Grespino dei campi (Sonchus arvensis, )
Sonchus arvensis (Sonchus arvensis L., 1753) è una perenne delle Asteraceae originaria dell'Eurasia temperata, dalla Scandinavia e dalla Spagna fino alla Siberia. Le profonde radici striscianti, il fusto cavo con lattice bianco e i grandi capolini gialli ne fanno un'infestante persistente di campi coltivati, fossi e incolti, tanto difficile da eliminare quanto utile da riconoscere.
Leggi di piùGrespino dei campi, Field sowthistle, Perennial sowthistle e Corn sowthistle
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Taken May 30, 2021 by Béatrice Lagarrigue (cc-by-sa)
Taken Sep 23, 2020 by Ines Guilbaud (cc-by-sa)
Taken Oct 20, 2020 by Tyhjä Luut (cc-by-sa)
Taken Jul 26, 2020 by André van Linn (cc-by-sa)
Taken Jan 1, 1800 by Tela Botanica − Daniel MATHIEU (cc-by-sa)
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Distribuzione mondiale
L'areale nativo di Sonchus arvensis copre l'Eurasia temperata, dalla Scandinavia e dalla Spagna fino alla Siberia. Introdotta precocemente al di fuori di quest'area, la specie è oggi ampiamente naturalizzata in Nord America, dove diversi stati e province la classificano come infestante nociva.
- Autoctona3
- Introdotta3
- Francia metropolitana
- Europa
- Siberia e Asia temperata
- Stati Uniti
- Canada
- Australia
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Sonchus arvensis (Sonchus arvensis L., 1753), noto anche come Grespino dei campi, è una pianta erbacea perenne del genere Sonchus, famiglia Asteraceae. Plants of the World Online accetta questo nome dalla sua pubblicazione da parte di Linné nel 1753. L'areale nativo si estende dalla Scandinavia e dalla Spagna fino alla Siberia. 1 7
L'epiteto latino arvensis significa «dei campi» e descrive direttamente l'habitat preferito dalla pianta nelle terre coltivate. Il nome francese laiteron deriva invece dal lattice bianco che affiora quando si spezza un fusto o una foglia, un tratto condiviso da tutto il genere Sonchus, compresa la specie affine Sonchus oleraceus. 4 8
Riconoscimento
In Sonchus arvensis il fusto cavo è eretto e fragile, poco ramificato tranne che verso la sommità; misura comunemente 45 cm–1,80 m secondo le condizioni del suolo. 2 3
Alla base, le foglie lobate e abbraccianti il fusto hanno margini spinosi più morbidi di quelli di Sonchus asper; diventano più piccole risalendo lungo il fusto. Il carattere più affidabile rimane però il fiore: i capolini gialli raggiungono 3–5 cm di larghezza, nettamente più degli 1,5–2,5 cm dei grespini annuali, con oltre cinquanta fiori ligulati per capolino. 8 5
L'apertura dei capolini avviene circa due o tre ore dopo l'alba, seguita dalla chiusura verso mezzogiorno. In Sonchus arvensis, peduncoli e involucro portano spesso peli con estremità ghiandolare, un criterio utile per confermare la specie. 3
Tassonomia utile
Sonchus arvensis L. è il nome pubblicato nel 1753 e tuttora accettato da Plants of the World Online. La specie comprende due sottospecie riconosciute, distinte dal tipo di peli ghiandolari presenti sui peduncoli e sull'involucro: Sonchus arvensis subsp. arvensis, con ghiandole pedicellate, e Sonchus arvensis subsp. uliginosus (M.Bieb.) Nyman, con ghiandole sessili o assenti. 1
Nelle flore regionali circolano ancora diversi sinonimi, fra cui Sonchus vulgaris subsp. arvensis (L.) Rouy e Sonchus arvensis var. maritimus (L.) Wahlenb., senza mettere in discussione il nome accettato. 1
La tribù delle Cichorieae, cui appartiene la specie, comprende anche tarassaco, cicoria e Sonchus oleraceus; tutte queste piante condividono il lattice bianco e i capolini composti esclusivamente da fiori ligulati. 7
Habitat e distribuzione
L'Eurasia temperata costituisce l'areale nativo di Sonchus arvensis, dalla Scandinavia e dalla Spagna fino alla Siberia. La pianta vi occupa anzitutto campi coltivati e fossi, arrivando anche sulle rive salate o salmastre. 4 1
Nel territorio francese, dove la specie è nativa, l'INPN la censisce come laiteron des champs, ampiamente diffusa nella Francia metropolitana. 6
Fuori dall'areale nativo, la pianta è documentata in Nord America fin dal 1814, in Pennsylvania, e da allora si è insediata in gran parte degli Stati Uniti e del Canada. Diverse giurisdizioni la classificano come infestante nociva regolamentata, fra cui il Minnesota e lo stato di Washington, che l'ha riclassificata nel 2013. 8 2
Ciclo e riproduzione
Semi e apparato radicale strisciante consentono entrambi la riproduzione di Sonchus arvensis. Le radici carnose e fragili si estendono soprattutto in orizzontale nei primi quindici centimetri del suolo; quelle principali possono invece raggiungere i due metri di profondità. 9
Da un semplice frammento di radice provvisto di gemma, talvolta lungo appena 2,5 cm, questa rete rigenera un'intera pianta. Un'aratura superficiale mal gestita può quindi moltiplicare i focolai anziché eliminarli. 9
Tra luglio e ottobre si prolunga la fioritura; ogni capolino chiuso produce rapidamente acheni brunastri, costoluti, di circa 2,5 mm, sormontati da un pappo bianco setoso che ne assicura un'efficace dispersione eolica. A questa diffusione aerea si aggiunge una continua espansione sotterranea: ecco perché una sola colonia ben insediata può occupare un intero campo in poche stagioni. 5 2
Usi e rischi
In agricoltura, Sonchus arvensis è documentato come economicamente dannoso: compete con le colture per l'azoto e l'acqua del terreno, mentre la relativa resistenza a molti erbicidi fogliari comuni rende difficile controllarlo con il solo trattamento chimico. Le raccomandazioni agricole combinano quindi lavorazione del terreno ed erbicidi adatti alle perenni. 9 2
Da lungo tempo le foglie giovani si consumano crude in insalata o cotte come verdura, con un gusto leggermente amaro; la radice tostata sostituisce talvolta il caffè. Le foglie apportano anche sali minerali e circa 47 mg di vitamina C per 100 g, insieme a un contenuto proteico vicino al 2 % del peso secco, che ne fa una verdura spontanea più nutriente di quanto sembri. 4
Per l'uomo, il gatto e il cane non è documentata alcuna tossicità: il lattice bianco può semplicemente irritare la pelle in caso di contatto ripetuto, un rischio minore rispetto al valore alimentare offerto agli impollinatori che visitano i capolini tardivi. 4
Varietà, confusioni e piante affini
Non esistono cultivar orticole riconosciute di Sonchus arvensis: è una pianta spontanea, mai selezionata a scopo ornamentale. 3
Si confonde soprattutto con Sonchus oleraceus e Sonchus asper, due grespini annuali con radice fittonante e capolini molto più piccoli, larghi 1,5–2,5 cm. La dimensione dei capolini e la presenza di radici striscianti in colonie rimangono i criteri più affidabili per distinguere Sonchus arvensis dalle specie annuali affini. 8 3
Prima della fioritura anche altre rosette di composite a fiori gialli, in particolare quelle del tarassaco (Taraxacum), possono generare confusione; l'abbondante lattice bianco e, più tardi, la larghezza dei capolini rimangono allora gli indizi più sicuri. 2
La misura decisiva rimane la stessa: un capolino largo più di 3 cm indica Sonchus arvensis, mentre sotto i 2,5 cm orienta verso un grespino annuale. In inglese si incontrano i nomi Field sowthistle, Perennial sowthistle e Corn sowthistle.
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Sonchus arvensis L.
- Washington State Noxious Weed Control Board, Perennial sowthistle
- King County Noxious Weeds, Perennial sowthistle, identificazione e controllo
- Plants For A Future, Sonchus arvensis
- Minnesota Wildflowers, Sonchus arvensis - Perennial Sowthistle
- INPN / MNHN–OFB, Sonchus arvensis L., CD_NOM 124232, scheda originale, copia Internet Archive dell’8 dicembre 2022
- Tela Botanica eFlore BDTFX, Sonchus arvensis L., record nomenclaturale NN65165
- Go Botany / Native Plant Trust, Sonchus arvensis - Field sow-thistle
- Ohio State University Weedguide, Perennial sowthistle
Domande frequenti
Sonchus arvensis è tossico?
Non è documentata alcuna tossicità per l'uomo, il gatto o il cane. Le giovani foglie sono anche commestibili; solo il lattice bianco può irritare la pelle in caso di contatto ripetuto.
Si può mangiare Sonchus arvensis?
Sì. Le giovani foglie si consumano crude o cotte, con un gusto leggermente amaro simile a quello degli altri grespini, e la radice tostata serve talvolta come surrogato del caffè.
Perché Sonchus arvensis è così difficile da eliminare?
Perché si rigenera da semplici frammenti di radice lunghi appena 2,5 cm lasciati nel terreno dopo l'estirpazione o un'aratura superficiale, oltre a produrre semi.
Come distinguere Sonchus arvensis da Sonchus oleraceus?
L'indizio più affidabile rimane la dimensione dei capolini, larghi 3–5 cm in Sonchus arvensis contro 1,5–2,5 cm nell'annuale Sonchus oleraceus, associata a radici striscianti anziché a un semplice fittone.
Da dove proviene Sonchus arvensis?
Il suo areale nativo copre l'Eurasia temperata, dalla Scandinavia e dalla Spagna fino alla Siberia. La specie è documentata in Nord America dal 1814 e oggi vi è ampiamente naturalizzata.
Sonchus arvensis è invasivo?
In Nord America diversi stati e province lo classificano come infestante nociva regolamentata per il suo impatto sulle colture. In Francia, dove è nativo, rimane un'infestante comune dei campi e degli incolti.
Gli erbicidi bastano a controllare Sonchus arvensis?
Raramente da soli. La specie è documentata come relativamente resistente a molti erbicidi fogliari comuni; le raccomandazioni agricole combinano trattamento chimico e lavorazione del terreno.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.







