Crotonella coronaria (Silene coronaria, (L.) Clairv. 1811)

La Crotonella coronaria (Silene coronaria) è un’erbacea biennale o perenne di breve durata della famiglia delle Caryophyllaceae. Interamente coperta da una peluria bianco-argentea, produce da giugno a settembre fiori magenta a cinque petali su fusti eretti e ramificati. Originaria dei pendii rocciosi dall’Europa centrale e meridionale all’Himalaya occidentale, è oggi una classica pianta da giardino roccioso, ampiamente naturalizzata fuori dal suo areale originario.

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Nome scientificoSilene coronaria
GenereSilene
OrdineCaryophyllales

Crotonella coronaria, Rose campion, Mullein pink, Dusty miller e Bloody William

Identità
Tossicità
Non tossico : umani, inclusi bambini, gatti e cani · Da verificare : cavalli
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Vivace fiorito · Vivace erbacea
Tipo di foglie
Semisempreverde
Durata della vita
Biennale
Paese d'origine
GreciaTurchiaIranItalia
Habitat
Pendii rocciosi soleggiati temperati; naturalizzata in incolti e bordi dei sentieri fuori dall’areale nativo
Stagionalità
Fioritura
PrimaveraEstate
Raccolta
Autunno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
6/10
Tempo di maturazione
Fioritura al secondo anno dopo la semina primaverile o estiva
Propagazione
Semina, Divisione
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona, portamento basso e compatto poco esposto al vento
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Terreno minerale drenante
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Posizionala in pieno sole, con luce diretta intensa per tutto il giorno.

Pieno sole, tollera una leggera mezzombra
Esterno
Aiuola a pieno sole, Roccia resistente al gelo
Aspetto
Altezza40–90 cmLarghezza30–60 cm
Foglie
VerdeBianco
Crotonella coronaria (Silene coronaria): origine e usi — foglie 1
Crotonella coronaria (Silene coronaria): origine e usi — foglie 2
Crotonella coronaria (Silene coronaria): origine e usi — foglie 3
Crotonella coronaria (Silene coronaria): origine e usi — foglie 4
Crotonella coronaria (Silene coronaria): origine e usi — foglie 5
Fiori
RosaViolaBiancoDimensioni2.5–3 cm
Crotonella coronaria (Silene coronaria): origine e usi — fiori 1
Crotonella coronaria (Silene coronaria): origine e usi — fiori 2
Crotonella coronaria (Silene coronaria): origine e usi — fiori 3
Crotonella coronaria (Silene coronaria): origine e usi — fiori 4
Crotonella coronaria (Silene coronaria): origine e usi — fiori 5
Frutti
Crotonella coronaria (Silene coronaria): origine e usi — frutti 1
Crotonella coronaria (Silene coronaria): origine e usi — frutti 2
Crotonella coronaria (Silene coronaria): origine e usi — frutti 3
Crotonella coronaria (Silene coronaria): origine e usi — frutti 4
Crotonella coronaria (Silene coronaria): origine e usi — frutti 5
Portamento
Crotonella coronaria (Silene coronaria): origine e usi — portamento 1
Crotonella coronaria (Silene coronaria): origine e usi — portamento 2
Crotonella coronaria (Silene coronaria): origine e usi — portamento 3
Crotonella coronaria (Silene coronaria): origine e usi — portamento 4
Crotonella coronaria (Silene coronaria): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Verde
Crotonella coronaria (Silene coronaria): origine e usi — corteccia 1
Crotonella coronaria (Silene coronaria): origine e usi — corteccia 2
Crotonella coronaria (Silene coronaria): origine e usi — corteccia 3
Crotonella coronaria (Silene coronaria): origine e usi — corteccia 4
Crotonella coronaria (Silene coronaria): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Silene coronaria si estende dall’Europa centrale e meridionale alla Turchia, all’Iran settentrionale e all’Asia centrale, fino all’Himalaya occidentale. Ampiamente coltivata, la specie si è naturalizzata ben oltre, nell’Europa occidentale, in America settentrionale e meridionale e in Africa settentrionale, senza essere considerata invasiva su scala mondiale.

  • Autoctona4
  • Introdotta2
  • Invasiva1
  • Grecia
  • Turchia
  • Iran
  • Italia
  • Francia metropolitana (Corsica compresa)
  • Svizzera
  • Stati Uniti (Pacifico nordoccidentale)

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

La Crotonella coronaria (Silene coronaria (L.) Clairv., 1811) è un’erbacea biennale o perenne di breve durata della famiglia delle Caryophyllaceae. Carl von Linné la descrisse per primo nel 1753 come Agrostemma coronaria; Joseph Philippe de Clairville la trasferì al genere Silene nel 1811, nella combinazione oggi accolta dal repertorio POWO. 1 8

Il genere Silene deve il nome al latino Silenus, il compagno panciuto di Bacco, un’immagine ispirata al calice rigonfio del fiore. A lungo classificata nel genere Lychnis, dal greco lychnos, lampada, in riferimento allo splendore dei fiori, la specie è passata a Silene dopo che studi filogenetici hanno mostrato che Lychnis era incluso in questo genere più ampio. 8

In francese, il termine coquelourde è attestato dal 1539 per indicare un anemone. La sua origine rimane discussa e non è legata al papavero, detto coquelicot, malgrado la somiglianza del suono. 8

Riconoscimento

Al tatto la Crotonella coronaria rivela subito il suo tratto distintivo: fusto e foglie sono coperti da una peluria lanosa bianco-argentea, visibile anche fuori fioritura. Le foglie opposte, da ovali a lanceolate, formano dapprima una bassa rosetta; in seguito emergono fusti eretti e ramificati alti 40–90 cm, per una larghezza di circa 30–60 cm. 2 4

Corolle larghe 2,5–3 cm portano cinque petali arrotondati, dal rosa magenta vivo al porpora, talvolta bianchi secondo la cultivar. Il calice tubolare, percorso da dieci nervature diseguali, è coperto dalla stessa peluria biancastra del resto della pianta. La fioritura si prolunga da giugno a settembre, secondo il clima. 4 2

Un esemplare con foglie verdi anziché grigie e prive di peluria appartiene probabilmente a un’altra specie del genere: il rivestimento argentato resta il criterio più affidabile per identificare Silene coronaria. 3

Tassonomia utile

Nel repertorio POWO la combinazione accettata è Silene coronaria (L.) Clairv. Il basionimo e diversi sinonimi circolano ancora ampiamente, soprattutto nel commercio orticolo:

  • Agrostemma coronaria L., 1753 (basionimo)
  • Lychnis coronaria (L.) Desr., 1792
  • Coronaria coronaria (L.) Huth, 1893
  • Lychnis coriacea Moench, 1794
  • Coronaria coriacea (Moench) Schischk. ex Gorschk., 1936
  • Coronaria tomentosa A.Braun, 1843

Nei vivai il nome Lychnis coronaria circola più spesso del nome accettato Silene coronaria, anche sulle etichette recenti. È un sinonimo omotipico valido, non un errore d’identificazione: per l’acquisto o una ricerca bibliografica, il riferimento stabile resta Silene coronaria. 1

Habitat e distribuzione

Dai pendii dell’Europa centrale e meridionale l’areale nativo raggiunge la Turchia, l’Iran settentrionale e l’Asia centrale, presso l’Himalaya occidentale. La specie cresce su versanti rocciosi e scarpate soleggiate, sia in pianura sia nella media montagna. 1

L’ampia coltivazione ne ha favorito la naturalizzazione ben oltre questo areale, nell’Europa occidentale, in America settentrionale e meridionale e in Africa settentrionale. In Francia cresce allo stato subspontaneo su terreni rocciosi del sud e del centro del paese ed è censita dall’inventario nazionale del patrimonio naturale. 8 7

Negli Stati Uniti la coltivazione è antica; l’abbondante risemina, talvolta superiore a mille semi per pianta, le vale dal 2008 l’inserimento nella lista di attenzione della Società botanica dell’Oregon. 6

Ciclo e riproduzione

La semina della Crotonella coronaria si effettua in primavera o in estate, a circa 18–20 °C. Il seme germina in due-tre settimane e forma nella prima stagione una rosetta bassa, senza fiori. La crescita degli steli e la fioritura arrivano solo nella seconda stagione, secondo il classico ciclo biennale di Silene coronaria. 3

A fioritura conclusa ogni fiore lascia una capsula secca con cinque denti ricurvi, che libera numerosi piccoli semi dispersi dal vento: questa abbondanza spiega la risemina spontanea spesso osservata ai piedi delle aiuole. 4

In coltivazione si moltiplica per semina o per divisione primaverile dei cespi ben insediati, un metodo più rapido della semina per ottenere una pianta fiorita già nel primo anno. 3

Usi e rischi

La destinazione prevalente della Crotonella coronaria è ornamentale, nei giardini rocciosi, nelle bordure asciutte e nelle aiuole di ghiaia, dove il fogliame argentato contrasta con il verde circostante anche fuori fioritura. 4

In passato le foglie lanose essiccate servivano da stoppini per lampade a olio, un impiego che chiarisce il vecchio nome del genere Lychnis. Nell’antichità i fiori entravano anche nelle corone offerte ai vincitori delle gare sportive, un uso che richiama l’epiteto coronaria. 4

Quanto alla sicurezza, l’ASPCA classifica la Crotonella coronaria tra le piante non tossiche per gatti e cani; la tossicità nel cavallo non è documentata. A oggi non è stato identificato alcun principio tossico nelle foglie o nei fiori. 5

Facilmente accessibile nel fiore aperto a cinque petali, il nettare attira api e farfalle in piena estate, quando altre perenni da giardino roccioso hanno già terminato la fioritura. 4

Varietà, confusioni e piante affini

Tre selezioni stabili si distinguono nel commercio orticolo: Alba, a fiori bianchi, Oculata, bianca con occhio rosso o rosa a contrasto, e Atrosanguinea, a fiori magenta intenso su fogliame più chiaro della forma tipo. La forma Flora Plena, a fiori doppi, rimane rara nei cataloghi. 4

Fra le confusioni più frequenti figurano Lychnis flos-cuculi, con fiori rosa sfrangiati e foglie verdi non lanose, e Silene dioica, priva della caratteristica peluria argentata. Un esemplare senza il tipico feltro biancastro, dunque, probabilmente non è Silene coronaria, anche se i fiori hanno un colore simile: il tatto distingue più rapidamente del colore. 1

Fonti principali

Domande frequenti

La Crotonella coronaria è tossica per gatti e cani?

No. L’ASPCA classifica la rose campion tra le piante non tossiche per gatti e cani; la tossicità nel cavallo non è documentata, per prudenza è meglio evitarla nei pascoli.

Perché le foglie della Crotonella coronaria non sono argentate?

Un terreno troppo ricco, troppa ombra o un eccesso d’acqua producono foglie più verdi e meno lanose. Il tipico aspetto argentato richiede un terreno povero e il pieno sole.

Bisogna tagliare la Crotonella coronaria dopo la fioritura?

Non è obbligatorio, ma recidere gli steli sfioriti limita la risemina spontanea, talvolta abbondante, e restituisce al cespo una forma più compatta.

Silene coronaria e Lychnis coronaria sono la stessa pianta?

Sì. Lychnis coronaria è il vecchio nome, ancora usato nel commercio orticolo; le classificazioni filogenetiche attuali includono la specie nel genere Silene con il nome accettato Silene coronaria.

La Crotonella coronaria è invasiva?

Non è considerata invasiva su scala mondiale, ma l’abbondante risemina le vale lo status di pianta da sorvegliare in alcune regioni, come l’Oregon negli Stati Uniti, dove figura in una lista di attenzione dal 2008.

Quanto vive la Crotonella coronaria?

È una biennale o una perenne di breve durata. Nel primo anno produce una rosetta senza fiori, fiorisce nella seconda stagione e il cespo spesso deperisce dopo due-quattro anni.

Quali piante si confondono con la Crotonella coronaria?

Le confusioni più frequenti riguardano Lychnis flos-cuculi e Silene dioica, due specie con foglie verdi e non lanose, prive della peluria argentata caratteristica di Silene coronaria.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.