Zucchina amara (Momordica charantia, L. 1753)

Zucchina amara (Momordica charantia) è una rampicante erbacea annuale delle Cucurbitaceae, probabilmente originaria dei tropici del Vecchio Mondo, fra Africa e Asia. Coltivata per il frutto bitorzoluto, verde e amaro quando immaturo, si arrampica con sottili viticci e porta sullo stesso esemplare piccoli fiori giallastri unisessuali. Molto usata nella cucina e nella medicina tradizionale asiatica, si è naturalizzata diventando invasiva in diverse isole tropicali.

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Nome scientificoMomordica charantia
GenereMomordica
OrdineCucurbitales

Zucchina amara, Zucca amara, Pera di balsamo e Bitter melon

Identità
Tossicità
Cautela con grandi quantità di frutto maturo e semi e in gravidanza
Impegno di cura
Moderato
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Annuale
Paese d'origine
IndiaCinaSenegal
Habitat
Incolti e margini soleggiati, recinti e siepi rurali; orti tropicali e subtropicali su sostegni o graticci
Stagionalità
Fioritura
Estate
Raccolta
EstateAutunno
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
8/10
Tempo di maturazione
Fioritura circa 2 mesi dopo la semina, raccolta fino a 6 mesi
Propagazione
Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Bassa; consigliato un sostegno robusto
Umidità
50–80 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Terreno ricco
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Posizionala in pieno sole, con luce diretta intensa per tutto il giorno.

Pieno sole indispensabile
Interno
Veranda
Esterno
Orto, Aiuola a pieno sole
Vasi
Grande bacino, Vaso con tutore
Aspetto
Altezza200–600 cmLarghezza90–180 cm
Foglie
Verde
Zucchina amara (Momordica charantia): origine e usi — foglie 1
Zucchina amara (Momordica charantia): origine e usi — foglie 2
Zucchina amara (Momordica charantia): origine e usi — foglie 3
Zucchina amara (Momordica charantia): origine e usi — foglie 4
Zucchina amara (Momordica charantia): origine e usi — foglie 5
Fiori
GialloDimensioni1.5–2.5 cm
Zucchina amara (Momordica charantia): origine e usi — fiori 1
Zucchina amara (Momordica charantia): origine e usi — fiori 2
Zucchina amara (Momordica charantia): origine e usi — fiori 3
Zucchina amara (Momordica charantia): origine e usi — fiori 4
Zucchina amara (Momordica charantia): origine e usi — fiori 5
Frutti
VerdeGialloArancioneDimensioni8–35 cm
Zucchina amara (Momordica charantia): origine e usi — frutti 1
Zucchina amara (Momordica charantia): origine e usi — frutti 2
Zucchina amara (Momordica charantia): origine e usi — frutti 3
Zucchina amara (Momordica charantia): origine e usi — frutti 4
Zucchina amara (Momordica charantia): origine e usi — frutti 5
Portamento
Zucchina amara (Momordica charantia): origine e usi — portamento 1
Zucchina amara (Momordica charantia): origine e usi — portamento 2
Zucchina amara (Momordica charantia): origine e usi — portamento 3
Zucchina amara (Momordica charantia): origine e usi — portamento 4
Zucchina amara (Momordica charantia): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Verde
Zucchina amara (Momordica charantia): origine e usi — corteccia 1
Zucchina amara (Momordica charantia): origine e usi — corteccia 2
Zucchina amara (Momordica charantia): origine e usi — corteccia 3
Zucchina amara (Momordica charantia): origine e usi — corteccia 4
Zucchina amara (Momordica charantia): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

POWO colloca l’areale nativo di Momordica charantia nei tropici e subtropici del Vecchio Mondo, fino al Pacifico meridionale. È un’estensione così ampia da riflettere soprattutto l’antichità della diffusione anziché un’origine precisa. Oggi ampiamente coltivata come ortaggio, la specie si è anche naturalizzata fino a diventare invasiva in numerose isole tropicali.

  • Autoctona3
  • Introdotta1
  • Invasiva3
  • India
  • Cina meridionale
  • Senegal
  • Brasile
  • Riunione
  • Filippine
  • Hawaii

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Zucchina amara (Momordica charantia L., 1753), nota anche come zucca amara o pera di balsamo, è una rampicante erbacea annuale della famiglia Cucurbitaceae. Carl Linné la descrisse nello Species Plantarum già nel 1753. 1 5

Il genere Momordica prende nome dal latino mordere: i semi rugosi e dentellati sembrano mordicchiati. L’epiteto charantia deriverebbe dall’italiano garanza, forse perché la pianta si arrampica come una liana e i frutti rossi a maturità ricordano il colorante ottenuto da quella radice. 5

Il nome francese margose deriva dall’indoportoghese amargosa, amara, che ha dato anche lo spagnolo momordica amarga. Indica tanto la pianta quanto il frutto, chiamato in francese anche concombre amer, cetriolo amaro: un nome che può creare confusione con la coloquintide, Citrullus colocynthis, cucurbitacea ben distinta. 5

Riconoscimento

La zucchina amara sviluppa fusti sottili muniti di viticci semplici, capaci di raggiungere 5–6 m su un sostegno o una rete. Le foglie alterne hanno 3, 5 o 7 lobi e ricordano quelle della vite; stropicciate, emanano un odore forte e hanno sapore amaro. 5 2

Piccoli fiori giallastri, larghi 1,5–2,5 cm, nascono isolati all’ascella delle foglie. La pianta è monoica: i fiori maschili hanno tre stami, quelli femminili uno stigma a tre lobi sopra un ovario infero, già visibile come un minuscolo frutto. 5 2

Bitorzoluto e verrucoso, il frutto misura 8–20 cm secondo le cultivar, con segnalazioni fino a 35 cm. Verde e commestibile quando immaturo, vira al giallo e poi all’arancione a piena maturazione: un cambiamento che segnala una raccolta troppo tardiva per la cucina. Si apre allora in 2 o 3 valve, mostrando semi avvolti da una mucillagine rossa e gelatinosa, unica parte dolce della pianta. 5 2

Tassonomia utile

POWO riconosce Momordica charantia L. come nome accettato nella famiglia Cucurbitaceae, sottofamiglia Cucurbitoideae. La specie comprende la sottospecie tipo, Momordica charantia subsp. charantia, e numerosi sinonimi, eredità di una classificazione a lungo complicata dalla diversità dei frutti coltivati. 1

Tra i sinonimi principali figurano Momordica charantia var. abbreviata Ser., Momordica charantia var. muricata (Willd.) Chakrav. e Momordica charantia var. longirostrata Cogn.. Designavano forme del frutto un tempo considerate distinte e poi ricondotte alla stessa specie. 1

Una ventina di specie asiatiche e africane raccolte o coltivate appartiene al genere Momordica, fra cui Momordica balsamina e il gac vietnamita, Momordica cochinchinensis. M. charantia resta l’unica specie realmente domesticata del genere. È monoica come M. balsamina, mentre la maggior parte delle specie affini è dioica. 5

Habitat e distribuzione

Nei tropici e subtropici del Vecchio Mondo, fino al Pacifico meridionale, POWO colloca l’areale nativo di Momordica charantia. Un’estensione tanto ampia riflette soprattutto l’antichità della diffusione, più che un’origine precisa. Uno studio filogenetico del 2010 propone un’origine africana seguita da una lunga migrazione verso l’Asia; un altro, basato sulla diversità genetica delle cultivar indiane, suggerisce un centro di domesticazione nell’India orientale. 1 5

La coltivazione come ortaggio è oggi diffusa nei tropici e nei climi temperati caldi. La zucchina amara si è anche naturalizzata diventando invasiva in numerose isole del Pacifico, fra cui Guam, Samoa e Palau, alla Riunione, nelle Filippine, a Taiwan e in diversi paesi dell’America centrale e dei Caraibi. 4 5

Ciclo e riproduzione

Per la semina occorre terreno caldo, fra 24 e 35 °C; l’emergenza richiede una o due settimane. La fioritura inizia circa due mesi dopo la semina. L’impollinazione è affidata agli insetti e avviene fra fiori maschili e femminili distinti, portati sullo stesso esemplare. 5 8

Raccogliere regolarmente i frutti verdi immaturi prolunga la fruttificazione fino a sei mesi. Un frutto lasciato sulla pianta matura, ingiallisce e si apre spontaneamente disperdendo i semi: questo meccanismo aiuta a spiegare il vigore invasivo della specie fuori dall’areale nativo. 5

Nei climi temperati la zucchina amara si coltiva come annuale stretta: il gelo distrugge tutta la pianta e ogni anno si ricomincia dalla semina. Secondo uno studio romeno citato nella letteratura orticola, allevare due fusti principali invece di uno aumenta la resa e anticipa la raccolta. 5

Usi e rischi

Il frutto immaturo deve l’amarezza ai triterpenoidi cucurbitanici detti momordicine. Entra in molte cucine asiatiche: saltato in Cina, ripieno in India, al curry nelle Filippine, in tempura o marinato in Giappone, dove è chiamato goya. Foglie, fusti e semi vengono usati anche nella medicina tradizionale, soprattutto contro il diabete. Tuttavia, oltre agli studi animali, manca un consenso sull’efficacia clinica nell’uomo. 2 5

Secondo NC State Extension, il frutto maturo, il suo involucro e i semi sono tossici in grandi quantità: possono causare cefalea, salivazione, arrossamento del viso, dilatazione delle pupille, dolori digestivi e debolezza muscolare. Il consumo è inoltre sconsigliato in gravidanza. La medicina tradizionale la usa come abortivo e uno studio su embrioni di pesce zebra ha rilevato teratogenicità e tossicità cardiaca degli estratti di semi e frutto. 2 7

Varietà, confusioni e piante affini

Le selezioni in commercio si dividono soprattutto in due tipi. Le cultivar dette cinesi hanno frutto lungo, chiaro, poco bitorzoluto e meno amaro; quelle indiane hanno frutto corto, molto bitorzoluto, verde scuro e più amaro. Esistono anche cultivar nane selezionate per vasi o coltivazione sotto tunnel. 2

Gli scambi più frequenti riguardano Momordica balsamina: il suo frutto ovoidale e meno bitorzoluto è nettamente più piccolo di quello della zucchina amara, che supera spesso 8 cm e può raggiungere 35 cm, aprendosi in tre valve simmetriche anziché irregolari. Altre cucurbitacee rampicanti dell’orto, come Luffa aegyptiaca o Cucumis sativus, possono ingannare da giovani, prima che viticci e primi fiori chiariscano l’identità. Il nome francese cetriolo amaro non va infine confuso con la coloquintide, Citrullus colocynthis, non commestibile e molto più tossica. 5

Fonti principali

Domande frequenti

La zucchina amara è tossica?

Il frutto verde immaturo è comunemente consumato nella cucina asiatica, ma secondo NC State Extension il frutto maturo, il suo involucro e i semi sono tossici in grandi quantità e causano mal di testa e disturbi digestivi. Il consumo è inoltre sconsigliato in gravidanza.

Si può mangiare il frutto arancione maturo della zucchina amara?

Solo la mucillagine rossa intorno ai semi è considerata la parte dolce della pianta. La polpa del frutto maturo diventa eccessivamente amara e presenta un rischio tossico maggiore rispetto al frutto verde raccolto giovane.

La zucchina amara cura il diabete?

È usata nella medicina tradizionale contro il diabete e studi su animali segnalano un effetto ipoglicemizzante, ma non esiste consenso sull’efficacia clinica nell’uomo. Non sostituisce quindi una terapia prescritta.

Da dove proviene la zucchina amara?

L’origine è discussa fra l’Africa, indicata da uno studio filogenetico del 2010, e l’India, suggerita da un’analisi della diversità genetica delle cultivar locali. POWO indica semplicemente un areale nativo nei tropici e subtropici del Vecchio Mondo fino al Pacifico meridionale.

Perché il frutto della zucchina amara è amaro?

L’amarezza deriva da nove triterpenoidi cucurbitanici, chiamati momordicine, presenti nella polpa e accentuati dalla raccolta tardiva. Le cultivar dette cinesi, dal frutto lungo e chiaro, sono considerate meno amare di quelle indiane, dal frutto corto e bitorzoluto.

La zucchina amara è invasiva?

Sì, in molte isole tropicali. È classificata invasiva alla Riunione, nelle Filippine, a Taiwan, alle Hawaii e in diverse isole del Pacifico come Guam, dove minaccia gli ecosistemi locali. Nella Francia metropolitana il clima temperato ne limita la naturalizzazione.

Come si distinguono i fiori maschili e femminili della zucchina amara?

Il fiore maschile porta tre stami senza ovario visibile. Quello femminile ha uno stigma a tre lobi sopra un ovario infero già ingrossato, simile a un minuscolo frutto alla base del petalo.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.