Ontano bianco (Alnus incana, (L.) Moench 1794)

Ontano bianco (Alnus incana) è un albero deciduo delle Betulaceae, nativo di Europa, Caucaso, Siberia occidentale e America settentrionale. Pioniere dei terreni poveri e appena rimaneggiati, cresce soprattutto in montagna o nei climi continentali freddi, dove diventa meno comune il vicino ontano nero delle rive di pianura.

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Nome scientificoAlnus incana
GenereAlnus
OrdineFagales

Ontano bianco, Ontano grigio, Grey alder, Speckled alder e Grauerle

Identità
Tossicità
Nessuna tossicità nota negli animali domestici, incerta nel cavallo
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
FranciaGermaniaAustriaSvizzeraPoloniaRussiaTurchiaCanadaStati Uniti
Habitat
Rive di torrenti, alluvioni ghiaiose, morene e terreni pionieri denudati, spesso in media montagna
Stagionalità
Fioritura
InvernoPrimavera
Raccolta
AutunnoInverno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
8/10
Tempo di maturazione
Portamento adulto in 20–50 anni, secondo clima e terreno
Propagazione
Semina, Talea
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona, legno piuttosto flessibile, adatto ai siti montani esposti
Umidità
50–90 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Argilla, limo o sabbia, Suolo da fresco a umido
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Pieno sole, tollera una leggera mezz’ombra
Esterno
Terra piena, Siepe campestre
Vasi
Grande bacino
Aspetto
Altezza800–2500 cmLarghezza400–1000 cm
Foglie
Verde
Ontano bianco (Alnus incana): origine e usi — foglie 1
Ontano bianco (Alnus incana): origine e usi — foglie 2
Ontano bianco (Alnus incana): origine e usi — foglie 3
Ontano bianco (Alnus incana): origine e usi — foglie 4
Ontano bianco (Alnus incana): origine e usi — foglie 5
Fiori
GialloMarroneDimensioni3–10 cm
Ontano bianco (Alnus incana): origine e usi — fiori 1
Ontano bianco (Alnus incana): origine e usi — fiori 2
Ontano bianco (Alnus incana): origine e usi — fiori 3
Ontano bianco (Alnus incana): origine e usi — fiori 4
Ontano bianco (Alnus incana): origine e usi — fiori 5
Frutti
MarroneDimensioni1–1.7 cm
Ontano bianco (Alnus incana): origine e usi — frutti 1
Ontano bianco (Alnus incana): origine e usi — frutti 2
Ontano bianco (Alnus incana): origine e usi — frutti 3
Ontano bianco (Alnus incana): origine e usi — frutti 4
Ontano bianco (Alnus incana): origine e usi — frutti 5
Portamento
Ontano bianco (Alnus incana): origine e usi — portamento 1
Ontano bianco (Alnus incana): origine e usi — portamento 2
Ontano bianco (Alnus incana): origine e usi — portamento 3
Ontano bianco (Alnus incana): origine e usi — portamento 4
Ontano bianco (Alnus incana): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Marrone
Ontano bianco (Alnus incana): origine e usi — corteccia 1
Ontano bianco (Alnus incana): origine e usi — corteccia 2
Ontano bianco (Alnus incana): origine e usi — corteccia 3
Ontano bianco (Alnus incana): origine e usi — corteccia 4
Ontano bianco (Alnus incana): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo della sottospecie tipica di Alnus incana comprende l’Europa, salvo il suo estremo settore occidentale, il Caucaso, la Siberia occidentale e la Turchia. Altre due sottospecie nordamericane completano una distribuzione circumboreale; l’albero viene anche piantato fuori areale, per esempio nel Regno Unito dalla fine del XVIII secolo.

  • Autoctona9
  • Introdotta1
  • Francia
  • Germania
  • Austria
  • Svizzera
  • Polonia
  • Russia
  • Turchia
  • Canada
  • Stati Uniti
  • Regno Unito

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Ontano bianco (Alnus incana (L.) Moench, 1794), detto anche ontano grigio, è un albero deciduo della famiglia delle Betulaceae. Carl von Linné lo descrisse inizialmente come una specie di betulla; Conrad Moench lo trasferì nel genere Alnus nel 1794. Questa combinazione è il nome accettato da POWO. 1 6

L’epiteto incana richiama la pagina inferiore grigia e tomentosa delle foglie, molto più chiara del verde scuro e lucido dell’ontano nero (Alnus glutinosa), suo parente delle rive di pianura. La differenza cromatica aiuta spesso a riconoscere l’albero anche da lontano, prima di osservare gemme e piccole strutture legnose. 5 7

Riconoscimento

Un ontano bianco raggiunge normalmente 8–20 m di altezza, con esemplari eccezionali vicini ai 25 m. In alcune sottospecie nordamericane rimane invece un grande arbusto di 9–12 m. La corteccia grigia e liscia lo distingue dall’ontano nero, nel quale la corteccia vecchia si fessura formando placche scure. 4 5

Toccando i giovani germogli si trova un indizio più affidabile del colore della corteccia: rami e gemme dell’ontano bianco sono pelosi, con un breve peduncolo, e mai appiccicosi. Nell’ontano nero le gemme sono invece vischiose e direttamente aderenti al ramo. Le foglie, lunghe 3–11 cm, hanno forma ovale, apice appuntito e margine doppiamente dentato; il rovescio grigio tomentoso dà il nome alla specie. 5 3

Già alla fine dell’inverno, prima delle foglie, compaiono amenti maschili penduli giallo-bruni, lunghi 3–10 cm e riuniti in gruppi di 2–4, formati fin dall’autunno precedente. Gli amenti femminili, piccoli e verdastri, diventano dopo la fecondazione strutture legnose ovoidali di 1–1,7 cm, quasi senza peduncolo. Restano riconoscibili in inverno e si distinguono da quelle dell’ontano nero, sostenute da un gambo molto più lungo. 3 5

Tassonomia utile

POWO distingue quattro sottospecie di Alnus incana: la sottospecie tipica incana, diffusa in Europa e Siberia occidentale; Alnus incana subsp. kolaensis, della penisola di Kola e del nord-est subartico europeo, dalla corteccia gialla traslucida; e due sottospecie nordamericane. Sono Alnus incana subsp. rugosa, nella parte orientale del continente, e Alnus incana subsp. tenuifolia, delle montagne dell’Ovest americano, con foglie sottili e cartacee. 1 5

La presenza di queste forme locali conferisce all’ontano bianco una distribuzione circumboreale, attorno alle regioni temperate e subartiche dell’emisfero settentrionale. Nelle zone montane di contatto è segnalato anche un ibrido con l’ontano verde, Alnus alnobetula. Per evitare equivoci, il riferimento stabile resta il binomio completo Alnus incana. 6

Habitat e distribuzione

Per la sottospecie tipica l’areale nativo comprende Europa, con esclusione del settore più occidentale e delle isole Britanniche, Caucaso, Siberia occidentale e Turchia. In Francia la specie è soprattutto montana, presente su Alpi, Giura e Vosgi: da questa distribuzione deriva il nome francese che la associa alla montagna. 1 6

Sulle rive dei torrenti l’ontano bianco colonizza alluvioni ghiaiose e terreni appena denudati, comprese morene e pietraie, spesso in quota. Introdotto nel Regno Unito nel 1780, vi è oggi ampiamente piantato fuori dal proprio areale nativo. L’IUCN considera la specie a minor rischio, senza minacce di conservazione identificate. 5 4

Ciclo e riproduzione

Prima dell’emissione delle foglie, in febbraio-marzo secondo il clima locale, avviene la fioritura. Gli amenti maschili, presenti fin dall’autunno, liberano polline trasportato dal vento agli amenti femminili dello stesso albero o di esemplari vicini. 3

Anche le radici dell’ontano bianco, come quelle dell’ontano nero, ospitano nei noduli il batterio azotofissatore Frankia alni. Questa simbiosi permette di insediarsi su suoli poveri di azoto, offrendo un vantaggio importante a un albero pioniere dei terreni spogli o recentemente rimaneggiati. 7 4

Durante la fase giovanile la crescita è rapida, più sostenuta di quella di molti altri alberi pionieri dei climi freddi. In vivaio si ricorre alla semina, in vasetti subito dopo la raccolta o all’inizio della primavera, oppure alla talea di legno maturo, prelevata in autunno dopo la caduta delle foglie. 4

Usi e rischi

Il legno, leggero e tenero, si spacca facilmente: nei villaggi di montagna veniva usato per zoccoli e ciotole tornite e serve anche alla produzione industriale di pasta di cellulosa. Corteccia e frutti contengono tannini, fino al 20 %, un tempo utilizzati per conciare cuoio e tingere lana, cotone e seta in tonalità brune e fulve. 4

La combinazione di crescita veloce, fissazione dell’azoto e tolleranza ai suoli poveri rende l’ontano bianco utile nei rimboschimenti. Stabilizza terreni sciolti, morene e scarpate industriali e favorisce il ritorno del bosco sui campi abbandonati. Nell’Appennino italiano l’antica alnocoltura alternava persino l’ontano ai cereali, rigenerando la fertilità del suolo attraverso la rotazione. 4 5

Non è documentata tossicità per gatto, cane o essere umano. Per il cavallo il dato resta incerto, perché mancano studi dedicati, e il genere non compare nelle liste ASPCA delle piante tossiche. 1

Varietà, confusioni e piante affini

Fra le cultivar in commercio, 'Aurea' ha fogliame dorato e giovani getti aranciati tutto l’anno e ha ottenuto l’Award of Garden Merit della Royal Horticultural Society. 'Pendula' ha un elegante portamento piangente; 'Laciniata' presenta foglie profondamente incise quasi fino alla nervatura centrale. 'Ramulis Coccineis', con giovani rami e gemme rosso vivo, si riproduce fedelmente per seme. 5 2

Il confronto più frequente riguarda l’ontano nero (Alnus glutinosa): nell’ontano bianco l’apice fogliare è appuntito anziché arrotondato o inciso, le gemme sono pelose e peduncolate anziché appiccicose e sessili, e le strutture legnose sono quasi prive di peduncolo anziché nettamente pedicellate. In quota si aggiunge l’ontano verde (Alnus alnobetula), più arbustivo e con fioritura più tardiva. 5 6

Fonti principali

Domande frequenti

L’ontano bianco è tossico per cani e gatti?

Plants For A Future non documenta tossicità per gli animali domestici. Per il cavallo il dato resta incerto, in assenza di studi dedicati; il genere Alnus non compare nelle liste ASPCA delle piante tossiche.

Come distinguere l’ontano bianco dall’ontano nero?

Nell’ontano bianco le gemme sono pelose e peduncolate, mai appiccicose; nell’ontano nero sono vischiose e aderenti al ramo. Le piccole strutture legnose a cono dell’ontano bianco sono quasi prive di peduncolo, mentre nell’ontano nero hanno un gambo evidente.

Perché in Francia l’ontano bianco cresce soprattutto in montagna?

L’areale europeo evita l’estremo ovest del continente. In Francia la specie si concentra su Alpi, Giura e Vosgi, da cui deriva il nome francese che richiama la montagna.

A cosa serve la simbiosi con Frankia alni?

Questo batterio azotofissatore vive nei noduli radicali e permette all’ontano bianco di colonizzare suoli poveri di azoto. È un vantaggio decisivo su morene e terreni appena rimaneggiati.

L’ontano bianco cresce rapidamente?

Sì. La crescita giovanile è rapida, più sostenuta rispetto a quella di molti alberi pionieri dei climi freddi. Per questo si usa spesso per stabilizzare terreni sciolti in pochi anni.

Da quando si coltiva l’ontano bianco nel Regno Unito?

La specie fu introdotta nel 1780 ed è poi stata ampiamente piantata fuori dal proprio areale nativo, anche con cultivar ornamentali come Aurea e Pendula.

Ontano bianco e ontano verde sono la stessa specie?

No. Alnus alnobetula, l’ontano verde, è più arbustivo, fiorisce più tardi e cresce a quote superiori. Nelle zone di contatto è segnalato un ibrido tra le due specie.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.