Cachi (Diospyros kaki, )
Cachi (Diospyros kaki Thunb., 1780) è un albero da frutto deciduo delle Ebenaceae, nativo dell’Assam, della Cina centrale e meridionale, del Vietnam e di Taiwan. Domesticato in Cina da diversi millenni e poi diffuso in Giappone, produce grandi frutti arancioni: alcune varietà restano astringenti finché non sono completamente mature, a differenza dei cultivar non astringenti come Fuyu.
Leggi di piùCachi, Caco, Diospero, Diospiro, Kaki e Loto
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo riconosciuto di Diospyros kaki comprende l’Assam, la Cina centrale e meridionale, il Vietnam e Taiwan. La specie fu domesticata molto presto nel bacino dello Yangtze, poi diffusa e domesticata una seconda volta in Giappone circa tredici secoli fa; i due centri svilupparono linee di cultivar distinte. Oggi il cachi è coltivato nella maggior parte delle regioni subtropicali o temperate miti, senza carattere invasivo documentato.
- Autoctona4
- Introdotta4
- Cina (centro e sud)
- Vietnam
- Taiwan
- India (Assam)
- Spagna
- California (Stati Uniti)
- Brasile
- Israele
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Il Cachi (Diospyros kaki Thunb., 1780), detto anche kaki, caco, diospero, diospiro o loto, è un albero da frutto deciduo delle Ebenaceae. Carl Peter Thunberg pubblicò il nome nel 1780 e POWO conserva questo binomio come nome accettato. 1 10
Nel nome Diospyros si uniscono le parole greche dios, divino, e pyros, grano: «grano degli dei» allude alla dolcezza del frutto maturo, senza indicare un vero uso cerealicolo. Kaki viene dal giapponese 柿; il francese plaqueminier deriva invece dall’algonchino piakimina, applicato inizialmente al loto americano e poi esteso al genere. 8
Riconoscimento
La chioma arrotondata di Diospyros kaki raggiunge 4–15 m di altezza secondo clima, portinnesto e forma di allevamento. Negli alberi vecchi la corteccia grigia si fessura in placche. Le foglie ovali e coriacee, lunghe 7–15 cm, sono lucide sulla pagina superiore e diventano gialle, arancioni e poi rosse prima di cadere in autunno. 2 3
Piccoli fiori campanulati, color crema o giallo pallido, compaiono all’ascella delle foglie all’inizio dell’estate. La specie è spesso poligama, con fiori maschili, femminili e talvolta ermafroditi sullo stesso albero. Il frutto è una grande bacca carnosa di 5–8 cm di diametro, rotonda, conica o appiattita secondo il cultivar, arancione o rossa, con calice persistente a quattro lobi. 2 5
A fine stagione un indizio affidabile è la persistenza dei frutti maturi sui rami nudi, molto dopo la completa caduta delle foglie.
Tassonomia utile
Diverse centinaia di specie appartengono al genere Diospyros; alcune, come l’ebano di Ceylon, si coltivano per il legno più che per i frutti. Diospyros kaki è la specie del genere più coltivata a scopo frutticolo, molto più di Diospyros virginiana o Diospyros lotus. 4
Alla stabilità del nome scientifico si contrappongono numerosi nomi commerciali: Sharon è un marchio israeliano per un cultivar non astringente e quasi privo di semi; Persimon indica un frutto spagnolo sottoposto a deastringenza dopo la raccolta. Nessuno dei due corrisponde a una specie distinta: entrambi restano cultivar di Diospyros kaki. 8
Habitat e distribuzione
Assam, Cina centrale e meridionale, Vietnam e Taiwan costituiscono l’areale nativo riconosciuto da POWO, fra boschi radi di latifoglie e zone pedemontane subtropicali o temperate miti. 1
Nel bacino dello Yangtze la domesticazione iniziò molto presto: in Cina i frutti coltivati sono attestati da diversi millenni. In Giappone, dove l’albero sarebbe arrivato circa tredici secoli fa, si sviluppò un secondo centro di domesticazione; dai due centri derivarono linee di cultivar distinte, giapponesi e cinesi. 8
Per l’IUCN la specie è a minor preoccupazione (LC). Fuori dall’areale originario il cachi si coltiva oggi nella maggior parte delle regioni subtropicali o temperate miti, fra cui Spagna, California, Brasile e Israele, senza naturalizzazione invasiva documentata. 7
Ciclo e riproduzione
Poco dopo la comparsa delle foglie avviene la fioritura, all’inizio dell’estate, generalmente fra maggio e agosto secondo il clima locale. I frutti crescono durante l’estate e maturano in autunno, talvolta fino all’inverno, circa cinque o sei mesi dopo la fioritura. 3 2
Nei frutteti la propagazione avviene quasi sempre per innesto, su Diospyros virginiana, più resistente al freddo, o su Diospyros lotus, più tollerante al calcare. La semina, riservata alla produzione di portinnesti, richiede stratificazione a freddo e dà piante che fruttificano solo dopo diversi anni. Negli esemplari innestati i primi fiori compaiono dal 3° al 5° anno. 5 4
Usi e rischi
Il consumo fresco a piena maturità è l’impiego principale. I cultivar astringenti, come Hachiya, restano allappanti e immangiabili finché la polpa non è molto molle, per i tannini condensati che si trasformano durante la maturazione. Quelli non astringenti, come Fuyu, perdono presto l’astringenza e si mangiano sodi, tagliati come una mela. 5
La polpa matura è priva di tossicità per l’uomo e gli animali domestici. I rischi documentati riguardano invece frutti acerbi e semi: molti tannini ingeriti, soprattutto a stomaco vuoto o in persone già operate allo stomaco, favoriscono un bezoario, una massa coagulata che può ostruire il tubo digerente e richiedere un intervento. Nel cane una grande quantità di semi inghiottiti comporta lo stesso rischio di ostruzione meccanica. 9
Varietà, confusioni e piante affini
Scegliere cultivar astringenti o non astringenti determina il calendario di raccolta e consumo: Hachiya richiede una polpa quasi liquida, mentre Fuyu e Jiro si consumano sodi. Rojo Brillante, importante cultivar spagnolo, viene trattato con CO2 dopo la raccolta per eliminare l’astringenza mantenendo il frutto sodo. 5
Le confusioni più comuni riguardano:
- Diospyros virginiana, il loto americano, con frutti molto più piccoli (2–4 cm), talvolta usato come portinnesto;
- Diospyros lotus, con frutti che non superano le dimensioni di una ciliegia;
- i cachi venduti come Sharon o Persimon, che restano cultivar di Diospyros kaki e non specie distinte.
Dimensioni del frutto e presenza o assenza di astringenza a maturità sono i criteri più affidabili per distinguere queste specie e i cultivar sul campo.
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Diospyros kaki Thunb.
- Royal Horticultural Society, Diospyros kaki (F) - Japanese persimmon
- NC State Extension, Diospyros kaki - Japanese Persimmon
- Plants For A Future, Diospyros kaki, scheda della specie
- Purdue NewCROP / Morton, Japanese Persimmon
- Missouri Botanical Garden PlantFinder, Diospyros kaki
- Lista rossa IUCN, Diospyros kaki, valutazione
- Wikipedia (FR), Plaqueminier
- PMC, ostruzione intestinale indotta da diospiriobezoario, caso clinico
- INPN, Diospyros kaki Thunb., 1780, status e nomi comuni
Domande frequenti
Il cachi è tossico per cani e gatti?
La polpa matura non è considerata tossica. Semi e frutto acerbo, ricchi di tannini, possono invece causare un’ostruzione digestiva nel cane se ingeriti in grandi quantità; è meglio togliere i semi e tenere gli animali lontani dai frutti caduti.
Perché alcuni cachi sono astringenti?
I cultivar astringenti come Hachiya contengono tannini condensati che rendono la polpa allappante finché non diventa molto molle. Quelli non astringenti, come Fuyu, perdono presto questa caratteristica e si mangiano ancora sodi.
Si possono mangiare troppi cachi in una volta?
Un consumo massiccio di frutti astringenti acerbi, a stomaco vuoto o in persone con precedenti interventi gastrici, può favorire un bezoario, una massa di tannini coagulati capace di ostruire il tubo digerente. <Cite id="pmc-diospyrobezoar" />
Qual è la differenza tra cachi e loto americano?
Diospyros kaki produce frutti molto più grandi, generalmente di 5–8 cm di diametro, contro i 2–4 cm di Diospyros virginiana, la specie nordamericana talvolta usata come portinnesto più rustico.
Il cachi cresce in Francia?
Sì, soprattutto nel sud, dove si coltiva nei frutteti e nei giardini ornamentali. Una volta attecchito tollera gli inverni fino a circa la zona USDA 7, ma teme le gelate tardive durante la fioritura.
Servono due alberi per avere frutti?
Non necessariamente. La specie è spesso poligama e molti cultivar producono frutti partenocarpici senza impollinazione, anche se una pianta maschile vicina talvolta ne aumenta le dimensioni e la presenza di semi.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.
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