Arjuna (Terminalia arjuna, )
Terminalia arjuna è un grande albero delle Combretaceae, originario delle rive fluviali del subcontinente indiano. La corteccia grigia, che si stacca in ampie placche, è impiegata da secoli nella medicina ayurvedica come tonico cardiaco. Il tronco spesso munito di contrafforti e il frutto alato a cinque coste la rendono facilmente riconoscibile lungo i corsi d’acqua, dove svolge anche un ruolo ecologico di primo piano per la fauna locale.
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Taken Nov 11, 2015 by Tela Botanica − Hugo SANTACREU (cc-by-sa)
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Terminalia arjuna comprende il subcontinente indiano, dal Pakistan al Bangladesh, con Sri Lanka e Myanmar. La specie è ampiamente piantata fuori da quest’area, soprattutto in Africa orientale e Asia sudorientale, per l’ombra, l’agroforestazione e la stabilizzazione delle rive.
- Autoctona4
- Introdotta4
- India
- Sri Lanka
- Myanmar
- Bangladesh
- Pakistan
- Kenya
- Indonesia
- Malaysia
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Terminalia arjuna (Terminalia arjuna (Roxb. ex DC.) Wight & Arn., 1834), detta anche arjuna, è un grande albero delle Combretaceae, nel genere Terminalia. Il nome del genere deriva dal latino terminus: richiama le foglie raggruppate all’estremità dei rami, carattere condiviso dall’intero genere e non esclusivo di questa specie. 5 1
La fama della specie è legata alla corteccia, usata da secoli nella medicina ayurvedica come tonico cardiaco. Studi clinici recenti hanno esaminato questo uso tradizionale a dosi di 1–2 g al giorno, con risultati sulla funzione del ventricolo sinistro nei pazienti con insufficienza cardiaca. 7 8
Riconoscimento
Alto 20–30 m, Terminalia arjuna è un albero imponente, con segnalazioni eccezionali fino a 60 m. Il tronco può superare 2 m di diametro e sviluppa contrafforti evidenti alla base negli esemplari anziani. 2 3
Grigia o biancastra e liscia al tatto, la corteccia si stacca naturalmente in ampie placche sottili che cadono a terra circa una volta all’anno: un carattere utile al riconoscimento anche senza foglie né frutti. 2 4
Semplici, oblunghe e coriacee, le foglie sono lunghe 10–20 cm, verde lucido sopra e più opache sotto, disposte quasi opposte sui rami. I piccoli fiori bianco-giallastri e profumati formano spighe all’ascella delle foglie fra marzo e giugno, secondo la regione. 6 2
Ovale, legnoso e alato, il frutto porta cinque coste prominenti tipiche del genere Terminalia. Misura 2,5–6 cm, dapprima verdastro e poi bruno a maturità, fra settembre e novembre. 2 4
Tassonomia utile
William Roxburgh descrisse inizialmente la specie come Pentaptera arjuna; Robert Wight e George Arnott Walker Arnott la ricombinarono poi nel genere Terminalia nel 1834. I principali sinonimi da conoscere, soprattutto per ritrovarla nella letteratura antica, sono:
- Pentaptera arjuna Roxb. ex DC., nome originario
- Pentaptera glabra Roxb., sinonimo storico
- Pentaptera angustifolia Roxb., sinonimo storico
- Terminalia glabra Wight & Arn., sinonimo storico
- Terminalia cuneata B.Heyne ex Roth, sinonimo storico
- Terminalia berryi Wight & Arn., sinonimo storico
- Myrobalanus cuneata (B.Heyne ex Roth) Kuntze, sinonimo storico
A offrire un riferimento stabile è il nome accettato, Terminalia arjuna, rispetto alle combinazioni storiche ancora presenti in alcune banche dati e pubblicazioni botaniche antiche. 1 9
Habitat e distribuzione
Dal Pakistan al Bangladesh, con Sri Lanka e Myanmar, l’areale nativo di Terminalia arjuna copre il subcontinente indiano. La specie cresce soprattutto sulle rive di fiumi e corsi d’acqua stagionali e sui suoli alluvionali, dal livello del mare a 1.200 m di quota. 2 7
Fuori dall’areale nativo, Terminalia arjuna è ampiamente piantata ai tropici, soprattutto in Africa orientale e Asia sudorientale, per l’ombra, l’agroforestazione e la stabilizzazione delle rive. 2 3
Nelle foreste ripariali dell’India meridionale è considerata una specie chiave: i grandi esemplari, talvolta cavi, offrono siti di nidificazione a scoiattoli giganti e grifoni dorsobianchi; il legno morto ospita termiti che, a loro volta, nutrono gli orsi labiati. 4
Ciclo e riproduzione
Tra marzo e giugno si svolge la fioritura, con piccoli fiori bianco-giallastri riuniti in spighe. Seguono i frutti tra settembre e novembre, con la forma alata caratteristica del genere. 6 2
La propagazione avviene per seme. Irregolare, la germinazione richiede 50–75 giorni, con una riuscita naturalmente bassa, del 5–50 % secondo i lotti. I semi si conservano a temperatura ambiente fino a tre anni prima della semina. 2 3
Lo sviluppo procede in due tempi: lento nei primi due–tre anni, poi nettamente più rapido, con giovani alberi che crescono di 2–3 m in tre anni una volta ben insediati. La prima fruttificazione avviene generalmente verso i 6–7 anni. 2
Usi e rischi
L’impiego principale resta medicinale: la corteccia, ricca di tannini, flavonoidi e glicosidi cardiotonici, è usata da secoli nella medicina ayurvedica come tonico del cuore.
Studi clinici riportano un miglioramento della frazione di eiezione ventricolare a dosi di 1–2 g al giorno, con effetti collaterali generalmente lievi come mal di testa e disturbi digestivi. Un monitoraggio di oltre due anni non ha riportato tossicità ematologica, epatica o renale alle dosi abituali. 7 8
Per Terminalia arjuna non è documentata tossicità alimentare o da contatto; il seme del frutto è persino commestibile. La corteccia fornisce inoltre tannini, pari al 20–24 % della sua massa, per la concia del cuoio. 3 2
Dal punto di vista ecologico ed economico, le foglie nutrono il baco da seta tasar (Antheraea paphia), la cui seta selvatica ha un valore commerciale riconosciuto in India. 4
Varietà, confusioni e piante affini
Per Terminalia arjuna non risultano cultivar orticole registrate: la variazione significativa riguarda il confronto con le specie affini dello stesso genere, anziché forme della specie stessa. 1
Le confusioni più frequenti riguardano:
- Terminalia catappa, albero dei litorali tropicali con foglie che arrossiscono, anziché delle rive d’acqua dolce;
- Terminalia bellirica, altra Combretaceae medicinale indiana dal frutto ovale ma non alato;
- Terminalia chebula, anch’essa usata in Ayurveda, riconoscibile però dal frutto a cinque coste meno marcate e dalla corteccia più scura.
Nessuna delle tre unisce tronco a contrafforti e corteccia chiara che si sfalda in ampie placche: T. catappa cresce sulla sabbia litoranea anziché sulle rive, T. bellirica porta un frutto ovale senza le cinque coste di Terminalia arjuna e T. chebula mantiene una corteccia più scura. Rispetto a queste tre specie vicine, solo la combinazione tronco-corteccia permette di identificare con certezza Terminalia arjuna sul campo. 2
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Terminalia arjuna (Roxb. ex DC.) Wight & Arn.
- PROTA / PlantUse, Terminalia arjuna
- Plants For A Future, Terminalia arjuna
- Wikipedia (EN), Terminalia arjuna
- Purdue University NewCROP, scheda di Terminalia arjuna
- Flora of Bangladesh, Arjun (Terminalia arjuna)
- PMC, proprietà medicinali di Terminalia arjuna (Roxb.) Wight & Arn., rassegna
- PMC, Terminalia arjuna nell’angina stabile cronica, revisione sistematica e metanalisi
- International Plant Names Index, Terminalia arjuna
Domande frequenti
Terminalia arjuna è tossica per gli animali domestici?
Non è documentata tossicità per Terminalia arjuna. La corteccia è invece consumata nell’uso medicinale tradizionale, e un monitoraggio clinico di oltre due anni non ha riportato tossicità ematologica, epatica o renale nell’essere umano alle dosi abituali.
Perché la corteccia di Terminalia arjuna è usata in fitoterapia?
La corteccia concentra tannini, flavonoidi e glicosidi cardiotonici studiati per gli effetti sulla funzione cardiaca. Studi clinici riportano un miglioramento della frazione di eiezione ventricolare in pazienti con insufficienza cardiaca, a dosi di 1–2 g al giorno.
Dove cresce spontanea Terminalia arjuna?
La specie è nativa del subcontinente indiano, dove cresce soprattutto sulle rive di fiumi e corsi d’acqua stagionali, dal livello del mare a 1.200 m di quota.
Si può coltivare Terminalia arjuna in un clima temperato, per esempio in Francia?
Non in piena terra. Temperature vicine a 0 °C uccidono la specie, limitata alle zone USDA 10–12, cioè a un clima tropicale o subtropicale per tutto l’anno.
Come si distingue Terminalia arjuna da Terminalia catappa?
Entrambe sono Combretaceae con frutto alato, ma Terminalia arjuna vive sulle rive d’acqua dolce, con tronco a contrafforti e corteccia chiara che si sfalda in placche; Terminalia catappa cresce sui litorali sabbiosi tropicali e perde le foglie arrossate due volte l’anno.
Da dove viene il nome arjuna?
Il nome sanscrito descrive un colore chiaro o brillante, richiamando la corteccia pallida. Condivide la radice con Arjuna, guerriero del Mahabharata, associazione spesso proposta per spiegare l’uso tradizionale della corteccia come tonico del cuore.
Il frutto di Terminalia arjuna si mangia?
Il seme dentro il frutto alato è commestibile, ma il frutto stesso non è una risorsa alimentare comune. La parte più usata resta la corteccia, in decotto o in polvere.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.





