Vite americana (Vitis labrusca, )
La vite americana (Vitis labrusca L.) è una liana legnosa decidua delle Vitaceae, originaria dell’America settentrionale orientale. Si riconosce dal feltro biancastro sulla pagina inferiore delle foglie e dai viticci presenti a ogni nodo. Ha dato origine alla maggior parte dei vitigni nordamericani ed è stata usata come portinnesto durante la crisi europea della fillossera.
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Taken Sep 15, 2016 by Tela Botanica − Jean-Marie PAGNIER (cc-by-sa)
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Vitis labrusca va dal Canada sudorientale, in Ontario e Nuova Scozia, al sud-est degli Stati Uniti, fino alla Georgia e alle vicinanze del golfo del Messico. Introdotti in Europa nel XIX secolo come portinnesti resistenti alla fillossera, la specie e i suoi ibridi si sono naturalizzati ai margini boschivi, senza uno status ufficiale di specie invasiva nella Francia metropolitana.
- Autoctona2
- Introdotta1
- Canada (Ontario, Nuova Scozia)
- Stati Uniti (nord-est e sud-est)
- Europa centrale
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
La Vite americana (Vitis labrusca L., 1753) è una liana legnosa decidua del genere Vitis, famiglia Vitaceae. POWO accetta il nome Vitis labrusca, descritto da Carl von Linné nel 1753. 1
Due caratteri precisi la distinguono dalla vite europea, Vitis vinifera: la buccia dell’acino si separa facilmente dalla polpa quando viene premuta, carattere detto slip-skin, e un viticcio o un’infiorescenza è presente a ogni nodo del tralcio, contro un nodo ogni due o tre in Vitis vinifera. 2 3
Riconoscimento
PFAF descrive una liana rampicante vigorosa che può raggiungere 15 m su un sostegno solido, con crescita rapida. Il Missouri Botanical Garden indica più comunemente un’altezza di 4,5-6 m e un’ampiezza simile: la vite americana sale molto più in alto se dispone di un tutore o di un albero di appoggio. 3 4
Un feltro lanoso da biancastro a rossastro copre i giovani getti e la pagina inferiore delle foglie adulte: è un carattere affidabile, a differenza della pagina inferiore glabra nella maggior parte delle altre Vitis. La pagina superiore resta verde intenso e liscia. Le foglie sono larghe, cuoriformi, intere o debolmente trilobate, con margine dentato. La corteccia dei vecchi tralci si stacca in lunghe strisce brune. 5
Minuscoli fiori verdastri, riuniti in grappoli radi, si aprono da maggio a luglio. Seguono bacche tonde di circa 1,7 cm di diametro, che maturano in settembre-ottobre in grappoli compatti, blu nere a piena maturazione, con un aroma muschiato subito riconoscibile. 3 5
Sui giovani tralci il lembo rimane spesso intero o appena sinuato; i lobi sono più marcati sui getti vigorosi che partono dalla base, senza mai raggiungere le profonde incisioni di Vitis riparia o Vitis aestivalis, due viti selvatiche nordamericane di aspetto simile. Questo polimorfismo fogliare spiega parte delle confusioni sul campo, soprattutto senza frutti che permettano di distinguere le specie. 5
Tassonomia utile
Circa sessanta specie compongono il genere Vitis, tra cui diverse nordamericane simili alla vite americana, come Vitis riparia e Vitis aestivalis, già ricordate per il lembo più profondamente inciso. I principali sinonimi botanici da conoscere sono:
- Vitis vinifera var. labrusca (L.) Kuntze (sinonimo botanico al rango di varietà)
- Vitis labrusca f. alba (Prince) Fernald (sinonimo botanico al rango di forma)
- Vitis labrusca var. aestivalis (Michx.) Regel (sinonimo botanico al rango di varietà)
- Vitis labrusca var. catawba W.R.Prince (sinonimo botanico al rango di varietà)
La denominazione Vitis × labruscana L.H.Bailey indica un gruppo distinto, spesso confuso con la specie pura: le cultivar commerciali ottenute incrociando Vitis labrusca e Vitis vinifera, tra cui Concord, che possiedono quindi anche geni europei. 1
Habitat e distribuzione
L’areale della vite americana va dal Canada sudorientale, in Ontario e Nuova Scozia, al sud-est degli Stati Uniti, fino alla Georgia e alle vicinanze del golfo del Messico. L’USDA colloca il nucleo storico di questa distribuzione tra la Nuova Inghilterra e gli Appalachi meridionali. 6 5
Negli arbusteti umidi o asciutti, ai margini dei boschi e lungo i corsi d’acqua cresce la vite americana, che tollera sia la siccità estiva sia terreni temporaneamente fradici. 3
Introdotta in Europa nel 1656, poi ampiamente diffusa nel XIX secolo come portinnesto resistente alla fillossera, la specie e i suoi ibridi si sono naturalizzati ai margini boschivi. Non sono classificati come specie invasive nella Francia metropolitana, dove la vite americana è soprattutto coltivata o presente come portinnesto. 5 8
Ciclo e riproduzione
La fioritura ermafrodita e autofertile si estende da maggio a luglio; gli insetti assicurano la maggior parte dell’impollinazione. Le bacche maturano dopo diversi mesi di caldo, fino a settembre o ottobre a seconda del clima. 3
Per moltiplicarla si preferiscono talee di legno dormiente: sezioni di 20-40 cm prelevate in dicembre-gennaio, oppure la semina dopo stratificazione al freddo, che migliora la germinazione. Dall’impianto occorrono tre-quattro anni per il primo raccolto significativo di una pianta da talea. La potatura deve rimanere strettamente invernale: se tagliata durante il flusso della linfa, la vite americana «piange» abbondantemente dalla ferita, tipico segnale di un intervento tardivo più che vero pericolo per la pianta. 3
Usi e rischi
Il frutto, commestibile crudo, essiccato o trasformato in succo e gelatina, emana un caratteristico aroma muschiato detto foxy, dovuto soprattutto all’antranilato di metile, composto isolato negli anni Venti e collegato alla genetica di Concord un secolo dopo. 9
L’aroma foxy della vite americana ha influito sullo status legale del vino. Il regolamento europeo 1308/2013 vieta nell’Unione europea l’impianto destinato alla produzione di vino di vitigni ibridi derivati da Vitis labrusca, come Noah, Isabelle, Clinton e Othello: un’eredità dei divieti francesi degli anni Trenta, motivati dal timore di un eccesso di metanolo. 8
Nel cane l’ingestione del frutto fresco o essiccato è associata a un rischio documentato di insufficienza renale acuta: i primi segni, vomito e letargia, compaiono in 12-24 ore. Il meccanismo di questa tossicità rimane discusso, con l’acido tartarico spesso citato come prima ipotesi; il rischio per il gatto non è stabilito con certezza. Le foglie della vite non sono invece segnalate come tossiche. 7
Varietà, confusioni e piante affini
La maggior parte dei vitigni commercializzati come derivati da Vitis labrusca è in realtà costituita da ibridi con Vitis vinifera, classificati come Vitis × labruscana. Concord domina da sola la produzione nordamericana di succhi e gelatine, molto davanti a Catawba, Delaware e Niagara, le principali concorrenti commerciali; Isabelle e Noah rimangono soprattutto associate al divieto vitivinicolo europeo. 1 8
Per il riconoscimento negli incolti, il viticcio presente a ogni nodo del tralcio è un carattere più stabile del feltro fogliare, che può attenuarsi a fine stagione: nella maggior parte delle altre specie di Vitis, compresa Vitis vinifera, il viticcio è assente o intermittente. 2
La pagina inferiore lanosa delle foglie conferma l’identificazione in assenza di frutti. La pianta non va confusa con Parthenocissus tricuspidata, che si arrampica con ventose adesive anziché con viticci. 5
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Vitis labrusca L.
- Royal Horticultural Society, Vitis labrusca, vite americana
- Plants For A Future, Vitis labrusca
- Missouri Botanical Garden Plant Finder, Vitis labrusca
- Trees and Shrubs Online, Vitis labrusca
- USDA PLANTS Database, profilo di Vitis labrusca L.
- ASPCA Animal Poison Control, tossicità di uva e uvetta
- Parlamento europeo, varietà di vite vietate dalla normativa UE
- Horticulture Research / PMC, gene dell’aroma foxy nell’uva Concord
Domande frequenti
Vitis labrusca è tossica per il cane?
Il frutto fresco o essiccato è associato a un rischio documentato di insufficienza renale acuta nel cane. Il meccanismo preciso resta discusso, con l’acido tartarico come ipotesi più citata; il rischio per il gatto non è stabilito con certezza.
Che differenza c’è rispetto a Vitis vinifera, la vite europea?
Vitis labrusca ha foglie lanose sulla pagina inferiore, una buccia dell’acino che si stacca facilmente dalla polpa e una forte resistenza naturale alla fillossera e alle peronospore, assente in Vitis vinifera non innestata.
Il frutto di Vitis labrusca è commestibile?
Sì, crudo, essiccato o trasformato in succo e gelatina. Il suo aroma muschiato, detto foxy, è molto marcato in cultivar come Concord o Niagara, derivate da incroci con Vitis vinifera.
Perché alcuni vini da Vitis labrusca sono vietati in Europa?
Dal regolamento europeo 1308/2013, vitigni come Noah, Isabelle, Clinton e Othello restano vietati per l’impianto destinato al vino nell’Unione, un’eredità dei divieti francesi degli anni Trenta, motivati dal timore di un eccesso di metanolo.
Vitis labrusca è invasiva in Francia?
Non le è attribuito uno status ufficiale di specie invasiva nella Francia metropolitana. La specie e i suoi ibridi si sono naturalizzati localmente ai margini boschivi, soprattutto da viti sfuggite alla coltivazione o da portinnesti, senza essere classificati come specie che destano preoccupazione.
Si può coltivare Vitis labrusca in vaso?
È possibile ma raro: la pianta si arrampica rapidamente e fruttifica meglio in piena terra su un sostegno solido. Un grande contenitore molto drenante resta un’opzione soltanto per uso ornamentale.
Concord è una Vitis labrusca pura?
No. Concord è classificata come Vitis × labruscana, un ibrido tra Vitis labrusca e Vitis vinifera: ciò spiega perché nei testi normativi il suo status talvolta differisce da quello della specie selvatica.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.






