Calamo aromatico (Acorus calamus, L. 1753)

Calamo aromatico (Acorus calamus) è una perenne rizomatosa delle Acoraceae che cresce lungo le rive, con foglie aromatiche a forma di spada. Originario dell’Asia temperata e dell’America settentrionale, fu introdotto in Europa nel Medioevo e vi si è naturalizzato lungo sponde, fossi e canneti.

Leggi di più
Nome scientificoAcorus calamus
GenereAcorus
OrdineAcorales

Calamo aromatico, Acoro, Canna odorosa, Calamo, Sweet flag e Muskrat root

Identità
Tossicità
Non tossico per i comuni animali; olio vietato per uso interno (FDA)
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Vivace erbacea · Vivace rizomatosa · Pianta acquatica
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
RussiaMongoliaCinaIndiaStati UnitiCanada
Habitat
Rive di fiumi e stagni, fossi, paludi e canneti; acque ferme o poco profonde con fondo fangoso
Stagionalità
Fioritura
Primavera
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
6/10
Tempo di maturazione
Cespo stabilizzato in 2–3 anni; divisione possibile dal secondo anno
Propagazione
Divisione
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona sulle rive; soffre più il disseccamento che il vento
Umidità
80–100 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Terreno umido, Argilla, Terra franca, Terreno ricco
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Pieno sole o mezz’ombra
Esterno
Bordo della piscina, Riva del fiume, Giardino umido
Vasi
Vasca profonda, Grande bacino
Aspetto
Altezza60–100 cmLarghezza45–60 cm
Foglie
VerdeBianco
Calamo aromatico (Acorus calamus): origine e usi — foglie 1
Calamo aromatico (Acorus calamus): origine e usi — foglie 2
Calamo aromatico (Acorus calamus): origine e usi — foglie 3
Calamo aromatico (Acorus calamus): origine e usi — foglie 4
Calamo aromatico (Acorus calamus): origine e usi — foglie 5
Fiori
VerdeGiallo
Calamo aromatico (Acorus calamus): origine e usi — fiori 1
Calamo aromatico (Acorus calamus): origine e usi — fiori 2
Calamo aromatico (Acorus calamus): origine e usi — fiori 3
Calamo aromatico (Acorus calamus): origine e usi — fiori 4
Calamo aromatico (Acorus calamus): origine e usi — fiori 5
Frutti
Calamo aromatico (Acorus calamus): origine e usi — frutti 1
Calamo aromatico (Acorus calamus): origine e usi — frutti 2
Calamo aromatico (Acorus calamus): origine e usi — frutti 3
Calamo aromatico (Acorus calamus): origine e usi — frutti 4
Calamo aromatico (Acorus calamus): origine e usi — frutti 5
Portamento
Calamo aromatico (Acorus calamus): origine e usi — portamento 1
Calamo aromatico (Acorus calamus): origine e usi — portamento 2
Calamo aromatico (Acorus calamus): origine e usi — portamento 3
Calamo aromatico (Acorus calamus): origine e usi — portamento 4
Calamo aromatico (Acorus calamus): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Verde
Calamo aromatico (Acorus calamus): origine e usi — corteccia 1
Calamo aromatico (Acorus calamus): origine e usi — corteccia 2
Calamo aromatico (Acorus calamus): origine e usi — corteccia 3
Calamo aromatico (Acorus calamus): origine e usi — corteccia 4
Calamo aromatico (Acorus calamus): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

Il calamo aromatico è nativo di un’ampia area temperata dell’Asia e dell’America settentrionale. Introdotto in Europa nel Medioevo, si è ampiamente naturalizzato lungo i corsi d’acqua; alcuni paesi, fra cui la Polonia, lo classificano fra le piante esotiche invasive delle zone umide.

  • Autoctona6
  • Introdotta3
  • Invasiva1
  • Russia (Siberia)
  • Mongolia
  • Cina
  • India
  • Stati Uniti
  • Canada
  • Francia
  • Regno Unito
  • Germania
  • Polonia

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Calamo aromatico (Acorus calamus L., 1753), detto anche acoro o canna odorosa, è una perenne rizomatosa che cresce ai margini dell’acqua. È la specie più diffusa in coltivazione nel genere Acorus, unico genere delle Acoraceae. La classificazione moderna lo ha separato dalle Araceae, nonostante la somiglianza superficiale delle foglie a spada. 2 1

Stropicciando qualsiasi parte della pianta, dalla foglia al rizoma, si libera un caratteristico profumo speziato, dovuto a un olio essenziale ricco di β-asarone. Questo composto accompagna una lunga storia di impiego del rizoma come spezia e rimedio tradizionale. È anche alla base del divieto alimentare statunitense in vigore dal 1968, distinto dagli usi ornamentali della pianta. 5 7

Riconoscimento

Le foglie basali del calamo aromatico formano un cespo eretto, verde brillante, con lamine a spada più strette di quelle dell’iris giallo che vive sulle stesse rive. In coltivazione il cespo raggiunge 60–100 cm di altezza e 45–60 cm di larghezza. Una colonia ben stabilita può superare 1 m di diametro, allargandosi progressivamente attraverso i rizomi. 4 3

La fioritura passa quasi inosservata rispetto a quella vistosa degli iris: consiste in uno spadice cilindrico verdastro o giallastro, inserito lateralmente su un fusto foglioso a fine primavera. Non presenta né un grande fiore colorato né una spata evidente. Privo di un colore che attiri lo sguardo, lo spadice si confonde con le foglie e può sfuggire all’osservazione anche per diverse stagioni. 4 3

Quasi tutti gli esemplari comunemente coltivati appartengono a cloni triploidi sterili e non producono semi vitali. La mancanza quasi sistematica di frutti visibili dopo la fioritura si spiega con questa caratteristica, che distingue il comportamento dei cloni orticoli da quello delle popolazioni fertili. 4 8

Tassonomia utile

Kew accetta il nome Acorus calamus L. Molte varietà e forme descritte in passato sono oggi trattate come sinonimi: Acorus calamus var. angustifolius (Schott) Engl., var. americanus Raf., var. vulgaris L., var. europeus Raf., f. submersa Glück e Acorus calamus-aromaticus Clairv. Questi nomi storici non corrispondono quindi necessariamente a specie distinte nel trattamento di POWO. 1

La varietà americanus è inclusa da POWO nella sinonimia di A. calamus, ma diverse fonti nordamericane la distinguono sul piano pratico. Si tratta di popolazioni native diploidi, prive di β-asarone, diversamente dai cloni triploidi di origine asiatica associati al contenuto tossico dell’olio essenziale. Il chemiotipo effettivo conta dunque più del solo rango tassonomico, perché determina il rapporto fra rizoma raccolto e regolamentazione statunitense. 1 8

Habitat e distribuzione

L’areale temperato del calamo aromatico comprende vaste zone eurasiatiche, dalla Siberia alla Cina e al subcontinente indiano, e l’America settentrionale. Qui sono presenti popolazioni diploidi diverse dai cloni introdotti in Europa; questa distinzione geografica si riflette anche nella fertilità e nella composizione chimica delle piante. 2 8

Arrivato in Europa già nel Medioevo, il calamo aromatico si è ampiamente naturalizzato lungo rive, fossi e canneti. Condivide questi ambienti umidi con l’iris giallo e l’olmaria, formando una vegetazione di margine fra acqua e terra. 5

La capacità di insediarsi presenta anche un risvolto problematico. In Polonia l’autorità nazionale per la protezione dell’ambiente include la specie fra le piante esotiche invasive censite. L’impatto sulla vegetazione nativa dei canneti e delle rive è valutato come moderato: si tratta di un giudizio riferito a quel contesto territoriale. 9

Una colonia stabilita continua ad allargarsi per espansione vegetativa del rizoma. Anno dopo anno può formare popolamenti densi lungo le sponde, lasciando poco spazio alle altre piante di riva. La crescita laterale, anche senza produzione di semi, spiega perché sia opportuno controllarne l’estensione in coltivazione. 4

Ciclo e riproduzione

In inverno il rizoma carnoso entra in dormienza, protetto dal terreno intriso d’acqua o da un sottile strato d’acqua. In primavera riprende a crescere e sviluppa nuove foglie a spada. La fioritura, poco evidente, compare verso la fine della primavera sui cespi già ben insediati. 4

Per i cloni orticoli sterili la divisione del rizoma è l’unica via di moltiplicazione. Non si formano semi vitali, a differenza delle popolazioni diploidi fertili dell’America settentrionale. La dispersione naturale dei cloni sterili dipende quindi dai frammenti di rizoma trasportati dall’acqua oppure dai residui di giardino che raggiungono nuovi ambienti. 4 8

Usi e rischi

Gli impieghi tradizionali del calamo aromatico sono antichi e diversi: rizoma candito o essiccato come spezia, foglie per intrecci, olio essenziale in profumeria e rizoma secco un tempo impiegato per proteggere le granaglie dai punteruoli. Nella medicina ayurvedica il rizoma è tradizionalmente considerato un tonico digestivo e un blando stimolante del sistema nervoso. Questo uso storico va distinto da qualsiasi raccomandazione alimentare attuale. 5

L’olio essenziale pone un problema normativo preciso. Il β-asarone, giudicato cancerogeno negli animali a dosi elevate, varia molto secondo il chemiotipo: è quasi assente nel clone diploide nordamericano, mentre può predominare in alcuni chemiotipi triploidi asiatici. Dal 1968 la FDA vieta negli Stati Uniti l’impiego di calamo, olio di calamo o suoi estratti come additivi alimentari. 7 8

Per i comuni animali domestici le classificazioni abituali non considerano tossico il calamo aromatico. Resta tuttavia necessaria cautela verso l’ingestione di grandi quantità di rizoma o olio, poiché mancano dati solidi specifici per ogni specie animale. La classificazione generale non elimina questa incertezza sugli impieghi concentrati. 5

Varietà, confusioni e piante affini

Argenteostriatus presenta foglie striate longitudinalmente di bianco crema e ha ricevuto l’Award of Garden Merit della RHS. Il nome Variegatus è spesso utilizzato in commercio per la stessa variegatura: prima dell’acquisto conviene controllare l’esemplare, senza affidarsi soltanto all’etichetta. 6

L’iris giallo, Iris pseudacorus, è la specie con cui si confonde più facilmente: condivide le rive e una forma fogliare simile. I grandi fiori gialli dell’iris risolvono il dubbio durante la fioritura. Prima, il profumo speziato del rizoma stropicciato di Acorus calamus, assente nell’iris, è un indizio più affidabile della sola sagoma delle foglie. 4

Il genere comprende anche Acorus gramineus, specie nettamente più piccola di Acorus calamus. Viene spesso coltivata in vaso o in piccoli bacini, anziché lungo una riva estesa: il confronto delle dimensioni aiuta quindi a distinguere le due piante anche nelle proposte dei vivai.

Fonti principali

Domande frequenti

Il calamo aromatico è tossico per gatti e cani?

Le banche dati comunemente utilizzate classificano Acorus calamus come non tossico per i comuni animali domestici. Occorre però cautela con l’olio essenziale del rizoma, il cui uso interno umano è vietato dalla FDA dal 1968 per la presenza di β-asarone.

Si può confondere il calamo aromatico con l’iris giallo?

Sì, prima della fioritura. Entrambi hanno foglie a spada e crescono sulle rive, ma l’iris giallo produce grandi fiori gialli, mentre il calamo aromatico porta uno spadice cilindrico poco appariscente, spesso scambiato per una foglia.

Perché la fioritura del mio calamo aromatico non si nota?

La maggior parte dei cloni coltivati in Europa e in America settentrionale è triploide sterile e di origine asiatica: la fioritura si nota raramente e non produce semi vitali. Solo le popolazioni diploidi nordamericane sono fertili.

L’olio di calamo può essere usato negli alimenti?

Negli Stati Uniti no. Dal 1968 la FDA vieta l’aggiunta di calamo, olio o estratto di calamo agli alimenti per il potenziale cancerogeno del β-asarone presente in alcuni chemiotipi asiatici.

Il calamo aromatico può diventare invasivo?

In alcuni paesi sì. La Polonia lo include fra le piante esotiche invasive delle zone umide, con un impatto segnalato come moderato sulla vegetazione nativa dei canneti.

Come si moltiplica il calamo aromatico?

Per la maggior parte dei cloni orticoli sterili si ricorre soltanto alla divisione del rizoma in primavera. I frammenti devono rimanere confinati al giardino e non raggiungere mai corsi d’acqua o zone umide naturali.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.