Sommacco siciliano (Rhus coriaria, )
Sommacco siciliano (Rhus coriaria) è un arbusto o piccolo albero deciduo delle Anacardiaceae, originario del bacino mediterraneo e del Medio Oriente, con un areale dalla Macaronesia all’Afghanistan. I frutti essiccati forniscono la spezia sommacco, mentre le foglie ricche di tannini sono state a lungo usate nella concia delle pelli.
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Rhus coriaria comprende il bacino mediterraneo e il Medio Oriente, dalla Macaronesia all’Afghanistan. In Francia la specie è sporadica e il suo stato varia localmente fra naturalizzata, subspontanea e rara protetta, senza comportamento invasivo segnalato.
- Autoctona9
- Francia
- Spagna
- Italia
- Grecia
- Turchia
- Marocco
- Iran
- Afghanistan
- Isole Canarie
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Sommacco siciliano (Rhus coriaria L., 1753), detto anche sommacco, è un arbusto o piccolo albero deciduo del genere Rhus, nella famiglia delle Anacardiaceae. Le drupe rosso-brune e pelose lo distinguono dai sommacchi velenosi del genere Toxicodendron, i cui frutti bianchi o crema e lisci non vanno mai consumati: un riferimento essenziale prima di qualsiasi uso alimentare. L’epiteto coriaria deriva dal latino corium, cuoio. Foglie e corteccia ricche di tannini servivano a preparare le pelli per la concia, uso ricordato anche dal nome francese sumac des corroyeurs. 2 3
L’acidità e l’astringenza delle drupe essiccate ricordano l’aceto quando vengono ridotte in polvere, da cui il francese vinaigrier. Macinati e setacciati, i frutti producono la spezia rosso scuro usata nella cucina del Levante e del bacino mediterraneo, spesso mescolata al timo nello za’atar. 8 7
Riconoscimento
Con un portamento cespuglioso o da piccolo albero, Rhus coriaria raggiunge comunemente 1–3 m; alcuni esemplari ben stabiliti superano 4 m. I giovani rami sono finemente pelosi. Il legno fragile si spezza facilmente sotto forti raffiche, un aspetto da considerare nelle posizioni esposte. 2 1
Ogni foglia imparipennata comprende 7–15 foglioline dentate, verde vivo sopra e più pallide, quasi grigiastre, sotto. Il rachide peloso, spesso di un rosa acceso, passa dal rosa al giallo in autunno, prima della completa caduta del fogliame. 3 2
Da giugno ad agosto, minuscoli fiori crema o bianco-giallastri si aprono in pannocchie terminali dense e profumate. Dopo la fecondazione compaiono grappoli di piccole drupe pelose, rosso-brune a maturità, che rimangono sull’arbusto per buona parte dell’inverno e nutrono gli uccelli. 8 1
Tassonomia utile
POWO/WCVP riconosce Rhus coriaria L. come nome accettato della specie tipo del genere Rhus. Sono state descritte diverse varianti botaniche, prive di uno stato orticolo distinto:
- Rhus coriaria var. longifolia Sennen, varietà botanica
- Rhus coriaria f. longifolia (Sennen) Sennen, forma botanica
- Rhus coriaria var. zebaria Shahbaz, varietà botanica
In passato Rhus comprendeva le specie irritanti oggi riclassificate in Toxicodendron, fra cui Toxicodendron radicans. Questa eredità tassonomica alimenta la confusione fra sommacco commestibile e sommacchi velenosi: la separazione dei generi è consolidata da tempo, mentre il nome comune sommacco continua a essere condiviso. 1 6
Habitat e distribuzione
Dal Mediterraneo e dalla Macaronesia fino all’Afghanistan, l’areale nativo attraversa Nord Africa, Anatolia e Iran. Rhus coriaria colonizza luoghi rocciosi, garighe e scarpate, quasi sempre su calcare, dal livello del mare a circa 600 m di quota. 1 2
La valutazione IUCN assegna a Rhus coriaria la categoria a minor preoccupazione. La giustifica un areale ampio e continuo, nonostante i prelievi locali legati alla raccolta commerciale dei frutti. 5
Sul territorio francese la presenza è sporadica, soprattutto in Provenza, e varia localmente fra naturalizzata, subspontanea e rara protetta. Queste differenze non indicano un comportamento invasivo: non è segnalata una naturalizzazione su vasta scala fuori dall’areale d’origine. 4
Ciclo e riproduzione
Secondo il clima, la fioritura avviene da giugno ad agosto. I piccoli fiori crema delle pannocchie terminali attirano api e altri impollinatori. Dopo la fecondazione si formano grappoli di drupe che maturano lentamente fino all’autunno e restano sull’arbusto durante l’inverno. 8 1
Per moltiplicarlo si ricorre alla semina, preceduta da 24 ore in acqua calda per interrompere la dormienza, oppure alla talea di rami semilegnosi in estate. Una volta stabilito, l’arbusto produce numerosi polloni radicali, utilizzabili anche per divisione; l’attecchimento di questa propagazione richiede comunque tempo. 2
Usi e rischi
Dopo essiccazione, separazione delle parti esterne e macinazione, i frutti forniscono la polvere di sommacco. Il sapore acidulo, vicino al limone, accompagna insalate, carni alla griglia e lo za’atar. I frutti ancora immaturi si consumano talvolta come capperi. 8 7
L’abbondanza di tannini nelle foglie e nella corteccia ne spiega il lungo impiego nella concia del cuoio e il nome francese della specie. Studi fitochimici recenti confermano inoltre un’elevata presenza di composti antiossidanti nei frutti e nelle foglie. 2 7
Rispetto ai sommacchi velenosi di Toxicodendron, il cui urusciolo provoca gravi dermatiti da contatto, Rhus coriaria è non tossico e privo di questo irritante. Prove su embrioni hanno confermato l’innocuità di estratti di frutti siciliani. La confusione nasce soprattutto dal nome comune sommacco, condiviso da specie con proprietà opposte. 6 3
Varietà, confusioni e piante affini
Per il Sommacco siciliano non risultano cultivar ornamentali stabili: si coltiva soprattutto per i frutti. La varietà zebaria, descritta in Iraq, presenta un profilo fitochimico specifico, studiato per le attività antibatteriche. 1
Fra le confusioni più serie rientrano i sommacchi velenosi del genere Toxicodendron, come Toxicodendron radicans. I loro frutti bianchi o crema e lisci contrastano con le drupe rosso-brune e pelose del Sommacco siciliano, un carattere affidabile per distinguerli nelle diverse stagioni. Nelle stesse Anacardiaceae, Pistacia lentiscus, Pistacia vera, Cotinus coggygria e Schinus molle hanno foglie o frutti talvolta confusi con quelli del sommacco, senza condividerne né la tossicità né l’uso culinario.
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Rhus coriaria L.
- Plants For A Future, Rhus coriaria
- Tela Botanica / eFlore BDTFX, Rhus coriaria
- INPN / MNHN, Rhus coriaria L., 1753
- IUCN Red List, valutazione di Rhus coriaria (Rivers & Harvey-Brown, 2020)
- PMC, caratterizzazione chimica e tossicità acuta embrionale di Rhus coriaria L. della Sicilia
- PMC, Rhus coriaria L. (sommacco), spezia alimentare versatile ricca di polifenoli
- Encyclopaedia Britannica, Sicilian sumac
Domande frequenti
Il Sommacco siciliano fornisce la spezia sommacco?
Sì. I frutti essiccati e macinati di Rhus coriaria forniscono la polvere di sommacco, una spezia acidula fondamentale nella cucina del Levante e del Mediterraneo, spesso mescolata al timo nello za’atar.
Il Sommacco siciliano è velenoso?
No. Rhus coriaria non contiene urusciolo e non appartiene al gruppo dei sommacchi velenosi, oggi classificati nel genere Toxicodendron. Prove su embrioni confermano l’innocuità di estratti ottenuti da frutti siciliani.
Come si distingue il Sommacco siciliano da un sommacco velenoso?
Il colore dei frutti resta il riferimento più affidabile. Rhus coriaria porta drupe rosso-brune e pelose, mentre i Toxicodendron producono frutti bianchi o crema, lisci e lucenti.
Si possono mangiare i frutti immaturi del Sommacco siciliano?
Sì, in alcune tradizioni culinarie i frutti ancora verdi si preparano come i capperi. L’impiego più diffuso resta però il frutto maturo essiccato, ridotto in polvere.
Perché il Sommacco siciliano è legato alla concia?
Le foglie e la corteccia, ricche di tannini, venivano usate per preparare le pelli prima della concia. A questa lavorazione rimanda anche il nome francese sumac des corroyeurs, riferito agli artigiani che preparavano il cuoio.
Il Sommacco siciliano è rustico in Francia?
Sì, nelle regioni mediterranee e su terreno drenante. La specie tollera il gelo una volta stabilita, ma è più fragile da giovane o in un clima oceanico umido e freddo.
Il Sommacco siciliano ha bisogno di un terreno ricco?
No. È una specie pioniera che prospera in terreni poveri e calcarei, purché ben drenati e al sole diretto per fruttificare bene.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.








