Calancola del Madagascar (Kalanchoe daigremontiana, Raym.-Hamet & H.Perrier 1914)

Calancola del Madagascar (Kalanchoe daigremontiana) è una succulenta perenne delle Crassulaceae, originaria delle zone aride del Madagascar sudoccidentale. Ogni foglia produce lungo il margine dentato decine di plantule già radicate, capaci di colonizzare un terreno nudo in poche settimane. Tutte le parti della pianta sono tossiche.

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Nome scientificoKalanchoe daigremontiana
GenereKalanchoe
OrdineSaxifragales

Calancola del Madagascar, Madre di migliaia, Alligator plant, Mother of thousands, Devil's backbone e Mexican hat plant

Identità
Tossicità
Tossico : umani, inclusi bambini, gatti, cani, cavalli e animali
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
Madagascar
Habitat
Ambienti rocciosi e aridi, boscaglie secche di bassa quota
Stagionalità
Fioritura
InvernoPrimavera
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
7/10
Tempo di maturazione
Fioritura possibile dopo 1–2 anni; bulbilli autonomi appena staccati
Propagazione
Bulbilli, Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Scarsa, fusti fragili da riparare dai venti forti
Umidità
30–50 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Miscela di cactus, Suolo leggero e sabbioso
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Pieno sole o mezzombra luminosa
Interno
Stanza luminosa, Bordo luminoso, Veranda asciutta
Distanza dalla finestra
Circa 30 cm da una finestra esposta a sud
Esterno
Roccia resistente al gelo, Aiuola a pieno sole, Balcone riparato
Vasi
Terracotta, Vaso drenante
Aspetto
Altezza30–150 cmLarghezza10–50 cm
Foglie
VerdeViola
Calancola del Madagascar (Kalanchoe daigremontiana): origine e usi — foglie 1
Calancola del Madagascar (Kalanchoe daigremontiana): origine e usi — foglie 2
Calancola del Madagascar (Kalanchoe daigremontiana): origine e usi — foglie 3
Calancola del Madagascar (Kalanchoe daigremontiana): origine e usi — foglie 4
Calancola del Madagascar (Kalanchoe daigremontiana): origine e usi — foglie 5
Fiori
RosaArancioneDimensioni1.5–2.5 cm
Calancola del Madagascar (Kalanchoe daigremontiana): origine e usi — fiori 1
Calancola del Madagascar (Kalanchoe daigremontiana): origine e usi — fiori 2
Calancola del Madagascar (Kalanchoe daigremontiana): origine e usi — fiori 3
Calancola del Madagascar (Kalanchoe daigremontiana): origine e usi — fiori 4
Calancola del Madagascar (Kalanchoe daigremontiana): origine e usi — fiori 5
Frutti
Calancola del Madagascar (Kalanchoe daigremontiana): origine e usi — frutti 1
Calancola del Madagascar (Kalanchoe daigremontiana): origine e usi — frutti 2
Calancola del Madagascar (Kalanchoe daigremontiana): origine e usi — frutti 3
Calancola del Madagascar (Kalanchoe daigremontiana): origine e usi — frutti 4
Calancola del Madagascar (Kalanchoe daigremontiana): origine e usi — frutti 5
Portamento
Calancola del Madagascar (Kalanchoe daigremontiana): origine e usi — portamento 1
Calancola del Madagascar (Kalanchoe daigremontiana): origine e usi — portamento 2
Calancola del Madagascar (Kalanchoe daigremontiana): origine e usi — portamento 3
Calancola del Madagascar (Kalanchoe daigremontiana): origine e usi — portamento 4
Calancola del Madagascar (Kalanchoe daigremontiana): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Verde
Calancola del Madagascar (Kalanchoe daigremontiana): origine e usi — corteccia 1
Calancola del Madagascar (Kalanchoe daigremontiana): origine e usi — corteccia 2
Calancola del Madagascar (Kalanchoe daigremontiana): origine e usi — corteccia 3
Calancola del Madagascar (Kalanchoe daigremontiana): origine e usi — corteccia 4
Calancola del Madagascar (Kalanchoe daigremontiana): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L'areale nativo di Kalanchoe daigremontiana è limitato al Madagascar sudoccidentale, in ambienti rocciosi e aridi. Diffusa presto come ornamentale per i bulbilli spettacolari, si è poi naturalizzata in numerose regioni calde del mondo. In molte è classificata come invasiva, mentre l'areale originario rimane ristretto.

  • Autoctona1
  • Introdotta3
  • Invasiva5
  • Madagascar
  • Florida
  • Nuova Caledonia
  • Riunione
  • Sudafrica
  • Hawaii
  • Cuba
  • Venezuela
  • Australia

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Calancola del Madagascar (Kalanchoe daigremontiana Raym.-Hamet & H.Perrier, 1914) è una succulenta perenne del genere Kalanchoe, nella famiglia delle Crassulaceae. Diversamente dalla maggior parte dei Kalanchoe coltivati, produce plantule già radicate lungo tutto il margine delle foglie: un tratto che spiega il suo carattere invasivo fuori dal Madagascar. L'epiteto daigremontiana rende omaggio ai raccoglitori che fornirono gli esemplari usati per descrivere la specie. 1 3

Per molto tempo è circolata come Bryophyllum daigremontianum, nome tuttora usato come sinonimo in parte della letteratura orticola. Anche la scheda della Royal Horticultural Society porta questa denominazione anziché il binomio attualmente accettato. 2 6

Il nome Madre di migliaia, come l'inglese Mother of thousands, descrive la riproduzione vegetativa massiccia tramite bulbilli marginali, insolita in una pianta a fiori. Gli appellativi inglesi Alligator plant e Devil's backbone richiamano invece l'aspetto delle foglie, marmorizzate di bruno-violaceo sulla pagina inferiore; circola anche il nome Mexican hat plant. 4

Riconoscimento

Il fusto eretto di Kalanchoe daigremontiana è unico e poco ramificato; la pianta raggiunge normalmente 30 cm–1 m, talvolta 1,50 m in un clima favorevole. Le foglie opposte, carnose e fragili, sono triangolari o lanceolate, verde-grigiastre sopra e macchiate di bruno-violaceo sotto. 4 6

Fra i Kalanchoe a foglie carnose, il margine fogliare offre il carattere più affidabile: ciascun dente porta una plantula in miniatura, provvista di radici ancor prima di staccarsi. Una foglia priva di bulbilli non basta per escludere la specie se la pianta è ancora giovane o riceve poca luce. 4

All'apice si sviluppa un'infiorescenza a ombrella, con fiori tubolari grigio-rosati o arancioni, penduli prima dell'apertura e poi eretti, lunghi circa 2 cm. Rara negli esemplari tenuti in casa, la fioritura avviene soprattutto tra fine inverno e inizio primavera. 6 4

Tassonomia utile

Per questa succulenta il nome scientifico accettato è Kalanchoe daigremontiana Raym.-Hamet & H.Perrier. Il principale sinonimo, Bryophyllum daigremontianum (Raym.-Hamet & H.Perrier) A.Berger, rimane molto usato, soprattutto nei cataloghi orticoli anglofoni. 1 2

La doppia denominazione rispecchia un antico dibattito tassonomico: alcuni botanici mantengono separato il genere Bryophyllum, altri, secondo l'impostazione seguita da Plants of the World Online, lo includono nel più ampio insieme delle Kalanchooideae, sottofamiglia delle Crassulaceae che comprende Kalanchoe in senso lato. 1

In vivaio la difficoltà non è soltanto nomenclaturale: la specie viene spesso confusa con l'ibrido Kalanchoe × houghtonii, derivato dall'incrocio con Kalanchoe delagoensis e venduto di frequente come specie pura. 8

Habitat e distribuzione

Nel Madagascar sudoccidentale si concentra il ristretto areale nativo di Kalanchoe daigremontiana, negli ambienti rocciosi e aridi di una vegetazione classificata come boscaglia secca di bassa quota. 1 3

I bulbilli spettacolari ne favorirono presto la diffusione come curiosità orticola. Da allora si è ampiamente naturalizzata fuori dal Madagascar ed è classificata come invasiva in almeno 5 regioni, dal Sudafrica all'Australia, passando per Cuba e Venezuela. In Florida, dove è introdotta, viene spesso confusa sul campo con Kalanchoe × houghtonii. 4 8

Nei climi temperati con gelo si coltiva soprattutto in vaso o in veranda protetta: i tessuti succulenti non sopportano temperature che restano a lungo sotto 10 °C. 6

Ciclo e riproduzione

Sulle foglie adulte si formano decine di plantule già radicate lungo il margine dentato. Si staccano al minimo contatto e colonizzano un terreno nudo in poche settimane: la riproduzione vegetativa prevale nettamente su quella sessuata. Ogni bulbillo misura appena 0,5–1 cm quando cade e radica in pochi giorni al semplice contatto con il suolo, senza passare attraverso un seme. 4

A questa propagazione si accompagna un tratto raro fra le Crassulaceae coltivate: Kalanchoe daigremontiana è monocarpica. La rosetta che fiorisce si esaurisce e muore nell'anno o nei due anni successivi, anche se talvolta i getti laterali prolungano la vita del cespo. 4

Basta appoggiare un bulbillo staccato, o una foglia intera, su un substrato umido e drenante per moltiplicarla in coltivazione. Le radici compaiono in pochi giorni, senza ormoni radicanti né tagli preliminari. 4

Usi e rischi

Come ornamentale si tiene soprattutto in vaso in casa o in veranda al riparo dal gelo; fuori dall'areale di naturalizzazione viene piantata raramente in piena terra. 6

In ogni parte della pianta si trovano bufadienolidi, glicosidi cardiotonici fra cui la daigremontianina, con un'azione potente e diretta sul muscolo cardiaco. Uno studio recente ha isolato otto nuovi bufadienolidi dalle sole radici, confermando l'insolita ricchezza chimica della specie. 9

Per l'ASPCA il genere Kalanchoe è tossico per cani e gatti. I sintomi riportati vanno dalla salivazione e dal vomito ai disturbi del ritmo cardiaco e, nei casi gravi, alle convulsioni. 7 4

Nonostante la tossicità documentata, estratti acquosi hanno mostrato in laboratorio proprietà antiossidanti e citotossiche contro alcune linee cellulari tumorali. Da questi risultati non è finora derivato alcun farmaco approvato. 10

Varietà, confusioni e piante affini

Sono pochi i cultivar stabili con un nome commerciale per questa specie. Houghtonii è molto diffuso nei vivai, ma indica in realtà un ibrido con Kalanchoe delagoensis, anziché Kalanchoe daigremontiana in senso stretto. La forma Variegata, con variegatura crema, rimane rara e instabile. 8

Oltre all'ibrido Kalanchoe × houghtonii, altre due Crassulaceae con bulbilli marginali possono trarre in inganno:

  • Kalanchoe delagoensis, con foglie strette e cilindriche e plantule raggruppate all'estremità invece che in una fila continua;
  • Kalanchoe pinnata, con foglie decisamente più larghe e carnose, dal margine crenato anziché finemente dentato.
5

Per distinguere queste tre specie, osserva soprattutto il margine fogliare: soltanto Kalanchoe daigremontiana allinea i bulbilli in serie continua lungo l'intera lunghezza di una foglia triangolare appiattita.

Fonti principali

Domande frequenti

La Calancola del Madagascar è tossica per cani e gatti?

Sì. L'ASPCA classifica il genere Kalanchoe come tossico per cani e gatti; i bufadienolidi presenti in tutta la pianta possono causare vomito, diarrea e disturbi del ritmo cardiaco.

Perché la pianta muore dopo la fioritura?

Kalanchoe daigremontiana ha un comportamento in gran parte monocarpico. La rosetta che ha fiorito si esaurisce nel giro di uno o due anni, un tratto documentato nella specie, anche se talvolta i getti laterali prolungano la vita della pianta madre.

Come si limita la proliferazione dei bulbilli?

Rimuovi le foglie con le plantule prima che cadano oppure coltiva la pianta in un vaso isolato sopra un sottovaso, lontano dal terreno nudo dove i bulbilli radicano al minimo contatto.

Che differenza c’è con Kalanchoe delagoensis, chiamata mother of millions?

Kalanchoe delagoensis ha foglie strette e cilindriche, con plantule raggruppate all'estremità; Kalanchoe daigremontiana ha invece foglie piatte triangolari e bulbilli allineati lungo tutto il margine dentato.

Questa pianta richiede molta acqua?

No. Tollera bene la siccità e teme l'eccesso d'acqua più della scarsa luce; lascia asciugare quasi completamente il substrato tra due annaffiature.

Da dove viene il nome madre di migliaia?

Ogni foglia adulta porta sui margini decine di piccole plantule già radicate. Una sola foglia caduta può produrre decine di nuove piante in poche settimane.

Si può coltivare all’aperto nei climi con gelo?

In piena terra è difficile. La pianta non sopporta il gelo e va ritirata quando le temperature si avvicinano a 10 °C; si coltiva soprattutto in vaso o in una veranda al riparo dal gelo.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.