Pino siberiano (Pinus sibirica, Du Tour 1803)

Il Pino siberiano (Pinus sibirica) è una conifera delle Pinaceae, stretta parente del pino cembro alpino, che domina vaste distese della taiga siberiana. Si riconosce dagli aghi riuniti a cinque, più lunghi di quelli del parente alpino, e dai coni quasi chiusi, i cui semi privi di ala dipendono quasi interamente dalla nocciolaia per la dispersione.

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Nome scientificoPinus sibirica
GenerePinus
OrdinePinales

Pino siberiano, Cedro siberiano, Siberian pine e Siberian stone pine

Identità
Tossicità
Non segnalato come tossico per gatti, cani e cavalli; resina irritante
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Conifera · Albero
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
RussiaKazakistanMongoliaCina
Habitat
Taiga e foreste boreali continentali, pianure a 100–200 m a nord, montagne fino a 2.400 m a sud
Stagionalità
Fioritura
Estate
Raccolta
Autunno
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
2/10
Tempo di maturazione
Primi coni dopo diversi decenni, come in molti pini a cinque aghi
Propagazione
Semina, Trapianto
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona una volta attecchito, minore negli esemplari giovani
Umidità
40–80 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Suolo leggero e sabbioso
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Esterno
Aiuola a pieno sole, Terra piena
Aspetto
Altezza2000–4000 cmLarghezza500–1000 cm
Foglie
BluVerde
Pino siberiano (Pinus sibirica): origine e usi — foglie 1
Pino siberiano (Pinus sibirica): origine e usi — foglie 2
Pino siberiano (Pinus sibirica): origine e usi — foglie 3
Pino siberiano (Pinus sibirica): origine e usi — foglie 4
Pino siberiano (Pinus sibirica): origine e usi — foglie 5
Fiori
GialloRosso
Pino siberiano (Pinus sibirica): origine e usi — fiori 1
Pino siberiano (Pinus sibirica): origine e usi — fiori 2
Pino siberiano (Pinus sibirica): origine e usi — fiori 3
Pino siberiano (Pinus sibirica): origine e usi — fiori 4
Pino siberiano (Pinus sibirica): origine e usi — fiori 5
Frutti
ViolaMarroneDimensioni5–12 cm
Pino siberiano (Pinus sibirica): origine e usi — frutti 1
Pino siberiano (Pinus sibirica): origine e usi — frutti 2
Pino siberiano (Pinus sibirica): origine e usi — frutti 3
Pino siberiano (Pinus sibirica): origine e usi — frutti 4
Pino siberiano (Pinus sibirica): origine e usi — frutti 5
Portamento
Pino siberiano (Pinus sibirica): origine e usi — portamento 1
Pino siberiano (Pinus sibirica): origine e usi — portamento 2
Pino siberiano (Pinus sibirica): origine e usi — portamento 3
Pino siberiano (Pinus sibirica): origine e usi — portamento 4
Pino siberiano (Pinus sibirica): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Marrone
Pino siberiano (Pinus sibirica): origine e usi — corteccia 1
Pino siberiano (Pinus sibirica): origine e usi — corteccia 2
Pino siberiano (Pinus sibirica): origine e usi — corteccia 3
Pino siberiano (Pinus sibirica): origine e usi — corteccia 4
Pino siberiano (Pinus sibirica): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L'areale nativo di Pinus sibirica copre buona parte della Siberia russa, dagli Urali alla penisola di Kola e oltre verso est, oltre al Kazakistan settentrionale, alla Mongolia settentrionale e alla Cina nordoccidentale. La specie occupa circa 450.000 km² di taiga ed è una delle conifere dominanti nel clima continentale siberiano.

  • Autoctona4
  • Russia
  • Kazakistan
  • Mongolia
  • Cina

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Il Pino siberiano (Pinus sibirica Du Tour, 1803), spesso venduto come cedro siberiano, è una conifera delle Pinaceae, stretta parente del pino cembro (Pinus cembra) alpino. Il russo kedr condivide la radice con il greco antico kedros e il latino cedrus: da qui nasce una vecchia confusione commerciale, benché l’albero non appartenga al genere Cedrus dei veri cedri. 3 4

Vaste distese della taiga siberiana sono dominate da questo pino. I suoi semi, venduti come «noci di cedro siberiano», costituiscono da tempo una risorsa alimentare locale e una fonte di olio ricco di acidi grassi. 8 2

Riconoscimento

Rispetto al pino cembro, Pinus sibirica conserva gli aghi riuniti a cinque, ma li ha nettamente più lunghi: 6–11 cm, talvolta fino a 13 cm, contro i 4–9 cm di P. cembra. Restano sul ramo per 2–4 anni e presentano sottili linee stomatiche bianche sulle due facce interne. 8 3

I coni ovoidali-conici misurano 7–10 cm di lunghezza, talvolta fino a 12 cm, e 4–8 cm di larghezza. Da verdi glauchi a violacei durante lo sviluppo, diventano bruni a maturità, ma sull’albero restano chiusi o appena socchiusi. I semi, lunghi 10–14 mm, sono privi di ala. 8

All’inizio liscia e bruno chiaro, la corteccia diventa grigia, squamosa e fessurata con l’età. L’albero raggiunge comunemente 35–40 m, con un tronco che talvolta supera 1,5 m di diametro; un esemplare del passo di Kedrovy, nell’Altaj, è stato misurato a 48 m. In coltivazione, fuori dal clima d’origine, raramente supera una trentina di metri. 8 2

Tassonomia utile

POWO/WCVP riconosce Pinus sibirica Du Tour, nome pubblicato nel 1803 dal naturalista francese Du Tour de Salvert. La specie appartiene al sottogenere Strobus e alla sezione Quinquefoliae, quella dei pini a cinque aghi. 4 1

Diversi nomi compaiono nella sua sinonimia; la maggior parte riflette lo storico accostamento al pino cembro:

  • Pinus cembra var. sibirica (Du Tour) G.Don, sinonimo storico
  • Pinus cembra subsp. sibirica (Du Tour) Krylov, sinonimo storico
  • Pinus cembra var. sibirica (Du Tour) A.E.Murray, sinonimo storico
  • Pinus sibirica var. hingganensis (H.J.Zhang) Silba, popolazione del Grande Khingan in Cina

La popolazione hingganensis, descritta in Cina come varietà distinta, oggi è ricondotta alla specie senza rango botanico separato. Il confronto più utile rimane quello con Pinus cembra: il Pino siberiano ha aghi e coni più lunghi, squame più sottili e tre canali resiniferi per ago contro i due del parente alpino. 1 3

Habitat e distribuzione

Dagli Urali alla penisola di Kola e oltre verso est, l’areale nativo copre buona parte della Siberia russa, insieme al Kazakistan settentrionale, alla Mongolia settentrionale e alla Cina nordoccidentale, nelle province di Heilongjiang, Mongolia Interna e Xinjiang. In Russia la distribuzione si estende approssimativamente da 55° E a 125° E di longitudine. 8 3

Circa 450.000 km² di taiga continentale ospitano la specie: dalle pianure a 100–200 m di quota nel nord dell’areale fino ai 2.400 m delle montagne meridionali, dove raggiunge il limite superiore del bosco. Nei popolamenti continentali si associa spesso a larici, betulle, abeti e pecci. 8

Lo sfruttamento locale per legno e semi non impedisce all’Unione internazionale per la conservazione della natura di classificare Pinus sibirica a rischio minimo. La specie rimane diffusa nei suoi 450.000 km² di taiga nativa. 6

Ciclo e riproduzione

La monoecia di Pinus sibirica comporta la presenza di coni maschili e femminili sullo stesso ramo: i primi liberano il polline nel vento. A maturità i coni restano chiusi o appena socchiusi, mentre i semi privi di ala non possono disperdersi autonomamente. 8

A svolgere gran parte della disseminazione è la nocciolaia (Nucifraga caryocatactes): preleva i semi, li trasporta e ne interra molti come scorta invernale. Le riserve dimenticate germinano in primavera e permettono ai popolamenti di estendersi lontano dall’albero madre. 8

Anche nelle condizioni più favorevoli, la crescita rimane lenta in tutte le fasi. A questa lentezza si accompagna una notevole longevità: almeno un esemplare documentato in Mongolia ha raggiunto quasi 1.200 anni, un’età rara persino fra le conifere longeve. 2 8

Usi e rischi

Raccolti localmente da secoli come noci di cedro siberiano, i semi rappresentano ancora il prodotto più sfruttato della specie; nell’Altaj, in certe annate, si raccolgono fino a 300 kg per ettaro. Le analisi dell’olio di pinoli mostrano oltre il 90% di acidi grassi insaturi, con il 66% di polinsaturi: una composizione che ne sostiene l’impiego alimentare e cosmetico. 8 7

Tenero, leggero e rosato, il legno viene usato in Siberia nell’edilizia e nell’arredamento, più raramente nella scultura. La resina serve talvolta a produrre trementina. 8

Per gatti e cani la specie non è classificata come tossica. Resina e segatura possono però provocare irritazione o dermatite da contatto nelle persone sensibili, come accade con molte conifere resinose. 2

Varietà, confusioni e piante affini

Nei vivai specializzati in conifere circolano diverse forme nane, senza una nomenclatura consolidata quanto quella del pino cembro e delle sue cultivar 'Stricta' o 'Glauca'. L’offerta rimane dominata dalla specie tipica, ottenuta da seme o per innesto. 8

Le somiglianze riguardano soprattutto altri pini a cinque aghi:

  • Pinus cembra, il pino cembro alpino, ha aghi e coni più corti, con due canali resiniferi per ago contro i tre di Pinus sibirica;
  • Pinus koraiensis, il pino coreano, è un’altra grande conifera a cinque aghi dell’Estremo Oriente, con semi commestibili;
  • Pinus pumila, pino nano e strisciante dell’Asia nordorientale, si distingue per il portamento basso rispetto al tronco eretto di Pinus sibirica.

I fascicoli di cinque aghi escludono subito i pini a due o tre aghi. Lunghezza di aghi e coni e numero dei canali resiniferi rimangono i caratteri più affidabili per distinguere il Pino siberiano dal vicino parente alpino. 3 1

Fonti principali

Domande frequenti

Il Pino siberiano è un vero cedro?

No. Il nome cedro siberiano deriva dal russo kedr, che condivide la radice con il latino cedrus, ma la specie appartiene al genere Pinus e non ai veri cedri del genere Cedrus.

Come si distingue il Pino siberiano dal pino cembro?

Pinus sibirica è stato a lungo considerato una varietà del pino cembro alpino. Ha aghi e coni più lunghi, oltre a tre canali resiniferi per ago contro i due del pino cembro.

Perché i coni del Pino siberiano si aprono così poco?

I semi senza ala non possono disperdersi da soli con il vento. I coni quasi chiusi affidano la maggior parte della disseminazione alla nocciolaia, che preleva i semi e ne interra una parte come riserva.

Il Pino siberiano è tossico per gatti e cani?

Non è classificato come tossico per questi animali. Resina e segatura possono però provocare irritazione o dermatite da contatto nei soggetti sensibili.

I semi del Pino siberiano sono commestibili?

Sì. Venduti come noci di cedro siberiano, vengono raccolti localmente da molto tempo e forniscono un olio ricco di acidi grassi insaturi, impiegato nell’alimentazione e nella cosmesi.

Quanto vive il Pino siberiano?

È tra le conifere più longeve del suo areale, con popolamenti naturali di diversi secoli e almeno un esemplare documentato di quasi 1.200 anni in Mongolia.

Il Pino siberiano è minacciato?

No, la IUCN lo classifica a rischio minimo. Rimane diffuso su un vasto areale di taiga, nonostante lo sfruttamento locale per il legno e i semi.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.