Morella della Giamaica (Solanum torvum, Sw. 1788)

Morella della Giamaica (Solanum torvum) è un arbusto tropicale spinoso delle Solanaceae, stretto parente della melanzana coltivata. Originario delle Antille, del Messico meridionale e dell’America centrale, si è ampiamente naturalizzato ai tropici, dove viene usato soprattutto come portainnesto resistente della melanzana e come pianta alimentare per i giovani frutti verdi.

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Nome scientificoSolanum torvum
GenereSolanum
OrdineSolanales

Morella della Giamaica, Fico del diavolo e Turkey berry

Identità
Tossicità
Tossica per ingestione di frutti verdi e fogliame, contiene glicoalcaloidi
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
MessicoGuatemalaGiamaicaBrasile
Habitat
Incolti, margini forestali e bordi stradali nei tropici umidi, dal livello del mare a 2.000 m di quota
Stagionalità
Fioritura
PrimaveraEstateAutunno
Raccolta
EstateAutunno
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
8/10
Tempo di maturazione
Fruttifica da 6–12 mesi dopo la semina, fioritura quasi continua al caldo
Propagazione
Semina, Talea
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Moderata, fusti fragili con venti forti nonostante il portamento cespuglioso
Umidità
60–90 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Terreno ricco
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Pieno sole o mezz’ombra leggera
Esterno
Aspetto
Altezza200–400 cmLarghezza150–300 cm
Foglie
Verde
Morella della Giamaica (Solanum torvum): origine e usi — foglie 1
Morella della Giamaica (Solanum torvum): origine e usi — foglie 2
Morella della Giamaica (Solanum torvum): origine e usi — foglie 3
Morella della Giamaica (Solanum torvum): origine e usi — foglie 4
Morella della Giamaica (Solanum torvum): origine e usi — foglie 5
Fiori
BiancoDimensioni1.5–2.5 cm
Morella della Giamaica (Solanum torvum): origine e usi — fiori 1
Morella della Giamaica (Solanum torvum): origine e usi — fiori 2
Morella della Giamaica (Solanum torvum): origine e usi — fiori 3
Morella della Giamaica (Solanum torvum): origine e usi — fiori 4
Morella della Giamaica (Solanum torvum): origine e usi — fiori 5
Frutti
VerdeGialloDimensioni1–1.5 cm
Morella della Giamaica (Solanum torvum): origine e usi — frutti 1
Morella della Giamaica (Solanum torvum): origine e usi — frutti 2
Morella della Giamaica (Solanum torvum): origine e usi — frutti 3
Morella della Giamaica (Solanum torvum): origine e usi — frutti 4
Morella della Giamaica (Solanum torvum): origine e usi — frutti 5
Portamento
Morella della Giamaica (Solanum torvum): origine e usi — portamento 1
Morella della Giamaica (Solanum torvum): origine e usi — portamento 2
Morella della Giamaica (Solanum torvum): origine e usi — portamento 3
Morella della Giamaica (Solanum torvum): origine e usi — portamento 4
Morella della Giamaica (Solanum torvum): origine e usi — portamento 5
Corteccia
VerdeMarrone
Morella della Giamaica (Solanum torvum): origine e usi — corteccia 1
Morella della Giamaica (Solanum torvum): origine e usi — corteccia 2
Morella della Giamaica (Solanum torvum): origine e usi — corteccia 3
Morella della Giamaica (Solanum torvum): origine e usi — corteccia 4
Morella della Giamaica (Solanum torvum): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Solanum torvum comprende Antille, Messico meridionale, America centrale, Sud America settentrionale e Brasile orientale. Diffusa come portainnesto e pianta alimentare, la specie si è naturalizzata nella maggior parte delle regioni tropicali del mondo. Lo status invasivo documentato dall’IUCN rimane concentrato nei territori tropicali d’oltremare piuttosto che nella Francia continentale.

  • Autoctona4
  • Introdotta2
  • Invasiva4
  • Messico
  • Guatemala
  • Giamaica
  • Brasile
  • India
  • Thailandia
  • Mayotte
  • La Réunion
  • Nuova Caledonia
  • Polinesia francese

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Morella della Giamaica (Solanum torvum Sw., 1788) è un arbusto spinoso delle Solanaceae, stretto parente della melanzana coltivata (Solanum melongena). Descritta dal botanico svedese Olof Swartz sulla base di esemplari delle Antille, la specie mantiene lo stesso status tassonomico dal 1788. 1 2

Nelle Antille francesi viene chiamata anche bringelle marron e bélangère bâtarde: due nomi creoli che ricordano la parentela con la melanzana, sottolineandone al tempo stesso il carattere selvatico e non domesticato. 3 4

Riconoscimento

Un cespuglio eretto e ramificato di 2–4 m, con corteccia grigiastra segnata da lenticelle sporgenti, è il portamento di Solanum torvum. Fusti, piccioli e talvolta nervature fogliari portano brevi aculei ricurvi, un indizio netto rispetto alle altre solanacee coltivate, in genere poco o per nulla spinose. 9 3

Le foglie alterne o opposte, ovali e lobate, misurano 7–23 cm e rimangono coperte da una fine peluria su entrambe le facce. I fiori bianchi, a cinque lobi appuntiti, si aprono in corimbi all’ascella delle foglie e danno grappoli di piccoli frutti sferici di circa 1–1,5 cm di diametro, verde vivo e poi giallo brunastri a piena maturità. 4 9

Tassonomia utile

Per POWO/WCVP, Solanum torvum Sw. rimane il nome accettato. Numerosi nomi circolavano nella letteratura botanica antica e sono oggi ricondotti alla sinonimia:

  • Solanum ferrugineum Jacq., sinonimo storico.
  • Solanum campechiense L., sinonimo storico.
  • Solanum verbascifolium var. torvum (Sw.) Bitter, sinonimo varietale.
  • Solanum torvum var. inerme Nees, forma poco spinosa.
  • Solanum torvum f. apaense Hassl., sinonimo a rango di forma.

La varietà inerme, cioè «senza spine», illustra una frequente confusione sul campo: popolazioni naturalmente poco o per nulla aculeate esistono davvero, ma non hanno uno status botanico distinto dalla specie tipica. 1 2

Habitat e distribuzione

Dalle Antille al Messico meridionale e all’America centrale, fino al Sud America settentrionale e al Brasile orientale, si estende l’areale nativo. La specie vi colonizza incolti, margini forestali e bordi stradali nei climi tropicali umidi, dal livello del mare fino a 2.000 m di quota. 1 9

Diffuso come pianta alimentare e portainnesto, Solanum torvum si è naturalizzato nella maggior parte delle regioni tropicali del mondo, dall’Africa al Sud-est asiatico e al Pacifico. La banca dati mondiale delle specie invasive dell’IUCN lo classifica fra le specie esotiche invasive di Mayotte, La Réunion, Nuova Caledonia e Polinesia francese, dove forma macchie dense sui terreni disturbati e compete con la vegetazione locale. 5 6

Lo status invasivo di Solanum torvum rimane concentrato in questi territori tropicali d’oltremare: nella Francia metropolitana il clima invernale impedisce un insediamento duraturo in piena terra, perché la specie non tollera il gelo. 6

Ciclo e riproduzione

Nei climi caldi e umidi la fioritura di Solanum torvum è quasi continua, senza un marcato riposo invernale. Ogni fiore impollinato produce un frutto verde e sodo che cresce in poche settimane, prima di diventare giallo brunastro diversi mesi più tardi, a piena maturità. 9

La moltiplicazione avviene soprattutto per seme, che presenta dormienza marcata e germinazione irregolare in vivaio, oppure per talea di fusti semilegnosi, che radicano in 3–4 settimane. In agricoltura le giovani piante del vivaio vengono innestate prima della messa a dimora definitiva e forniscono la maggior parte dei portainnesti commercializzati. 9

Usi e rischi

Come portainnesto trova il suo principale impiego agronomico Solanum torvum: vigore e resistenza a diverse malattie radicali, fra cui avvizzimento batterico, verticilliosi e nematodi galligeni, lo rendono ricercato per la melanzana coltivata, con nomi commerciali come 'Torvum Vigor'. Le piante innestate tollerano meglio un terreno stanco e prolungano la durata della coltura. 9

I giovani frutti verdi e sodi entrano in diverse cucine tropicali: bolliti e serviti con igname o ackee nelle Antille, preparati al curry o in pasta di peperoncino nel Sud-est asiatico. Consumati maturi o in quantità eccessive, sono invece all’origine di casi documentati di intossicazione colinergica, con disturbi digestivi, vertigini, difficoltà nell’articolare le parole e, nelle forme gravi, difficoltà respiratoria che richiede assistenza d’urgenza. 7 8

Foglie e frutti di Solanum torvum vengono anche impiegati nella medicina tradizionale contro tosse, febbre, reumatismi e alcune affezioni cutanee, oltre che come diuretici in diverse regioni tropicali. Questi usi popolari non sostituiscono un parere medico: la stessa pianta contiene glicoalcaloidi irritanti, attivi a dosi vicine a quelle impiegate nei rimedi domestici. 9

Varietà, confusioni e piante affini

Le selezioni nominate di Solanum torvum, come 'Torvum Vigor', sono linee da seme per l’innesto, scelte per vigore e resistenza radicale anziché per criteri estetici. La specie non ha cultivar ornamentali in senso stretto. 9

Diverse solanacee spinose possono essere confuse con essa:

  • Solanum mammosum, dai frutti a forma di mammella giallo aranciata;
  • Solanum aculeatissimum, molto aculeato, con frutti striati di verde e bianco;
  • Solanum melongena, la melanzana coltivata, generalmente poco o per nulla spinosa.

Rispetto a queste piante simili, la combinazione dei tre tratti, aculei sui fusti, fiori bianchi in corimbi e piccoli frutti tondi in grappoli serrati, permette una distinzione più rapida di un singolo carattere isolato: la melanzana coltivata, in confronto, ha pochissimi aculei.

Fonti principali

Domande frequenti

La morella della Giamaica è la stessa pianta della melanzana?

No. La melanzana coltivata è Solanum melongena, specie distinta da Solanum torvum. Entrambe appartengono allo stesso genere e Solanum torvum serve proprio da portainnesto per la melanzana, che vi cresce dopo l’attecchimento dell’innesto.

Si possono mangiare i frutti di Solanum torvum?

I giovani frutti verdi e sodi entrano in diverse cucine tropicali, bolliti o preparati al curry. I frutti più maturi e il fogliame rimangono sconsigliati, perché concentrano più glicoalcaloidi irritanti.

La morella della Giamaica è tossica?

Sì, per i suoi glicoalcaloidi steroidei. Casi documentati di intossicazione colinergica sono legati al consumo di frutti maturi in un piatto tradizionale giamaicano, con disturbi digestivi e neurologici.

Perché si usa Solanum torvum come portainnesto?

Il vigore e la resistenza a diverse malattie radicali, fra cui avvizzimento batterico e nematodi galligeni, ne fanno un portainnesto ricercato per la melanzana coltivata in agricoltura intensiva.

La morella della Giamaica è invasiva in Francia?

È classificata come specie esotica invasiva in diversi territori tropicali d’oltremare, fra cui Mayotte, La Réunion e Nuova Caledonia. Nella Francia metropolitana il clima invernale impedisce un insediamento duraturo in piena terra.

Come si distingue Solanum torvum dalle altre solanacee spinose?

La combinazione di aculei sui fusti, fiori bianchi in corimbi e piccoli frutti tondi riuniti in grappoli serrati rimane il riferimento più affidabile, più sicuro di un singolo carattere isolato.

Da dove viene la morella della Giamaica?

L’areale nativo comprende Antille, Messico meridionale e America centrale, fino al Sud America settentrionale e al Brasile orientale. La specie si è poi ampiamente naturalizzata ai tropici di tutto il mondo.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.