Poison sumac (Toxicodendron vernix, )
Toxicodendron vernix è un arbusto o piccolo albero deciduo delle Anacardiaceae, proprio di paludi e torbiere del Nord America orientale. Tutte le parti contengono urushiol, una resina allergizzante per contatto ritenuta la più concentrata del genere Toxicodendron. Il riferimento più sicuro per identificarlo è il colore dei frutti, dal bianco al grigio crema, mai rosso come nei sommacchi ornamentali.
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Distribuzione mondiale
L'areale nativo di Toxicodendron vernix comprende gli Stati Uniti orientali e l'estremo sud-est del Canada, fino al Wisconsin meridionale nel settore occidentale. La specie non è coltivata né naturalizzata in Francia; la stretta dipendenza da terreni saturi d'acqua la rende comunque poco adatta ai giardini temperati europei.
- Autoctona2
- Stati Uniti
- Canada
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Toxicodendron vernix ((L.) Kuntze, 1891), noto in inglese come poison sumac, è un arbusto o piccolo albero deciduo del genere Toxicodendron, nelle Anacardiaceae. Linneo descrisse inizialmente la specie nel 1753 come Rhus vernix, prima che Otto Kuntze la trasferisse nel genere Toxicodendron nel 1891. 1 8
Il genere deve il nome al greco toxikos (veleno) e dendron (albero). L'epiteto vernix significa «vernice» in latino e allude alla resina della pianta, più che a un uso commerciale accertato in Nord America. Negli Stati Uniti meridionali la specie è chiamata anche thunderwood. 9 7
Per contatto, l'urushiol di Toxicodendron vernix sarebbe più aggressivo di quello dei due parenti nordamericani, l'edera velenosa (Toxicodendron radicans) e Toxicodendron diversilobum, noto in inglese come western poison oak. 8
Riconoscimento
Un arbusto o piccolo albero eretto di 1–3 m è il portamento abituale di Toxicodendron vernix, che può superare 9 m nei siti più favorevoli. La corteccia, grigio chiaro nei giovani esemplari, scurisce con l'età. 2 7
Il fogliame alterno e composto comprende 7–13 foglioline da ovali a oblunghe, lunghe 5–12 cm, con apice affusolato e margine leggermente ondulato. Nervature e piccioli assumono spesso una tinta rossastra, soprattutto nella parte alta della pianta. 7 8
La specie dioica porta piccoli fiori verdastri o biancastri, larghi circa 3 mm, in racemi lassi di 8–20 cm all'ascella delle foglie, all'inizio dell'estate. Seguono piccole drupe bianche o grigio crema, quasi sferiche e leggermente appiattite, larghe 4–6 mm. Questa tinta basta a escludere la confusione con i sommacchi ornamentali del genere Rhus, i cui frutti restano rosso vivo per tutta la maturazione. 8 7
Tassonomia utile
Per la specie Toxicodendron vernix (L.) Kuntze, nome accettato da POWO/WCVP, il basionimo fu pubblicato da Linneo nel 1753 nello Species Plantarum, oltre un secolo prima del trasferimento di Otto Kuntze nel 1891. Altri due sinonimi completano la sinonimia botanica:
- Rhus vernix L. (sinonimo botanico)
- Rhus venenata DC. (sinonimo botanico)
- Rhus aequalis Pers. (sinonimo botanico)
Fra i tre principali Toxicodendron nordamericani la differenza di tossicità dipende dalla lunghezza della catena laterale dell'urushiol: C13 in Toxicodendron vernix, C15 in Toxicodendron radicans e C17 in Toxicodendron diversilobum. La catena più corta spiegherebbe la particolare aggressività di Toxicodendron vernix. 1 7
Habitat e distribuzione
Gli Stati Uniti orientali e l'estremo sud-est del Canada costituiscono l'areale nativo di Toxicodendron vernix, che a ovest arriva al Wisconsin meridionale. L'IUCN classifica la specie a rischio minimo (LC), mentre NatureServe le assegna uno stato sicuro (G5). 5 9
Rispetto all'edera velenosa, generalista, Toxicodendron vernix cresce esclusivamente in terreni fradici, argillosi o torbosi, nelle paludi, nelle torbiere e nei cipresseti allagati. Questa rigida esigenza ecologica spiega una distribuzione molto più localizzata rispetto ai parenti più comuni. 2 7
In Francia manca sia come pianta coltivata sia come specie naturalizzata. La necessità di terreni saturi d'acqua lo rende comunque poco adatto ai giardini temperati europei, e nessun pregio ornamentale ne giustificherebbe la presenza fuori dall'ambiente naturale.
Ciclo e riproduzione
Tra inizio e metà estate avviene la fioritura, su esemplari maschili e femminili separati. I frutti bianchi maturano a fine estate e restano per tutto l'inverno sulla pianta. 2
L'urushiol dei frutti e delle foglie non sembra tossico per gli uccelli, che li consumano volentieri in inverno quando il cibo scarseggia: colini, fagiani, francolini e piccoli mammiferi se ne nutrono e disperdono i semi dopo il passaggio nel tubo digerente. 7
Anche la propagazione vegetativa contribuisce alla diffusione: la produzione di polloni alla base del tronco o della ceppaia forma spesso dense colonie clonali all'interno della stessa zona umida. 2
Usi e rischi
Radici, foglie e ogni altra parte contengono urushiol, una resina responsabile di dermatite da contatto nella quasi totalità delle persone esposte. Il contatto provoca arrossamenti, vesciche e prurito intenso; bruciando la pianta, il fumo vaporizza l'urushiol e può causare per inalazione un edema polmonare potenzialmente mortale. 7 8
Per cani, gatti e cavalli l'ASPCA classifica invece Toxicodendron vernix come non tossico, a differenza degli effetti sull'uomo: la dermatite da contatto resta una reazione propria dei primati. 4
Frederick Law Olmsted, futuro progettista di Central Park a New York, ne avrebbe fatto esperienza già da adolescente: nel 1836 si sarebbe strofinato accidentalmente gli occhi con Toxicodendron vernix. La reazione avrebbe compromesso la vista e limitato la sua istruzione, indirizzandolo suo malgrado verso un percorso diverso dagli studi classici. 7
Varietà, confusioni e piante affini
Non risultano cultivar orticole di Toxicodendron vernix, fatto comprensibile per una specie priva di impiego in giardino. La confusione più frequente riguarda i sommacchi ornamentali del genere Rhus, come il sommacco maggiore (Rhus typhina) e il sommacco siciliano (Rhus coriaria), entrambi innocui. 2
Basta il colore dei frutti a distinguerli: bianco o grigio crema in Toxicodendron vernix, rosso vivo nei Rhus ornamentali. L'habitat conferma poi l'identificazione: il primo si limita alle zone umide, mentre i Rhus crescono in normali terreni asciutti. 9
Un'altra possibile confusione riguarda la parente edera velenosa (Toxicodendron radicans), più diffusa e generalista, le cui foglie di sole tre foglioline differiscono nettamente dalle sette-tredici di Toxicodendron vernix. 1
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Toxicodendron vernix (L.) Kuntze
- North Carolina Extension Gardener Plant Toolbox, Toxicodendron vernix
- USDA PLANTS Database, Toxicodendron vernix profilo della pianta (TOVE)
- ASPCA, scheda di tossicità Poison Sumac
- IUCN Red List, valutazione di Toxicodendron vernix
- Wikipedia in francese, Toxicodendron vernix
- Wikipedia, Toxicodendron vernix
- Wikipedia (DE), Toxicodendron vernix
- Wikipedia (ES), Toxicodendron vernix
Domande frequenti
Toxicodendron vernix è più pericoloso dell’edera velenosa?
Secondo diversi botanici, sì. La catena laterale più corta del suo urushiol (C13, contro C15 nell'edera velenosa) spiegherebbe una maggiore aggressività per contatto rispetto ai suoi parenti del genere Toxicodendron.
Come si riconosce Toxicodendron vernix?
Il riferimento più affidabile è il colore del frutto, dal bianco al grigio crema, mai rosso, associato a un habitat esclusivo di paludi e torbiere che i sommacchi ornamentali non condividono.
Dove cresce Toxicodendron vernix?
L'areale nativo si limita agli Stati Uniti orientali e all'estremo sud-est del Canada, esclusivamente in terreni argillosi o torbosi fradici, mai in normali suoli drenati.
Si può confondere con altri sommacchi?
Sì, con i sommacchi ornamentali del genere Rhus, come il sommacco maggiore: innocui e riconoscibili dai frutti rossi, diversi dai frutti bianchi di Toxicodendron vernix.
Toxicodendron vernix è tossico per cani e gatti?
No, l'ASPCA lo classifica come non tossico per cani, gatti e cavalli. La dermatite da contatto causata dall'urushiol resta una reazione propria dei primati, compreso l'uomo.
Si può bruciare la pianta per eliminarla?
No, è fortemente sconsigliato. La combustione vaporizza l'urushiol contenuto nella linfa e inalare questo fumo può provocare una grave difficoltà respiratoria.
Toxicodendron vernix è una specie minacciata?
No. L'IUCN lo classifica a rischio minimo e NatureServe gli attribuisce uno stato sicuro, nonostante la distribuzione limitata alle zone umide dell'areale nativo.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.




