Levistico (Levisticum officinale, )
Levistico (Levisticum officinale W.D.J.Koch, 1824) è una perenne delle Apiaceae, unica specie del genere Levisticum, originaria dell’Iran meridionale e dell’Afghanistan. Coltivata fin dall’antichità per il forte profumo di sedano e brodo, forma una rosetta di foglie lucide e un alto fusto fiorale cavo, con ombrelle giallo-verdi seguite da semi aromatici.
Leggi di piùLevistico, Sedano di monte e Lovage
Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.
Pieno sole o leggera mezz’ombra





© foto
(c) kingamatanina, some rights reserved (CC BY-NC) · cc-by-nc
Wikimedia Commons · CC BY-SA or Public Domain
Taken Apr 24, 2020 by Eduard (cc-by-sa)
Taken Jan 1, 1970 by Photoflora - L'Abbé COSTE (©)
Taken May 15, 2015 by Photoflora - Benoit BOCK (©)
Taken Aug 15, 2010 by Photoflora - Benoit BOCK (©)
Taken Jul 11, 2021 by Rico Mende (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
Secondo POWO, l’areale nativo di Levisticum officinale è limitato all’Iran meridionale e all’Afghanistan. Coltivato in Europa fin dall’antichità, si è ampiamente naturalizzato fuori da questo areale ristretto. La maggior parte delle popolazioni europee e nordamericane deriva quindi da antiche introduzioni, anziché da una distribuzione indigena.
- Autoctona2
- Introdotta4
- Iran
- Afghanistan
- Francia metropolitana
- Regno Unito
- Stati Uniti
- Canada
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identité
Levistico (Levisticum officinale W.D.J.Koch, 1824), chiamato anche sedano di monte, è una perenne erbacea delle Apiaceae e l’unica specie accettata del genere Levisticum. Carl von Linné lo aveva già descritto nel 1753 come Ligusticum levisticum; nel 1824 Wilhelm Daniel Joseph Koch lo trasferì in un genere distinto. 1 7
Il nome inglese lovage deriva da love-ache, deformazione popolare dell’antico francese levesche. Nel Medioevo ache indicava prezzemolo e piante affini; levesche risale al latino levisticum, a sua volta derivato da ligusticum, cioè della Liguria, dove la pianta era ampiamente coltivata. Il soprannome francese herbe à Maggi nasce invece dalla somiglianza di sapore con i dadi da brodo industriali, senza significato botanico. 7
Riconoscimento
Una rosetta basale di foglie lucide, da verde scuro a verde-giallo, precede la comparsa del fusto fiorale cavo e scanalato, alto 1,5-2,5 m a maturità. Le foglie basali, trifogliate e suddivise, raggiungono 70 cm; quelle caulinari, poste più in alto, sono sensibilmente più piccole e meno divise. 7 2
Stropicciando la pianta si avverte un forte odore di sedano, molto più intenso di quello del sedano da coste coltivato nell’orto. Il profumo può orientare il riconoscimento anche in assenza di fiori. Le ombrelle compaiono soltanto in tarda primavera e in estate; negli altri periodi l’odore resta un riferimento disponibile. 5
I piccoli fiori, dal giallo al giallo verdastro, sono raccolti in ombrelle composte globose di 10-15 cm di diametro, fra tarda primavera ed estate. Il frutto è uno schizocarpo secco di 4-7 mm, bruno a maturità e provvisto di evidenti coste longitudinali. 7
Tassonomia utile
Il nome mantenuto da Plants of the World Online è Levisticum officinale W.D.J.Koch, con Ligusticum levisticum L. come basionimo. Nelle flore e nei vecchi cataloghi compaiono ancora diversi sinonimi omotipici:
- Hipposelinum levisticum (L.) Britton, sinonimo storico
- Selinum levisticum (L.) E.H.L.Krause, sinonimo storico
- Angelica levisticum (L.) All., sinonimo storico
- Levisticum vulgare Rchb., sinonimo storico
- Levisticum paludapifolium Asch., sinonimo storico
I quattro generi Ligusticum, Hipposelinum, Selinum e Angelica hanno ospitato la specie in momenti diversi della sua storia classificatoria. Anche il nome Levisticum conserva una traccia di questi passaggi: deriva dal sinonimo storico, anziché da una radice botanica indipendente. 1 10
Habitat e distribuzione
Iran meridionale e Afghanistan costituiscono il ristretto areale nativo indicato da POWO. In Europa il levistico compare anche allo stato subspontaneo sulle Alpi, sui Pirenei e nel Caucaso, in pascoli montani e siepi fresche sotto i 1.800 m di quota. 1 8
La presenza nelle montagne europee va distinta dall’areale nativo rigoroso. La maggior parte delle popolazioni europee e nordamericane deriva da antiche introduzioni alimentari. In Francia l’INPN registra il levistico come pianta introdotta e coltivata, anziché originariamente spontanea sul territorio. 9
La tolleranza climatica comprende le zone USDA 4-9. Il Missouri Botanical Garden considera comunque elevata la manutenzione necessaria: il terreno deve mantenersi fresco e non asciugarsi durante l’estate. 4 3
Ciclo e coltivazione
Occorrono generalmente due o tre anni prima della fioritura, perché cespo e radice profonda hanno bisogno di tempo per stabilirsi. I semi freschi germinano in 3-6 settimane; quelli vecchi germinano più lentamente e in modo irregolare. Per questo molti giardinieri preferiscono la divisione del cespo, in primavera o in autunno. 5 2
Dopo l’attecchimento serve un terreno ricco, profondo e fresco o umido, al sole o in leggera mezz’ombra. Raccogliere regolarmente foglie e giovani fusti favorisce il ricaccio e ritarda la produzione dei semi. Se il cespo non viene diviso per oltre 3-4 anni, invecchia male e la radice diventa legnosa e amara. 2 4
La parte aerea muore ogni inverno e può essere tagliata in autunno. Il cespo sopporta però gelate prolungate fino a circa -20 °C, prima di ricominciare a vegetare nella primavera successiva. 2
Usi e rischi
Foglie, fusti, radice, semi e persino fiori di Levisticum officinale sono commestibili. Le foglie fresche insaporiscono zuppe e insalate; i fusti imbianchiti sostituiscono il sedano. I semi secchi aromatizzano pane e pietanze a lunga cottura, mentre la radice dal sapore di brodo si grattugia o viene impiegata in tisana. 5 4
ASPCA considera il levistico tossico per cani, gatti e cavalli: gli oli volatili, compresi i lattoni ftalidici, causano effetto diuretico e aumento della minzione dopo ingestione. L’olio essenziale della radice contiene inoltre furocumarine fotosensibilizzanti, capaci di provocare una reazione cutanea quando al contatto con la linfa segue l’esposizione al sole. Il rischio è condiviso da diverse Apiaceae. 6 7
La medicina tradizionale impiega il levistico come carminativo e diuretico per disturbi digestivi o urinari; la Commissione E tedesca ne riconosce l’uso contro le infezioni urinarie. Resta tuttavia sconsigliato in caso di infiammazione renale e durante la gravidanza, per le proprietà emmenagoghe riportate. 5
Confusioni e piante affini
Nel commercio dei semi prevale la specie tipo: il levistico non presenta cultivar ornamentali ampiamente diffuse, né una selezione varietale paragonabile a quella del sedano o del prezzemolo. 2
Il sedano da coste (Apium graveolens) è la confusione più frequente, soprattutto nelle giovani piante prima della fioritura. Il levistico ha un odore molto più intenso e un fusto fiorale fino a 2,5 m, mentre il sedano resta più basso e cespuglioso. L’angelica (Angelica archangelica) ha un portamento simile, ma il profumo è diverso, più vicino all’anice che al sedano o al brodo. 5
Come per molte Apiaceae, un’identificazione approssimativa può portare a scambiare il levistico con specie tossiche della stessa famiglia. Il nome scientifico e il caratteristico odore delle foglie stropicciate sono riferimenti più affidabili della sola forma delle foglie o del colore dei fiori.
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Levisticum officinale W.D.J.Koch
- Royal Horticultural Society, Levisticum officinale (levistico)
- Missouri Botanical Garden Plant Finder, Levisticum officinale
- NC State Extension Gardener Plant Toolbox, Levisticum officinale
- Plants For A Future, Levisticum officinale
- ASPCA, tossicità del levistico (Levisticum officinale)
- Wikipedia (EN), Lovage
- Wikipédia (FR), Livèche
- INPN / MNHN, Levisticum officinale W.D.J.Koch, 1824, levistico
- Tela Botanica / eFlore bdtfx, Levisticum officinale W.D.J.Koch
Domande frequenti
Il levistico è tossico per cani e gatti?
Sì. ASPCA considera Levisticum officinale tossico per cani, gatti e cavalli: gli oli volatili provocano un effetto diuretico e un aumento della minzione in caso di ingestione.
Che differenza c’è fra levistico e sedano da coste?
L’odore di sedano è comune a entrambi, ma nel levistico è molto più intenso e ricorda il brodo. Il levistico è inoltre una perenne molto più alta del sedano da coste, coltivato come annuale o biennale.
Perché il levistico viene associato al dado da brodo?
Il soprannome francese herbe à Maggi deriva dalla somiglianza fra il suo forte odore e quello dei dadi industriali. È un’associazione di gusto, senza una reale parentela botanica.
Si possono mangiare tutte le parti del levistico?
Sì. Foglie, fusti, radice, semi e persino fiori sono commestibili. Gli impieghi culinari variano secondo la parte raccolta e la stagione.
Perché il levistico tarda a fiorire?
Di solito non fiorisce prima del secondo o terzo anno: il cespo e le radici devono stabilirsi. È normale per questa perenne dalla crescita iniziale lenta.
Raccogliere il levistico al sole comporta rischi?
L’olio essenziale della radice contiene furocumarine fotosensibilizzanti. Il contatto con la linfa seguito dall’esposizione al sole può provocare reazioni cutanee, come accade con varie Apiaceae.
Da quando si coltiva il levistico in Europa?
Il Capitolare de villis, testo della fine dell’VIII o dell’inizio del IX secolo sulle piante dei possedimenti agricoli di Carlo Magno, elenca già il levistico fra le erbe da coltivare.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.







