Abete balsamico (Abies balsamea, )
Abete balsamico (Abies balsamea) è una conifera nordamericana della famiglia delle Pinaceae, originaria delle foreste boreali e delle abetine umide del Canada e degli Stati Uniti nordorientali. Si riconosce per gli aghi piatti e profumati e per i coni eretti che si disgregano sulla pianta. In Nord America è uno degli alberi di Natale più apprezzati.
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Taken Jun 21, 2020 by Brent Harris (cc-by-sa)
Taken Mar 31, 2019 by Dominique Roux (cc-by-sa)
Taken May 2, 2019 by Mike Williams (cc-by-sa)
Taken May 31, 2018 by Alexander Vocaet (cc-by-sa)
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Abies balsamea va dal Labrador e da Terranova fino all’Alberta, scendendo verso Minnesota, Wisconsin e Nuova Inghilterra e lungo gli Appalachi fino alla Virginia. Cresce sia nelle bassure paludose sia sui pendii ben drenati, come specie pioniera o codominante delle foreste boreali. Coltivato soprattutto nelle forme nane, resta poco comune fuori dall’areale nativo perché sopporta male le estati calde e umide.
- Autoctona2
- Canada
- Stati Uniti
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
L’Abete balsamico (Abies balsamea (L.) Mill., 1768), noto in inglese come balsam fir, appartiene alla famiglia delle Pinaceae e al genere Abies. Carl von Linné descrisse inizialmente la specie come Pinus balsamea; Philip Miller la trasferì nel genere Abies nel 1768, e questa combinazione è tuttora accettata. 1 2 Due caratteri aiutano a riconoscerlo sul campo: gli aghi piatti e privi di cuscinetto e i coni eretti, che si disgregano sulla pianta anziché cadere interi al suolo.
L’epiteto balsamea e il nome comune richiamano la resina odorosa che fuoriesce dalle tasche della corteccia del tronco, a lungo raccolta con il nome commerciale di balsamo del Canada. Lo stesso carattere spiega il nome inglese Balm of Gilead, riferimento biblico talvolta fonte di confusione con il pioppo balsamico (Populus balsamifera), albero non imparentato che condivide questo appellativo. 7 5
Riconoscimento
La chioma stretta, piramidale o conica, termina nella caratteristica punta slanciata. L’albero raggiunge comunemente 15–21 m di altezza, con esemplari eccezionali segnalati fino a 27 m, e si allarga per 4–8 m. 4
Gli aghi piatti e flessibili sono lunghi fino a 2,5 cm, verde scuro lucido sulla pagina superiore e segnati sotto da due bande bianche di stomi. Si dispongono fittamente attorno al rametto e, se stropicciati, liberano il profumo resinoso tipico degli alberi di Natale. 4
La corteccia giovane, liscia e grigio-bruna, presenta numerose tasche resinifere che liberano un liquido appiccicoso al contatto; invecchiando diventa bruna e squamosa. I coni cilindrici, lunghi 5–10 cm, sono violacei e poi bruni a maturità e rimangono eretti sui rami anziché pendere. 4
Tassonomia utile
Al nome accettato Abies balsamea sono ricondotte due varietà botaniche: la varietà tipica Abies balsamea var. balsamea e Abies balsamea var. phanerolepis Fernald. Quest’ultima forma degli Appalachi presenta squame dei coni più visibili ed è stata a lungo trattata come intermedia rispetto all’abete di Fraser. 1
Tra i principali sinonimi e nomi storici figurano:
- Pinus balsamea L., il basionimo
- Abies balsamifera Michx., sinonimo storico
- Abies balsamea subsp. phanerolepis (Fernald) A.E.Murray, nome infraspecifico
Per identificare la specie senza ambiguità conviene mantenere il nome scientifico accettato, Abies balsamea. Il genere Abies comprende una cinquantina di conifere dell’emisfero settentrionale, distinte da Picea per gli aghi privi di cuscinetto e per i coni eretti che si disgregano sulla pianta. 2 9
Habitat e distribuzione
Dal Labrador e da Terranova fino all’Alberta, l’areale prosegue a sud verso Minnesota, Wisconsin e Nuova Inghilterra, seguendo poi gli Appalachi fino alla Virginia. La specie occupa bassure paludose e pendii ben drenati, come elemento pioniere o codominante delle foreste boreali e delle abetine umide. 4 8
L’Unione internazionale per la conservazione della natura classifica Abies balsamea come specie a minor preoccupazione: rimane abbondante e ampiamente distribuita nell’areale nordamericano, senza una minaccia di scomparsa identificata. 6
Fuori dall’areale originario si coltivano soprattutto le selezioni nane. L’abete balsamico sopporta male le estati calde e umide dei climi più meridionali, dove la coltivazione è sconsigliata a sud della zona di rusticità 5. Questo limite climatico conta più della sola resistenza al gelo. 4
Ciclo e riproduzione
Su ogni esemplare di Abies balsamea, gimnosperma monoica, si formano coni maschili e femminili separati; il vento assicura l’impollinazione primaverile. In autunno i coni eretti si disgregano direttamente sui rami, liberando i semi alati senza cadere interi al suolo. 4
L’accrescimento è piuttosto lento. L’apparato radicale superficiale limita la resistenza alle tempeste e aumenta il rischio di sradicamento rispetto ad altre conifere dotate di un fittone profondo. 4 5
La propagazione avviene per semina, dopo stratificazione a freddo dei semi raccolti da coni maturi. Le selezioni nane, come Hudsonia, vengono invece innestate su portinnesti della specie tipica, così da conservarne il portamento compatto. 3
Usi e rischi
In Nord America l’abete balsamico è una delle essenze di riferimento per l’albero di Natale reciso, apprezzata per il profumo resinoso intenso e per gli aghi che rimangono ben attaccati dopo il taglio. 4
Dalla resina raccolta in estate nelle tasche della corteccia si otteneva il balsamo del Canada. Con un indice di rifrazione vicino a quello del vetro, serviva da adesivo ottico per preparare i vetrini da microscopio e da mastice per sigillare le giunture delle canoe di corteccia. Gemme, corteccia interna e resina figuravano anche nei preparati tradizionali dei popoli nativi americani contro raffreddore, tosse e ferite. 5 7
Abies balsamea non è tossico per ingestione per le persone o gli animali domestici; il contatto cutaneo ripetuto con la resina può però irritare la pelle. Sul piano forestale il principale rischio è invece Choristoneura fumiferana, lepidottero le cui infestazioni periodiche defogliano e possono uccidere interi popolamenti. 4
Varietà, confusioni e piante affini
Le selezioni orticole più note sono nane: Hudsonia, a cuscino basso e allargato, senza coni e premiata con l’Award of Garden Merit della RHS; Nana, vecchia forma globosa coltivata; e Piccolo, miniatura molto compatta e rara. 3
Il confronto più frequente è con i pecci (Picea spp.): i loro aghi pungenti, a quattro facce e inseriti su cuscinetti legnosi differiscono nettamente da quelli piatti e flessibili dell’abete balsamico. L’abete di Fraser (Abies fraseri), a lungo considerato una sua varietà, presenta invece squame dei coni visibili e un areale limitato agli Appalachi meridionali. 4
Il nome inglese Balm of Gilead indica anche il pioppo balsamico (Populus balsamifera), senza alcuna parentela stretta: solo il nome scientifico elimina l’ambiguità tra i due alberi.
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Abies balsamea (L.) Mill.
- International Plant Names Index, Abies balsamea (L.) Mill.
- Royal Horticultural Society, Abies balsamea (Hudsonia Group) 'Hudsonia'
- Missouri Botanical Garden, Plant Finder, Abies balsamea
- Plants For A Future, Abies balsamea
- IUCN Red List of Threatened Species, Abies balsamea valutazione
- USDA GRIN Global, scheda tassonomica, Abies balsamea
- USDA PLANTS Database, profilo della pianta, Abies balsamea (ABBA)
- Tela Botanica, Abies balsamea (L.) Mill.
Domande frequenti
L’abete balsamico è tossico?
No, non è una specie tossica per le persone o gli animali domestici. Solo la resina può irritare la pelle dopo un contatto prolungato, come avviene per molte conifere resinose.
Perché l’abete balsamico è tanto usato come albero di Natale in Nord America?
Il forte profumo resinoso e la buona tenuta degli aghi dopo il taglio lo rendono molto ricercato per gli alberi di Natale recisi, insieme al vicino abete di Fraser.
L’abete balsamico e l’abete di Fraser sono la stessa specie?
No. Abies fraseri è una specie distinta, a lungo considerata una varietà dell’abete balsamico, con areale limitato agli Appalachi meridionali e squame dei coni più visibili.
Come si distingue l’abete balsamico da un peccio?
Gli aghi dell’abete sono piatti, flessibili e privi di cuscinetto; quelli del peccio sono pungenti, a quattro facce e inseriti su piccoli cuscinetti legnosi. I coni dell’abete restano eretti sui rami, quelli del peccio pendono e cadono interi.
Che cos’è il balsamo del Canada?
È il nome commerciale della resina dell’abete balsamico, raccolta nelle tasche della corteccia del tronco. Il suo indice di rifrazione vicino a quello del vetro ne ha fatto un adesivo di riferimento per preparare i vetrini da microscopio.
L’abete balsamico è minacciato?
No, non è una specie in pericolo. Rimane abbondante e ampiamente diffusa nell’areale nordamericano, anche se le infestazioni periodiche di Choristoneura fumiferana causano deperimenti locali.
L’abete balsamico cresce bene in un giardino temperato più a sud?
Raramente. Sopporta male le estati calde e umide a sud della zona di rusticità 5; in queste condizioni è preferibile scegliere conifere meglio adattate.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.






