonimi e le varietà storiche di Senna alata sono:
- Cassia alata L., basionimo del 1753
- Cassia alata var. rumphiana DC., varietà storica
- Cassia alata var. perennis Pamp., varietà storica
- Cassia bracteata L.f., sinonimo storico
- Herpetica alata (L.) Raf., sinonimo storico
Per l'acquisto il riferimento affidabile rimane il nome accettato, Senna alata, rispetto alle etichette che talvolta riportano ancora Cassia alata come sinonimo. Cassia alata ha perso ogni valore tassonomico dopo il trasferimento di genere del 1832. 1
Habitat e distribuzione
Nell'America meridionale tropicale si trova l'areale nativo, dal Brasile settentrionale alla Colombia, al Venezuela e alle Guiane, con una possibile estensione al Messico meridionale secondo i repertori tassonomici. 7 1
La colonizzazione interessa ambienti disturbati e soleggiati, bordi stradali, rive, incolti e margini forestali, soprattutto dove la falda freatica rimane alta. 3 7
Coltivata come ornamentale e medicinale in quasi tutte le regioni tropicali del mondo, Senna alata si è naturalizzata in Africa, Asia, nel Pacifico e in Australia. In diverse di queste regioni forma boscaglie dense che impoveriscono la vegetazione nativa, e per questo è localmente considerata invasiva. Su scala mondiale rimane tuttavia classificata come specie a minor rischio dalla IUCN. 7 6
Ciclo e riproduzione
La germinazione di Senna alata è rapida: un seme scarificato o immerso in acqua calda emerge in 1–3 settimane. La pianta cresce poi abbastanza velocemente da fiorire e fruttificare già nel primo anno, in un clima favorevole. 4 5
Un baccello eretto e tetragonale costituisce il frutto, lungo 10–20 cm, verde e poi nerastro a maturità, con un'ala membranosa crenata lungo ogni spigolo. Ciascun baccello contiene 50–60 semi appiattiti, dispersi dall'acqua e dalla fauna lungo le rive. 7
Il vigore dell'arbusto dura pochi anni, un carattere descritto come short-lived shrub nella letteratura botanica: la pianta spesso declina dopo 2–4 anni, il che spiega l'abbondante produzione di semi rispetto alla longevità individuale. 7
Usi e rischi
Nelle farmacopee tropicali di America, Africa e Asia è documentato lo stesso uso cutaneo: le foglie fresche, schiacciate o in decotto, vengono applicate contro tigna, dermatosi, eczema e varie micosi. Questa reputazione antimicotica ha dato alla specie il nome inglese ringworm bush. 4 3
Antrachinoni lassativi sono presenti anche nelle foglie, come in altre Senna medicinali, e tradizionalmente se ne beve un decotto per lo stesso effetto purgante. Non è però documentata alcuna tossicità importante di Senna alata nei gatti e nei cani. 4
In giardino attira inoltre le farfalle gialle del genere Phoebis, i cui bruchi si nutrono quasi esclusivamente di Senna e Cassia. Una defogliazione parziale provocata da questi bruchi non è dunque segno di malattia: indica il ruolo effettivo di pianta ospite. 8
Varietà, confusioni e piante affini
Per Senna alata non sono documentate cultivar orticole stabilizzate: le varietà storiche rumphiana e perennis sono oggi semplici sinonimi della specie tipo, senza distinzione riconosciuta in coltivazione. 1
La confusione ricorre con tre specie vicine. Senna occidentalis rimane più piccola e porta baccelli privi di ali. Senna alexandrina, la senna officinale impiegata in farmacia, ha foglioline molto più piccole e non produce baccelli alati. Caesalpinia pulcherrima, un'altra Caesalpinioideae ornamentale dai fiori aranciati, si riconosce per il fogliame bipennato più fine.
Un baccello alato di 10–20 cm come quello di Senna alata è assente in tutte e tre queste specie: questo carattere esclude la confusione a colpo d'occhio, anche senza fiori o foglie da confrontare.
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Senna alata (L.) Roxb.
- Inventaire National du Patrimoine Naturel, Senna alata (Senna alata)
- CIRAD, Piante delle risaie della Guyana francese, Senna alata
- Plants For A Future, Senna alata
- Missouri Botanical Garden, Plant Finder, Senna alata
- IUCN Red List, Senna alata, valutazione (2019)
- Pacific Island Ecosystems at Risk (PIER), Senna alata, scheda della specie
- University of Florida IFAS, La farfalla Phoebis sennae
Domande frequenti
Senna alata è tossica per gatti e cani?
No, non è segnalata alcuna tossicità importante di Senna alata per queste due specie. Un'ingestione abbondante di foglie può tuttavia avere un effetto lassativo o causare lievi disturbi digestivi, come in altre Senna medicinali.
Perché le foglie di Senna alata si chiudono di notte?
Questo movimento, detto nictinastico, ripiega le foglioline l'una contro l'altra al calare del giorno. Limita la perdita d'acqua e la sensibilità al freddo notturno, prima che il fogliame si riapra al mattino.
Senna alata cura davvero la tigna?
La pasta o il decotto di foglie fresche vengono tradizionalmente applicati contro la tigna e varie micosi in diverse farmacopee tropicali. L'uso resta tradizionale e non sostituisce un trattamento antimicotico validato dalla medicina.
Perché Senna alata è considerata invasiva in alcuni Paesi?
Introdotta come ornamentale e medicinale, la specie si è naturalizzata in numerose regioni tropicali. In Australia e nel Pacifico forma boscaglie dense che riducono la ricchezza della vegetazione nativa, da cui la classificazione locale come specie invasiva.
Che differenza c’è tra Senna alata e Senna alexandrina, la senna officinale?
Senna alexandrina, usata in farmacia come lassativo officinale, ha foglioline molto più piccole e non produce baccelli alati. Senna alata si riconosce soprattutto per le grandi foglie e i frutti tetragonali con quattro ali.
Quanto vive Senna alata?
Senna alata è un arbusto a crescita rapida ma di breve durata, spesso limitata a due–quattro anni. L'abbondante produzione di semi compensa questa ridotta longevità individuale.
Bisogna proteggere Senna alata dal freddo?
Sì. La specie è molto sensibile al gelo e può morire fino al colletto sotto i 5 °C. Nei climi temperati viene coltivata come annuale in piena terra oppure ricoverata in serra calda durante l'inverno.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.






