Salcerella (Lythrum salicaria, L. 1753)

Salcerella (Lythrum salicaria) è una perenne erbacea delle Lythraceae, nativa delle zone temperate dell'Eurasia, dell'Africa nordoccidentale, dell'Etiopia e dell'Australia orientale. Forma alti cespi con spighe rosa porpora, visibili lungo stagni, fossati e fiumi per tutta l'estate. Introdotta in Nord America nel XIX secolo, è diventata una delle piante delle zone umide più invasive del continente.

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Nome scientificoLythrum salicaria
GenereLythrum
OrdineMyrtales

Salcerella, Salicaria, Purple loosestrife e Blutweiderich

Identità
Tossicità
Nessuna tossicità nota segnalata
Impegno di cura
Moderato
Tipo di pianta
Vivace erbacea · Elofito anfibio
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
FranciaRegno UnitoGermaniaRussiaMaroccoEtiopiaAustralia
Habitat
Sponde di fiumi e ruscelli, fossati, prati umidi, paludi e margini di stagni o bacini
Stagionalità
Fioritura
EstateAutunno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
8/10
Tempo di maturazione
Fioritura da giugno a settembre; capsule mature a fine estate
Propagazione
Divisione, Semina, Talea basale
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Moderata; nel terreno fradicio il vento può piegare i fusti
Umidità
70–100 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Terreno umido, Terreno ricco
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Pieno sole; tollera una leggera mezz’ombra
Esterno
Bordo della piscina, Riva del ruscello, Giardino umido, Prateria umida
Vasi
Cesto acquatico
Aspetto
Altezza60–200 cmLarghezza45–120 cm
Foglie
Verde
Fiori
ViolaRosaDimensioni1–2 cm
Frutti
Marrone
Portamento
Salcerella (Lythrum salicaria): origine e usi — portamento 1
Corteccia
VerdeRosso

Distribuzione mondiale

L'areale nativo di Lythrum salicaria comprende l'Eurasia temperata, dal Regno Unito e dalla Francia alla Russia e all'Asia occidentale, oltre all'Africa nordoccidentale, agli altopiani etiopi e all'Australia orientale. Introdotta in Nord America nel XIX secolo, è oggi tra le piante delle zone umide più invasive del continente.

  • Autoctona7
  • Invasiva2
  • Francia
  • Regno Unito
  • Germania
  • Russia
  • Marocco
  • Etiopia
  • Australia
  • Stati Uniti
  • Canada

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

La Salcerella (Lythrum salicaria L., 1753), detta anche salicaria, è una perenne erbacea del genere Lythrum, famiglia delle Lythraceae, con fusti che superano spesso 1 m. In Canada è nota in francese anche come salicaire pourpre. Plants of the World Online accetta il nome pubblicato da Linneo nel 1753. 1 9

Il termine Lythrum deriva dal greco antico lythron, «sangue», probabilmente per il colore dei fiori o per un antico impiego astringente contro le emorragie. L’epiteto salicaria deriva dal latino salix, salice: le foglie strette ricordano quelle dell’albero, senza che fra i due generi vi sia parentela botanica. 9 8

Riconoscimento

Un cespo di Lythrum salicaria è formato da fusti eretti, quadrangolari, spesso legnosi alla base, alti normalmente 1–1,5 m e talvolta fino a 2 m in terreni molto ricchi e inzuppati. 2 4

Le lamine fogliari sono opposte o riunite in verticilli di tre, sessili, lanceolate e spesso pelose; raggiungono 10 cm di lunghezza. Il profilo stretto spiega l’epiteto salicaria. 5

Da giugno a settembre i fiori rosa porpora, larghi circa 2 cm, si addensano in spighe terminali lunghe fino a 45 cm. Ogni fiore presenta sei petali increspati attorno a numerosi stami. 2 5

Per il botanico conta anche un carattere meno evidente: ogni pianta porta una sola delle tre forme fiorali tristili, indicate come f. brevistyla, f. mediostyla e f. longistyla, in base alla lunghezza dello stilo e degli stami. 1

Tassonomia utile

La denominazione accettata è Lythrum salicaria L., pubblicata nel 1753, nella famiglia delle Lythraceae e nell’ordine delle Myrtales. Nelle flore nazionali sono circolati diversi sinonimi, prima che POWO riconducesse la specie a un unico nome valido: 1

  • Salicaria vulgaris Moench (nome botanico storico)
  • Lythrum tomentosum Mill. (nome botanico storico)
  • Lythrum salicaria f. longistyla Willk. & Lange (nome botanico storico)
  • Lythrum salicaria f. mediostyla Willk. & Lange (nome botanico storico)
  • Lythrum salicaria f. brevistyla Willk. & Lange (nome botanico storico)

Le ultime tre forme elencate non sono varietà geografiche: corrispondono ai tre morfotipi fiorali tristili osservabili su individui diversi della stessa popolazione. 1

Habitat e distribuzione

Dall’Eurasia temperata all’Australia orientale si estende l’areale nativo di Lythrum salicaria: comprende Regno Unito, Francia, Russia, Asia occidentale, Africa nordoccidentale e altopiani etiopi. In Francia la specie è indigena e l’INPN la censisce lungo i corsi d’acqua in quasi tutto il territorio metropolitano. 1 8

Per insediarsi, Lythrum salicaria richiede terreni costantemente saturi d’acqua: sponde di fiumi e ruscelli, fossati, paludi e prati umidi. Sopporta pochi centimetri di immersione; è piuttosto il prosciugamento prolungato del substrato a limitarne la presenza. 5 2

Nel XIX secolo arrivò in Nord America, probabilmente con le acque di zavorra delle navi e il commercio vivaistico. Priva dei regolatori naturali dell’areale d’origine, è diventata una delle infestanti di zona umida più dannose del continente ed è presente in quasi tutti gli Stati americani e le province canadesi. 7 4

Ciclo e riproduzione

Il periodo fiorale va da giugno a settembre. Api, bombi e sirfidi, attirati dall’abbondante polline delle spighe, impollinano i fiori tristili. 2 5

Da un solo cespo adulto di Lythrum salicaria possono derivare due o tre milioni di semi all’anno. Minuscoli e trasportati da acqua e vento, restano vitali nel suolo per diversi anni. La specie si moltiplica anche vegetativamente: dal ceppo legnoso si sviluppano ogni anno nuovi fusti basali. 7 6

Per la lotta biologica in Nord America sono state introdotte due specie di crisomelidi del genere Galerucella, specifiche di Lythrum salicaria. Le larve ne defogliano i fusti senza minacciare le specie vicine. 7

Usi e rischi

Le parti aeree, ricche di tannini (12–14 % secondo le analisi), sono state usate tradizionalmente come astringente contro la diarrea, anche nei lattanti allattati al seno, e contro lievi sanguinamenti. Si tratta di impieghi tradizionali. Le foglie giovani cotte, ricche di calcio, sono consumate anche come verdura. 6

L’impiego ornamentale prevale in giardino, spesso con cultivar compatte come Robert, premiata dalla RHS con l’Award of Garden Merit e indicata come favorevole agli impollinatori. Il rischio nasce dalla presunta sterilità di alcune selezioni: Morden Pink e altre forme vendute a lungo come sterili possono ricevere polline selvatico e produrre semi vitali. Diversi Stati americani e province canadesi hanno perciò vietato la vendita della specie e di tutte le sue cultivar. 3 7 4

Gli interventi sul campo uniscono estirpazione manuale prima della formazione delle capsule e lotta biologica con crisomelidi Galerucella. Il rigoroso rispetto delle norme locali completa queste misure, senza sostituirle. 7

Varietà, confusioni e piante affini

Tonalità e dimensioni distinguono le cultivar orticole: Robert, compatta, raggiunge 40–80 cm, mentre la forma selvatica supera spesso 1 m. Feuerkerze presenta spighe quasi rosse, più intense del colore selvatico; Blush, meno comune, ha fiori rosa molto pallido. Dove la specie è classificata come nociva, le restrizioni riguardano anche queste selezioni. 3

Fra le piante che possono essere confuse con la salcerella figurano:

  • Epilobium hirsutum, epilobio irsuto, con fiori rosa anch’essi riuniti in spighe lungo le rive, ma con foglie alterne e pelose;
  • le specie del genere Lysimachia, dette anch’esse loosestrife in inglese, pur appartenendo a un’altra famiglia, le Primulaceae.

Per distinguerle sul campo bastano due caratteri: fusti quadrangolari e foglie opposte o verticillate di Lythrum salicaria, assenti in Epilobium hirsutum e nelle Lysimachia, le cui foglie restano alterne. 5 9

Fonti principali

Domande frequenti

La salcerella è tossica?

Non è documentata tossicità per persone o animali. Plants For a Future non segnala rischi noti e descrive le foglie giovani come commestibili dopo cottura.

Perché Lythrum salicaria è invasiva in Nord America ma non in Europa?

È nativa in Eurasia, dove insetti specializzati e altri fattori ecologici ne limitano la diffusione. Introdotta in Nord America senza questi regolatori naturali, si è espansa fino a diventare un’infestante nociva soggetta a restrizioni.

Le cultivar di salcerella sono prive di rischi?

No. Cultivar vendute a lungo come sterili, fra cui Morden Pink, possono essere fecondate dal polline selvatico e produrre semi vitali. La vendita è vietata in diversi Stati americani e province canadesi.

Come si contrasta la salcerella in Nord America?

Due specie di crisomelidi del genere Galerucella, specifiche della pianta, sono state introdotte per la lotta biologica. L’efficacia varia da un sito all’altro e si affianca all’estirpazione manuale e alle restrizioni sulla vendita.

Quanti semi produce una salcerella?

Un cespo adulto può produrre da due a tre milioni di semi all’anno, minuscoli e dispersi da acqua e vento: ciò spiega la rapida colonizzazione delle zone umide.

Dove piantare Lythrum salicaria in giardino?

Lungo un laghetto, uno stagno o un fossato, in pieno sole, solo dove la specie non è soggetta a restrizioni. Prima dell’acquisto occorre verificare le norme locali.

Che differenza c’è fra salcerella e Lysimachia, entrambe dette loosestrife in inglese?

Pur condividendo un nome inglese, appartengono a famiglie diverse: Lythraceae per la salcerella e Primulaceae per Lysimachia, senza una parentela diretta.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.