Vite americana (Vitis labrusca, L. 1753)

La vite americana (Vitis labrusca L.) è una liana legnosa decidua delle Vitaceae, originaria dell’America settentrionale orientale. Si riconosce dal feltro biancastro sulla pagina inferiore delle foglie e dai viticci presenti a ogni nodo. Ha dato origine alla maggior parte dei vitigni nordamericani ed è stata usata come portinnesto durante la crisi europea della fillossera.

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Nome scientificoVitis labrusca
GenereVitis
OrdineVitales

Vite americana e Fox grape

Identità
Tossicità
Non tossico : umani, inclusi bambini · Da verificare : gatti e cavalli · Tossico : cani e animali
Impegno di cura
Moderato
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
CanadaStati Uniti
Habitat
Arbusteti umidi o asciutti, margini forestali e sponde fluviali, dal livello del mare a quote medie
Stagionalità
Fioritura
PrimaveraEstate
Raccolta
Autunno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
8/10
Tempo di maturazione
Prima fruttificazione regolare circa 3-4 anni dopo l’impianto
Propagazione
Talea, Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona su sostegno solido; proteggere dal vento i giovani getti
Umidità
40–70 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Terreno ricco, Suolo drenato, Suolo calcareo
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Pieno sole, tollera la mezz’ombra
Esterno
Aiuola a pieno sole, Terra piena, Frutteto
Vasi
Terracotta
Aspetto
Altezza400–1500 cmLarghezza400–600 cm
Foglie
VerdeBianco
Vite americana (Vitis labrusca): origine e usi — foglie 1
Vite americana (Vitis labrusca): origine e usi — foglie 2
Vite americana (Vitis labrusca): origine e usi — foglie 3
Vite americana (Vitis labrusca): origine e usi — foglie 4
Vite americana (Vitis labrusca): origine e usi — foglie 5
Fiori
VerdeGialloDimensioni0.2–0.4 cm
Frutti
ViolaNero
Vite americana (Vitis labrusca): origine e usi — frutti 1
Vite americana (Vitis labrusca): origine e usi — frutti 2
Vite americana (Vitis labrusca): origine e usi — frutti 3
Vite americana (Vitis labrusca): origine e usi — frutti 4
Vite americana (Vitis labrusca): origine e usi — frutti 5
Portamento
Vite americana (Vitis labrusca): origine e usi — portamento 1
Vite americana (Vitis labrusca): origine e usi — portamento 2
Vite americana (Vitis labrusca): origine e usi — portamento 3
Vite americana (Vitis labrusca): origine e usi — portamento 4
Vite americana (Vitis labrusca): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Marrone
Vite americana (Vitis labrusca): origine e usi — corteccia 1
Vite americana (Vitis labrusca): origine e usi — corteccia 2
Vite americana (Vitis labrusca): origine e usi — corteccia 3
Vite americana (Vitis labrusca): origine e usi — corteccia 4
Vite americana (Vitis labrusca): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Vitis labrusca va dal Canada sudorientale, in Ontario e Nuova Scozia, al sud-est degli Stati Uniti, fino alla Georgia e alle vicinanze del golfo del Messico. Introdotti in Europa nel XIX secolo come portinnesti resistenti alla fillossera, la specie e i suoi ibridi si sono naturalizzati ai margini boschivi, senza uno status ufficiale di specie invasiva nella Francia metropolitana.

  • Autoctona2
  • Introdotta1
  • Canada (Ontario, Nuova Scozia)
  • Stati Uniti (nord-est e sud-est)
  • Europa centrale

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

La Vite americana (Vitis labrusca L., 1753) è una liana legnosa decidua del genere Vitis, famiglia Vitaceae. POWO accetta il nome Vitis labrusca, descritto da Carl von Linné nel 1753. 1

Due caratteri precisi la distinguono dalla vite europea, Vitis vinifera: la buccia dell’acino si separa facilmente dalla polpa quando viene premuta, carattere detto slip-skin, e un viticcio o un’infiorescenza è presente a ogni nodo del tralcio, contro un nodo ogni due o tre in Vitis vinifera. 2 3

Riconoscimento

PFAF descrive una liana rampicante vigorosa che può raggiungere 15 m su un sostegno solido, con crescita rapida. Il Missouri Botanical Garden indica più comunemente un’altezza di 4,5-6 m e un’ampiezza simile: la vite americana sale molto più in alto se dispone di un tutore o di un albero di appoggio. 3 4

Un feltro lanoso da biancastro a rossastro copre i giovani getti e la pagina inferiore delle foglie adulte: è un carattere affidabile, a differenza della pagina inferiore glabra nella maggior parte delle altre Vitis. La pagina superiore resta verde intenso e liscia. Le foglie sono larghe, cuoriformi, intere o debolmente trilobate, con margine dentato. La corteccia dei vecchi tralci si stacca in lunghe strisce brune. 5

Minuscoli fiori verdastri, riuniti in grappoli radi, si aprono da maggio a luglio. Seguono bacche tonde di circa 1,7 cm di diametro, che maturano in settembre-ottobre in grappoli compatti, blu nere a piena maturazione, con un aroma muschiato subito riconoscibile. 3 5

Sui giovani tralci il lembo rimane spesso intero o appena sinuato; i lobi sono più marcati sui getti vigorosi che partono dalla base, senza mai raggiungere le profonde incisioni di Vitis riparia o Vitis aestivalis, due viti selvatiche nordamericane di aspetto simile. Questo polimorfismo fogliare spiega parte delle confusioni sul campo, soprattutto senza frutti che permettano di distinguere le specie. 5

Tassonomia utile

Circa sessanta specie compongono il genere Vitis, tra cui diverse nordamericane simili alla vite americana, come Vitis riparia e Vitis aestivalis, già ricordate per il lembo più profondamente inciso. I principali sinonimi botanici da conoscere sono:

  • Vitis vinifera var. labrusca (L.) Kuntze (sinonimo botanico al rango di varietà)
  • Vitis labrusca f. alba (Prince) Fernald (sinonimo botanico al rango di forma)
  • Vitis labrusca var. aestivalis (Michx.) Regel (sinonimo botanico al rango di varietà)
  • Vitis labrusca var. catawba W.R.Prince (sinonimo botanico al rango di varietà)

La denominazione Vitis × labruscana L.H.Bailey indica un gruppo distinto, spesso confuso con la specie pura: le cultivar commerciali ottenute incrociando Vitis labrusca e Vitis vinifera, tra cui Concord, che possiedono quindi anche geni europei. 1

Habitat e distribuzione

L’areale della vite americana va dal Canada sudorientale, in Ontario e Nuova Scozia, al sud-est degli Stati Uniti, fino alla Georgia e alle vicinanze del golfo del Messico. L’USDA colloca il nucleo storico di questa distribuzione tra la Nuova Inghilterra e gli Appalachi meridionali. 6 5

Negli arbusteti umidi o asciutti, ai margini dei boschi e lungo i corsi d’acqua cresce la vite americana, che tollera sia la siccità estiva sia terreni temporaneamente fradici. 3

Introdotta in Europa nel 1656, poi ampiamente diffusa nel XIX secolo come portinnesto resistente alla fillossera, la specie e i suoi ibridi si sono naturalizzati ai margini boschivi. Non sono classificati come specie invasive nella Francia metropolitana, dove la vite americana è soprattutto coltivata o presente come portinnesto. 5 8

Ciclo e riproduzione

La fioritura ermafrodita e autofertile si estende da maggio a luglio; gli insetti assicurano la maggior parte dell’impollinazione. Le bacche maturano dopo diversi mesi di caldo, fino a settembre o ottobre a seconda del clima. 3

Per moltiplicarla si preferiscono talee di legno dormiente: sezioni di 20-40 cm prelevate in dicembre-gennaio, oppure la semina dopo stratificazione al freddo, che migliora la germinazione. Dall’impianto occorrono tre-quattro anni per il primo raccolto significativo di una pianta da talea. La potatura deve rimanere strettamente invernale: se tagliata durante il flusso della linfa, la vite americana «piange» abbondantemente dalla ferita, tipico segnale di un intervento tardivo più che vero pericolo per la pianta. 3

Usi e rischi

Il frutto, commestibile crudo, essiccato o trasformato in succo e gelatina, emana un caratteristico aroma muschiato detto foxy, dovuto soprattutto all’antranilato di metile, composto isolato negli anni Venti e collegato alla genetica di Concord un secolo dopo. 9

L’aroma foxy della vite americana ha influito sullo status legale del vino. Il regolamento europeo 1308/2013 vieta nell’Unione europea l’impianto destinato alla produzione di vino di vitigni ibridi derivati da Vitis labrusca, come Noah, Isabelle, Clinton e Othello: un’eredità dei divieti francesi degli anni Trenta, motivati dal timore di un eccesso di metanolo. 8

Nel cane l’ingestione del frutto fresco o essiccato è associata a un rischio documentato di insufficienza renale acuta: i primi segni, vomito e letargia, compaiono in 12-24 ore. Il meccanismo di questa tossicità rimane discusso, con l’acido tartarico spesso citato come prima ipotesi; il rischio per il gatto non è stabilito con certezza. Le foglie della vite non sono invece segnalate come tossiche. 7

Varietà, confusioni e piante affini

La maggior parte dei vitigni commercializzati come derivati da Vitis labrusca è in realtà costituita da ibridi con Vitis vinifera, classificati come Vitis × labruscana. Concord domina da sola la produzione nordamericana di succhi e gelatine, molto davanti a Catawba, Delaware e Niagara, le principali concorrenti commerciali; Isabelle e Noah rimangono soprattutto associate al divieto vitivinicolo europeo. 1 8

Per il riconoscimento negli incolti, il viticcio presente a ogni nodo del tralcio è un carattere più stabile del feltro fogliare, che può attenuarsi a fine stagione: nella maggior parte delle altre specie di Vitis, compresa Vitis vinifera, il viticcio è assente o intermittente. 2

La pagina inferiore lanosa delle foglie conferma l’identificazione in assenza di frutti. La pianta non va confusa con Parthenocissus tricuspidata, che si arrampica con ventose adesive anziché con viticci. 5

Fonti principali

Domande frequenti

Vitis labrusca è tossica per il cane?

Il frutto fresco o essiccato è associato a un rischio documentato di insufficienza renale acuta nel cane. Il meccanismo preciso resta discusso, con l’acido tartarico come ipotesi più citata; il rischio per il gatto non è stabilito con certezza.

Che differenza c’è rispetto a Vitis vinifera, la vite europea?

Vitis labrusca ha foglie lanose sulla pagina inferiore, una buccia dell’acino che si stacca facilmente dalla polpa e una forte resistenza naturale alla fillossera e alle peronospore, assente in Vitis vinifera non innestata.

Il frutto di Vitis labrusca è commestibile?

Sì, crudo, essiccato o trasformato in succo e gelatina. Il suo aroma muschiato, detto foxy, è molto marcato in cultivar come Concord o Niagara, derivate da incroci con Vitis vinifera.

Perché alcuni vini da Vitis labrusca sono vietati in Europa?

Dal regolamento europeo 1308/2013, vitigni come Noah, Isabelle, Clinton e Othello restano vietati per l’impianto destinato al vino nell’Unione, un’eredità dei divieti francesi degli anni Trenta, motivati dal timore di un eccesso di metanolo.

Vitis labrusca è invasiva in Francia?

Non le è attribuito uno status ufficiale di specie invasiva nella Francia metropolitana. La specie e i suoi ibridi si sono naturalizzati localmente ai margini boschivi, soprattutto da viti sfuggite alla coltivazione o da portinnesti, senza essere classificati come specie che destano preoccupazione.

Si può coltivare Vitis labrusca in vaso?

È possibile ma raro: la pianta si arrampica rapidamente e fruttifica meglio in piena terra su un sostegno solido. Un grande contenitore molto drenante resta un’opzione soltanto per uso ornamentale.

Concord è una Vitis labrusca pura?

No. Concord è classificata come Vitis × labruscana, un ibrido tra Vitis labrusca e Vitis vinifera: ciò spiega perché nei testi normativi il suo status talvolta differisce da quello della specie selvatica.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.