Culantro (Eryngium foetidum, L. 1753)

Eryngium foetidum è una Apiaceae erbacea perenne descritta da Linneo nel 1753, originaria dell'America tropicale e oggi coltivata dai Caraibi al Sud-Est asiatico. Le foglie coriacee in rosetta, con margini spinosi, hanno un aroma di coriandolo più intenso, che resiste meglio alla cottura e all'essiccazione.

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Nome scientificoEryngium foetidum
GenereEryngium
OrdineApiales

Culantro, Coriandolo messicano, Coriandolo lungo, Recao e Ngò gai

Identità
Tossicità
Non tossico : umani, inclusi bambini, gatti, cani, cavalli e animali
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
MessicoTrinidad e TobagoVenezuelaBrasilePerù
Habitat
Incolti, sentieri umidi e ombrosi, margini forestali disturbati e prati sassosi, fino a circa 1.700 m
Stagionalità
Fioritura
Estate
Raccolta
PrimaveraEstateAutunno
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
4/10
Tempo di maturazione
Foglie raccoglibili 3-4 mesi dopo la semina, prima della fioritura
Propagazione
Semina, Talea
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Umidità
60–90 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Terreno ricco, Suolo drenato
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Posizionala alla luce indiretta o in una stanza ombreggiata.

Mezzombra o ombra parziale, terreno sempre fresco
Interno
Semina sotto copertura
Esterno
Orto, Patio ombreggiato
Vasi
Vasca profonda
Aspetto
Altezza20–80 cmLarghezza20–40 cm
Foglie
Verde
Eryngium foetidum: origine e usi — foglie 1
Eryngium foetidum: origine e usi — foglie 2
Eryngium foetidum: origine e usi — foglie 3
Eryngium foetidum: origine e usi — foglie 4
Eryngium foetidum: origine e usi — foglie 5
Fiori
BiancoVerde
Eryngium foetidum: origine e usi — fiori 1
Eryngium foetidum: origine e usi — fiori 2
Eryngium foetidum: origine e usi — fiori 3
Eryngium foetidum: origine e usi — fiori 4
Eryngium foetidum: origine e usi — fiori 5
Frutti
Eryngium foetidum: origine e usi — frutti 1
Eryngium foetidum: origine e usi — frutti 2
Eryngium foetidum: origine e usi — frutti 3
Portamento
Eryngium foetidum: origine e usi — portamento 1
Eryngium foetidum: origine e usi — portamento 2
Eryngium foetidum: origine e usi — portamento 3
Eryngium foetidum: origine e usi — portamento 4
Eryngium foetidum: origine e usi — portamento 5
Corteccia
Verde
Eryngium foetidum: origine e usi — corteccia 1
Eryngium foetidum: origine e usi — corteccia 2
Eryngium foetidum: origine e usi — corteccia 3

Distribuzione mondiale

Eryngium foetidum proviene dall'America tropicale, dal Messico meridionale e dalle Antille al Venezuela, alle Guyane, alla Bolivia, al Perù e al Brasile. Diffusa dalla coltivazione, si è naturalizzata in numerose regioni tropicali asiatiche e africane, entrando nelle cucine locali.

  • Autoctona5
  • Introdotta1
  • Messico
  • Trinidad e Tobago
  • Venezuela
  • Brasile
  • Perù
  • Stati Uniti

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Eryngium foetidum L., 1753, noto anche come culantro, è una pianta erbacea perenne delle Apiaceae descritta da Carl von Linné. Non appartiene al genere Coriandrum: con il coriandolo condivide la famiglia, ma possiede foglie molto più coriacee. I nomi francesi panicaut fétide e chardon béni richiamano questa pianta tropicale. 1 8

L'epiteto foetidum, riferito all'odore forte, indica un profumo vicino al coriandolo ma più intenso e pepato, che resiste meglio alla cottura e all'essiccazione. Nei climi caldi, dove il coriandolo comune va presto a seme, questa tenuta aromatica ne spiega l'uso come sostituto estivo. 8 6

Riconoscimento

Una rosetta basale di foglie oblanceolate caratterizza Eryngium foetidum: raggiungono 30 cm di lunghezza e 4 cm di larghezza, con margini dentati e piccole spine giallastre. Più rigide di quelle del coriandolo, si raccolgono una alla volta senza estirpare la pianta, così da ottenere più raccolti dallo stesso esemplare. 6 5

La radice fittonante, lunga e regolarmente ramificata, differisce dall'apparato fascicolato del coriandolo e richiede un vaso profondo fin dall'inizio. Una volta insediata, la pianta emette uno stelo fiorale di 20-80 cm, con spighe cilindriche di fiori verde chiaro dalla corolla bianco crema, circondati da brattee stellate anch'esse spinose. 6 5

Tassonomia utile

Kew riconosce Eryngium foetidum L. come nome accettato, pubblicato nel primo volume di Species Plantarum nel 1753. Il sinonimo omotipico Eryngium antihystericum Rottler conserva nel nome la traccia di un uso medicinale tradizionale contro le convulsioni. 1 2

Un omonimo successivo può creare equivoci: Eryngium foetidum Walter (1788), non accettato, designa in realtà una varietà di Eryngium aquaticum, dell'America settentrionale temperata. Non coincide con l'aromatica tropicale qui descritta. L'autore e l'anno che seguono il binomio sono quindi necessari per distinguerli. 1

La collocazione sistematica comprende la sottofamiglia Apioideae e la tribù Saniculeae, insieme ad altri Eryngium. Il genere conta diverse centinaia di specie distribuite in tutti i continenti tranne l'Antartide. 4

Habitat e distribuzione

Dal Messico meridionale e dalle Antille, l'areale nativo prosegue nell'America centrale e meridionale, dal Venezuela e dalle Guyane fino alla Bolivia, al Perù e al Brasile. 4 7

Negli ambienti d'origine colonizza incolti, sentieri umidi e ombrosi, margini forestali disturbati e prati sassosi, dal livello del mare a circa 1.700 m. Legata al sottobosco umido più che ai campi aperti, mantiene in coltivazione il bisogno di ombra e di acqua costante. 5

La diffusione attraverso la coltivazione ha favorito la naturalizzazione in molte regioni tropicali e subtropicali del Sud-Est asiatico e dell'Africa, fino al Nepal. Qui le foglie vengono coltivate come quelle del coriandolo nei climi temperati. 5 7

Ciclo e riproduzione

Per i semi freschi la germinazione è lenta, intorno a 30 giorni, più di quanto si aspetti chi coltiva coriandolo. Dopo l'emergenza, servono ancora diverse settimane per formare una rosetta adatta alla raccolta. 6

Durante la raccolta si prelevano le foglie singolarmente, lasciando intatte le tre centrali della rosetta. Ogni pianta può fornire 10-15 foglie per passaggio, per 5-10 raccolti distanziati di una o due settimane prima della fioritura. 5

Con giornate lunghe e caldo inizia la salita a seme, con stelo fiorale e spighe impollinate da piccoli insetti. La moltiplicazione avviene per semina oppure, più rapidamente, per talea di fusto da un esemplare già insediato. 5 6

Usi e rischi

In cucina le foglie insaporiscono sofrito e recao portoricani, marinate delle Antille francesi e anglofone e piatti dell'India nordorientale, della Cambogia, della Thailandia e del Myanmar. In Vietnam aromatizzano soprattutto il pho con il nome di ngò gai. 7 8

Rispetto al coriandolo fresco, queste foglie si essiccano bene, conservando colore e profumo. Sono perciò ricercate per l'esportazione e la conservazione a lungo termine. 8 7

Nella medicina tradizionale, decotti di foglie o radici sono stati impiegati contro febbre, tosse, ipertensione e convulsioni. Esperimenti di laboratorio hanno riportato effetti antinfiammatori e analgesici nel ratto, ma tali usi storici non costituiscono una raccomandazione medica attuale. 7 5

Non è documentata una tossicità alimentare per questa pianta ampiamente consumata, neppure per gli animali domestici. La precauzione nota riguarda i margini fogliari spinosi: al momento della raccolta possono irritare meccanicamente la pelle, causando un fastidio passeggero. 5

Varietà, confusioni e piante affini

Per Eryngium foetidum non risultano cultivar orticole distinte ampiamente diffuse. Le piante vendute in semi o in vaso corrispondono quasi sempre alla forma selvatica o a selezioni locali senza nome. 5

Le confusioni più frequenti riguardano:

  • Eryngium campestre, specie europea dall'aspetto simile ma senza uso culinario documentato;
  • Persicaria odorata, detta menta vietnamita o rau răm, con alcuni usi analoghi nella cucina del Sud-Est asiatico ma appartenente alle Polygonaceae;
  • Coriandrum sativum, il coriandolo comune, il cui sapore simile spiega l'equivoco dei nomi, pur appartenendo a un altro genere.

Osservando una rosetta, i margini fogliari permettono una distinzione rapida: foglie rigide lunghe fino a 30 cm, bordate di denti spinosi, indicano Eryngium foetidum. Il coriandolo comune ha invece foglie morbide, senza spine e molto più tenere. 6

Fonti principali

Domande frequenti

Eryngium foetidum è la stessa pianta del coriandolo?

No. Eryngium foetidum e Coriandrum sativum appartengono alle Apiaceae, ma a generi diversi. Il sapore è simile, però il culantro ha foglie più coriacee e un aroma più intenso.

Eryngium foetidum è tossico per cani e gatti?

Non è documentata una tossicità alimentare per questa pianta molto usata nella cucina tropicale. I margini fogliari spinosi possono però causare irritazione meccanica al contatto.

Perché Eryngium foetidum si essicca meglio del coriandolo fresco?

Le foglie conservano colore e aroma dopo l'essiccazione, a differenza del coriandolo. Sono quindi apprezzate per l'esportazione e la conservazione prolungata.

Da dove viene il nome chardon béni?

Questo nome delle Antille francesi descrive l'aspetto spinoso delle foglie, senza indicare una parentela con i cardi, che appartengono alle Asteraceae.

Quando raccogliere le foglie di Eryngium foetidum?

Prima della fioritura, una foglia alla volta, lasciando intatti i giovani germogli centrali. Una rosetta può fornire da cinque a dieci raccolti a intervalli di una o due settimane.

Perché Eryngium foetidum va presto a seme?

Le giornate lunghe e il caldo estivo inducono la salita a seme. La mezzombra e il terreno mantenuto umido ritardano il passaggio alla fioritura.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.