Tomatillo (Physalis philadelphica, Lam. 1786)

Tomatillo (Physalis philadelphica) è una pianta erbacea annuale della famiglia Solanaceae, coltivata fin dall’epoca precolombiana in Messico e in America centrale. Il frutto verde o violaceo rimane racchiuso in un calice cartaceo rigonfio fino alla raccolta; l’impollinazione dipende da una seconda pianta geneticamente distinta.

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Nome scientificoPhysalis philadelphica
GenerePhysalis
OrdineSolanales

Tomatillo, Pomodoro messicano, Miltomate e Mexican groundcherry

Identità
Tossicità
Tossico, tranne il frutto maturo (solanina, solanidina)
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Annuale
Paese d'origine
MessicoGuatemalaCubaHaiti
Habitat
Campi coltivati, incolti agricoli e bordi dei sentieri, spesso in popolazioni subspontanee presso gli orti
Stagionalità
Fioritura
Estate
Raccolta
EstateAutunno
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
7/10
Tempo di maturazione
Fruttificazione 60-75 giorni dopo il trapianto, fino alle prime gelate
Propagazione
Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Scarsa, consigliato un tutore per i fusti carichi di frutti
Umidità
40–70 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Terreno ricco
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Pieno sole, almeno 6 ore al giorno
Esterno
Orto, Aiuola a pieno sole
Vasi
Vaso drenante, Grande bacino
Aspetto
Altezza60–150 cmLarghezza60–120 cm
Foglie
Verde
Tomatillo (Physalis philadelphica): origine e usi — foglie 1
Tomatillo (Physalis philadelphica): origine e usi — foglie 2
Tomatillo (Physalis philadelphica): origine e usi — foglie 3
Tomatillo (Physalis philadelphica): origine e usi — foglie 4
Tomatillo (Physalis philadelphica): origine e usi — foglie 5
Fiori
GialloMarrone
Tomatillo (Physalis philadelphica): origine e usi — fiori 1
Tomatillo (Physalis philadelphica): origine e usi — fiori 2
Tomatillo (Physalis philadelphica): origine e usi — fiori 3
Tomatillo (Physalis philadelphica): origine e usi — fiori 4
Tomatillo (Physalis philadelphica): origine e usi — fiori 5
Frutti
VerdeGialloViola
Tomatillo (Physalis philadelphica): origine e usi — frutti 1
Tomatillo (Physalis philadelphica): origine e usi — frutti 2
Tomatillo (Physalis philadelphica): origine e usi — frutti 3
Tomatillo (Physalis philadelphica): origine e usi — frutti 4
Tomatillo (Physalis philadelphica): origine e usi — frutti 5
Portamento
Tomatillo (Physalis philadelphica): origine e usi — portamento 1
Tomatillo (Physalis philadelphica): origine e usi — portamento 2
Tomatillo (Physalis philadelphica): origine e usi — portamento 3
Tomatillo (Physalis philadelphica): origine e usi — portamento 4
Tomatillo (Physalis philadelphica): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Verde
Tomatillo (Physalis philadelphica): origine e usi — corteccia 1
Tomatillo (Physalis philadelphica): origine e usi — corteccia 2
Tomatillo (Physalis philadelphica): origine e usi — corteccia 3
Tomatillo (Physalis philadelphica): origine e usi — corteccia 4
Tomatillo (Physalis philadelphica): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

Secondo POWO/WCVP l’areale nativo di Physalis philadelphica si estende dal Messico all’America centrale, con segnalazioni disgiunte a Cuba e Haiti. La specie fu domesticata nella Mesoamerica precolombiana e aveva un ruolo culinario più importante del pomodoro presso Aztechi e Maya. La coltivazione si è poi estesa ben oltre l’areale nativo, verso il Nord America, l’India, l’Australia e l’Africa.

  • Autoctona4
  • Introdotta3
  • Messico
  • Guatemala
  • Cuba
  • Haiti
  • Stati Uniti
  • Sudafrica
  • Kenya

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Il Tomatillo (Physalis philadelphica Lam., 1786), noto anche come pomodoro messicano, è una pianta erbacea annuale del genere Physalis, nella famiglia Solanaceae, alta 60 cm-1,5 m nei climi caldi. Ogni fiore produce un frutto di 2,5-6 cm racchiuso in un calice cartaceo rigonfio che lo protegge fino alla maturazione, un carattere proprio del genere. Il tomatillo si distingue per la raccolta verde o violacea, con calice ancora chiuso, destinata a preparazioni salate, mentre l’alchechengi del Perù si raccoglie dolce e pienamente giallo-arancio. 1 6

Nella Mesoamerica precolombiana, dove fu domesticata, la specie aveva un ruolo culinario più importante del pomodoro presso Aztechi e Maya. Miltomate, nome nahuatl formato da milli (campo) e tomatl (frutto rotondo), precede di molto lo spagnolo tomatillo. 5

Riconoscimento

Il portamento del tomatillo è semilegnoso e allargato, alto 60 cm-1,5 m; senza tutori i fusti angolosi radicano più facilmente a contatto con il suolo. Le foglie ovali, dal margine irregolarmente dentato, si alternano su rami ramificati che si allargano per 60 cm-1,2 m. 6 5

Una corolla giallo pallido con macchie bruno-porpora alla base caratterizza il fiore, solitario e a campanella: il motivo manca nel pomodoro e nella melanzana, dai fiori di colore uniforme. Dopo l’impollinazione il calice si ingrandisce rapidamente in una sacca cartacea che avvolge tutto il frutto, la cui crescita può arrivare a romperla. 5

Sferico e leggermente appiattito, il frutto misura 2,5-6 cm di diametro e ha buccia appiccicosa, verde, gialla o violacea secondo la varietà, ma mai rossa: quest’ultimo colore indica sempre un’altra Solanaceae. La polpa chiara e acidula racchiude numerosi piccoli semi, con un sapore che va dall’acido al dolce secondo il grado di maturazione. 5

Tassonomia utile

Per questa pianta POWO/WCVP mantiene Physalis philadelphica Lam. come nome accettato e vi riunisce diversi sinonimi accumulati nelle revisioni del genere:

  • Physalis philadelphica var. minor Dunal, sinonimo botanico
  • Physalis angulata var. philadelphica (Lam.) A.Gray, sinonimo botanico
  • Physalis philadelphica f. pilosa Waterf., sinonimo botanico
  • Physalis mexicana Molina ex Colla, sinonimo botanico
  • Physalis laevigata M.Martens & Galeotti, sinonimo botanico
  • Physalis chenopodiifolia Willd., sinonimo botanico

Va distinto il caso di Physalis ixocarpa Brot. ex Hornem.: POWO/WCVP lo tratta come nome botanico accettato separatamente, anziché come sinonimo di Physalis philadelphica. Il commercio di sementi trascura però questa distinzione: la stessa etichetta «tomatillo» può riportare entrambi i nomi su una medesima bustina. 1 4

Habitat e distribuzione

Dal Messico all’America centrale si estende l’areale nativo di Physalis philadelphica secondo POWO, con segnalazioni disgiunte fino a Cuba e Haiti. Il tomatillo colonizza campi coltivati, incolti agricoli e bordi dei sentieri: cresce in popolazioni subspontanee presso gli orti più che in ambienti naturali indisturbati. 1 3

Le coltivazioni si concentrano soprattutto negli Stati messicani di Morelos e Hidalgo; la specie si è anche naturalizzata negli Stati Uniti occidentali prima del 1863. Fuori dall’areale originario cresce oggi in India, Australia, Sudafrica e Kenya, senza raggiungere il successo commerciale che conserva in Messico. 5

Ciclo e riproduzione

L’autosterilità marcata del tomatillo spiega perché una pianta isolata fiorisce normalmente ma allega pochissimi frutti, anche quando viene impollinata a mano con il proprio polline. Almeno due esemplari geneticamente distinti, piantati vicini, permettono l’impollinazione incrociata e un raccolto regolare. 5

Nei climi temperati la fioritura va da luglio a settembre e i semi maturano da agosto a ottobre. La fruttificazione segue 60-75 giorni dopo il trapianto: il calice si riempie gradualmente attorno al frutto, poi imbrunisce e si secca a piena maturazione. 7 6

Usi e rischi

In cucina si usa soltanto il frutto del tomatillo giunto a grandezza definitiva: raccolto verde, con calice ancora chiuso, si mangia crudo o cotto nella salsa verde, nelle zuppe, negli stufati e nelle insalate. Il calice non è commestibile e deve sempre essere rimosso prima della preparazione. 5

Le parti rimanenti della pianta sono tossiche: foglie, fusti, calice e frutto acerbo contengono glicoalcaloidi del tipo della solanina e della solanidina, capaci di causare mal di testa, disturbi digestivi, vomito e diarrea se ingeriti. Soltanto il frutto giunto a grandezza definitiva, privato del calice, è destinato al consumo. 6

Tra i principali parassiti dell’orto compaiono larve di nottue, comprese quelle terricole, e aleurodidi; questi ultimi possono trasmettere virosi alle Solanaceae vicine nelle parcelle irrigate. Rispetto al pomodoro, il tomatillo rimane comunque poco soggetto alle malattie. 5 6

Varietà, confusioni e piante affini

Nel commercio di sementi si distinguono diverse selezioni: 'Toma Verde', standard a frutto verde; 'Rendidora', più eretta e produttiva delle popolazioni selvatiche; 'Purple de Milpa', a frutto violaceo; 'Pineapple', dal piccolo frutto giallo dorato e dolce, venduto per il consumo fresco anziché per le salse. 5

Tre specie vicine sono spesso causa di scambio:

  • Physalis ixocarpa, trattata come specie distinta da POWO/WCVP ma venduta con lo stesso nome commerciale di tomatillo;
  • Physalis peruviana, l’alchechengi del Perù, raccolto arancione e dolce anziché verde e acidulo;
  • Physalis pruinosa, un ground cherry nordamericano dal piccolo frutto dorato, talvolta confuso in inglese per la scarsa distinzione fra i due usi.

Rispetto alle specie vicine, due criteri aiutano a orientarsi: frutto verde o violaceo per la salsa, oppure arancione e dolce da consumare fresco. 4

Fonti principali

Domande frequenti

Il tomatillo è tossico?

Foglie, fusti, calice e frutto acerbo contengono glicoalcaloidi del tipo della solanina e della solanidina. Soltanto il frutto giunto a grandezza definitiva, liberato dal suo involucro verde, è destinato al consumo; il calice va rimosso prima della preparazione.

Perché la mia pianta di tomatillo non produce frutti?

Physalis philadelphica è fortemente autosterile. Una pianta isolata fiorisce normalmente ma quasi mai allega frutti; per ottenere un raccolto occorrono almeno due esemplari geneticamente distinti, piantati vicini.

Bisogna togliere il calice prima di mangiare il frutto?

Sì. Il calice cartaceo che avvolge il frutto non è commestibile e va tolto prima della preparazione, in particolare prima della cottura per la salsa verde.

Physalis philadelphica e Physalis ixocarpa sono la stessa pianta?

POWO/WCVP riconosce Physalis philadelphica come nome accettato e tratta Physalis ixocarpa come un nome botanico distinto. Il commercio di sementi e molte fonti orticole usano però i due nomi in modo intercambiabile per indicare il tomatillo.

Il tomatillo è annuale o perenne?

In coltivazione è annuale e viene distrutto dalla prima gelata. Nei climi caldi senza gelo può comportarsi da perenne di breve durata, ma continua a essere coltivato ogni anno da seme.

Come si riconosce un tomatillo maturo?

Il frutto riempie e spesso fende il calice, che rimane verde o comincia a imbrunire secondo la varietà. Il colore della buccia, verde, giallo o violaceo, diventa più intenso e la superficie risulta leggermente appiccicosa al tatto.

Che differenza c’è tra tomatillo e alchechengi del Perù?

Il tomatillo, Physalis philadelphica, si raccoglie verde o violaceo per preparazioni salate. L’alchechengi del Perù, Physalis peruviana, si raccoglie a piena maturazione arancione per preparazioni dolci. Hanno entrambi il calice cartaceo, ma usi culinari differenti.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.