Centocchio comune (Stellaria media, )
Centocchio comune (Stellaria media (L.) Vill., 1789) è un’erbacea annuale delle Caryophyllaceae, presente quasi ovunque nelle regioni temperate. Il fusto porta una sola linea di peli che cambia lato a ogni nodo, un carattere affidabile per distinguerlo dalla tossica Lysimachia arvensis. Commestibile e ricco di vitamine, fiorisce quasi tutto l’anno, anche in pieno inverno nei climi miti.
Leggi di piùCentocchio comune, Bellichina, Erba paperina, Chickweed e Vogelmiere
Offrile molta luce ambientale senza sole diretto sulle foglie.
Pieno sole o mezz’ombra fresca




© foto
(c) Pablo, some rights reserved (CC BY), uploaded by Pablo · cc-by
Paul Braun · cc0
Евгения · cc0
(c) zebedeugalinha, some rights reserved (CC BY) · cc-by
(c) Douglas Goldman, some rights reserved (CC BY-SA) · cc-by-sa

Distribuzione mondiale
Secondo POWO, l’areale nativo di Stellaria media comprende l’Eurasia temperata e l’Africa tropicale settentrionale e nordorientale. La specie si è poi naturalizzata in quasi tutti i continenti abitati, favorita dal commercio agricolo e dalla capacità di colonizzare rapidamente i terreni smossi.
- Autoctona3
- Introdotta4
- Francia metropolitana
- Europa temperata
- Africa settentrionale
- Stati Uniti
- Australia
- Nuova Zelanda
- Giappone
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Una sola linea di peli cambia lato a ogni nodo sul fusto rotondo del Centocchio comune (Stellaria media (L.) Vill., 1789), alto 5–20 cm, noto anche come erba paperina o bellichina. Questo carattere isolato, assente nelle altre specie comuni del genere, permette di escludere a colpo d’occhio la tossica Lysimachia arvensis, dal fusto quadrato e glabro. L’annuale appartiene alle Caryophyllaceae e cresce quasi ovunque nelle regioni temperate. Carl von Linné la descrisse inizialmente come Alsine media; il botanico francese Dominique Villars la trasferì nel genere Stellaria nel 1789, stabilendo il nome tuttora accettato. 1 8
L’inglese chickweed, come il francese «mouron des oiseaux», richiama un uso tradizionale. Galline e uccelli da cortile apprezzano tanto i semi e il fogliame tenero che la pianta veniva raccolta volentieri per nutrire il pollame domestico. 2
L’epiteto media significa «di taglia media» e indica una posizione intermedia tra le specie del genere. Stellaria deriva invece dal latino stella e descrive il fiore: i petali sono tanto profondamente incisi da sembrare il doppio. 3
Riconoscimento
Tappeti striscianti o cespi lassi alti 5–20 cm possono allungare sul terreno fusti di 40 cm e oltre. La linea di peli sottili che cambia lato a ogni nodo basta da sola a riconoscere la pianta senza lente né chiave di determinazione. 4 2
Opposte, ovali e appuntite, le foglie misurano meno di 1,5 cm. Quelle inferiori sono picciolate, le superiori sessili, attaccate direttamente al fusto. Il fiore, largo 3–6 mm, presenta cinque petali bianchi così profondamente divisi in due lobi da sembrare dieci, più corti dei cinque sepali verde chiaro che li circondano. 4
Il centocchio comune fiorisce quasi tutto l’anno appena la temperatura resta positiva per qualche giorno, anche in pieno inverno nei climi miti. Alcuni fiori si autofecondano senza aprirsi completamente, mediante cleistogamia, quando il freddo impedisce l’impollinazione incrociata. 7
Tassonomia utile
Nella sottofamiglia Alsinoideae delle Caryophyllaceae, Stellaria media si affianca alle altre stellarie e ai cerasti. POWO riconosce la specie con questo nome accettato e indica come principale sinonimo omotipico:
- Alsine media L., nome precedente della stessa specie
Un vecchio manuale di campo che riporta Alsine media indica esattamente la stessa pianta, senza riferirsi a una specie distinta. Diverse popolazioni regionali, soprattutto mediterranee e nordafricane, hanno a lungo circolato con nomi separati di sottospecie o varietà; oggi sono riunite in un unico aggregato vicino a Stellaria media. Nell’identificazione sul campo, il riferimento rimane il nome accettato da POWO. 1
Habitat e distribuzione
Eurasia temperata e Africa settentrionale costituiscono l’areale nativo della specie secondo POWO. Da qui il centocchio comune si è naturalizzato in quasi tutti i continenti, favorito dal commercio agricolo e dalla capacità di colonizzare qualsiasi terreno smosso. 1 2
Giardini, orti, campi coltivati e incolti sono gli ambienti prediletti, su suoli ricchi, freschi, neutri o leggermente acidi, al sole come a mezz’ombra. Alcuni giardinieri lo considerano un indicatore di buona fertilità: una lettura pratica del terreno, più che una prova scientifica consolidata. 3 5
Un ciclo da seme a seme in 5–7 settimane spiega gran parte del suo successo. Si ripete più volte nella stagione, disperdendo continuamente nuovi semi. La velocità riproduttiva favorisce inoltre, in diverse popolazioni europee, la selezione di resistenze agli erbicidi inibitori dell’ALS, documentate in particolare in Lettonia. 6
Ciclo e riproduzione
Basta un lieve riscaldamento del terreno perché ogni seme germini, spesso già alla fine dell’inverno. La pianta fiorisce poi quasi senza interruzione, forma capsule e disperde i semi in poche settimane, prima di avviare un altro ciclo. 5
Un frammento di fusto spezzato radica facilmente a ogni nodo a contatto con terreno umido. Rimuovere tutti i residui dopo l’estirpazione riduce il rischio di ricrescita; lasciarli sul posto moltiplica invece i punti di propagazione. 4
Usi e rischi
Germogli, foglie e fiori si mangiano crudi in insalata o cotti, con un sapore spesso paragonato agli spinaci o al mais dolce. Sono ricchi di flavonoidi, vitamina C e carotenoidi; dalla pianta intera sono stati isolati oltre 80 metaboliti secondari. 2 7
Le saponine presenti vengono scarsamente assorbite dall’organismo anche a crudo; la cottura ne distrugge una grande parte. Nell’uso tradizionale si attribuiscono alla pianta anche proprietà emollienti per la pelle irritata. Alle normali quantità alimentari, il centocchio comune non è considerato tossico per gatti, cani, cavalli o esseri umani. 7 2
Varietà, confusioni e piante affini
Per il centocchio comune non esistono cultivar orticole riconosciute: è una pianta selvatica, mai selezionata a scopo ornamentale e semplicemente raccolta così com’è.
Le somiglianze più frequenti riguardano:
- i cerasti (Cerastium glomeratum e Cerastium holosteoides), interamente pelosi, mentre Stellaria media porta una sola linea di peli sul fusto;
- Lysimachia arvensis, delle Primulaceae, con fusto quadrato e glabro, fiori spesso rossi, arancioni o blu anziché bianchi e tossicità moderata per il bestiame;
- altre specie di Stellaria, distinte soprattutto dalle dimensioni relative di petali e sepali.
Scambiare il centocchio comune con Lysimachia arvensis è il rischio maggiore durante la raccolta: semi e fogliame di quest’ultima contengono saponine che impongono di escluderla dalla raccolta alimentare. Il carattere decisivo resta il fusto: rotondo e con una sola linea di peli in Stellaria media, quadrato e glabro in Lysimachia arvensis. 2 9
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Stellaria media (L.) Vill.
- NC State Extension Gardener Plant Toolbox, Stellaria media
- Plants For A Future, Stellaria media, centocchio comune
- Cornell University Weed Identification, centocchio comune
- Missouri Department of Conservation, guida al centocchio comune
- International Herbicide-Resistant Weed Database / Ian Heap, Stellaria media, caso 15068, Lettonia/Riga (primo anno documentato: 2016); record originale archiviato il 13 luglio 2026
- PMC, fitochimica e farmacologia di Stellaria media
- Tela Botanica, eFlore BDTFX, Stellaria media (L.) Vill., record nomenclaturale ufficiale 75396
- Atlas of Florida Plants, Lysimachia arvensis
Domande frequenti
Il centocchio comune è tossico?
No. Alle normali quantità alimentari non è considerato tossico per gatti, cani, cavalli o esseri umani. Contiene saponine scarsamente assorbite dall’organismo e in gran parte neutralizzate dalla cottura.
Come distinguere il centocchio comune da Lysimachia arvensis?
Il fusto permette di distinguerli subito. Nel centocchio comune è rotondo, con una sola linea di peli che cambia lato a ogni nodo; in Lysimachia arvensis è quadrato e glabro. I fiori confermano l’identificazione: bianchi nel primo, spesso rossi, arancioni o blu nell’altra.
Si può mangiare il centocchio comune?
Sì. Germogli, foglie e fiori si consumano crudi in insalata o cotti, con un sapore spesso accostato agli spinaci o al mais dolce.
Perché il centocchio comune si chiama chickweed in inglese?
Perché galline e uccelli da cortile ne sono ghiotti. Tradizionalmente la pianta veniva raccolta o coltivata per integrare l’alimentazione del pollame domestico.
Il centocchio comune fiorisce in inverno?
Sì, quando la temperatura rimane sopra lo zero per qualche giorno. Alcuni fiori si autofecondano senza aprirsi del tutto, mediante cleistogamia, quando il freddo impedisce l’impollinazione incrociata.
Come contenere il centocchio comune nell’orto?
Estirpare le piante prima che si formino le capsule e rimuovere i residui: un frammento di fusto lasciato sul terreno umido radica facilmente. Alcune popolazioni europee resistono ormai a più famiglie di erbicidi.
Il centocchio comune cresce in tutto il mondo?
L’areale nativo comprende l’Eurasia temperata e il Nordafrica, ma la specie si è naturalizzata in quasi tutti i continenti abitati grazie a un ciclo riproduttivo molto breve.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.







