Morella della Giamaica (Solanum torvum, )
Morella della Giamaica (Solanum torvum) è un arbusto tropicale spinoso delle Solanaceae, stretto parente della melanzana coltivata. Originario delle Antille, del Messico meridionale e dell’America centrale, si è ampiamente naturalizzato ai tropici, dove viene usato soprattutto come portainnesto resistente della melanzana e come pianta alimentare per i giovani frutti verdi.
Leggi di piùMorella della Giamaica, Fico del diavolo e Turkey berry
Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.
Pieno sole o mezz’ombra leggera





© foto
no rights reserved, uploaded by 葉子 · cc0
iNaturalist User · cc0
rebecca bachman · cc0
Taken Sep 16, 2011 by OTS - Oviedo-Brenes, Federico (cc-by-nc-sa)
Taken Sep 25, 2018 by Royal Botanic Garden Edinburgh - Bhaskar Adhikari (cc-by-nc)
Taken Jun 28, 2016 by christiane Fazer (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Solanum torvum comprende Antille, Messico meridionale, America centrale, Sud America settentrionale e Brasile orientale. Diffusa come portainnesto e pianta alimentare, la specie si è naturalizzata nella maggior parte delle regioni tropicali del mondo. Lo status invasivo documentato dall’IUCN rimane concentrato nei territori tropicali d’oltremare piuttosto che nella Francia continentale.
- Autoctona4
- Introdotta2
- Invasiva4
- Messico
- Guatemala
- Giamaica
- Brasile
- India
- Thailandia
- Mayotte
- La Réunion
- Nuova Caledonia
- Polinesia francese
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Morella della Giamaica (Solanum torvum Sw., 1788) è un arbusto spinoso delle Solanaceae, stretto parente della melanzana coltivata (Solanum melongena). Descritta dal botanico svedese Olof Swartz sulla base di esemplari delle Antille, la specie mantiene lo stesso status tassonomico dal 1788. 1 2
Nelle Antille francesi viene chiamata anche bringelle marron e bélangère bâtarde: due nomi creoli che ricordano la parentela con la melanzana, sottolineandone al tempo stesso il carattere selvatico e non domesticato. 3 4
Riconoscimento
Un cespuglio eretto e ramificato di 2–4 m, con corteccia grigiastra segnata da lenticelle sporgenti, è il portamento di Solanum torvum. Fusti, piccioli e talvolta nervature fogliari portano brevi aculei ricurvi, un indizio netto rispetto alle altre solanacee coltivate, in genere poco o per nulla spinose. 9 3
Le foglie alterne o opposte, ovali e lobate, misurano 7–23 cm e rimangono coperte da una fine peluria su entrambe le facce. I fiori bianchi, a cinque lobi appuntiti, si aprono in corimbi all’ascella delle foglie e danno grappoli di piccoli frutti sferici di circa 1–1,5 cm di diametro, verde vivo e poi giallo brunastri a piena maturità. 4 9
Tassonomia utile
Per POWO/WCVP, Solanum torvum Sw. rimane il nome accettato. Numerosi nomi circolavano nella letteratura botanica antica e sono oggi ricondotti alla sinonimia:
- Solanum ferrugineum Jacq., sinonimo storico.
- Solanum campechiense L., sinonimo storico.
- Solanum verbascifolium var. torvum (Sw.) Bitter, sinonimo varietale.
- Solanum torvum var. inerme Nees, forma poco spinosa.
- Solanum torvum f. apaense Hassl., sinonimo a rango di forma.
La varietà inerme, cioè «senza spine», illustra una frequente confusione sul campo: popolazioni naturalmente poco o per nulla aculeate esistono davvero, ma non hanno uno status botanico distinto dalla specie tipica. 1 2
Habitat e distribuzione
Dalle Antille al Messico meridionale e all’America centrale, fino al Sud America settentrionale e al Brasile orientale, si estende l’areale nativo. La specie vi colonizza incolti, margini forestali e bordi stradali nei climi tropicali umidi, dal livello del mare fino a 2.000 m di quota. 1 9
Diffuso come pianta alimentare e portainnesto, Solanum torvum si è naturalizzato nella maggior parte delle regioni tropicali del mondo, dall’Africa al Sud-est asiatico e al Pacifico. La banca dati mondiale delle specie invasive dell’IUCN lo classifica fra le specie esotiche invasive di Mayotte, La Réunion, Nuova Caledonia e Polinesia francese, dove forma macchie dense sui terreni disturbati e compete con la vegetazione locale. 5 6
Lo status invasivo di Solanum torvum rimane concentrato in questi territori tropicali d’oltremare: nella Francia metropolitana il clima invernale impedisce un insediamento duraturo in piena terra, perché la specie non tollera il gelo. 6
Ciclo e riproduzione
Nei climi caldi e umidi la fioritura di Solanum torvum è quasi continua, senza un marcato riposo invernale. Ogni fiore impollinato produce un frutto verde e sodo che cresce in poche settimane, prima di diventare giallo brunastro diversi mesi più tardi, a piena maturità. 9
La moltiplicazione avviene soprattutto per seme, che presenta dormienza marcata e germinazione irregolare in vivaio, oppure per talea di fusti semilegnosi, che radicano in 3–4 settimane. In agricoltura le giovani piante del vivaio vengono innestate prima della messa a dimora definitiva e forniscono la maggior parte dei portainnesti commercializzati. 9
Usi e rischi
Come portainnesto trova il suo principale impiego agronomico Solanum torvum: vigore e resistenza a diverse malattie radicali, fra cui avvizzimento batterico, verticilliosi e nematodi galligeni, lo rendono ricercato per la melanzana coltivata, con nomi commerciali come 'Torvum Vigor'. Le piante innestate tollerano meglio un terreno stanco e prolungano la durata della coltura. 9
I giovani frutti verdi e sodi entrano in diverse cucine tropicali: bolliti e serviti con igname o ackee nelle Antille, preparati al curry o in pasta di peperoncino nel Sud-est asiatico. Consumati maturi o in quantità eccessive, sono invece all’origine di casi documentati di intossicazione colinergica, con disturbi digestivi, vertigini, difficoltà nell’articolare le parole e, nelle forme gravi, difficoltà respiratoria che richiede assistenza d’urgenza. 7 8
Foglie e frutti di Solanum torvum vengono anche impiegati nella medicina tradizionale contro tosse, febbre, reumatismi e alcune affezioni cutanee, oltre che come diuretici in diverse regioni tropicali. Questi usi popolari non sostituiscono un parere medico: la stessa pianta contiene glicoalcaloidi irritanti, attivi a dosi vicine a quelle impiegate nei rimedi domestici. 9
Varietà, confusioni e piante affini
Le selezioni nominate di Solanum torvum, come 'Torvum Vigor', sono linee da seme per l’innesto, scelte per vigore e resistenza radicale anziché per criteri estetici. La specie non ha cultivar ornamentali in senso stretto. 9
Diverse solanacee spinose possono essere confuse con essa:
- Solanum mammosum, dai frutti a forma di mammella giallo aranciata;
- Solanum aculeatissimum, molto aculeato, con frutti striati di verde e bianco;
- Solanum melongena, la melanzana coltivata, generalmente poco o per nulla spinosa.
Rispetto a queste piante simili, la combinazione dei tre tratti, aculei sui fusti, fiori bianchi in corimbi e piccoli frutti tondi in grappoli serrati, permette una distinzione più rapida di un singolo carattere isolato: la melanzana coltivata, in confronto, ha pochissimi aculei.
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Solanum torvum Sw.
- International Plant Names Index, Solanum torvum Sw.
- INPN / MNHN–OFB, Solanum torvum Sw., CD_NOM 446025, scheda originale, copia Internet Archive del 1 aprile 2023
- Tela Botanica, eFlore, Solanum torvum
- IUCN Global Invasive Species Database, Solanum torvum
- Espèces envahissantes Outre-mer, Solanum torvum, specie invasiva d’oltremare
- PubMed, Smith et al., Solanaceous steroidal glycoalkaloids and poisoning by Solanum torvum, the normally edible susumber berry (Toxicon 2008; PMID 18725244), copia Internet Archive del 2 febbraio 2025
- PMC / Clinical Toxicology, bacche di susumber e avvelenamento colinergico
- Useful Tropical Plants, Solanum torvum
Domande frequenti
La morella della Giamaica è la stessa pianta della melanzana?
No. La melanzana coltivata è Solanum melongena, specie distinta da Solanum torvum. Entrambe appartengono allo stesso genere e Solanum torvum serve proprio da portainnesto per la melanzana, che vi cresce dopo l’attecchimento dell’innesto.
Si possono mangiare i frutti di Solanum torvum?
I giovani frutti verdi e sodi entrano in diverse cucine tropicali, bolliti o preparati al curry. I frutti più maturi e il fogliame rimangono sconsigliati, perché concentrano più glicoalcaloidi irritanti.
La morella della Giamaica è tossica?
Sì, per i suoi glicoalcaloidi steroidei. Casi documentati di intossicazione colinergica sono legati al consumo di frutti maturi in un piatto tradizionale giamaicano, con disturbi digestivi e neurologici.
Perché si usa Solanum torvum come portainnesto?
Il vigore e la resistenza a diverse malattie radicali, fra cui avvizzimento batterico e nematodi galligeni, ne fanno un portainnesto ricercato per la melanzana coltivata in agricoltura intensiva.
La morella della Giamaica è invasiva in Francia?
È classificata come specie esotica invasiva in diversi territori tropicali d’oltremare, fra cui Mayotte, La Réunion e Nuova Caledonia. Nella Francia metropolitana il clima invernale impedisce un insediamento duraturo in piena terra.
Come si distingue Solanum torvum dalle altre solanacee spinose?
La combinazione di aculei sui fusti, fiori bianchi in corimbi e piccoli frutti tondi riuniti in grappoli serrati rimane il riferimento più affidabile, più sicuro di un singolo carattere isolato.
Da dove viene la morella della Giamaica?
L’areale nativo comprende Antille, Messico meridionale e America centrale, fino al Sud America settentrionale e al Brasile orientale. La specie si è poi ampiamente naturalizzata ai tropici di tutto il mondo.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.







