Azzeruolo (Crataegus azarolus, L. 1753)

Azzeruolo (Crataegus azarolus L., 1753) è un arbusto o piccolo albero spinoso delle Rosaceae, originario del bacino mediterraneo fino all’Iran. Coltivato nei frutteti dell’Europa meridionale per le azzeruole commestibili, si distingue dal biancospino comune per i frutti più grandi, spesso rossi o gialli, e per le spine molto meno evidenti. I fiori bianchi hanno un odore poco gradevole e attirano soprattutto mosche anziché api.

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Nome scientificoCrataegus azarolus
GenereCrataegus
OrdineRosales

Azzeruolo e Mediterranean medlar

Identità
Tossicità
Non tossico per gatti, cani e cavalli (genere Crataegus, ASPCA)
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
SpagnaItaliaGreciaCiproTurchiaLibanoSiriaIraqIranTunisiaEgitto
Habitat
Pendii e montagne aride, garighe e boschi radi mediterranei; coltivato anche nei frutteti tradizionali
Stagionalità
Fioritura
Primavera
Raccolta
EstateAutunno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
3/10
Tempo di maturazione
Fruttifica a 5–8 anni da seme, prima negli esemplari innestati
Diametro della chioma
300–600 cm
Propagazione
Trapianto, Semina
Clima e acqua
Temperatura tollerata
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
40–60 km/h
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
Tipi di terreno
Suolo calcareo, Suolo leggero e sabbioso
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Posizionala in pieno sole, con luce diretta intensa per tutto il giorno.

Pieno sole, indispensabile per la fruttificazione
Esterno
Frutteto, Giardino di frutta, Terra piena
Vasi
Terracotta, Vaso con tutore
Aspetto
Altezza300–1000 cmLarghezza300–600 cm
Foglie
Verde
Azzeruolo (Crataegus azarolus): origine e usi — foglie 1
Azzeruolo (Crataegus azarolus): origine e usi — foglie 2
Azzeruolo (Crataegus azarolus): origine e usi — foglie 3
Azzeruolo (Crataegus azarolus): origine e usi — foglie 4
Azzeruolo (Crataegus azarolus): origine e usi — foglie 5
Fiori
Bianco
Azzeruolo (Crataegus azarolus): origine e usi — fiori 1
Azzeruolo (Crataegus azarolus): origine e usi — fiori 2
Azzeruolo (Crataegus azarolus): origine e usi — fiori 3
Azzeruolo (Crataegus azarolus): origine e usi — fiori 4
Azzeruolo (Crataegus azarolus): origine e usi — fiori 5
Frutti
RossoGiallo
Azzeruolo (Crataegus azarolus): origine e usi — frutti 1
Azzeruolo (Crataegus azarolus): origine e usi — frutti 2
Azzeruolo (Crataegus azarolus): origine e usi — frutti 3
Azzeruolo (Crataegus azarolus): origine e usi — frutti 4
Azzeruolo (Crataegus azarolus): origine e usi — frutti 5
Portamento
Azzeruolo (Crataegus azarolus): origine e usi — portamento 1
Azzeruolo (Crataegus azarolus): origine e usi — portamento 2
Azzeruolo (Crataegus azarolus): origine e usi — portamento 3
Azzeruolo (Crataegus azarolus): origine e usi — portamento 4
Azzeruolo (Crataegus azarolus): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Marrone
Azzeruolo (Crataegus azarolus): origine e usi — corteccia 1
Azzeruolo (Crataegus azarolus): origine e usi — corteccia 2
Azzeruolo (Crataegus azarolus): origine e usi — corteccia 3
Azzeruolo (Crataegus azarolus): origine e usi — corteccia 4
Azzeruolo (Crataegus azarolus): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

POWO colloca l’areale nativo di Crataegus azarolus nel bacino mediterraneo fino all’Iran: Spagna, Italia, Grecia, Cipro, Turchia, Levante, Iraq e Iran, con popolazioni in Nordafrica. La specie è inoltre ampiamente coltivata come albero da frutto nella Francia meridionale, dove il frutto è chiamato familiarmente pommette; quest’area coltivata non costituisce un areale nativo distinto.

  • Autoctona11
  • Spagna
  • Italia
  • Grecia
  • Cipro
  • Turchia
  • Libano
  • Siria
  • Iraq
  • Iran
  • Tunisia
  • Egitto

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

L’Azzeruolo (Crataegus azarolus L., 1753) è un arbusto o piccolo albero spinoso delle Rosaceae. Carl von Linné lo descrisse nel 1753 e POWO ne mantiene il nome accettato. Mentre il biancospino comune è usato nelle siepi difensive, l’azzeruolo si coltiva in frutteto per l’azzeruola, chiamata familiarmente pommette nella Francia meridionale. 1 3

Il nome azzeruolo deriva dall’arabo za’rur, passato poi anche al francese azarole per il frutto e azarolier per l’albero. Il genere Crataegus richiama il greco kratos, «forza», in riferimento alla proverbiale durezza del legno di questi alberi spinosi. 4 5

Riconoscimento

Un esemplare di Crataegus azarolus può raggiungere 10 m. Cresce lentamente ed è poco spinoso rispetto agli altri biancospini. Le foglie alterne, triangolari, misurano 3–7 cm e si dividono in 3–5 lobi: sopra sono verde brillante, sotto grigiastre e pelose. 2

I corimbi di fiori bianchi si aprono intorno a giugno. I fiori ermafroditi emanano un odore poco gradevole, spesso paragonato al pesce, che richiama per l’impollinazione soprattutto mosche anziché api. 2

Un’azzeruola misura 2–4 cm di diametro, è rossa o gialla secondo la cultivar e contiene più semi, solitamente tre secondo le fonti francesi. Un albero adulto ben attecchito può produrre fino a 25 kg di frutti per stagione. 3 2

Tassonomia utile

Nella famiglia Rosaceae, POWO accetta il nome Crataegus azarolus L., con areale nativo dal Mediterraneo all’Iran. Diverse forme locali sono state a lungo distinte come varietà. Crataegus azarolus var. azarolus, Crataegus azarolus var. chlorocarpa (Moris) K.I.Chr. e Crataegus azarolus var. senobaaensis Dönmez, descritta dalla Turchia, restano accettate a questo rango infraspecifico. 1 7

La combinazione Crataegus oxyacantha var. azarolus (L.) Lam., oggi sinonimo, ha alimentato a lungo confusioni con il complesso dei biancospini a frutti bianchi. Il nome scientifico accettato, confermato dall’identificativo GBIF della specie, offre un riferimento stabile fra questi cambiamenti di rango. 8 7

Habitat e distribuzione

Dalla Spagna e dall’Italia alla Grecia, a Cipro, alla Turchia, al Levante, all’Iraq e all’Iran si estende l’areale nativo, con popolazioni in Nordafrica. Crataegus azarolus occupa pendii e montagne aride, boschi radi e siepi in clima mediterraneo. 1 2

Al di fuori dell’areale nativo l’azzeruolo è soprattutto un fruttifero coltivato, in particolare nella Francia meridionale. Tollera terreni calcarei e sabbiosi purché ben drenati: questa adattabilità ha favorito la coltivazione oltre l’area d’origine, senza che la specie sia considerata invasiva. 2 3

Per la fruttificazione il clima conta più della natura del terreno: un’estate calda e secca la favorisce, un’estate fresca o umida la limita anche su alberi ben attecchiti. Nelle regioni più fresche l’azzeruolo cresce senza difficoltà, ma fiorisce e fruttifica più irregolarmente che sotto un pieno sole mediterraneo. 2

Ciclo e riproduzione

Verso la fine della primavera, intorno a giugno, si aprono i fiori: il loro odore orienta l’impollinazione soprattutto verso le mosche. I frutti maturano a fine estate e alla raccolta sono sodi e pienamente colorati. 2

Da seme la germinazione è difficile senza una doppia stratificazione: prima calda a 15 °C, poi fredda a 4 °C, circa tre mesi per ciascuna fase. L’emergenza può comunque richiedere fino a 18 mesi. La fruttificazione inizia soltanto dopo 5–8 anni, mentre l’innesto su portainnesto abbrevia il tempo e conserva i caratteri della cultivar scelta. 2

I lunghi tempi di germinazione spiegano il predominio di piante innestate nei frutteti tradizionali. Il portainnesto più comune è lo stesso azzeruolo ottenuto da seme: innestare individui della stessa specie limita le incompatibilità e favorisce l’attecchimento dopo la messa a dimora. 2

Usi e rischi

La polpa soda e leggermente acidula si mangia cruda oppure cotta in confettura, gelatina o acquavite. I frutti sono ricchi di flavonoidi e vitamine A e C. Nei periodi di penuria i semi sono stati tostati come surrogato del caffè; gli infusi di fiori secchi sono stati usati contro ipertensione e disturbi del sonno. 3 2

Per l’uso corrente del frutto non sono segnalati pericoli. L’ASPCA considera il genere Crataegus, cui appartiene l’azzeruolo, non tossico per gatti, cani e cavalli. Come in molte Rosaceae a pomo, resta prudente non masticare i noccioli. 2 6

Varietà, confusioni e piante affini

Fra le selezioni da frutto, 'Blanche d’Italie' e 'Rouge d’Italie' sono fra le più diffuse nei frutteti mediterranei e si distinguono per il colore. 'Monstruoso' ha frutti particolarmente grandi, adatti alla conservazione; 'Orihuela' è una forma spagnola legata al Levante iberico. 3 4

Il confronto più frequente riguarda il biancospino comune (Crataegus monogyna), con frutti di appena 6–11 mm e un solo nocciolo. L’azzeruolo presenta invece frutti molto più grandi con più semi. Il nespolo comune (Mespilus germanica) ha frutti bruni con un ampio calice persistente, ben diversi dalle azzeruole rosse o gialle. 3

Fonti principali

Domande frequenti

L’azzeruolo è tossico?

No. L’ASPCA considera il genere Crataegus, cui appartiene l’azzeruolo, non tossico per gatti, cani e cavalli. I noccioli non vanno però masticati, come in molte Rosaceae a pomo.

Le azzeruole si possono mangiare crude?

Sì. La polpa è soda e acidula; i frutti si consumano anche cotti in confettura, gelatina o acquavite. In periodi di penuria i semi sono stati talvolta tostati come surrogato del caffè.

Come distinguere l’azzeruolo dal biancospino comune?

L’azzeruolo ha frutti molto più grandi, 2–4 cm contro i 6–11 mm di Crataegus monogyna, e spine molto meno evidenti. I frutti contengono inoltre più semi, mentre quelli del biancospino comune ne hanno uno solo.

Perché l’azzeruolo fiorisce ma produce pochi frutti?

Una carenza di impollinazione incrociata fra cultivar spiega spesso la scarsa fruttificazione nonostante una fioritura abbondante. Associare cultivar compatibili migliora l’allegagione.

Dove cresce spontaneamente l’azzeruolo?

L’areale nativo comprende il bacino mediterraneo fino all’Iran, dai pendii aridi di Spagna e Italia al Levante e all’Iraq. È anche ampiamente coltivato come albero da frutto nella Francia meridionale.

Che cos’è il giorno dell’azzeruola nel calendario rivoluzionario?

Il calendario repubblicano francese dedicò al frutto il ventiduesimo giorno di brumaio, corrispondente al 12 novembre gregoriano, insieme ad altre piante e frutti stagionali.

Quali cultivar di azzeruolo si coltivano?

Blanche d’Italie e Rouge d’Italie sono fra le cultivar più diffuse nei frutteti mediterranei, insieme a Monstruoso, selezionata per i frutti grandi, e a forme regionali come Orihuela in Spagna.

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Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.