Coloquintide (Citrullus colocynthis, (L.) Schrad. 1838)

La Coloquintide (Citrullus colocynthis (L.) Schrad., 1838) è una Cucurbitaceae perenne del deserto, originaria del bacino mediterraneo, del Levante e dell’Asia occidentale, con un areale esteso fino al Pakistan e all’India. I fusti striscianti portano frutti sferici giallo-verdi marmorizzati a maturità, dalla polpa estremamente amara e tossica, a lungo raccolti come purgante vegetale nonostante la pericolosità per persone e bestiame.

Leggi di più
Nome scientificoCitrullus colocynthis
GenereCitrullus
OrdineCucurbitales

Coloquintide, Bitter apple, Colocynth e Wild gourd

Identità
Tossicità
Tossica per persone e bestiame (cucurbitacine)
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
EgittoLibiaTurchiaArabia SauditaIndiaPakistan
Habitat
Deserti sabbiosi, letti asciutti degli uadi, incolti e bordi stradali, dal mare fino a 1.500 m
Stagionalità
Fioritura
Estate
Raccolta
Autunno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
7/10
Tempo di maturazione
Fruttifica a fine estate e in autunno, mesi dopo la fioritura estiva
Propagazione
Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona, il portamento strisciante espone poco la pianta al vento
Umidità
10–40 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo leggero e sabbioso, Terreno molto drenato
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Posizionala in pieno sole, con luce diretta intensa per tutto il giorno.

Esclusivamente pieno sole
Esterno
Roccia resistente al gelo, Aiuola a pieno sole
Aspetto
Altezza10–30 cmLarghezza200–300 cm
Foglie
Verde
Coloquintide (Citrullus colocynthis): origine e usi — foglie 1
Coloquintide (Citrullus colocynthis): origine e usi — foglie 2
Coloquintide (Citrullus colocynthis): origine e usi — foglie 3
Coloquintide (Citrullus colocynthis): origine e usi — foglie 4
Coloquintide (Citrullus colocynthis): origine e usi — foglie 5
Fiori
Giallo
Coloquintide (Citrullus colocynthis): origine e usi — fiori 1
Coloquintide (Citrullus colocynthis): origine e usi — fiori 2
Coloquintide (Citrullus colocynthis): origine e usi — fiori 3
Coloquintide (Citrullus colocynthis): origine e usi — fiori 4
Coloquintide (Citrullus colocynthis): origine e usi — fiori 5
Frutti
VerdeGialloDimensioni5–10 cm
Coloquintide (Citrullus colocynthis): origine e usi — frutti 1
Coloquintide (Citrullus colocynthis): origine e usi — frutti 2
Coloquintide (Citrullus colocynthis): origine e usi — frutti 3
Coloquintide (Citrullus colocynthis): origine e usi — frutti 4
Coloquintide (Citrullus colocynthis): origine e usi — frutti 5
Portamento
Coloquintide (Citrullus colocynthis): origine e usi — portamento 1
Coloquintide (Citrullus colocynthis): origine e usi — portamento 2
Coloquintide (Citrullus colocynthis): origine e usi — portamento 3
Coloquintide (Citrullus colocynthis): origine e usi — portamento 4
Coloquintide (Citrullus colocynthis): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Verde
Coloquintide (Citrullus colocynthis): origine e usi — corteccia 1
Coloquintide (Citrullus colocynthis): origine e usi — corteccia 2
Coloquintide (Citrullus colocynthis): origine e usi — corteccia 3
Coloquintide (Citrullus colocynthis): origine e usi — corteccia 4

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Citrullus colocynthis comprende il bacino mediterraneo, il Levante, la Turchia e la Nubia, proseguendo attraverso Sahara, Africa nordorientale e Arabia fino al Pakistan e all’India. Introdotta molto oltre questo areale, la specie si è naturalizzata in diverse regioni aride del mondo, fra cui l’Australia, dove è tra le infestanti monitorate.

  • Autoctona6
  • Introdotta1
  • Invasiva1
  • Egitto
  • Libia
  • Turchia
  • Arabia Saudita
  • India
  • Pakistan
  • Stati Uniti
  • Australia

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

La Coloquintide (Citrullus colocynthis (L.) Schrad., 1838) è una Cucurbitaceae perenne del genere Citrullus. Carl von Linné la descrisse nel 1753 come Cucumis colocynthis; Heinrich Adolph Schrader la riclassificò in Citrullus nel 1838, collocazione tuttora valida. In francese è chiamata anche concombre amer e pastèque amère. 1 5

Dal latino colocynthis, derivato dal greco antico kolokynthē, viene il nome della pianta: indicava già cucurbitacee dal frutto rotondo e amaro. L’inglese bitter apple ne sottolinea il carattere essenziale: a differenza di anguria e melone, la polpa non diventa mai dolce, neppure a completa maturità, e resta sgradevolmente amara. 2

Riconoscimento

Con i suoi fusti striscianti pelosi e dotati di viticci semplici, Citrullus colocynthis si estende comunemente per 2,4–3 m in una stagione vegetativa. Le foglie palmate, profondamente divise in 3–7 lobi, ricordano molto quelle dell’anguria: valutando solo il fogliame, allo stadio vegetativo è facile confondere le due specie. 2 3

Quando compaiono i frutti, la distinzione diventa chiara. La pianta è monoica: fiori maschili e femminili, gialli e solitari, crescono separati sul medesimo individuo, che produce comunemente 15–30 frutti. Il frutto sferico e liscio misura 5–10 cm di diametro e dal verde passa al giallo marmorizzato. La polpa bianca e spugnosa racchiude numerosi semi grigi e appiattiti lunghi circa 5 mm. 2

Sotto la sabbia una radice fittonante tuberosa accumula acqua e permette alla pianta di sopravvivere a diversi anni di siccità estrema, dove le cucurbitacee annuali dell’orto deperiscono in poche settimane senza irrigazione. 2

Tassonomia utile

Per questa Cucurbitaceae, Plants of the World Online adotta il nome Citrullus colocynthis (L.) Schrad. Nella letteratura botanica compaiono diversi taxa infraspecifici, oggi trattati perlopiù come sinonimi: 1

  • Citrullus colocynthis subsp. insipidus (Pangalo) Fursa, sottospecie storica
  • Citrullus colocynthis subsp. stenotomus (Pangalo) Fursa, sottospecie storica
  • Citrullus colocynthis var. wenderothii Alef., varietà storica

Questi nomi indicano sottospecie e varietà riportate nella letteratura storica.

La Coloquintide è stata a lungo proposta come antenata selvatica dell’anguria coltivata (Citrullus lanatus). Le analisi molecolari la collocano invece in un clade geneticamente distinto da quello dell’anguria e dei suoi parenti selvatici più vicini. La ricerca di questi ultimi, per selezionare geni di resistenza, non coincide quindi con lo studio di questa specie. 6 5

Habitat e distribuzione

Dal bacino mediterraneo e dal Levante, passando per Turchia e Nubia, l’areale nativo prosegue attraverso Sahara, Africa nordorientale e Arabia fino al Pakistan e all’India. 2 8

Nei deserti sabbiosi, nei letti asciutti degli uadi, negli incolti e lungo le strade cresce dal mare fino a 1.500 m. Citrullus colocynthis tollera precipitazioni annue di appena 250 mm e temperature medie di 15–28 °C, ma anche una lieve gelata la distrugge. 3

Ben oltre la regione d’origine, la Coloquintide introdotta si è naturalizzata in diversi ambienti aridi del mondo. In Australia, dove non era spontanea prima dell’introduzione, è oggi censita fra le infestanti delle aree disturbate e dei bordi stradali in diversi Stati. Il suo stato cambia quindi secondo il continente. 8

Ciclo e riproduzione

Nella stagione calda si aprono i fiori gialli unisessuali, separati ma presenti sullo stesso individuo. Gli insetti impollinatori assicurano la fecondazione incrociata, necessaria prima della fruttificazione, che si prolunga per diversi mesi fino all’autunno. 2

Sul suolo xerico del deserto la germinazione resta irregolare: spesso la radicazione dei fusti striscianti a contatto con la sabbia umida propaga la pianta più efficacemente dei semi. In coltivazione, invece, la semina diretta germina facilmente con calore e umidità sufficienti. 7

Usi e rischi

Essiccato e privato dei semi, il frutto della Coloquintide costituisce la droga vegetale detta colocynth, usata fin dall’antichità come purgante drastico. L’impiego è pericoloso: la FDA ne vietò la vendita negli Stati Uniti nel 1991, dopo decessi provocati dall’ingestione di appena un cucchiaio e mezzo di polvere. 4

In tutta la pianta sono presenti cucurbitacine, triterpeni responsabili sia dell’amarezza sia della tossicità. Nel bestiame l’intossicazione provoca diarrea, coliche e lesioni epatiche e renali. Le prove mostrano che dosi giornaliere di pianta secca di appena 0,5–10 g per kg di peso vivo uccidono una capra in una o due settimane. 3

Separati dalla polpa e accuratamente cotti, i semi non presentano questa tossicità e forniscono un olio impiegato localmente per illuminazione, sapone o, in quantità limitata, alimentazione animale. Scavi in siti egiziani e vicino-orientali risalenti a circa 3.800 anni fa hanno restituito semi di Coloquintide; l’impiego umano è fatto risalire al Neolitico. 7 2

Varietà, confusioni e piante affini

Per la Coloquintide non sono riconosciuti cultivar orticoli. A differenza dell’anguria, non è stata selezionata per consumarne direttamente il frutto; la coltivazione resta legata alla ricerca agronomica e farmacologica. 6

Soprattutto l’anguria coltivata (Citrullus lanatus) può essere scambiata per la Coloquintide, perché le giovani piante hanno fogliame e portamento molto simili. Il frutto maturo distingue le due: nella Coloquintide non supera 10 cm ed è amarissimo, mentre nell’anguria diventa molto più grande e dolce. Il nome francese concombre amer può inoltre richiamare Ecballium elaterium, il cocomero asinino, un’altra Cucurbitaceae tossica dal frutto a espulsione, appartenente però a un genere diverso. 2 5

Fonti principali

Domande frequenti

La Coloquintide è la stessa pianta dell’anguria?

No. Citrullus colocynthis e l’anguria coltivata (Citrullus lanatus) appartengono allo stesso genere, ma sono specie distinte e geneticamente separate. Il fogliame è simile; il frutto maturo della Coloquintide resta però piccolo ed estremamente amaro.

La Coloquintide è commestibile?

La polpa e i semi crudi sono tossici. Soltanto i semi separati dalla polpa e accuratamente cotti vengono consumati tradizionalmente in alcune regioni; il frutto intero non va mai assaggiato.

La Coloquintide è tossica per cani e gatti?

Sì. L’intera pianta contiene cucurbitacine tossiche per animali domestici e bestiame, che in caso di ingestione provocano vomito, diarrea e disturbi digestivi.

Da dove viene il nome Coloquintide?

Deriva dal latino colocynthis, a sua volta dal greco antico kolokynthē, che già indicava cucurbitacee dal frutto rotondo e amaro molto prima della descrizione botanica moderna.

La Coloquintide è l’antenata selvatica dell’anguria?

No. Presentata a lungo in questo modo, la Coloquintide appartiene in realtà a una linea geneticamente distinta all’interno di Citrullus, separata dal clade che riunisce l’anguria coltivata e i suoi parenti selvatici più vicini.

Si può confondere la Coloquintide con il cocomero asinino?

Il nome francese concombre amer può generare confusione con Ecballium elaterium, il cocomero asinino: un’altra Cucurbitaceae tossica dal frutto a espulsione, ma di un genere del tutto diverso.

Perché la Coloquintide è vietata come medicinale negli Stati Uniti?

La FDA statunitense ne vietò la vendita nel 1991 dopo gravi intossicazioni legate all’uso come purgante; l’ingestione di appena un cucchiaio e mezzo di polvere aveva già causato decessi.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.