Ayahuma (Couroupita guianensis, )
Couroupita guianensis è un grande albero delle Lecythidaceae, originario delle foreste umide dell’America meridionale e centrale. Porta fiori e frutti direttamente sul tronco, un fenomeno chiamato caulifloria. Venerato nei templi induisti e buddhisti dell’Asia meridionale come nagalingam, è noto per i frutti sferici, pesanti e legnosi.
Leggi di piùAyahuma, Cannonball tree e Nagalingam
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Taken Mar 13, 2022 by Wiezel de Carvalho Nicole (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
L’areale nativo comprende le pianure dell’America tropicale, dalla Costa Rica e da Panama al Brasile e alla Bolivia settentrionale, con il centro nelle Guiane. Coltivata nelle regioni tropicali per i fiori profumati, la specie è stata introdotta da tempo nell’Asia meridionale, dove ha acquisito un forte valore religioso.
- Autoctona5
- Introdotta2
- Costa Rica
- Panama
- Guiana francese
- Brasile
- Bolivia
- India
- Sri Lanka
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Couroupita guianensis (Couroupita guianensis Aubl., 1775) appartiene alle Lecythidaceae, la stessa famiglia del noce del Brasile (Bertholletia excelsa). Il botanico francese Jean-Baptiste Christophore Fusée Aublet la descrisse dalla Guiana nel 1775, provenienza ricordata dall’epiteto guianensis. 1 5
Il frutto spiega il nome internazionale «cannonball tree»: una capsula legnosa sferica, dura come una palla di cannone e larga 20–25 cm. Nell’America meridionale l’albero è chiamato ayahuma o «albicocco selvatico»; nella Guiana francese è noto come calabasse colin. 2
Nei templi induisti e buddhisti dell’Asia meridionale e sudorientale viene piantato come nagalingam. Il fiore vi è interpretato come un cobra sacro che protegge un oggetto del culto di Shiva. 4
Riconoscimento
Il tronco è decisivo per riconoscere Couroupita guianensis. Fiori e frutti nascono sulla corteccia anziché alle estremità dei rami: è la caulifloria. Assi fioriferi simili a liane crescono ogni anno dagli stessi punti del tronco, per 60 cm fino a oltre un metro, portando successivi grappoli di fiori. 2
Riunite a ciuffi in cima ai rami, le foglie misurano normalmente 8–30 cm. Una stagione secca marcata può indurre due perdite annuali del fogliame: un albero spoglio può quindi essere in riposo stagionale, senza essere malato. 2
Ogni fiore misura 10–13 cm, dal rosa al rosso, con sei petali e stami su due livelli. Un anello centrale accompagna un cappuccio ricurvo simile alla testa di un serpente: questo particolare spiega la venerazione dell’albero in India. 2
Tassonomia utile
La denominazione accettata è Couroupita guianensis Aubl., pubblicata nel 1775. Il confronto degli erbari ha portato in sinonimia diversi binomi successivi:
- Couroupita surinamensis Mart. ex Berg, sinonimo storico
- Couroupita peruviana O.Berg, sinonimo storico
- Couroupita venezuelensis R.Knuth, sinonimo storico
- Couroupita membranacea Miers, sinonimo storico
- Couroupita antillana Miers, sinonimo storico
- Lecythis bracteata Willd., sinonimo storico
Fra questi nomi, soltanto Couroupita guianensis var. surinamensis (Mart. ex Berg) Eyma circola ancora comunemente in orticoltura per esemplari dai frutti leggermente più piccoli. Non possiede però uno status distinto dal nome accettato. Il riferimento affidabile resta Couroupita guianensis, mentre i nomi regionali cambiano secondo il paese. 1 5
Habitat e distribuzione
Dalla Costa Rica e da Panama al Brasile e alla Bolivia settentrionale si estende l’areale nativo nelle pianure tropicali americane. Le Guiane ne costituiscono il centro; l’ambiente naturale è la foresta tropicale umida. 1 6
La coltivazione per i fiori profumati ha diffuso l’albero nei tropici. I britannici lo piantarono nello Sri Lanka nel 1881. Confuso con il sal (Shorea robusta), albero asiatico sacro al buddhismo di tutt’altra famiglia, ne ereditò il posto nei monasteri pur senza una reale parentela fra le specie. 4
Nella Francia metropolitana si trova soltanto in serra calda o nelle collezioni botaniche. Nella Guiana francese, compresa nell’areale nativo, cresce invece in foresta. 6
Ciclo e riproduzione
Privi di nettare, i fiori attirano soprattutto api legnaiole in cerca di polline. Si aprono al mattino presto per un solo giorno e appassiscono rapidamente: una visita mattutina è dunque essenziale per l’impollinazione efficace. 2
Dopo i fiori si forma una pesante capsula sferica legnosa di 20–25 cm, con 200–300 semi nella polpa bianca. A maturità cade bruscamente dal tronco invece di aprirsi in alto. Il suo peso giustifica il divieto di passare sotto la chioma degli adulti nei giardini botanici. 2
A terra la capsula libera una polpa dall’odore sgradevole, molto diverso dal profumo dei fiori. Mammiferi come pecari e aguti la mangiano e disperdono così i semi lontano dalla pianta madre. 2
Usi e rischi
L’interesse ornamentale e culturale è predominante: i fiori profumati sul tronco rendono l’albero una curiosità ricercata nei giardini botanici tropicali. In diverse città sudamericane viene piantato anche lungo i viali. 2
Nella medicina tradizionale amazzonica corteccia, foglie e frutti sono stati usati contro ipertensione, dolori, infiammazioni e ferite. Un estratto del frutto studiato in laboratorio ha mostrato marcata attività antibatterica contro Staphylococcus aureus e un’inibizione parziale del biofilm di Pseudomonas aeruginosa: una pista di ricerca su batteri resistenti agli antibiotici comuni. 3
Per esseri umani, gatti e cani non è documentata tossicità. Il rischio principale è meccanico, legato alla caduta dei frutti maturi e pesanti. Per il cavallo lo status rimane sconosciuto, in assenza di dati pubblicati. 2
Varietà, confusioni e piante affini
Le sfumature dei fiori, dal rosa pallido al rosso vivo, variano fra individui di Couroupita guianensis. La specie non dispone di cultivar orticole stabilizzate come le comuni ornamentali: i colori non sono fissati dalla selezione. 2
Lo scambio con il sal è soprattutto culturale. Nell’Asia meridionale i due alberi, di famiglie completamente diverse, sono stati confusi per il comune valore sacro anziché per una somiglianza del portamento. 4
I parenti botanici più vicini sono le altre Couroupita amazzoniche e il noce del Brasile (Bertholletia excelsa), della stessa famiglia Lecythidaceae. Quest’ultimo non presenta caulifloria: i frutti maturano in alto alle estremità dei rami; quelli di Couroupita guianensis pendono direttamente dal tronco anche negli esemplari giovani.
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Couroupita guianensis Aubl.
- Missouri Botanical Garden, Plant Finder, Couroupita guianensis
- BMC Complementary and Alternative Medicine 2012, proprietà antibatteriche e antibiofilm di Couroupita guianensis estratto del frutto
- Encyclopaedia Britannica, albero delle palle di cannone
- Integrated Taxonomic Information System, Couroupita guianensis Aubl.
- USDA GRIN / National Plant Germplasm System, Couroupita guianensis
- IUCN Red List, Couroupita guianensis valutazione
Domande frequenti
Couroupita guianensis è tossica?
Non è documentata tossicità per esseri umani, gatti o cani. Il rischio principale è meccanico, dovuto alla caduta improvvisa dei frutti maturi e pesanti, anziché chimico.
Perché i fiori nascono sul tronco?
La caulifloria permette di sostenere grappoli di fiori e grandi frutti su una struttura robusta, senza dipendere da rami sottili.
Il frutto di Couroupita guianensis è commestibile?
La polpa è consumata raramente perché il frutto aperto emana un odore sgradevole, molto diverso dal profumo dei fiori. Gli usi documentati sono soprattutto medicinali tradizionali.
Perché questo albero è piantato nei templi indiani?
Gli stami formano un cappuccio ricurvo sopra un anello centrale: la struttura viene interpretata come un cobra sacro che protegge un linga. Da qui il nome nagalingam e la presenza nei templi induisti.
Si può coltivare Couroupita guianensis in Francia?
Solo in una grande serra calda o in una collezione botanica. La mancanza di tolleranza al gelo esclude la piena terra nella Francia metropolitana; nella Guiana francese appartiene invece alla flora nativa.
È imparentata con il sal dei monasteri buddhisti?
Botanicamente no. La confusione risale all’introduzione nello Sri Lanka nel 1881, dove ereditò il valore religioso del sal, Shorea robusta, di un’altra famiglia.
Quale legame ha con il noce del Brasile?
Entrambi appartengono alle Lecythidaceae, ma il noce del Brasile, Bertholletia excelsa, non porta i frutti direttamente sul tronco come Couroupita guianensis.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.






