Calabash tree (Crescentia cujete, L. 1753)

Crescentia cujete è un albero tropicale sempreverde delle Bignoniaceae, originario dell’America tropicale, dal Messico e dai Caraibi alla Colombia e al Venezuela. I suoi fiori cauliflori, direttamente sul tronco e sui rami, precedono frutti sferici dal guscio legnoso che possono superare 25 cm di diametro. Svuotato ed essiccato, il guscio diventa un recipiente artigianale usato in tutta la fascia intertropicale.

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Nome scientificoCrescentia cujete
GenereCrescentia
OrdineLamiales

Calabash tree, Cuatecomate, Coité e Guacal

Identità
Tossicità
Polpa e semi crudi segnalati come irritanti; non tossica secondo PFAF
Impegno di cura
Moderato
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
MessicoColombiaCubaCosta Rica
Habitat
Boscaglie costiere, pianure aride, bordi stradali, pascoli abbandonati e margini boschivi dal mare a 420 m
Stagionalità
Fioritura
PrimaveraEstate
Raccolta
Autunno
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
5/10
Tempo di maturazione
Fiorisce dopo alcuni anni; frutto maturo circa 6 mesi dopo l’allegagione
Propagazione
Semina, Talea
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
< 20 km/h
Umidità
50–85 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Terreno ricco, Suolo drenato
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Pieno sole o leggera mezz’ombra
Interno
Veranda, Serra calda
Distanza dalla finestra
Circa 80 cm da una finestra a sud per giovani piante in vaso
Esterno
Aiuola a pieno sole, Contenitore
Vasi
Terracotta, Grande bacino
Aspetto
Altezza600–900 cmLarghezza600–800 cm
Foglie
Verde
Crescentia cujete: origine e usi — foglie 1
Crescentia cujete: origine e usi — foglie 2
Crescentia cujete: origine e usi — foglie 3
Crescentia cujete: origine e usi — foglie 4
Crescentia cujete: origine e usi — foglie 5
Fiori
GialloMarroneViola
Crescentia cujete: origine e usi — fiori 1
Crescentia cujete: origine e usi — fiori 2
Crescentia cujete: origine e usi — fiori 3
Crescentia cujete: origine e usi — fiori 4
Crescentia cujete: origine e usi — fiori 5
Frutti
VerdeGialloMarrone
Crescentia cujete: origine e usi — frutti 1
Crescentia cujete: origine e usi — frutti 2
Crescentia cujete: origine e usi — frutti 3
Crescentia cujete: origine e usi — frutti 4
Crescentia cujete: origine e usi — frutti 5
Portamento
Crescentia cujete: origine e usi — portamento 1
Crescentia cujete: origine e usi — portamento 2
Crescentia cujete: origine e usi — portamento 3
Crescentia cujete: origine e usi — portamento 4
Crescentia cujete: origine e usi — portamento 5
Corteccia
VerdeMarrone
Crescentia cujete: origine e usi — corteccia 1
Crescentia cujete: origine e usi — corteccia 2
Crescentia cujete: origine e usi — corteccia 3
Crescentia cujete: origine e usi — corteccia 4
Crescentia cujete: origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Crescentia cujete resta incerto per i botanici, poiché la specie è coltivata da secoli fuori dai confini originari. Il nucleo documentato comprende Messico, America centrale, Caraibi e America del Sud settentrionale. L’albero si è poi naturalizzato o è coltivato in molte regioni tropicali.

  • Autoctona4
  • Introdotta2
  • Messico
  • Colombia
  • Cuba
  • Costa Rica
  • India
  • Stati Uniti (Florida)

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Crescentia cujete (Crescentia cujete L., 1753), nota anche con i nomi calabash tree e cuatecomate, è un albero sempreverde del genere Crescentia, nella famiglia delle Bignoniaceae. Carl von Linné la descrisse nel 1753. Cresce spontanea in un’ampia fascia dell’America tropicale, dal Messico e dai Caraibi alla Colombia e al Venezuela; gli stessi botanici considerano incerti i confini dell’areale nativo, data la lunghissima storia di coltivazione fuori da esso. 1 6

Il nome internazionale calabash tree richiama il recipiente ricavato dal frutto: il guscio legnoso viene svuotato ed essiccato per ottenere una calabassa. Anche la zucca bottiglia (Lagenaria siceraria) è associata a questo oggetto, senza parentela botanica con l’albero: una è una rampicante annuale, l’altro un albero, accomunati soltanto dal recipiente ottenuto dal frutto. 2

Riconoscimento

La chioma di Crescentia cujete è spesso irregolare, ampiamente ramificata fin dalla base. Questo albero di media taglia raggiunge 6–9 m di altezza e 6–8 m di ampiezza. Le foglie semplici, spatolate, sono alterne o riunite in fascetti su brevi rametti laterali e possono arrivare a 25 cm di lunghezza. 3 2

Fiori direttamente sul tronco e sui rami grossi, anziché all’ascella delle foglie giovani, caratterizzano la fioritura cauliflora di Crescentia cujete. È un indizio particolarmente utile per riconoscerla. I fiori tubolari, lunghi fino a 5 cm, sono giallo bruni chiari all’esterno e segnati di porpora all’interno. Si aprono la sera ed emanano un odore forte, ritenuto sgradevole, che attira gli impollinatori notturni. 3

Una bacca da sferica a ovoidale, con guscio duro e legnoso, costituisce il frutto. Raggiunge 30 cm di lunghezza e 25 cm di diametro, con segnalazioni eccezionali di 45–50 cm. Da verde diventa giallo bruna a maturità e pende direttamente dal tronco o dalle branche principali, distinguendosi dai frutti portati all’estremità dei rametti. 3

Tassonomia utile

POWO/WCVP considera accettato il nome Crescentia cujete L., unica specie del genere ampiamente coltivata. La sinonimia è ricca di nomi pubblicati nell’Ottocento e poi divenuti poco usati:

  • Crescentia cucurbitina L., sinonimo storico;
  • Crescentia latifolia Mill., sinonimo storico;
  • Crescentia obovata Benth., sinonimo storico;
  • Crescentia acuminata Kunth, sinonimo storico;
  • Crescentia arborea Raf., sinonimo storico;
  • Crescentia cujete var. puberula Bureau & K.Schum., sinonimo varietale.

Nella famiglia delle Bignoniaceae, Crescentia appartiene alla tribù Crescentieae insieme ad Amphitecna e Parmentiera, due generi americani anch’essi con frutti carnosi e fioritura sul legno vecchio. 6 1

Habitat e distribuzione

Boscaglie costiere, pianure aride, bordi stradali, pascoli abbandonati e margini forestali ospitano Crescentia cujete, dal livello del mare fino a 420 m. La tolleranza ai terreni poveri e alla siccità spiega in parte la sua naturalizzazione fuori dall’areale nativo. 2

Dal 2018 la IUCN valuta Crescentia cujete a rischio minimo: l’areale molto esteso, la popolazione abbondante e l’assenza di gravi minacce identificate giustificano questa categoria. 7

La coltivazione oltre l’areale d’origine ha favorito la naturalizzazione in India; la specie cresce comunemente anche nei tropici africani e del Sud-est asiatico. In Florida, al limite del suo potenziale areale, è considerata non indigena e non è censita allo stato spontaneo fuori dalle piantagioni. 4

Ciclo e riproduzione

Sul legno vecchio di Crescentia cujete la fioritura si protrae per diversi mesi, secondo il clima. I fiori si aprono di sera e vengono impollinati dai pipistrelli, una strategia cauliflora condivisa con altre Bignoniaceae, come Kigelia africana. 3

Dopo l’allegagione occorrono circa 6 mesi perché il frutto maturi. Il guscio si indurisce gradualmente fino a diventare, dopo essere stato svuotato ed essiccato, un recipiente rigido. 3

Per propagare Crescentia cujete si usa la semina, con semi estratti dalla polpa, oppure la talea e la margotta aerea, che consentono di ottenere più rapidamente un esemplare produttivo. Da seme l’albero impiega invece diversi anni prima della prima fioritura sul tronco. 2

Usi e rischi

Dal guscio svuotato ed essiccato si ricavano recipienti, ciotole, tazze e soprattutto maracas. L’uso è attestato in tutta l’America tropicale e fino all’Africa occidentale, dove l’albero è stato introdotto. Il legno denso serve per manici di attrezzi, gioghi per buoi e combustibile. 2

Polpa del frutto e foglie trovano impiego nella medicina tradizionale contro tosse, diarrea e malattie polmonari: sono usi della farmacopea popolare, privi del valore di un trattamento validato. Polpa e semi crudi sono segnalati come irritanti; la tostatura rende i semi commestibili per una bevanda tradizionale chiamata carabobo. 2

Come ornamentale, Crescentia cujete viene piantata isolata per la sagoma irregolare e l’insolita fioritura direttamente sul tronco. Una volta stabilita tollera la siccità e richiede poca manutenzione, risultando poco impegnativa nei climi tropicali o subtropicali senza gelo. 3

Varietà, confusioni e piante affini

Per Crescentia cujete non sono ampiamente documentati cultivar orticoli stabili. La varietà puberula, più pelosa, resta una distinzione botanica sottile anziché una scelta vivaistica; il tipo selvatico continua a dominare la coltivazione ornamentale. 1

Fra le piante che possono trarre in inganno figurano:

  • Lagenaria siceraria, la zucca bottiglia, rampicante annuale senza parentela diretta che condivide soltanto il nome calabash;
  • Kigelia africana, l’albero delle salsicce, anch’esso caulifloro ma con frutti allungati sospesi su lunghi peduncoli;
  • Crescentia alata, specie affine con foglie composte trifogliate, diverse dalle foglie semplici di Crescentia cujete.

Basta la forma fogliare per separare le due specie dello stesso genere: semplice e spatolata in Crescentia cujete, composta e trifogliata in Crescentia alata. Anche in assenza di fiori o frutti, questo dettaglio permette di distinguerle sul campo.

Fonti principali

Domande frequenti

Crescentia cujete e la zucca bottiglia sono la stessa pianta?

No. Crescentia cujete è un albero tropicale sempreverde delle Bignoniaceae; la zucca bottiglia, Lagenaria siceraria, è una rampicante annuale delle Cucurbitaceae. Condividono soltanto il nome calabash, riferito al frutto dal guscio duro.

Il frutto di Crescentia cujete è commestibile?

La polpa e i semi crudi sono segnalati come irritanti. Alcune preparazioni tradizionali, come i semi tostati e i giovani frutti canditi, sono documentate localmente, ma sono usi regionali e non un consumo abituale generalizzato.

Perché i fiori crescono sul tronco?

Crescentia cujete è cauliflora: i fiori nascono direttamente dal legno vecchio anziché all’ascella delle foglie giovani. Questo facilita l’accesso ai pipistrelli impollinatori che volano vicino al tronco.

Quanto impiega il frutto a maturare?

Dopo la fioritura la bacca richiede circa 6 mesi per raggiungere dimensioni e maturità complete. Il guscio si indurisce fino a diventare un recipiente rigido quando viene svuotato ed essiccato.

Crescentia cujete cresce nella Francia metropolitana?

Non in piena terra. La specie teme il gelo e non tollera temperature inferiori a circa 2 °C; la coltivazione è adatta a climi tropicali e subtropicali senza gelo, o altrove a serre riscaldate.

Qual è lo stato di conservazione di Crescentia cujete?

La IUCN classifica Crescentia cujete a rischio minimo dal 2018, grazie a un areale molto esteso e a una popolazione abbondante, senza gravi minacce identificate.

A cosa serve il guscio del frutto?

Svuotato ed essiccato, si usa tradizionalmente per recipienti, ciotole, tazze e soprattutto maracas, in tutta l’America tropicale e nelle regioni africane dove l’albero è stato introdotto.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.