Carambola (Averrhoa carambola, )
Carambola (Averrhoa carambola) è un albero da frutto sempreverde delle Oxalidaceae, originario della regione di Giava, in Indonesia, e oggi coltivato nella maggior parte delle regioni tropicali e subtropicali. Il frutto tagliato trasversalmente disegna una stella a cinque o sei punte. Contiene anche una neurotossina, la carambossina, pericolosa per chi soffre di insufficienza renale.
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Damien Wallace · cc-by
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Taken Dec 15, 2007 by Tela Botanica − Liliane Roubaudi (cc-by-sa)
Taken May 11, 2014 by Tela Botanica − Céline PIRAT (cc-by-sa)
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Distribuzione mondiale
Il probabile areale nativo di Averrhoa carambola si trova a Giava, in Indonesia; secondo POWO va dalla parte centrale e orientale di Giava alle Molucche. Coltivata da secoli nel Sud-est asiatico, la carambola si è poi diffusa nella maggior parte delle regioni tropicali e subtropicali del mondo, spesso molto lontano dal luogo d'origine.
- Autoctona1
- Introdotta4
- Indonesia
- India
- Florida (Stati Uniti)
- Brasile
- Israele
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Carambola (Averrhoa carambola L., 1753), nota anche con il nome inglese Star fruit, è un albero da frutto della famiglia delle Oxalidaceae, genere Averrhoa. Il nome del genere ricorda Averroè, medico e filosofo andaluso del XII secolo, al quale Linneo rese omaggio quando lo descrisse. 7 6
Il soprannome inglese del frutto nasce dalla sua sezione trasversale: tagliata perpendicolarmente all'asse, la carambola disegna una stella a cinque o sei punte. È un carattere immediato per riconoscerla tanto al mercato quanto in giardino, anche quando il colore della buccia non basta a distinguerla da altri frutti tropicali. 3
Riconoscimento
Averrhoa carambola sviluppa una chioma arrotondata con rami spesso ricadenti e foglie sempreverdi. Questo piccolo albero o arbusto raggiunge comunemente 5–12 m nei climi tropicali. Coltivato in un grande contenitore in un clima temperato, mantiene dimensioni decisamente più contenute rispetto agli esemplari che crescono liberamente all'aperto. 3 2
Le foglie pennate della carambola portano 5–11 foglioline ovali, di un verde tenero. Sono sensibili al contatto e alla luce: si ripiegano di notte o dopo una perturbazione. Si tratta di nictinastia, un comportamento presente anche in altre Oxalidaceae, fra cui gli Oxalis. 3
Piccole campanelle lilla o porpora striato, con margini biancastri, si aprono all'ascella delle foglie. I fiori misurano 6–10 mm; nei climi tropicali stabili la fioritura prosegue quasi tutto l'anno. Il frutto oblungo ha cinque o sei costole sporgenti, buccia cerosa giallo aranciata a maturità e lunghezza abituale di 8–15 cm. La polpa varia da molto acida a leggermente dolce secondo varietà e maturazione. 2 3
Tassonomia utile
La carambola e il bilimbi rappresentano il gruppo legnoso di Averrhoa, accanto al genere Sarcotheca, nella famiglia delle Oxalidaceae. Il loro portamento arboreo è particolare in una famiglia nota soprattutto per piccole piante erbacee come gli Oxalis. 7
Fra i principali sinonimi botanici da riconoscere compaiono:
- Averrhoa acutangula Stokes, sinonimo botanico
- Averrhoa pentandra Blanco, sinonimo botanico
Il nome accettato Averrhoa carambola, descritto da Linneo nel 1753, rimane il riferimento stabile per la specie. Il suo parente coltivato più vicino, il bilimbi (Averrhoa bilimbi), appartiene allo stesso genere ma è una specie distinta, con un frutto molto più acido. Confondere i nomi significa quindi confondere due fruttiferi diversi. 1 6
Habitat e distribuzione
L'origine probabile della carambola è a Giava, in Indonesia: secondo POWO l'areale va dalle zone centrali e orientali dell'isola alle Molucche. Allo stato spontaneo cresce nelle foreste umide e ai margini dei boschi, su terreni sabbioso-limosi, fino a circa 1.200 m di quota. 1 2 6
Dopo secoli di coltivazione nel Sud-est asiatico, la carambola si è diffusa in gran parte dei tropici e subtropici: Florida, Brasile, Israele, India, Cina, Taiwan, Australia e territori francesi d'oltremare come La Réunion. La coltivazione rimane legata alle zone USDA 10–12: gelate sotto −2 °C distruggono l'albero. Dove si raggiungono queste temperature, la coltura richiede una serra o un grande contenitore riparato. 8
La diffusione orticola rende meno immediato ricostruire lo status locale delle popolazioni. Fuori da Giava, un albero osservato può appartenere a un frutteto coltivato da tempo oppure essere sfuggito alla coltivazione. La presenza in un territorio, da sola, non basta quindi a considerarlo parte dell'areale nativo. 1 7
Ciclo e riproduzione
Nei tropici con clima stabile la fioritura della carambola può essere quasi continua, fino a quattro ondate di produzione annua. Nei climi più freschi si concentra soprattutto in primavera e in estate. Anche un esemplare isolato può allegare frutti, ma l'impollinazione incrociata assicurata dagli insetti migliora nettamente l'allegagione. 2
Dalla fioritura alla maturazione trascorrono circa due o tre mesi. Un albero innestato inizia a fruttificare in uno o due anni, mentre un esemplare da seme richiede tre–otto anni. Questa differenza spiega la preferenza commerciale per l'innesto e la margotta rispetto alla semina, soprattutto quando si vuole anticipare la prima raccolta. 2
Usi e rischi
Il principale impiego è alimentare: la carambola si consuma fresca, compresa la buccia, oppure sotto forma di succo, confettura e sottaceti secondo l'acidità. Le varietà dolci si mangiano così come sono; quelle acide vengono soprattutto conservate sottaceto o spremute. Il succo acido viene usato anche per smacchiare i tessuti e lucidare l'ottone, grazie al contenuto di acido ossalico. 2
Per chi soffre di insufficienza renale il frutto presenta un rischio importante. Contiene oxalati solubili e una neurotossina specifica, la carambossina, normalmente filtrata dai reni sani, che agisce come agonista dei recettori glutammatergici del sistema nervoso. Nei pazienti dializzati o con insufficienza renale, frutto e succo possono causare singhiozzo, confusione, convulsioni e, in casi documentati, morte. Per gli animali domestici non è segnalata una tossicità. 4 5
Varietà, confusioni e piante affini
Fra le selezioni commerciali si distinguono varietà dolci a bassa acidità come Arkin, molto piantata in Florida per le costole pronunciate, e selezioni più acide del Sud-est asiatico come Fwang Tung o Dah Pon. Prima di acquistare una giovane pianta conviene verificare se è innestata: produrrà in uno o due anni, contro tre–otto anni da seme, e darà frutti conformi alla varietà dichiarata. 2
Il bilimbi, Averrhoa bilimbi, è il parente con cui il confronto risulta più utile: il suo frutto cilindrico, senza costolature evidenti, è molto più acido e non disegna una stella in sezione. Altri frutti tropicali dalla buccia cerosa gialla possono sembrare simili finché la carambola resta intera. Il taglio perpendicolare all'asse rivela la sua stella caratteristica e risolve il dubbio.
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Averrhoa carambola L.
- Plants For A Future, Averrhoa carambola
- Missouri Botanical Garden Plant Finder, Averrhoa carambola
- Muto et al., PMC, neurotossicità della carambola nei pazienti con disfunzione renale
- Carvalho et al., chiarimenti sulla neurotossicità della carambola
- USDA GRIN Global Taxonomy, Averrhoa carambola L.
- Integrated Taxonomic Information System, Averrhoa carambola L.
- INPN, scheda Averrhoa carambola (carambola)
Domande frequenti
La carambola è tossica?
Il frutto non è segnalato come tossico per gatti, cani o cavalli. Contiene però oxalati e una neurotossina, la carambossina, pericolosi per chi soffre di insufficienza renale o è in dialisi.
Si può mangiare la buccia della carambola?
Sì. La buccia cerosa giallo aranciata si mangia senza pelare il frutto; è proprio il suo contorno a disegnare la stella caratteristica quando lo si taglia perpendicolarmente all'asse.
Perché le foglie della carambola si chiudono?
Le foglioline sono sensibili al contatto e alla luce: si richiudono di notte o dopo una perturbazione. Questo comportamento, detto nictinastia, è condiviso con altre Oxalidaceae come gli Oxalis.
Serve un secondo albero per avere frutti?
Un albero isolato può già allegare frutti, ma l'impollinazione incrociata da parte degli insetti migliora nettamente l'allegagione. Coltivare più esemplari favorisce raccolti più abbondanti.
Che differenza c'è con il bilimbi?
Averrhoa bilimbi, suo stretto parente, produce un frutto cilindrico molto più acido e senza costolature evidenti. La carambola si riconosce invece dalla sezione trasversale chiaramente a stella.
Quale clima richiede la carambola?
Richiede un clima tropicale o subtropicale caldo, nelle zone USDA 10–12, al riparo dal vento. Il gelo sotto −2 °C può essere fatale: dove si verificano queste temperature serve una serra o un grande contenitore protetto.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.







