Queen of the night (Epiphyllum oxypetalum, )
Epiphyllum oxypetalum è un cactus epifita della famiglia delle Cactaceae, originario dell'area dal Messico centrale al Nicaragua. I fusti appiattiti producono, per una o poche notti a stagione, grandi fiori bianchi molto profumati che si aprono al crepuscolo e appassiscono prima dell'alba.
Leggi di piùQueen of the night
Offrile molta luce ambientale senza sole diretto sulle foglie.
Luce intensa indiretta, senza sole diretto nel pomeriggio





© foto
no rights reserved, uploaded by 葉子 · cc0
Daniel Pineda Vera · cc-by
Wikimedia Commons · CC BY-SA or Public Domain
Taken Apr 16, 2020 by Morais Mabilda (cc-by-sa)
Taken Jan 16, 2022 by tbdepolynesie tbdepolynesie (cc-by-sa)
Taken Jan 3, 2020 by Joffrey Monteiro (cc-by-sa)
Taken Apr 10, 2022 by Capelli Natalie (cc-by-sa)
Taken Feb 28, 2021 by Alan Davie (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
L'areale nativo si estende dal Messico centrale al Nicaragua, nelle foreste tropicali con stagione secca marcata. La pianta è ampiamente coltivata altrove, soprattutto in Asia orientale, dove la sua breve fioritura dà occasione a veglie collettive.
- Autoctona5
- Introdotta1
- Messico
- Guatemala
- Belize
- Honduras
- Nicaragua
- Hawaii
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Epiphyllum oxypetalum (Epiphyllum oxypetalum (DC.) Haw., 1829), noto anche con il nome internazionale Queen of the night, è un cactus epifita della famiglia delle Cactaceae. L'epiteto oxypetalum significa «dai petali appuntiti» e descrive la punta sottile dei tepali. 1 7
Sui tronchi e sulle pareti rocciose delle foreste tropicali cresce aggrappato al supporto, senza radicarsi stabilmente nel terreno. Questa origine epifita spiega perché teme il pieno sole e il substrato minerale puro adatto ai cactus da giardino roccioso. 5 4
Riconoscimento
Al posto delle vere foglie compaiono fusti appiattiti, carnosi, con margini ondulati o debolmente dentati: svolgono la funzione delle foglie e sono il primo carattere utile per riconoscerlo. Lungo i segmenti si formano sottili radici aeree con cui aderisce ai supporti. 5 7
Il fiore offre un carattere inconfondibile: un tubo fiorale che può superare 20 cm, tepali interni bianchi e tepali esterni sfumati di rossiccio, per un diametro fino a 30 cm a fiore aperto. Si schiude al crepuscolo, profuma intensamente la stanza o il giardino e appassisce prima dell'alba. 7 4
Un esemplare che non fiorisce non è necessariamente malato: contano anzitutto l'età, spesso 3–5 anni, e una luce sufficiente, molto più della sola frequenza delle annaffiature. 5
Tassonomia utile
La combinazione accettata è Epiphyllum oxypetalum, nel genere Epiphyllum Haw., 1812, della famiglia delle Cactaceae. Il basionimo e vari sinonimi circolano ancora nel commercio orticolo:
- Cereus oxypetalus DC., basionimo pubblicato nel 1828
- Phyllocactus oxypetalus (DC.) Link
- Epiphyllum acuminatum K.Schum.
- Epiphyllum latifrons (Zucc.) Pfeiff.
- Phyllocactus grandis Lem.
Il nome scientifico completo distingue meglio le piante dei nomi comuni: l'espressione francese «reine de la nuit», come «belle de nuit», indica secondo le regioni anche Selenicereus grandiflorus, un altro cactus epifita a fioritura notturna appartenente a un genere distinto. 8
La valutazione IUCN assegna alla specie la categoria a minor rischio: resta ampiamente diffusa e coltivata, senza minacce documentate nel suo areale nativo. 6
Habitat e distribuzione
Dal Messico centrale al Nicaragua si estende l'areale nativo, nelle foreste tropicali con stagione secca marcata. Qui cresce come epifita sui tronchi o come litofita sulle pareti rocciose ombreggiate. 1 5
Grazie alla coltivazione si è diffuso molto fuori dall'areale originario, soprattutto in Asia orientale. A Taiwan e in Cina è conosciuto come tan hua (曇花): la sua breve fioritura dà occasione a veglie collettive, un uso sociale documentato anche nella cultura popolare contemporanea. 7
Negli interni dei climi temperati si coltiva in vaso o in sospensione: lontano dalla chioma bassa della foresta, conserva il bisogno di ombra leggera e aria in movimento. 4
Ciclo e riproduzione
La schiusura dei fiori si concentra in una finestra brevissima: una o poche notti per stagione, generalmente fra la tarda primavera e la fine dell'estate. I fiori si aprono al crepuscolo e appassiscono prima dell'alba. 7 4
Dopo l'impollinazione si forma un frutto oblungo, angoloso, rosso violaceo, lungo fino a 12 cm e largo fino a 8 cm. È commestibile, ma si raccoglie raramente in casa: ogni pianta produce solo pochi frutti l'anno. 7
Per ottenere nuove piante si usa soprattutto la talea di segmento di fusto, lasciata asciugare qualche giorno prima di piantarla per limitare il marciume. La semina è più lenta e serve a ottenere nuovi esemplari sulle proprie radici. 4 5
Spostare il vaso o causare stress idrico mentre si formano i boccioli può farli cadere prima dell'apertura. La stabilità della posizione conta quanto la regolarità delle annaffiature. 5
Usi e rischi
L'interesse principale è ornamentale: si coltiva in vaso, in sospensione o sostenuto contro un muro ombreggiato per la fioritura notturna e il profumo intenso. 4
Nelle farmacopee tradizionali di vari paesi asiatici, fra cui India, Vietnam e Malaysia, fiori e fusti entrano in preparazioni contro disturbi respiratori, sanguinamenti o infiammazioni. Sono usi della medicina tradizionale e non sostituiscono un parere medico. 7
Per questo genere non è documentato alcun principio tossico e la pianta non compare nelle liste di riferimento delle specie tossiche per gatti, cani o cavalli. Per prudenza conviene evitare la masticazione ripetuta dei fusti, soprattutto nei bambini piccoli. 5
Potare serve occasionalmente a eliminare fusti danneggiati o alleggerire un esemplare diventato troppo pesante per il supporto; non è un obbligo annuale. Un attrezzo pulito e disinfettato limita la diffusione di malattie fra piante. 4
Varietà, confusioni e piante affini
Diversi cactus condividono il nome francese «reine de la nuit», fonte di equivoci nei negozi. Un esempio frequente è Selenicereus grandiflorus: appartiene a un genere distinto e ha fusti angolosi anziché appiattiti. Controllare il binomio latino sull'etichetta evita acquisti sbagliati. 8
Fra le specie del genere con fusti appiattiti simili, alcuni dettagli aiutano a distinguere le piante:
- Epiphyllum crenatum ha tepali più giallastri e margini dei fusti più arrotondati;
- Epiphyllum anguliger ha fusti profondamente incisi a zig-zag;
- gli ibridi orticoli venduti come «epicactus» incrociano spesso più specie di Epiphyllum e hanno fiori rosa, rossi o arancioni, colori assenti nella specie tipica.
Prima di acquistare un vero Epiphyllum oxypetalum, tre elementi lo distinguono dagli ibridi e dai generi affini: il nome scientifico completo, i fusti appiattiti e ondulati, mai a sezione triangolare, e il colore dichiarato dei tepali. 5
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Epiphyllum oxypetalum (DC.) Haw.
- International Plant Names Index, Epiphyllum oxypetalum
- Integrated Taxonomic Information System, Epiphyllum oxypetalum
- Royal Horticultural Society, Epiphyllum oxypetalum, scheda botanica
- NC State Extension Gardener Plant Toolbox, Epiphyllum oxypetalum
- IUCN Red List, Epiphyllum oxypetalum, valutazione del 2017
- Wikipedia EN, Epiphyllum oxypetalum
- Wikipedia FR, Epiphyllum oxypetalum
Domande frequenti
Epiphyllum oxypetalum è un vero cactus?
Sì. Appartiene alle Cactaceae, ma è un cactus epifita di foresta tropicale, non desertico. Teme il pieno sole e il substrato puramente minerale adatto ai cactus da giardino roccioso.
Perché il mio Epiphyllum oxypetalum non fiorisce?
La fioritura dipende soprattutto dall'età della pianta, spesso 3–5 anni, e da una luce intensa indiretta sufficiente. Un esemplare giovane o troppo in ombra può stare bene senza produrre boccioli.
Quanto dura un fiore di Epiphyllum oxypetalum?
Una sola notte. Si apre al crepuscolo, diffonde un profumo intenso per alcune ore e appassisce prima dell'alba successiva.
Epiphyllum oxypetalum è tossico per gatti e cani?
Non sono documentati principi tossici per questo genere di Cactaceae. Per prudenza è comunque preferibile evitare la masticazione ripetuta dei fusti, soprattutto nei bambini piccoli.
Come si distingue da Selenicereus grandiflorus?
Sono entrambi cactus epifiti a fioritura notturna, ma appartengono a generi diversi. Selenicereus grandiflorus ha fusti angolosi e costoluti; Epiphyllum oxypetalum li ha appiattiti con margini ondulati.
Come si moltiplica Epiphyllum oxypetalum?
La talea di segmento di fusto, lasciata asciugare qualche giorno prima di piantarla, è il metodo più rapido e affidabile. Anche la semina funziona, ma richiede più pazienza prima della prima fioritura.
Perché i boccioli cadono prima di aprirsi?
La causa più frequente è lo spostamento del vaso o uno stress idrico durante la formazione dei boccioli. La stabilità della posizione conta quanto la regolarità delle annaffiature.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.






