Eastern hemlock (Tsuga canadensis, )
Tsuga canadensis è una grande conifera delle Pinaceae, originaria delle foreste fresche e umide dell’America settentrionale orientale. Si riconosce dagli aghi corti e piatti, disposti sui due lati del rametto, dai piccolissimi coni penduli e dall’estrema tolleranza all’ombra. Nonostante il nome inglese hemlock, non è la pianta tossica associata alla morte di Socrate; oggi è minacciata da un insetto pungitore di origine asiatica, l’adelgide lanigero della tsuga.
Leggi di piùEastern hemlock e Canada hemlock






© foto
(c) jaskir, some rights reserved (CC BY-NC), uploaded by jaskir · cc-by-nc
iNaturalist User · cc0
naturalist charlie · cc0
Taken Nov 14, 2018 by Tela Botanica − Lydie Dufeu (cc-by-sa)
Taken Nov 22, 2020 by Otakar Pitrmuc (cc-by-sa)
Taken Aug 19, 2019 by Melissa Melissa Keneely (cc-by-sa)
Taken Oct 29, 2021 by Fortier Marie-Josée (cc-by-sa)
Taken May 15, 2022 by Tristan Jaton-Maria (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Tsuga canadensis si estende dalla Nuova Scozia e dal Québec meridionale fino al Minnesota nordorientale, poi verso sud lungo gli Appalachi fino alla Georgia e all’Alabama settentrionali. Occupa soprattutto forre fresche, versanti nord e sponde dei corsi d’acqua, raramente le creste esposte al vento. Introdotta in Europa come ornamentale fin dal XVIII secolo, vi rimane coltivata senza naturalizzazione rilevante.
- Autoctona2
- Canada
- Stati Uniti
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Tsuga canadensis (Tsuga canadensis (L.) Carrière, 1855) è una grande conifera delle Pinaceae che raggiunge comunemente 20–30 m di altezza nel suo areale nativo. Carl von Linné descrisse inizialmente la specie nel 1763 come Pinus canadensis. Il botanico francese Elie-Abel Carrière la riclassificò nel genere Tsuga nel 1855, nella sua opera sulle conifere; questa combinazione rimane il nome accettato oggi. 1 2
Il nome del genere Tsuga viene dal giapponese e designava originariamente una specie affine, Tsuga sieboldii. Il riferimento al Canada presente nel nome francese e in quello inglese Canada hemlock non esaurisce il suo areale: la specie, detta anche Eastern hemlock, si estende molto più a sud, fino alla Georgia e all'Alabama lungo gli Appalachi. 7 8
Riconoscimento
Aghi piatti, corti e lunghi 1–2 cm, disposti in piano sui due lati del rametto in due file nette, sono il primo carattere distintivo di Tsuga canadensis. La pagina inferiore presenta due bande bianche ben visibili, in contrasto con il verde scuro della pagina superiore. Rispetto al ramo di abete o di peccio, dalla sezione arrotondata, questo rametto appiattito resta un riferimento affidabile per riconoscere la tsuga sul campo, anche senza coni. 4 6
I coni, ovali e penduli, misurano appena 1,5–2,5 cm nella specie tipo, fra i più piccoli dell'intero genere Tsuga e di tutta la famiglia delle Pinaceae. La corteccia è bruno rossastra o grigio bruna, spessa e profondamente fessurata negli alberi anziani. La chioma di un giovane esemplare si segnala spesso per il germoglio terminale flessuoso e ricadente, un carattere quasi unico fra conifere di queste dimensioni. 4 7
L'albero raggiunge comunemente 20–30 m, con esemplari eccezionali che superano i 50 m nelle Great Smoky Mountains; la chioma piramidale si allarga per 7–12 m in età adulta. La crescita rimane lenta nei giovani alberi del sottobosco, poiché la specie tollera l'ombra fitta meglio della maggior parte delle altre conifere nordamericane. 8 10
Tassonomia utile
Dalla combinazione iniziale Pinus canadensis di Linné deriva l'attuale nome accettato Tsuga canadensis. La prima descrizione, del 1763, comparve nella seconda edizione di Species Plantarum. Carrière trasferì poi la specie nel genere Tsuga nel 1855, 92 anni dopo la descrizione linneana della stessa specie. I principali sinonimi da conoscere sono:
- Pinus canadensis L., il basionimo;
- Abies canadensis (L.) Poir., una combinazione sinonima;
- Tsuga canadensis var. pendula Beissn., la varietà piangente descritta più anticamente.
Il riferimento stabile resta il nome scientifico accettato, Tsuga canadensis. Su scala mondiale il genere Tsuga comprende una decina di specie distribuite fra l'America settentrionale e l'Asia temperata, fra cui l'affine Tsuga heterophylla, la tsuga occidentale, distinta dai coni più grandi. 1 2
Habitat e distribuzione
Dalla Nuova Scozia e dal Québec meridionale, l'areale nativo di Tsuga canadensis raggiunge il Minnesota nordorientale e scende lungo gli Appalachi fino alla Georgia e all'Alabama settentrionali. La specie occupa soprattutto forre fresche, versanti esposti a nord e sponde dei corsi d'acqua; raramente cresce sulle creste esposte al vento o alla siccità. 7 10
Richiede un terreno fresco, umifero e ben drenato, da acido a neutro, con pH ideale fra 4,5 e 6,5. Su suoli troppo calcarei la crescita rallenta molto e gli aghi schiariscono: questo segno di stress favorisce poi il deperimento a chiazze osservato sugli esemplari mal esposti. La notevole tolleranza all'ombra ne fa spesso un albero dello strato inferiore o una specie climax nelle foreste antiche, capace di rigenerarsi sotto una copertura fitta dove la maggior parte delle altre conifere non riesce a farlo. 3 5
Introdotta nei giardini britannici già nel XVIII secolo, la specie è oggi ampiamente coltivata come ornamentale in Europa, senza naturalizzazione rilevante fuori dall'areale nativo. Nel suo territorio d'origine, invece, la situazione è peggiorata: l'adelgide lanigero della tsuga (Adelges tsugae), insetto pungitore introdotto dall'Asia orientale nel 1924, fu individuato nell'areale nativo alla fine degli anni Sessanta e da allora ha decimato migliaia di ettari, soprattutto negli Appalachi meridionali. 7 9
Ciclo e riproduzione
Coni maschili e femminili separati crescono su ogni albero: Tsuga canadensis, come tutte le conifere, è una gimnosperma monoica e viene impollinata dal vento. I piccoli coni femminili si formano all'estremità dei rami e maturano in una sola stagione; in autunno il vento libera i semi alati. Seminati dopo una stratificazione al freddo, germinano in 4–8 settimane, spesso in modo irregolare. 8 6
Un singolo tronco può vivere diversi secoli: un esemplare abbattuto a Tionesta, in Pennsylvania, è stato datato ad almeno 554 anni contando gli anelli di crescita, una delle età più elevate documentate per la specie nel suo areale nativo. 10
In selvicoltura come in giardino la moltiplicazione avviene soprattutto per semina, con una stratificazione al freddo che migliora una germinazione spesso irregolare. Le cultivar ornamentali si riproducono invece di preferenza per talea di legno semimaturo, prelevato alla fine dell'estate, per conservarne il portamento nano o piangente. 6 3
Usi e rischi
Ricca di tannini (8–14 %), la corteccia di Tsuga canadensis è stata una materia prima fondamentale per la concia delle pelli nell'America settentrionale, tanto da motivare l'abbattimento di vasti popolamenti prima della diffusione dei tannini sintetici. Il legno, tenero e a grana grossolana, serve oggi soprattutto nell'edilizia, per le casse e per la pasta da carta; trattiene bene i chiodi, un vantaggio per le traverse ferroviarie. 6 8
Il nome inglese hemlock, condiviso con la cicuta erbacea tossica (Conium maculatum, la pianta associata alla morte di Socrate), non indica alcun legame botanico con essa. La somiglianza del nome deriva dall'odore delle foglie stropicciate, ritenuto simile dai primi coloni anglofoni. La specie non è tossica, né per gli esseri umani né per gli animali domestici; corteccia e giovani germogli sono stati persino usati tradizionalmente per preparare tisane ricche di vitamina C. 5 11
Il rischio principale attuale è ecologico più che orticolo: la IUCN classifica la specie come prossima alla minaccia, a causa del forte declino che l'adelgide lanigero della tsuga provoca nei popolamenti dell'areale nativo. 9
Varietà, confusioni e piante affini
Centinaia di cultivar sono state selezionate soprattutto per il giardino ornamentale: Sargentii, antica forma piangente dal portamento ampio e basso; Jeddeloh, cultivar nana a cuscino premiata dalla RHS; e Cole's Prostrate, forma strisciante quasi coprisuolo. A differenza di molte conifere, la specie tipo tollera bene potature severe e regolari, rendendosi adatta anche a fitte siepi schermanti apprezzate nei climi freschi. 3 7
L'abete (Abies) e il tasso (Taxus) sono le confusioni più frequenti a distanza: nessuno dei due porta aghi così regolarmente segnati da due bande bianche nella pagina inferiore. L'affine Tsuga heterophylla, la tsuga occidentale, si distingue per i coni un poco più grandi e per l'areale nativo limitato alla costa del Pacifico. Una peluria bianca cerosa alla base degli aghi rivela un'infestazione da adelgide lanigero della tsuga, da sorvegliare ogni primavera.
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Tsuga canadensis (L.) Carrière
- International Plant Names Index, Tsuga canadensis (L.) Carrière
- Royal Horticultural Society, Tsuga canadensis, tsuga orientale
- NC State Extension, Tsuga canadensis, tsuga canadese
- Missouri Botanical Garden Plant Finder, Tsuga canadensis
- Plants For A Future, Tsuga canadensis
- Trees and Shrubs Online / International Dendrology Society, Tsuga canadensis
- Encyclopaedia Britannica, tsuga orientale
- IUCN Red List, valutazione di Tsuga canadensis
- USDA Forest Service, Fire Effects Information System, Tsuga canadensis
- ASPCA, elenco delle piante tossiche e non tossiche, riferimento per le conifere
Domande frequenti
Tsuga canadensis è tossica come la cicuta?
No. Nonostante il nome inglese hemlock condiviso con la cicuta erbacea tossica (Conium maculatum), Tsuga canadensis non ha alcun legame botanico con essa e non è tossica per gli esseri umani né per gli animali domestici.
Perché le foreste di Tsuga canadensis sono in declino da alcuni decenni?
Un insetto pungitore introdotto dall’Asia orientale nel 1924, l’adelgide lanigero della tsuga (Adelges tsugae), è stato individuato nell’areale nativo della specie alla fine degli anni Sessanta. Da allora ha decimato migliaia di ettari, soprattutto negli Appalachi meridionali, tanto che la specie è classificata come prossima alla minaccia dalla IUCN.
Come distinguere Tsuga canadensis da un abete?
Gli aghi sono piatti, corti, con due bande bianche ben visibili sotto e disposti in piano su due file. I coni, ovali e penduli, sono fra i più piccoli delle conifere, molto più ridotti di quelli degli abeti o dei pecci.
Quanti anni può vivere Tsuga canadensis?
Un singolo tronco può vivere diversi secoli. Un esemplare abbattuto a Tionesta, in Pennsylvania, è stato datato ad almeno 554 anni contando gli anelli, una delle età più alte documentate per la specie.
A che cosa serviva un tempo la corteccia di Tsuga canadensis?
La corteccia, ricca di tannini, è stata a lungo una materia prima fondamentale per la concia delle pelli nell’America settentrionale, prima della diffusione dei tannini sintetici nel XX secolo.
Tsuga canadensis è adatta a un piccolo giardino?
La specie tipo diventa un grande albero, ma molte cultivar nane o piangenti, come Jeddeloh e Cole’s Prostrate, restano compatte e sono adatte ai giardini rocciosi e ai piccoli giardini ombrosi.
Tsuga canadensis sopporta la potatura a siepe?
Sì. A differenza di molte conifere, tollera bene potature regolari e severe, che permettono di ottenere una fitta siepe schermante apprezzata nei climi freschi.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.





