Epilobio irsuto (Epilobium hirsutum, )
Epilobio irsuto (Epilobium hirsutum) è una pianta erbacea perenne delle Onagraceae, presente nell’Europa temperata, nell’Africa settentrionale e nell’Asia occidentale. Colonizza rive, fossi e prati umidi ricchi di azoto, formando dense colonie grazie ai rizomi striscianti. Da luglio a settembre porta grandi fiori rosa vivo con quattro petali smarginati, seguiti da lunghe capsule che liberano semi piumosi dispersi dal vento.
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Epilobium hirsutum comprende l’Europa temperata fino alla Svezia meridionale, l’Africa settentrionale e l’Asia occidentale. La specie è ampiamente naturalizzata in America settentrionale e Australia, dove è localmente considerata un’infestante vigorosa dei suoli umidi.
- Autoctona5
- Introdotta1
- Invasiva1
- Francia
- Regno Unito
- Spagna
- Svezia
- Marocco
- Australia
- Stati Uniti
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
L’Epilobio irsuto (Epilobium hirsutum L., 1753) colonizza le rive umide dell’Europa temperata, dove il fusto peloso supera spesso 2 m nei suoli ricchi di azoto. Epilobium deriva dal greco epi, «sopra», e lobos, «baccello»: nelle Onagraceae il fiore sembra poggiare su un lungo ovario infero, che diventa poi una capsula allungata. L’epiteto hirsutum descrive la peluria densa e ghiandolare di fusto e foglie, utile per riconoscerlo al tatto anche prima della fioritura. 1 6
Descritto da Carl von Linné nel 1753, è noto in inglese come Great willowherb e Codlins and cream. Il primo nome lo distingue da Chamerion angustifolium, a lungo classificato nello stesso genere; diversi nomi francesi richiamano invece la peluria e le grandi dimensioni dei fiori. 6 2
Riconoscimento
Il fusto eretto, robusto e molto ramificato in alto, raggiunge comunemente 1,5–2,5 m, toccando il limite superiore solo nei terreni molto ricchi. La densa copertura di peli fini e ghiandolari gli conferisce una superficie ruvida, riconoscibile al tatto anche fuori dalla fioritura. 2 7
Lungo il fusto crescono foglie opposte, lanceolate e dentate, lunghe 2–12 cm, prive di picciolo e leggermente abbraccianti alla base. L’assenza del picciolo e la disposizione opposta aiutano a distinguerlo dalle altre grandi erbacee delle rive con foglie alterne. 2 7
Presso l’ascella delle foglie superiori sbocciano fiori larghi circa 2–3 cm, con quattro petali rosa vivo smarginati in punta, sottili nervature più scure e centro pallido. Otto stami circondano uno stilo con stimma bianco a quattro lobi, caratteristico del genere Epilobium. 7 5
Tassonomia utile
Il nome accettato da POWO/WCVP è Epilobium hirsutum L., unica entità valida nonostante le numerose varietà e forme descritte nell’Ottocento e all’inizio del Novecento, oggi tutte ricondotte alla sinonimia:
- Epilobium hirsutum var. villosum Mert. & W.D.J.Koch, nome varietale in sinonimia
- Epilobium hirsutum subsp. parviflorum Ehrh., nome di sottospecie in sinonimia
- Epilobium hirsutum var. glabriusculum Mert. & W.D.J.Koch, nome varietale in sinonimia
- Epilobium hirsutum f. alboroseum D.C.McClint., nome di forma in sinonimia
- Epilobium hirsutum var. tomentosum (Vent.) Boiss., nome varietale in sinonimia
Questi nomi sono sinonimi botanici della specie.
In Francia il genere Epilobium comprende diverse decine di specie, molte simili a distanza. Per riconoscerle sono più affidabili la dimensione dei fiori e la pelosità dei fusti rispetto alla sola sagoma della pianta. 1 6
Habitat e distribuzione
L’Europa temperata fino alla Svezia meridionale, l’Africa settentrionale e l’Asia occidentale costituiscono l’areale nativo. Gli ambienti sono sempre umidi: rive di fiumi e canali, fossi, paludi e prati ricchi di azoto, dal mare fino a 2.500 m nelle zone montane. 5 1
Fuori dall’areale originario la specie si è ampiamente naturalizzata, soprattutto in America settentrionale e Australia. La crescita rapida tramite rizomi striscianti ne determina il monitoraggio in alcune regioni. Negli Stati Uniti settentrionali alcuni Stati limitano persino la vendita di piante o semi, per la difficoltà di controllare con erbicidi le colonie già insediate. 3
Sul territorio francese Epilobium hirsutum rimane invece una specie indigena delle zone umide, senza uno specifico status invasivo né una regolamentazione analoga. La distinzione rispetto alle regioni dove è sorvegliato dipende dall’origine geografica, non da un diverso comportamento biologico del rizoma. 6
Ciclo e riproduzione
Da luglio a settembre si susseguono i fiori, con un massimo fra luglio e agosto secondo il clima locale. Ogni fiore impollinato forma una lunga capsula stretta che a maturità si apre in quattro valve, liberando numerosi semi minuscoli muniti di un ciuffo di peli setosi; il vento li trasporta efficacemente anche a grande distanza. 5 2
Nel sottosuolo si sviluppano rizomi striscianti, capaci di formare colonie dense in 2–3 anni. L’abbondante produzione di semi e la moltiplicazione vegetativa spiegano insieme la rapidità con cui una sola pianta può colonizzare un’intera riva. 3
Durante tutta l’estate i fiori, impollinati da diversi insetti, attirano sirfidi, api e altri visitatori. Il fogliame nutre anche i bruchi di Deilephila elpenor, una grande falena comune in Europa. 5
Usi e rischi
Prevalgono gli usi ornamentali ed ecologici. Sulle rive naturali la pianta stabilizza i suoli sciolti e nutre gli impollinatori fino a stagione inoltrata; nei giardini della pioggia e lungo i laghetti occorre soprattutto contenerne l’espansione per rizomi. 3 2
Nella medicina tradizionale le foglie essiccate di Epilobium servono per tisane, fra cui il kaporie tea russo, consumato al posto del tè. Un estratto ottimizzato di Epilobium hirsutum, ricco di enoteina B e flavonoidi come la miricitrina, ha mostrato in laboratorio effetti antinfiammatori e un potenziale come coadiuvante della chemioterapia. Nessuno studio clinico nell’uomo ha ancora confermato questi risultati. 8 5
Per la sicurezza degli animali, ASPCA include il genere Epilobium, e quindi Epilobium hirsutum, fra le piante non tossiche per gatti, cani e cavalli. Una vecchia segnalazione isolata riferisce convulsioni dopo un uso medicinale poco precisato: senza conferme recenti, va trattata con cautela anziché come fatto accertato. 4 5
Varietà, confusioni e piante affini
Per questa specie essenzialmente selvatica esistono poche cultivar orticole stabili. roseum, dai fiori più pallidi, e 'Caerphilly Castle' compaiono occasionalmente nei vivai specializzati in piante da riva, senza uno standard colturale ben definito. 2
Le somiglianze che creano più spesso dubbi riguardano:
- Epilobium parviflorum, anch’esso peloso ma con fiori molto più piccoli, 6–10 mm contro 2–3 cm;
- Chamerion angustifolium, riconoscibile dalla spiga terminale densa e dalle foglie alterne non dentate;
- altri epilobi più piccoli, con fiori spesso rosati ma privi della peluria densa di Epilobium hirsutum.
Per decidere fra specie affini conviene osservare dimensioni dei fiori e densità della peluria. Questi caratteri sono più affidabili della sola altezza del fusto, che varia molto con la fertilità del terreno. 9
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Epilobium hirsutum L.
- Royal Horticultural Society, Epilobium hirsutum
- NC State Extension Gardener Plant Toolbox, Epilobium hirsutum
- ASPCA, scheda di tossicità di Willow Herb (Epilobium)
- Plants For A Future, Epilobium hirsutum
- INPN / MNHN, Epilobium hirsutum L., 1753
- First Nature, Epilobium hirsutum
- PMC / NCBI, potenziale antinfiammatorio e antitumorale di un estratto di Epilobium hirsutum
- Florealpes, Epilobium hirsutum, epilobio irsuto
Domande frequenti
L’epilobio irsuto è tossico per gatti e cani?
No. Secondo ASPCA il genere Epilobium, cui appartiene Epilobium hirsutum, figura fra le piante non tossiche per gatti, cani e cavalli.
Come distinguere Epilobium hirsutum da Epilobium parviflorum?
Entrambe le specie hanno fusti pelosi, ma Epilobium parviflorum porta fiori molto più piccoli, circa 6–10 mm contro i 2–3 cm di Epilobium hirsutum.
Perché in inglese si chiama codlins and cream?
Questo nome dialettale richiama l’odore di mela cotta del fogliame stropicciato, insieme alle tonalità rosa pallido e crema dei fiori. Non indica un uso culinario riconosciuto.
L’epilobio irsuto è invasivo?
In Francia è una specie indigena delle zone umide, non considerata invasiva. Fuori dall’areale nativo, soprattutto negli Stati Uniti settentrionali, la vigorosa crescita per rizomi ne determina il monitoraggio locale.
Si può bere una tisana di epilobio irsuto?
Le foglie essiccate di Epilobium sono tradizionalmente usate per tisane, fra cui il kaporie tea russo. Un’unica vecchia segnalazione riferisce convulsioni dopo un uso medicinale; in assenza di conferme recenti è ragionevole mantenere prudenza.
Dove cresce spontaneamente l’epilobio irsuto?
L’areale nativo comprende l’Europa temperata fino alla Svezia meridionale, l’Africa settentrionale e l’Asia occidentale. Cresce su suolo umido o fradicio, dal livello del mare a 2.500 m di quota.
Che differenza c’è rispetto a Chamerion angustifolium?
Chamerion angustifolium, a lungo incluso in Epilobium, ha fiori riuniti in una lunga spiga terminale e foglie alterne non dentate. Epilobium hirsutum porta invece fiori all’ascella delle foglie e fogliame opposto.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.







