Guava (Psidium guajava, L. 1753)

Guava (Psidium guajava) è un arbusto o piccolo albero da frutto sempreverde delle Myrtaceae, dall’origine ancora discussa fra America tropicale meridionale e Messico meridionale. Coltivata da secoli per i frutti ricchi di vitamina C, si è naturalizzata in molte regioni tropicali, diventando talvolta invasiva.

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Nome scientificoPsidium guajava
GenerePsidium
OrdineMyrtales

Guava, Guaiava, Guayaba, Common guava e Guayabo

Identità
Tossicità
Non tossico : umani, gatti, cani, cavalli e animali
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
MessicoPerùBrasile
Habitat
Incolti, pascoli abbandonati e margini di foreste tropicali e subtropicali, dal mare a circa 2300 m
Stagionalità
Fioritura
PrimaveraEstate
Raccolta
EstateAutunno
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
6/10
Tempo di maturazione
Prime fioriture possibili a 2 anni dalla semina, piena produzione a 5–8 anni
Propagazione
Semina, Talea, Talea aerea
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Media, proteggere le piante giovani dai venti forti e disseccanti
Umidità
40–80 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Suolo calcareo, Suolo leggero e sabbioso
Tolleranza al sale
Tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Esterno
Frutteto, Aiuola a pieno sole, Terra piena
Vasi
Contenitore, Vasca profonda
Aspetto
Altezza300–1000 cmLarghezza200–500 cm
Foglie
Verde
Guava (Psidium guajava): origine e usi — foglie 1
Guava (Psidium guajava): origine e usi — foglie 2
Guava (Psidium guajava): origine e usi — foglie 3
Guava (Psidium guajava): origine e usi — foglie 4
Guava (Psidium guajava): origine e usi — foglie 5
Fiori
Bianco
Guava (Psidium guajava): origine e usi — fiori 1
Guava (Psidium guajava): origine e usi — fiori 2
Guava (Psidium guajava): origine e usi — fiori 3
Guava (Psidium guajava): origine e usi — fiori 4
Guava (Psidium guajava): origine e usi — fiori 5
Frutti
VerdeGiallo
Guava (Psidium guajava): origine e usi — frutti 1
Guava (Psidium guajava): origine e usi — frutti 2
Guava (Psidium guajava): origine e usi — frutti 3
Guava (Psidium guajava): origine e usi — frutti 4
Guava (Psidium guajava): origine e usi — frutti 5
Portamento
Guava (Psidium guajava): origine e usi — portamento 1
Guava (Psidium guajava): origine e usi — portamento 2
Guava (Psidium guajava): origine e usi — portamento 3
Guava (Psidium guajava): origine e usi — portamento 4
Guava (Psidium guajava): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Marrone
Guava (Psidium guajava): origine e usi — corteccia 1
Guava (Psidium guajava): origine e usi — corteccia 2
Guava (Psidium guajava): origine e usi — corteccia 3
Guava (Psidium guajava): origine e usi — corteccia 4
Guava (Psidium guajava): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale originario esatto della guava resta discusso. Plants of the World Online lo colloca nell’America tropicale meridionale; altri autori propongono un’origine più settentrionale, fra Messico meridionale e America centrale. Millenni di coltivazione e dispersione da parte degli uccelli hanno reso difficile distinguere popolazioni spontanee e piante sfuggite ai giardini in quasi tutta l’America tropicale.

  • Autoctona3
  • Introdotta2
  • Invasiva4
  • Messico
  • Perù
  • Brasile
  • Florida (Stati Uniti)
  • India
  • Hawaii
  • Isole Galápagos (Ecuador)
  • Africa australe
  • Nuova Zelanda

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Guava (Psidium guajava L., 1753), detta anche guaiava o guayaba, è un arbusto o piccolo albero da frutto sempreverde del genere Psidium, famiglia Myrtaceae. Raggiunge generalmente 3–10 m e la piena produzione arriva dopo 5–8 anni. Già nei primi anni la corteccia ramata si stacca in placche sottili. Il nome francese deriva dall’arawak guaiaba, passato attraverso lo spagnolo guayaba alle Antille francesi e poi diffuso nel mondo francofono. 1 6

Sebbene descritta nel 1753, la specie conserva un’origine geografica incerta. Plants of the World Online indica l’America tropicale meridionale; altri autori propongono il Messico meridionale e l’America centrale. Millenni di coltivazione e dispersione da parte degli uccelli hanno confuso la distinzione fra popolazioni selvatiche e piante sfuggite ai giardini. 1 3

Riconoscimento

Ai tropici il tronco supera talvolta 25 cm di diametro. Per la coltivazione britannica in contenitore o in serra, la Royal Horticultural Society indica un’altezza di 4–8 m, contro 3–10 m in piena terra. La corteccia sottile e ramata si sfalda in placche e scopre uno strato verdastro, utile per riconoscere l’albero anche senza frutti. 3 2

Opposte, ovali o ellittiche e lunghe 7–15 cm, le foglie mostrano nervature evidenti ed emanano un odore aromatico quando vengono stropicciate. I fiori bianchi, solitari o riuniti a due o tre, portano circa 250 stami con antere giallo pallido. 2 3

Il frutto della guava, lungo 5–10 cm, può essere rotondo, ovoidale o a pera secondo la varietà. La buccia sottile gialloverde, talvolta sfumata di rosa, racchiude polpa bianca, rosa o rossa con 112–535 semi duri nelle forme non migliorate. La forma varia fra gli esemplari; la corteccia ramata rimane invece un indizio affidabile fuori stagione. 3 2

Tassonomia utile

Alla denominazione accettata Psidium guajava corrispondono vari sinonimi botanici. Alcuni coincidono con nomi tuttora usati in orticoltura per descrivere la forma del frutto:

  • Myrtus guajava (L.) Kuntze (sinonimo botanico)
  • Psidium pomiferum L. (sinonimo botanico)
  • Psidium pyriferum L. (sinonimo botanico)
  • Psidium cujavus L. (sinonimo botanico)
  • Psidium vulgare Rich. (sinonimo botanico)
  • Psidium angustifolium Lam. (sinonimo botanico)

Gli epiteti pomiferum e pyriferum significano rispettivamente «con frutti a mela» e «con frutti a pera». Compaiono sia nella sinonimia botanica sia nei cataloghi orticoli attuali per indicare la forma del frutto. Il riferimento sicuro resta il nome scientifico accettato Psidium guajava. 1 2

Habitat e distribuzione

Naturalizzata, la guava colonizza incolti, pascoli abbandonati e margini forestali tropicali e subtropicali, dal livello del mare a circa 2300 m, secondo la regione. Specie pioniera poco esigente quanto alla natura del suolo, si insedia tanto nei terreni poveri quanto in quelli calcarei. 3 4

Giunta alle Antille già nel 1526 e diffusa in Florida dalla metà dell’Ottocento, oggi la guava è coltivata e naturalizzata quasi ovunque ai tropici. Nelle Antille francesi viene descritta nei giardini creoli e, localmente, allo stato naturalizzato, senza la reputazione aggressiva attribuitale altrove. 3 6

Alle Hawaii, alle Galápagos, in Africa australe e in Nuova Zelanda forma invece macchie dense che competono direttamente con la vegetazione nativa. La banca dati mondiale IUCN sulle specie invasive la annovera fra le piante con un rischio documentato per almeno sei specie minacciate. 5

Ciclo e riproduzione

L’autofecondazione efficace consente alla maggior parte delle varietà di fruttificare da sole, senza dipendere da uno specifico impollinatore; anche un albero isolato in giardino può produrre molto. Una pianta da seme può fiorire già a 2 anni, ma raggiunge la piena produzione a 5–8 anni, secondo il clima. 4

La semina è il metodo più semplice di propagazione: un seme scarificato germina in 2–8 settimane, con radicazione completa in 4–8 settimane. La talea di ramo semilegnoso e la margotta aerea conservano invece i caratteri di una cultivar, cosa che la semina non garantisce perché ricombina i tratti dei genitori. 3 4

Dopo l’impollinazione, i fiori bianchi allegano frutti che maturano nell’arco di vari mesi. In un clima tropicale stabile si possono ottenere fino a due raccolti l’anno; nella coltura protetta dei climi temperati la raccolta si concentra soprattutto in estate e autunno. 3

Usi e rischi

Destinata soprattutto all’alimentazione, la guava si consuma fresca, cotta, in succo o in pasta; la polpa è nota per il contenuto elevato di vitamina C. Foglie, corteccia e frutti immaturi entrano anche in preparati tradizionali contro disturbi digestivi: un impiego documentato da tempo, che non sostituisce il parere medico. 3 2

Nel frutto maturo non sono noti pericoli tossici per esseri umani, gatti, cani e cavalli. Restano da considerare i numerosi semi duri, che possono provocare disagio digestivo e persino occlusione se un piccolo animale ne ingerisce quantità molto elevate. 4 8

Il rischio principale della guava è dunque ecologico. Uccelli e pipistrelli che ne mangiano i frutti disperdono efficacemente i semi, capaci di germinare negli ambienti disturbati. Dove mancano nemici naturali questa facilità di diffusione può rendere la specie invasiva. 5

Varietà, confusioni e piante affini

Le selezioni da frutto sono cultivar, non specie distinte: talea e margotta fissano colore della polpa, contenuto zuccherino o assenza di semi. Redland e Ruby, entrambe a polpa rossa, sono riferimenti nordamericani; Lucknow-49, a polpa bianca, domina la produzione commerciale indiana. 3

Un parente da distinguere è il guava fragola, Psidium cattleianum. Produce frutti molto più piccoli, dalla buccia liscia rossastra o gialla, e non presenta le grandi foglie nervate né la corteccia ramata esfoliante della guava comune. È questa specie, anziché Psidium guajava, a essere nota come particolarmente aggressiva alla Réunion.

  • Psidium cattleianum produce frutti più piccoli con buccia liscia;
  • Psidium guineense ha foglie più strette e pelose;
  • Psidium littorale, spesso coltivato in serra, produce frutti porpora ben diversi dalla guava comune.

Corteccia ramata che si sfalda, foglie con nervature marcate e variabilità della forma dei frutti sullo stesso albero restano gli indizi più affidabili per confermare Psidium guajava rispetto alle specie affini. 7 2

Fonti principali

Domande frequenti

La guava è tossica per gli animali?

Non è documentata tossicità del frutto maturo della guava per gatti, cani o cavalli. I numerosi semi duri nella polpa pongono soprattutto un rischio di occlusione digestiva se ingeriti in grandi quantità, anziché un rischio tossico.

Come si distingue la guava dal guava fragola?

Psidium cattleianum produce frutti molto più piccoli, con buccia liscia rossastra o gialla, senza le grandi foglie nervate e la corteccia ramata che si sfalda della guava. È P. cattleianum, e non Psidium guajava, a essere noto come particolarmente invasivo alla Réunion.

Dove cresce spontaneamente la guava?

L’origine precisa è discussa fra America tropicale meridionale e Messico meridionale. Millenni di coltivazione e dispersione da parte degli uccelli hanno reso difficile distinguere le popolazioni spontanee dalle piante sfuggite ai giardini in tutta l’America tropicale.

Perché in alcuni paesi è considerata invasiva?

I semi, dispersi efficacemente da uccelli e pipistrelli, germinano facilmente negli ambienti disturbati. La guava forma macchie dense che competono con la vegetazione nativa, come documentato alle Hawaii, alle Galápagos, in Africa australe e in Nuova Zelanda.

Si può coltivare la guava nella Francia metropolitana?

Solo in contenitore, in serra o in una veranda luminosa al riparo in inverno. I giovani germogli si danneggiano già a −1 °C: la coltivazione in piena terra è quindi esclusa al di fuori di climi tropicali o decisamente miti.

Quando si raccolgono i frutti di guava?

In un clima tropicale stabile la fruttificazione si distribuisce su buona parte dell’anno, con fino a due ondate di raccolta. In coltura protetta si concentra soprattutto in estate e autunno.

Serve un impollinatore per ottenere frutti?

No, la guava si autofeconda bene e fruttifica da sola nella maggior parte dei giardini e frutteti, senza dipendere da uno specifico insetto impollinatore.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.