Scalogno (Allium ascalonicum, )


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Scalogno (Allium ascalonicum) è il nome qui associato a una piccola bulbosa selvatica delle Amaryllidaceae, originaria dei deserti e delle steppe del Mediterraneo orientale fino alla penisola Arabica. A lungo confusa con lo scalogno da orto, resta secondo la classificazione seguita una specie distinta, riconoscibile per i fiori blu, unici fra gli Allium di quella regione.
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Taken Mar 25, 2020 by Philippe Morvan (cc-by-sa)
Taken Jan 17, 2022 by Annemarie Ahrens-Stehle (cc-by-sa)
Taken Aug 13, 2022 by Joseph Dupont (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
Allium ascalonicum è una specie selvatica originaria del Mediterraneo orientale e della penisola Arabica, dai deserti di Egitto e Libia alle steppe del Levante e della Turchia meridionale. Non viene coltivata come ortaggio e rimane assente da giardini e orti dell’Europa occidentale, diversamente dallo scalogno coltivato che ha a lungo portato lo stesso nome.
- Autoctona8
- Egitto
- Libia
- Libano
- Siria
- Palestina
- Giordania
- Arabia Saudita
- Turchia
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Scalogno (Allium ascalonicum L., Fl. Palaest., 1756) indica qui una specie selvatica del genere Allium, nella famiglia delle Amaryllidaceae. Linneo la descrisse nella Flora Palaestina nel 1756. Il binomio oggi accettato è stato a lungo attribuito in modo improprio: orticoltori e botanici lo applicavano allo scalogno da orto anziché alla specie spontanea del Levante. È questa distinzione botanica a guidare il riconoscimento della pianta. 1 4
L’epiteto ascalonicum rimanda ad Ascalona, antica città dei Filistei, oggi Ashkelon in Israele. La stessa radice ha dato il francese échalote, passato a designare l’ortaggio coltivato e non la specie selvatica che porta il nome botanico. La storia del nome spiega quindi una confusione rimasta a lungo nella letteratura orticola. 7
Riconoscimento
Fiori blu e portamento esile distinguono Allium ascalonicum, piccolo Allium alto 30–60 cm. Nel Mediterraneo orientale le altre specie selvatiche del genere hanno fiori bianchi, rosa o lilla, mai blu. Il colore della fioritura costituisce dunque il carattere più utile per distinguerlo dalle specie della stessa regione. 6
Il bulbo è composto da più spicchi saldati, come nell’aglio, mentre le foglie sono tubolari e sottili, simili a quelle della cipolla. La fioritura è precoce: nel clima desertico d’origine avviene in marzo, prima che il caldo estivo induca il riposo. Bulbo e foglie, osservati insieme ai fiori, completano il riconoscimento. 6 3
Tassonomia utile
Attorno al nome Allium ascalonicum si è formata una sinonimia complessa. Conoscere i nomi storici aiuta a leggere cataloghi e riferimenti senza scambiare una diversa denominazione per una specie necessariamente distinta:
- Cepa ascalonica (L.) Garsault, sinonimo omotipico
- Porrum ascalonicum (L.) Rchb., sinonimo omotipico
- Allium carneum Willd., sinonimo eterotipico
- Allium fissile Gray, sinonimo eterotipico
- Allium hierochuntinum Boiss., sinonimo eterotipico usato nel Levante
La dicitura Allium ascalonicum auct., cioè «degli autori», ha indicato a lungo in orticoltura lo scalogno coltivato. La revisione di Fritsch e Friesen del 2002 ha ricondotto quest’ultimo ad Allium cepa var. aggregatum, riservando Allium ascalonicum alla specie selvatica descritta da Linneo. POWO, GBIF e ITIS la accettano come tale nella classificazione seguita. 5 2 7
Habitat e distribuzione
Dai deserti dell’Egitto e della Libia, l’areale nativo si estende verso Libano, Siria, Palestina, Giordania, Arabia Saudita e Turchia meridionale. Il clima è subtropicale, con estati calde e asciutte tipiche del Mediterraneo orientale. Questa distribuzione riguarda la specie spontanea, non le coltivazioni dello scalogno da orto. 3 5
Deserti e steppe aride offrono gli ambienti caratteristici, con suoli sabbiosi o pietrosi esposti al pieno sole. Mentre lo scalogno alimentare è ampiamente coltivato in Europa, Allium ascalonicum rimane una pianta selvatica, assente dagli orti e raramente incontrata al di fuori del suo areale originario. Le due distribuzioni non vanno quindi sovrapposte. 1 6
Ciclo e riproduzione
Le piogge di fine autunno e inverno avviano la crescita delle foglie, secondo il ritmo degli Allium mediterranei a riposo estivo. I fiori blu compaiono fra fine inverno e inizio primavera; poi il fogliame ingiallisce e la pianta entra in dormienza fino all’autunno successivo. La scomparsa estiva delle foglie fa quindi parte del ciclo della bulbosa. 6 3
La divisione degli spicchi permette la moltiplicazione vegetativa. Da una stagione all’altra il bulbo si separa naturalmente in più unità: è un carattere condiviso con lo scalogno coltivato, che contribuisce alla loro confusione storica. La riproduzione sessuata avviene invece attraverso piccoli semi neri formati dopo la fioritura. Sono due modalità distinte di riproduzione della pianta. 2
Usi e rischi
Il valore di Allium ascalonicum è soprattutto botanico e orticolo, per i collezionisti di bulbi da giardino roccioso mediterraneo. Non è una pianta da orto: la commestibilità non è documentata come per cipolla e scalogno coltivato, e non risultano impieghi culinari o commerciali consolidati. Il nome condiviso non basta a identificarlo come ortaggio. 6
Come gli altri Allium contiene composti solforati, fra cui tiosolfati e disolfuri, che possono irritare o intossicare gli animali domestici. L’ASPCA considera gli Allium tossici per gatti, cani e cavalli; l’ingestione di quantità importanti di bulbo può provocare anemia emolitica. La tossicità per questi animali non va confusa con la questione, distinta, della commestibilità umana. 8 9
Varietà, confusioni e piante affini
Lo scalogno coltivato, classificato come Allium cepa var. aggregatum, è la principale fonte di equivoci. Condivide il nome storico e il bulbo formato da più spicchi, ma è una pianta domesticata, con fiori bianchi o verdastri e un grosso bulbo carnoso. Allium ascalonicum è invece una specie selvatica esile, dai fiori blu, presente nei deserti del Levante. 7
Il sinonimo Allium hierochuntinum Boiss. si riferisce alla medesima specie, non a una pianta distinta. Sul terreno e negli orti botanici, il fiore blu resta il carattere decisivo: manca infatti negli altri Allium da orto o ornamentali comunemente incontrati nella regione. È un criterio più utile del solo nome riportato su una vecchia etichetta. 5
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Allium ascalonicum L.
- GBIF / Catalogue of Life, Allium ascalonicum L.
- Integrated Taxonomic Information System, Allium ascalonicum L. (TSN 506481)
- International Plant Names Index, Allium ascalonicum L., Flora Palaestina (1756)
- Wikispecies, Allium ascalonicum
- Pacific Bulb Society, Allium ascalonicum
- Wikipedia in francese, Échalote (etimologia e sinonimia storica)
- ASPCA, scheda sulla tossicità della cipolla (Allium)
- Merck Veterinary Manual, piante tossiche per gli animali
Domande frequenti
Allium ascalonicum è lo stesso scalogno che si coltiva nell’orto?
No. Lo scalogno coltivato è oggi classificato come Allium cepa var. aggregatum. Il nome Allium ascalonicum gli è stato a lungo applicato impropriamente, ma indica botanicamente una specie selvatica distinta, originaria del Vicino Oriente.
Allium ascalonicum è tossico?
Come gli altri Allium contiene composti solforati irritanti. L’ASPCA considera gli Allium tossici per gatti, cani e cavalli, con rischio di anemia emolitica se vengono ingerite quantità importanti di bulbo.
Dove cresce spontaneamente Allium ascalonicum?
L’areale comprende Mediterraneo orientale e penisola Arabica, dall’Egitto e dalla Libia fino a Libano, Siria, Palestina, Giordania, Arabia Saudita e Turchia meridionale, in ambienti desertici o steppici.
Come riconoscere Allium ascalonicum?
Il fiore blu è il carattere più affidabile: è l’unico Allium con questo colore nel Mediterraneo orientale. Completano il riconoscimento la taglia ridotta, il bulbo con più spicchi e la fioritura a fine inverno.
Allium ascalonicum si può mangiare?
La commestibilità non è accertata come per lo scalogno coltivato. È una specie selvatica, non una pianta da orto, e non viene commercializzata come verdura.
Si può coltivare Allium ascalonicum in giardino?
Sì, in un giardino roccioso asciutto, senza gelo, al sole e con terreno molto drenante. Rimane però rara nell’orticoltura comune e interessa soprattutto i collezionisti di bulbi botanici.
Da dove viene il nome Allium ascalonicum?
Deriva dal latino ascalonia cepa, «cipolla di Ascalona», antica città del Levante oggi chiamata Ashkelon, in Israele. Lo stesso nome ha indicato per secoli lo scalogno da orto, prima della riclassificazione del 2002.
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Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.




