Juneberry (Amelanchier × lamarckii, F.G.Schroed. 1968)

Amelanchier × lamarckii è un ibrido naturale delle Rosaceae, nato dall'incrocio spontaneo fra Amelanchier arborea (o A. canadensis) e Amelanchier laevis nel Nord America nordorientale. Grande arbusto o piccolo albero deciduo, ha giovani foglie ramate, racemi di fiori bianchi stellati e frutti commestibili che passano dal rosso al porpora nerastro. Molto piantato come ornamentale nell'Europa occidentale, si è anche naturalizzato, diventando talvolta invasivo.

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Nome scientificoAmelanchier × lamarckii
GenereAmelanchier
OrdineRosales

Juneberry, Shadbush, Snowy mespilus e Kupfer-Felsenbirne

Identità
Tossicità
Non tossico : umani, gatti, cani, cavalli e animali
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
CanadaStati Uniti
Habitat
Sottobosco e margini freschi nordamericani; brughiere e boschi radi su sabbie acide nell’Europa occidentale
Stagionalità
Fioritura
Primavera
Raccolta
Estate
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
5/10
Tempo di maturazione
Fiorisce a 2-4 anni; diventa un alberello dopo vari anni in terreno favorevole
Propagazione
Semina, Divisione dei polloni
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Non ben documentata; una volta radicato tollera esposizioni ordinarie
Umidità
40–70 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Argilla, limo o sabbia
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Pieno sole o leggera mezz’ombra
Esterno
Siepe campestre, Aiuola a pieno sole
Vasi
Contenitore, Grande bacino
Aspetto
Altezza200–1000 cmLarghezza400–800 cm
Foglie
VerdeRossoArancione
Amelanchier × lamarckii: origine e usi — foglie 1
Amelanchier × lamarckii: origine e usi — foglie 2
Amelanchier × lamarckii: origine e usi — foglie 3
Amelanchier × lamarckii: origine e usi — foglie 4
Amelanchier × lamarckii: origine e usi — foglie 5
Fiori
BiancoDimensioni2–3 cm
Amelanchier × lamarckii: origine e usi — fiori 1
Amelanchier × lamarckii: origine e usi — fiori 2
Amelanchier × lamarckii: origine e usi — fiori 3
Amelanchier × lamarckii: origine e usi — fiori 4
Amelanchier × lamarckii: origine e usi — fiori 5
Frutti
RossoViola
Amelanchier × lamarckii: origine e usi — frutti 1
Amelanchier × lamarckii: origine e usi — frutti 2
Amelanchier × lamarckii: origine e usi — frutti 3
Amelanchier × lamarckii: origine e usi — frutti 4
Amelanchier × lamarckii: origine e usi — frutti 5
Portamento
Amelanchier × lamarckii: origine e usi — portamento 1
Amelanchier × lamarckii: origine e usi — portamento 2
Amelanchier × lamarckii: origine e usi — portamento 3
Amelanchier × lamarckii: origine e usi — portamento 4
Amelanchier × lamarckii: origine e usi — portamento 5
Corteccia
Marrone
Amelanchier × lamarckii: origine e usi — corteccia 1
Amelanchier × lamarckii: origine e usi — corteccia 2
Amelanchier × lamarckii: origine e usi — corteccia 3
Amelanchier × lamarckii: origine e usi — corteccia 4
Amelanchier × lamarckii: origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L'areale nativo di Amelanchier × lamarckii si trova nel Nord America nordorientale, dal Canada sudorientale agli Stati Uniti nordorientali, dove si sovrappongono gli areali di Amelanchier arborea (o A. canadensis) e Amelanchier laevis. Nell'Europa occidentale, dove è piantato dal XIX secolo, si è naturalizzato e localmente si comporta come pianta invasiva delle brughiere e dei terreni poveri.

  • Autoctona2
  • Introdotta2
  • Invasiva2
  • Canada
  • Stati Uniti
  • Germania
  • Regno Unito
  • Paesi Bassi
  • Polonia

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Amelanchier × lamarckii (F.G.Schroed., 1968) è un ibrido naturale delle Rosaceae, nato dall'incrocio spontaneo fra Amelanchier arborea (o A. canadensis) e Amelanchier laevis nel Nord America nordorientale. Il segno × indica lo stato di ibrido, o notospecie: la pianta non è mai stata descritta come specie selvatica stabile in un areale preciso. 1 8

L'epiteto lamarckii ricorda il naturalista francese Jean-Baptiste de Lamarck, che descrisse la pianta già nel 1783. La combinazione scientifica attuale fu tuttavia stabilita soltanto nel 1968 da Fred-Günter Schroeder, 185 anni dopo la descrizione iniziale di Lamarck. 6

Riconoscimento

Con un portamento da grande arbusto deciduo o da piccolo albero, Amelanchier × lamarckii raggiunge 2-10 m, talvolta 12 m nei terreni ricchi secondo la Royal Horticultural Society. Di solito ha più fusti e radici superficiali, disposte orizzontalmente. 2 4

Le foglie appena spiegate offrono l'indizio più affidabile per riconoscerlo, più stabile della forma di fiori e frutti. Sono ramate o rosate, da cui il nome tedesco Kupfer-Felsenbirne, letteralmente «pero delle rocce ramato». Il colore svanisce rapidamente: le foglie diventano verdi in poche settimane e poi rosso arancio con le prime gelate autunnali. La lamina ovale e finemente dentata misura 4-9 cm per 2-5 cm. 6

Racemi radi e lievemente profumati riuniscono 6-12 fiori bianchi, ciascuno con cinque petali stretti. Si aprono in aprile, mentre si distendono le foglie. La Royal Horticultural Society ha assegnato alla pianta l'Award of Garden Merit. 6 5

Il pomo carnoso, di 1-1,5 cm, passa dal rosso scuro giovanile al porpora nerastro quando matura, in giugno o luglio. La polpa dolce ricorda la mela o il mirtillo. 6 4

Tassonomia utile

Prima dell'istituzione del genere Amelanchier nel 1789, la pianta circolava come Pyrus botryapium Vill., 1785, nel genere dei peri. Questi nomi aiutano a interpretare le diverse etichette:

  • Amelanchier lamarckii var. scharnkeana (Asch. & Graebn.) F.G.Schroed., varietà botanica accettata;
  • Amelanchier canadensis var. scharnkeana Asch. & Graebn., combinazione precedente dello stesso taxon;
  • Amelanchier × grandiflora Rehder, ibrido affine talvolta confuso nei vivai.

L'ascendenza ibrida è un riferimento tassonomico più affidabile della sola morfologia. La maggior parte delle fonti indica come genitori Amelanchier arborea (o A. canadensis) e Amelanchier laevis, incrocio che spiega la variabilità fra popolazioni. Nel dubbio, il nome accettato Amelanchier × lamarckii rimane il riferimento stabile. 1 8

Habitat e distribuzione

Nel Nord America nordorientale, dal Canada sudorientale agli Stati Uniti nordorientali, si colloca l'areale nativo, dove si sovrappongono le distribuzioni dei genitori. Oggi, però, non vi sono documentate popolazioni selvatiche stabili: la pianta esiste quasi soltanto in coltivazione o allo stato naturalizzato. 1 6

Giunto negli orti botanici europei già nel XVIII secolo, l'ibrido fu coltivato su vasta scala da orticoltori olandesi e della Bassa Sassonia nel XIX secolo, per poi naturalizzarsi all'inizio del XX. Oggi occupa brughiere, boschi radi e terreni sabbiosi acidi in Belgio, nei Paesi Bassi e nella Germania nordoccidentale. 6 7

L'invasività è documentata in contesti locali. Nei Paesi Bassi la pianta è considerata dannosa per la biodiversità delle brughiere; in Polonia colonizza boschi e boscaglie presso le grandi città del centro e del sud. In Gran Bretagna è naturalizzata nelle brughiere sabbiose e nei boschi umidi acidi dell'Inghilterra meridionale, senza esservi indigena. 7 8 3

Ciclo e riproduzione

La fioritura di aprile espone i fiori alle gelate tardive, che possono ridurre la fruttificazione dell'intera annata. I fiori sono ermafroditi e autofertili, e vengono impollinati dalle api. 6

Dall'impollinazione si arriva ai frutti maturi in giugno o luglio. Gli uccelli li consumano rapidamente e disperdono i semi; questo meccanismo spiega in parte la rapida naturalizzazione fuori dalle aree dei primi impianti. 5

Ottenere piante da seme richiede tempi lunghi e irregolari. La divisione dei polloni basali di un esemplare di almeno due anni offre più rapidamente nuove piante utilizzabili. La propaggine a terra, possibile ma meno comune nei giardini amatoriali, richiede in genere 18 mesi per radicare completamente. 3

Usi e rischi

Il valore ornamentale si distribuisce su tre momenti: giovani foglie ramate in primavera, fioritura bianca precoce e colore rosso arancio in autunno. Questo spiega la diffusione nell'Europa occidentale e l'Award of Garden Merit riconosciuto dalla Royal Horticultural Society. 2 5

A piena maturità il frutto è commestibile, dolce e ricco di ferro e rame; si consuma crudo, essiccato o cotto in confettura. Plants For A Future gli assegna il punteggio alimentare massimo e non segnala rischi tossici noti per la pianta intera. 3

Il rischio documentato riguarda l'ecologia. Dove l'ibrido è naturalizzato da oltre un secolo può colonizzare brughiere acide e competere con la vegetazione indigena. Il problema è documentato nei Paesi Bassi e in Polonia, mentre non risulta segnalato in Francia metropolitana. 7

Varietà, confusioni e piante affini

Il nome riunisce una variabilità concreta, ereditata dall'origine ibrida: alcuni esemplari somigliano maggiormente ad Amelanchier arborea, altri ad Amelanchier laevis. La varietà scharnkeana illustra questa instabilità tassonomica, essendo passata attraverso più combinazioni botaniche prima della collocazione attuale. 1

I confronti più frequenti in vivaio riguardano:

  • Amelanchier canadensis, con fiori nettamente più piccoli e fioritura leggermente più tardiva;
  • Amelanchier laevis, uno dei presunti genitori, con giovani foglie meno intensamente ramate;
  • i biancospini (Crataegus), che fioriscono nella stessa stagione ma portano spine e frutti secchi con nocciolo, assenti nell'amelanchier. 7 4

Per distinguerlo da queste piante conviene associare due caratteri: il colore ramato del giovane fogliame e i racemi radi di 6-12 fiori, con caratteristiche intermedie fra gli estremi dei due genitori.

Fonti principali

Domande frequenti

Amelanchier × lamarckii è una specie o un ibrido?

È un ibrido naturale, indicato dal segno ×, nato dall’incrocio spontaneo fra Amelanchier arborea (o A. canadensis) e Amelanchier laevis nel Nord America nordorientale. Il nome attuale è stato stabilito soltanto nel 1968.

Il frutto è commestibile?

Sì. Il frutto maturo è un piccolo pomo carnoso porpora nerastro, dolce, dal sapore vicino alla mela o al mirtillo. Si mangia crudo, essiccato o cotto, è ricco di ferro e rame e non presenta rischi tossici documentati.

Perché le giovani foglie sono ramate?

Le foglie appena nate hanno pigmenti ramati o rosati, da cui deriva il nome tedesco Kupfer-Felsenbirne. Diventano verdi nel giro di poche settimane e rosso arancio in autunno.

La pianta è invasiva?

Localmente sì. Nei Paesi Bassi e in Polonia è documentato come invasivo nelle brughiere e nei terreni poveri, dopo decenni di naturalizzazione a partire da impianti ornamentali. Non è documentata un’invasione analoga in Francia metropolitana.

Quali terreno ed esposizione preferisce?

Un suolo da acido a neutro, ben drenato, da sabbioso a limoso, e un’esposizione dal pieno sole alla leggera mezz’ombra favoriscono fioritura e colore autunnale.

Da dove viene il nome lamarckii?

L’epiteto onora il naturalista francese Jean-Baptiste de Lamarck, che descrisse la pianta nel 1783. La combinazione scientifica attuale fu stabilita soltanto nel 1968 dal botanico Fred-Günter Schroeder.

Come si distingue Amelanchier × lamarckii dai suoi genitori?

Le giovani foglie ramate e i racemi radi di 6-12 fiori lo distinguono da Amelanchier laevis; la taglia maggiore e i fiori più grandi lo separano da Amelanchier canadensis. In caso di dubbio, il nome scientifico resta il riferimento più affidabile.

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