Quercia coccifera (Quercus coccifera, )
Quercia coccifera (Quercus coccifera) è un arbusto o piccolo albero sempreverde delle Fagaceae, tipico delle garighe e delle macchie calcaree mediterranee. Le foglie rigide e spinose, simili a quelle dell’agrifoglio, e le ghiande con cupola irta la distinguono dal leccio. La cocciniglia del kermes, raccolta a lungo sui rami per tingere di scarlatto, ha dato il nome alla specie.
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Taken Jun 7, 2021 by Alain Bigou (cc-by-sa)
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Quercus coccifera comprende l’intero bacino mediterraneo, dal Portogallo e dalla Spagna alla Turchia e al Vicino Oriente, con popolazioni nordafricane in Marocco, Algeria, Tunisia e Libia. La specie non ha un impiego orticolo al di fuori di quest’area e la sua presenza fuori dalla gariga rimane occasionale.
- Autoctona10
- Francia
- Spagna
- Portogallo
- Italia
- Grecia
- Turchia
- Marocco
- Algeria
- Tunisia
- Libia
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Un cespuglio basso e spinoso, quasi ostile al tatto, distingue la Quercia coccifera (Quercus coccifera L.) dalle grandi querce caducifoglie europee. Descritta da Carl von Linné nel 1753, è un arbusto o piccolo albero sempreverde delle Fagaceae, nel genere Quercus, noto anche come quercia spinosa. In occitano è detta garric, mentre il francese la chiama chêne des garrigues. 1 2
Con l’epiteto coccifera, «che porta il kermes», il nome descrive un insetto ospite anziché la pianta: la cocciniglia Kermes vermilio, raccolta a lungo sui rami per tingere di rosso scarlatto. Il suo colorante veniva esportato in tutto il bacino mediterraneo prima dell’arrivo della cocciniglia del Nuovo Mondo e ha dato il nome all’intera specie. 4 5
Riconoscimento
Nelle garighe percorse dal fuoco e dal pascolo la quercia coccifera forma un cespuglio fitto alto 1–3 m. In posizioni protette può invece raggiungere 8 m, nell’arco di diversi decenni. 3 5
Piccole foglie di 3–5 cm, rigide e lucide, ricordano l’agrifoglio per i margini dentati e spinosi. Da qui nasce la confusione più frequente: nel leccio (Quercus ilex) restano pungenti solo le foglie basse o giovanili, mentre quelle alte diventano lisce con l’età. La quercia coccifera conserva invece foglie spinose sull’intero cespuglio, sia giovane sia adulto. 3
Osservando la ghianda emerge un secondo indizio: la cupola ha squame erette e appuntite, anziché appressate, ed è ben diversa dalla cupola quasi liscia del leccio. La maturazione richiede due anni, carattere raro nelle querce europee e condiviso soprattutto con lo stesso leccio. 4 3
Tassonomia utile
La combinazione Quercus coccifera L., pubblicata nel 1753, è accettata da Plants of the World Online nella famiglia delle Fagaceae. 1 2
Nella sinonimia botanica compaiono diverse denominazioni prive di uno status orticolo proprio:
- Quercus coccifera var. calliprinos (Webb) Boiss., trattata anche al rango di sottospecie;
- Quercus coccifera var. rigida (Willd.) Boiss., forma a foglie più rigide;
- Quercus coccifera var. echinata (Trab.) Albert, riferita alle forme con cupola molto irta.
Per calliprinos lo status è più discusso che per rigida ed echinata. Plants of the World Online la considera un sinonimo, mentre numerosi autori del Vicino Oriente riconoscono la quercia di Palestina come specie o sottospecie distinta. Una quercia spinosa con cupola irta trovata in Israele o in Libano può dunque avere nomi diversi secondo il riferimento tassonomico adottato, senza che cambi l’identità della pianta. 1
Habitat e distribuzione
L’intero bacino mediterraneo rientra nell’areale nativo di Quercus coccifera: Portogallo e Spagna a ovest, Francia meridionale e Italia al centro, Balcani, Turchia e Vicino Oriente a est. Sulla sponda meridionale sono presenti popolazioni in Marocco, Algeria, Tunisia e Libia. 1 5
Sui pendii esposti la specie occupa suoli calcarei asciutti e pietrosi, spesso dove incendi o pascolo ripetuto hanno degradato la lecceta. Le giovani piantine, ancora prive di radici profonde ben insediate, faticano a superare più estati asciutte consecutive. Gli esemplari già radicati tollerano invece siccità estive prolungate senza irrigazione. 6 5
Nella Lista Rossa IUCN Quercus coccifera è classificata a minor preoccupazione su scala globale: l’ampio areale compensa minacce locali legate all’urbanizzazione costiera e ad alcuni cambiamenti nell’uso agricolo del territorio. 7
Ciclo e riproduzione
Tra marzo e maggio la quercia coccifera fiorisce con amenti giallo-verdi poco appariscenti. Segue un ciclo di fruttificazione insolito per le querce temperate: la ghianda impiega due anni a maturare, mentre nella maggior parte delle querce caducifoglie europee basta una stagione. 3 4
Due annate di ghiande possono convivere sullo stesso ramo: quelle giovani, verdi e immature, e quelle brune giunte a termine dall’anno precedente. Raccoglierle a fine estate non garantisce quindi semi vitali. È meglio attendere la caduta naturale delle ghiande mature, nel tardo autunno o in inverno. 5
Nella coltivazione di questa quercia la semina rimane l’unico metodo affidabile. Le ghiande perdono presto vitalità se si seccano e vanno seminate fresche, poco dopo la caduta, direttamente sul posto o in un contenitore profondo, evitando di disturbare il fittone che si forma nei primi mesi. 5
Usi e rischi
L’impiego storico della cocciniglia è meglio documentato degli usi attuali della quercia come siepe difensiva o fonte di ghiande alimentari. Per secoli Kermes vermilio, insediata sui giovani rami, ha fornito una tintura rosso scarlatto esportata in tutto il Mediterraneo. Dal XVI secolo fu progressivamente sostituita dalla cocciniglia del Nuovo Mondo. 4
Come siepe bassa e difensiva l’arbusto sfrutta le foglie pungenti, che scoraggiano il passaggio. Le ghiande, povere di tannini rispetto a quelle di altre querce, vengono talvolta tostate o macinate dopo un leggero dilavamento in acqua. Non è documentata tossicità per l’uomo, i gatti o i cani. 5
Varietà, confusioni e piante affini
Non risultano cultivar orticole in senso stretto per la quercia coccifera. Le varianti descritte, come var. rigida e var. echinata, restano forme botaniche comprese nella sinonimia, anziché selezioni da giardino. 1
Le specie che richiedono più attenzione nel confronto sono:
- Quercus ilex, il leccio, con foglie alte lisce e cupola quasi liscia, mentre la quercia coccifera conserva foglie spinose;
- Quercus calliprinos, la quercia di Palestina, distinta come specie da alcuni autori del Vicino Oriente ma considerata sinonimo da Plants of the World Online;
- Quercus pseudococcifera, specie riconosciuta come distinta dell’Africa settentrionale e del Mediterraneo occidentale, nonostante il nome possa creare confusione.
Per distinguere quercia coccifera e leccio conviene osservare la cupola irta e il fogliame uniformemente spinoso. Sono caratteri più stabili del colore e della lucentezza delle foglie, che variano troppo con l’esposizione e l’età del ramo. 3
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Quercus coccifera L.
- International Plant Names Index, Quercus coccifera
- Royal Horticultural Society, Quercus coccifera, scheda
- Missouri Botanical Garden Plant Finder, Quercus coccifera
- Plants For A Future, Quercus coccifera
- INPN / MNHN, Quercus coccifera L., 1753, quercia coccifera
- IUCN Red List, Quercus coccifera, valutazione
Domande frequenti
Come si distingue la quercia coccifera dal leccio?
La quercia coccifera conserva foglie spinose su tutto il cespuglio, anche da adulta, mentre il leccio perde le spine sulle foglie alte. La cupola della ghianda, irta di squame erette nella quercia coccifera, è un secondo carattere affidabile.
La quercia coccifera è tossica per cani e gatti?
No. Quercus coccifera è considerata non tossica per l’uomo e gli animali domestici; le ghiande, povere di tannini rispetto a quelle di altre querce, risultano poco appetibili e poco pericolose.
Da dove deriva il nome kermes?
Deriva dalla cocciniglia Kermes vermilio, che vive sui giovani rami dell’arbusto. Essiccata e macinata, ha fornito a lungo una tintura rosso scarlatto, prima di essere sostituita dalla cocciniglia del Nuovo Mondo.
Perché la quercia coccifera cresce così lentamente?
La specie è adattata ai terreni calcarei poveri e asciutti della gariga, dove investe prima in una radice fittonante profonda che nella parte aerea. Incendi e pascolo ripetuti la mantengono inoltre spesso allo stadio di cespuglio.
Si può coltivare la quercia coccifera fuori dal clima mediterraneo?
Secondo la Royal Horticultural Society la specie tollera il freddo fino a circa -15 °C, ma richiede suolo calcareo drenato e pieno sole estivo. Un clima troppo umido in inverno o un terreno acido sono poco adatti.
La parola gariga deriva davvero dal nome di questa quercia?
Sì. Il termine francese garrigue deriva dall’occitano garric, nome vernacolare della quercia coccifera, che domina spesso questa formazione vegetale mediterranea su terreno calcareo.
Si può seminare una ghianda di quercia coccifera raccolta nella gariga?
Sì, seminandola fresca fin dall’autunno, senza lasciarla seccare. La maturazione biennale significa che alcune ghiande raccolte alla fine dell’estate non hanno ancora completato lo sviluppo; è meglio aspettare quelle cadute a piena maturità.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.







