Cotogno (Cydonia oblonga, )
Il cotogno (Cydonia oblonga) è un piccolo albero da frutto deciduo delle Rosacee, unico rappresentante del suo genere. Originario del Caucaso e dell’Asia centrale, è coltivato dall’antichità per il frutto profumato, la cotogna, consumato cotto; viene usato anche come portinnesto nanizzante del pero.
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Distribuzione mondiale
Il cotogno è originario del Caucaso e dell’Asia centrale, con un centro d’origine nelle foreste ircaniche a sud del Mar Caspio. Diffuso presto dall’agricoltura neolitica verso Anatolia e Vicino Oriente, poi in Europa e nel Mediterraneo, oggi è coltivato in tutte le regioni temperate e talvolta naturalizzato in siepi e arbusteti fuori dall’areale originario.
- Autoctona5
- Introdotta1
- Armenia
- Azerbaigian
- Iran
- Turkmenistan
- Uzbekistan
- Stati Uniti
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Il Cotogno (Cydonia oblonga Mill., 1768) è un piccolo albero da frutto deciduo delle Rosacee, unico rappresentante del genere Cydonia. Due caratteri lo distinguono subito dal pero e dal melo: il fiore solitario si apre dopo le foglie e la polpa cruda resta troppo astringente per essere mangiata senza cottura. 2 4
Il frutto è la cotogna. In francese, il nome dell’albero, cognassier, deriva da coing, il nome del frutto, come pommier deriva da pomme: indica la pianta che lo produce anziché il frutto stesso. 1
Coltivata fin dall’antichità, questa specie era conosciuta nei frutteti del Vicino Oriente prima del melo e del pero. Il francese coing risale al greco kydónion mêlon, «mela di Cidonia», dal nome di una città cretese nota per i frutteti, attraverso il latino cotoneum e l’antico francese cooin. 4 3
Riconoscimento
Con il suo portamento tortuoso, Cydonia oblonga forma un piccolo albero o un grande arbusto che supera raramente 6 m di altezza, con ampiezza simile. I giovani rametti grigi e pelosi permettono di distinguerlo dal pero già in inverno, prima della comparsa delle foglie. 2 3
Semplici e ovali, le foglie hanno margine intero, senza denti: un carattere che le separa dalle foglie finemente dentate di melo e pero. La pagina superiore è verde opaca, quella inferiore bianca e pelosa. Mentre molte Rosacee da frutto fioriscono prima delle foglie o insieme a esse, il cotogno apre i fiori solitari, bianchi o rosa pallido, soltanto dopo il completo sviluppo del fogliame, a fine primavera. 2 4
A forma di pera o di mela, la cotogna diventa giallo oro a maturità e presenta una superficie pelosa molto profumata; alcune varietà superano 1 kg. La polpa dura, granulosa e astringente da cruda richiede quasi sempre la cottura prima del consumo. 4 2
Tassonomia utile
Il botanico scozzese Philip Miller descrisse la specie nel 1768 come Cydonia oblonga Mill. Il genere Cydonia è monotipico: comprende soltanto il cotogno, senza altre specie selvatiche da associargli. Nella sinonimia o negli usi storici compaiono tuttavia diversi nomi:
- Cydonia vulgaris var. oblonga (Mill.) DC., nome storico
- Pyrus cydonia L., antica denominazione
- Cydonia communis var. oblonga (Mill.) Loisel., sinonimo
- Cydonia silvestris var. oblonga (Mill.) Risso, nome in sinonimia
La sottotribù delle Pyrinae riunisce il cotogno, il pero e il melo: questa parentela spiega sia la somiglianza tra i tre alberi sia la sensibilità condivisa ad alcune malattie. Il riferimento stabile resta il nome accettato Cydonia oblonga, perché Vranja e Champion sono selezioni orticole, non specie distinte. 1 2 8
Habitat e distribuzione
Nel Caucaso e nell’Asia centrale si trova l’areale originario del cotogno, con un centro storico nelle foreste ircaniche a sud del Mar Caspio, nell’attuale Iran. Gli agricoltori neolitici diffusero la specie verso Anatolia, Azerbaigian e Asia centrale già fra circa il 5000 e il 3000 a.C. 4 3
La valutazione mondiale IUCN colloca la specie nella categoria «minor preoccupazione», coerentemente con la sua amplissima diffusione agricola sin dall’antichità. 5
Negli ambienti naturali il cotogno cresce in siepi campestri e arbusteti, su terreni freschi e ricchi. Con l’espansione agricola è arrivato in Europa, Russia, Cina e Nordamerica; oggi è coltivato nella maggior parte delle regioni temperate e talvolta naturalizzato ai margini dei boschi. 3 1
Ciclo e riproduzione
I fiori del cotogno compaiono tardi e isolati: a differenza di quanto avviene in pero e melo, ogni fiore si apre dopo il completo sviluppo delle foglie, generalmente a fine primavera. Questo ritardo protegge in parte il raccolto dalle gelate più precoci, ma lascia i fiori già avanzati esposti a eventuali gelate tardive. 2 4
Essendo autofertile, il cotogno può produrre frutti anche con un solo esemplare, sebbene una seconda varietà vicina migliori spesso impollinazione e regolarità produttiva. Dopo la fecondazione passano diversi mesi prima della maturazione: si raccoglie nel tardo autunno, quando le cotogne sono ben gialle e profumate, prima delle prime gelate intense. 3 4
Per riprodurre fedelmente una varietà si ricorre soprattutto a talee di fusto con nodo, margotta o innesto. La semina non conserva i caratteri della pianta madre e serve principalmente a ottenere portinnesti. Un raccolto significativo arriva 4–6 anni dopo la piantagione. 3 2
Usi e rischi
La produzione di frutti è l’impiego principale: ricche di pectina, le cotogne si consumano quasi sempre cotte, in gelatina, cotognata (membrillo in Spagna, cotignac in Francia) o composta. Fa parzialmente eccezione Aromatnaya, dalla polpa più dolce, talvolta mangiata cruda in piccole quantità; una caratteristica non confermata da tutti i fornitori. 4 3
Un secondo impiego del cotogno riguarda il frutteto: usato come portinnesto, riduce la vigoria del pero. Rispetto a un pero da seme, la varietà innestata forma un albero più piccolo e precoce, soluzione comune nei frutteti di dimensioni contenute. 2 3
Quanto ai rischi, la polpa cotta è commestibile, senza pericoli riconosciuti per persone e animali domestici. Come nelle altre Rosacee a pomo, soltanto i semi contengono amigdalina, un glicoside cianogenetico; occorrerebbe triturarne e ingerirne grandi quantità per liberare abbastanza cianuro da provocare un effetto concreto. Le minacce sanitarie principali riguardano invece l’albero: ruggine del cotogno, che alterna il ciclo con ginepri vicini, e colpo di fuoco batterico sono fra le malattie più serie del frutteto. 6 2
Varietà, confusioni e piante affini
Vranja, Champion, Meech’s Prolific e Portugal sono selezioni orticole del cotogno. Vranja, spesso venduta come Serbian Gold, produce frutti particolarmente grandi e ha ricevuto il RHS Award of Garden Merit. Champion e Meech’s Prolific fruttificano presto e abbondantemente; Portugal ha frutti allungati dalla polpa più tenera. Prima dell’acquisto conviene verificare varietà, portinnesto e vigoria desiderata. 7 2
Nel frutteto le confusioni più comuni riguardano altre Rosacee a pomo:
- Pyrus communis, il pero, con foglie dentate prive di evidente peluria bianca;
- Malus domestica, il melo, che riunisce i fiori in gruppi e li apre prima delle foglie;
- Chaenomeles speciosa, il cotogno del Giappone, arbusto ornamentale spinoso botanicamente distinto.
Restano decisivi il margine intero delle foglie, la peluria grigia della pagina inferiore e il fiore solitario tardivo: insieme permettono di riconoscere Cydonia oblonga. 1 4
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Cydonia oblonga Mill.
- Royal Horticultural Society, Cydonia oblonga - cotogno
- Plants For A Future, Cydonia oblonga
- Encyclopaedia Britannica, cotogno
- IUCN Red List, Cydonia oblonga — valutazione
- Missouri Botanical Garden, scheda sulla ruggine del cotogno
- Royal Horticultural Society, Cydonia oblonga Serbian Gold
- USDA PLANTS Database, Cydonia oblonga Mill.
Domande frequenti
La cotogna si mangia cruda?
Raramente. Nella maggior parte delle varietà la polpa cruda è dura, granulosa e molto astringente. Alcune cultivar, come Aromatnaya, sono presentate come più dolci, ma il frutto si consuma quasi sempre cotto, in gelatina, cotognata o composta.
Perché si innesta il pero sul cotogno?
Il cotogno è un portinnesto nanizzante del pero. Una varietà innestata sulle sue radici forma un albero più piccolo e precoce rispetto a un pero da seme, facilitando potatura e raccolta nei piccoli giardini.
Il cotogno è tossico?
La polpa cotta della cotogna è commestibile e sicura. Come nelle altre Rosacee a pomo, soltanto i semi contengono amigdalina, un composto cianogenetico; per produrre un effetto concreto occorrerebbe triturarne e ingerirne una grande quantità.
Servono due cotogni per ottenere frutti?
No, la maggior parte delle varietà è autofertile e fruttifica anche con un solo esemplare. Una seconda varietà vicina migliora spesso impollinazione e regolarità del raccolto, ma non è indispensabile.
Quando si raccolgono le cotogne?
Nel tardo autunno, quando sono ben gialle, pelose e profumate, prima delle prime gelate intense. Raccolte troppo presto restano verdi e dure; lasciate troppo a lungo soffrono il freddo.
Con quali piante si confonde il cotogno?
Soprattutto con pero e melo, altre Rosacee a pomo. Il margine fogliare intero e non dentato, la peluria grigia sulla pagina inferiore e il fiore solitario tardivo distinguono il cotogno da entrambi.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.







