Banaba (Lagerstroemia speciosa, (L.) Martyn 1798)

Lagerstroemia speciosa (L.) Martyn, nota anche come banaba o jarul, è un grande albero deciduo delle Lythraceae. Originaria dell’Asia tropicale, dalla Cina meridionale all’India e alla Melanesia, viene piantata nelle alberature per le grandi pannocchie rosa o malva; le sue foglie sono raccolte per preparare tisane.

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Nome scientificoLagerstroemia speciosa
GenereLagerstroemia
OrdineMyrtales

Banaba, Jarul, Pride of India, Queen's crape myrtle e Bungor

Identità
Tossicità
Prudenza : umani, inclusi bambini · Non tossico : gatti, cani, cavalli e animali
Impegno di cura
Moderato
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
India (Ghati occidentali, Assam, Bengala)Cina meridionale (Yunnan)Myanmar, Thailandia, Vietnam, CambogiaMalaysia, Indonesia, FilippineMelanesia
Habitat
Foreste tropicali umide di pianura e media quota, rive e zone allagate; alberature nei climi caldi e umidi
Stagionalità
Fioritura
PrimaveraEstate
Raccolta
AutunnoInverno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
6/10
Tempo di maturazione
Prima fioritura a 3-5 anni, portamento adulto a 10-15 anni
Propagazione
Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Moderata; la corteccia sottile si ferisce facilmente agli urti
Umidità
60–90 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Terreno ricco, Suolo drenato
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Posizionala in pieno sole, con luce diretta intensa per tutto il giorno.

Esterno
Aiuola a pieno sole
Aspetto
Altezza700–2000 cmLarghezza800–1200 cm
Foglie
VerdeRosso
Lagerstroemia speciosa: origine e usi — foglie 1
Lagerstroemia speciosa: origine e usi — foglie 2
Lagerstroemia speciosa: origine e usi — foglie 3
Lagerstroemia speciosa: origine e usi — foglie 4
Lagerstroemia speciosa: origine e usi — foglie 5
Fiori
BiancoRosaViolaDimensioni2–3.5 cm
Lagerstroemia speciosa: origine e usi — fiori 1
Lagerstroemia speciosa: origine e usi — fiori 2
Lagerstroemia speciosa: origine e usi — fiori 3
Lagerstroemia speciosa: origine e usi — fiori 4
Lagerstroemia speciosa: origine e usi — fiori 5
Frutti
VerdeMarroneNero
Lagerstroemia speciosa: origine e usi — frutti 1
Lagerstroemia speciosa: origine e usi — frutti 2
Lagerstroemia speciosa: origine e usi — frutti 3
Lagerstroemia speciosa: origine e usi — frutti 4
Lagerstroemia speciosa: origine e usi — frutti 5
Portamento
Lagerstroemia speciosa: origine e usi — portamento 1
Lagerstroemia speciosa: origine e usi — portamento 2
Lagerstroemia speciosa: origine e usi — portamento 3
Lagerstroemia speciosa: origine e usi — portamento 4
Lagerstroemia speciosa: origine e usi — portamento 5
Corteccia
Crema
Lagerstroemia speciosa: origine e usi — corteccia 1
Lagerstroemia speciosa: origine e usi — corteccia 2
Lagerstroemia speciosa: origine e usi — corteccia 3
Lagerstroemia speciosa: origine e usi — corteccia 4
Lagerstroemia speciosa: origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Lagerstroemia speciosa si estende dal sud dello Yunnan cinese all’India (Ghati occidentali, Assam, Bengala occidentale), al Myanmar, alla Thailandia, al Vietnam, alla Cambogia, alla Malaysia, all’Indonesia, alle Filippine e alla Melanesia. La coltivazione ornamentale e medicinale l’ha diffusa molto oltre questi confini, fino all’Australia e ai Caraibi.

  • Autoctona5
  • Introdotta2
  • India (Ghati occidentali, Assam, Bengala)
  • Cina meridionale (Yunnan)
  • Myanmar, Thailandia, Vietnam, Cambogia
  • Malaysia, Indonesia, Filippine
  • Melanesia
  • Australia
  • Caraibi

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Lagerstroemia speciosa (Lagerstroemia speciosa (L.) Martyn, 1798), detta anche banaba o jarul, è un grande albero deciduo delle Lythraceae. Plants of the World Online accetta questo binomio, combinazione pubblicata da Thomas Martyn nel 1798 a partire dal basionimo Munchausia speciosa, descritto da Linneo nel 1753. 1 5

Il termine tagalog banaba indica sia l’albero sia la tisana ottenuta dalle foglie, oggi venduta in fitoterapia anche molto lontano dalle Filippine. In inglese ricorrono pride of India e queen’s crape myrtle. L’antico epiteto flos-reginae, «fiore della regina», ne conserva traccia in diversi erbari ottocenteschi, richiamando già allora l’abbondanza delle pannocchie rosa. 3

Riconoscimento

Per NC State, gli esemplari coltivati raggiungono 12-18 m e sviluppano un portamento ampio e simmetrico; in natura alcuni alberi vecchi superano queste dimensioni. Wikipedia indica un’altezza tipica di circa 15 m, con chioma corta e tronco basso. L’ampiezza della chioma adulta arriva a 8-12 m, spesso più di quella degli altri grandi alberi della stessa alberatura urbana. 2 3

A fioritura conclusa, la corteccia offre il carattere più affidabile e durevole: liscia, sottile, dal grigio chiaro al crema, si sfalda in placche e si ferisce facilmente al minimo urto. Le foglie semplici ed ellittiche sono lunghe 8-15 cm; arrossano prima di cadere nella stagione secca, un comportamento poco comune per un albero tropicale. 3

Grandi pannocchie erette di 20-40 cm riuniscono fiori con sei petali increspati, lunghi 2-3,5 cm, dal rosa vivace al malva pallido. Dopo la fioritura si forma una capsula legnosa e ovoidale, dapprima verde, poi bruna e infine nera a maturità; spesso resta sui rami a lungo dopo la caduta dei fiori. 3

Tassonomia utile

All’interno della specie, POWO riconosce due sottospecie. La sottospecie tipo prevale nettamente in orticoltura. Lagerstroemia speciosa subsp. intermedia (Koehne) Deepu & Pandur. è invece limitata allo Yunnan sudoccidentale e al Myanmar. La distinzione riguarda soprattutto i fiori ed è poco documentata fuori dalle flore regionali. 1

La sinonimia botanica comprende diverse denominazioni storiche:

  • Munchausia speciosa L., basionimo pubblicato da Linneo nel 1753;
  • Lagerstroemia munchausia L. ex Forsyth f., nome illegittimo;
  • Murtughas speciosa (L.) Kuntze, combinazione storica.

Nello stesso genere si trova Lagerstroemia indica, arbusto o piccolo albero molto più contenuto e rustico anche nei climi temperati. Il nome francese lilas des Indes è talvolta applicato a entrambe le specie e può creare confusione: per identificarle con precisione serve il binomio scientifico completo. 5 7

Habitat e distribuzione

L’Asia tropicale costituisce l’areale nativo: dal sud dello Yunnan cinese all’India (Ghati occidentali, Assam, Bengala occidentale), al Myanmar, alla Thailandia, al Vietnam, alla Cambogia, alla Malaysia, all’Indonesia, alle Filippine e alla Melanesia. 1 3

Nelle foreste tropicali umide di pianura e media quota, Lagerstroemia speciosa cresce spesso lungo i corsi d’acqua o in zone temporaneamente allagate, tollerando una saturazione del suolo più prolungata di molti grandi alberi ornamentali. NC State consiglia un terreno alluvionale franco, ricco, profondo, caldo e umido tutto l’anno, con pH 5,5-7,5. La temperatura ideale per fiorire è di 22-32 °C, un intervallo superiore a quello tollerato dalla maggior parte dei grandi alberi da viale dei climi temperati. 2

La coltivazione fuori dall’areale nativo è ampia, soprattutto nelle alberature urbane del Sud-est asiatico; la specie è introdotta anche in Australia e nei Caraibi. La rusticità è limitata alle zone USDA 10-11: in Francia si coltiva nei dipartimenti e territori d’oltremare, senza sopportare gli inverni della Francia metropolitana in piena terra. 2 6

Ciclo e riproduzione

La prima fioritura arriva 3-5 anni dopo la messa a dimora, principalmente da aprile a giugno, con una seconda ondata in luglio-agosto secondo il caldo estivo. Seguono i frutti, che maturano da novembre a gennaio in capsule progressivamente più scure. Questi periodi descrivono il ciclo nei climi di coltivazione tropicali. 3

Per moltiplicarla si ricorre quasi esclusivamente alla semina. NC State e Wikipedia concordano sulla facile germinazione in un substrato caldo e umido, a 25-30 °C. A differenza di Lagerstroemia indica, poche cultivar con nome di Lagerstroemia speciosa vengono propagate abitualmente per talea. 2 3

Denso e resistente, il legno di banaba è considerato secondo soltanto al teak per robustezza in diverse regioni dell’Asia meridionale. Questa reputazione spiega l’uso tradizionale in carpenteria e nelle costruzioni navali nei luoghi in cui l’albero cresce spontaneo. 3

Usi e rischi

Fuori dall’Asia prevale il valore ornamentale, come albero da viale, da parco o isolato per i fiori estivi e la corteccia invernale. Nelle Filippine, a Taiwan e in Giappone le foglie essiccate servono a preparare la tisana banaba, inclusa dal Ministero della Salute filippino fra le preparazioni delle sue piante medicinali di riferimento. 3

Dagli estratti fogliari la ricerca farmacologica ha isolato diversi composti, fra cui l’acido corosolico. Gli studi esaminano gli effetti sulla glicemia e sul metabolismo dei grassi negli animali da laboratorio. La rassegna di Klein e colleghi riassume questi lavori senza concludere, a questo stadio, per un uso terapeutico validato nell’uomo. 9

Per gatti, cani e cavalli l’ASPCA non indica tossicità per il genere Lagerstroemia: la classificazione, stabilita per Lagerstroemia indica, viene generalmente estesa al genere intero. Nell’uomo i semi di banaba sono invece descritti come narcotici e la corteccia come purgante dopo ingestione abbondante. Sono usi tradizionali che presuppongono dosi controllate, non un consumo libero. 8 3

Varietà, confusioni e piante affini

Le cultivar orticole con nome di Lagerstroemia speciosa sono poche, mentre gli ibridi indica x fauriei dominano il mercato temperato. La sottospecie intermedia resta soprattutto un riferimento per le flore regionali, non una selezione da giardino. 1

Il confronto più frequente è con Lagerstroemia indica: Lagerstroemia speciosa è un grande albero tropicale con foglie di 8-15 cm, mentre Lagerstroemia indica è un arbusto o piccolo albero temperato dalle foglie molto più piccole. Il nome francese lilas des Indes, usato talvolta per entrambe, non basta a distinguerle sul campo. Dimensioni adulte e rusticità sono i caratteri decisivi. 2 4

Jacaranda (Jacaranda mimosifolia) e flamboyant (Delonix regia) sono altri grandi alberi tropicali dalla fioritura spettacolare usati nelle alberature urbane. Nessuno dei due appartiene alle Lythraceae né presenta la corteccia sfogliante caratteristica del genere Lagerstroemia. 3

Fonti principali

Domande frequenti

Lagerstroemia speciosa è tossica per gatti e cani?

L’ASPCA non indica tossicità per il genere Lagerstroemia nei comuni animali domestici. La classificazione è stata stabilita per Lagerstroemia indica e viene generalmente estesa all’intero genere.

Perché le foglie di Lagerstroemia speciosa si usano in tisana?

Le foglie essiccate entrano in una preparazione tradizionale nelle Filippine, a Taiwan e in Giappone. Dall’estratto è stato isolato l’acido corosolico, studiato per gli effetti sulla glicemia negli animali da laboratorio, senza un uso terapeutico validato nell’uomo a questo stadio.

Che differenza c’è tra Lagerstroemia speciosa e Lagerstroemia indica?

Lagerstroemia speciosa è un grande albero tropicale di 7-20 m, con foglie di 8-15 cm; Lagerstroemia indica resta un arbusto o piccolo albero dei climi temperati, più rustico e dalle foglie molto più piccole.

Lagerstroemia speciosa può crescere nella Francia metropolitana?

Non in piena terra. La sua rusticità si limita alle zone USDA 10-11; soffre danni da freddo sotto 5 °C. In Francia resta confinata ai dipartimenti e territori d’oltremare oppure alla serra calda.

Perché la corteccia di Lagerstroemia speciosa si sfoglia?

Il distacco di placche chiare è normale negli esemplari ben sviluppati. La corteccia, sottile e liscia, si ferisce anche al minimo urto meccanico: occorre fare attenzione soprattutto vicino ai tronchi giovani.

Dopo quanti anni arriva la prima fioritura?

La fioritura inizia generalmente 3-5 anni dopo la messa a dimora, soprattutto da aprile a giugno, con una seconda ondata in luglio-agosto secondo il caldo estivo.

Il frutto di Lagerstroemia speciosa è commestibile?

No: non è un frutto carnoso. È una capsula legnosa secca, prima verde, poi bruna e infine nera a maturità, che non si mangia come una melagrana.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.