Palo santo (Bursera graveolens, )
Bursera graveolens (Kunth) Triana & Planch., 1872 è un albero semideciduo delle Burseraceae, nativo delle foreste tropicali secche dal Messico al Venezuela nordoccidentale e al Perù, con una sottospecie endemica delle Galápagos. Il legno diventa aromatico dopo la morte dell’albero e anni di essiccazione; la resina così sviluppata viene distillata per ottenere olio essenziale e bruciata come incenso.
Leggi di piùPalo santo, Holy wood, Sasafras e Crispin
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Distribuzione mondiale
WCVP indica un areale nativo dal Messico al Venezuela nordoccidentale e al Perù. La sottospecie malacophylla è endemica delle Galápagos. Le introduzioni fuori areale sono sporadiche: la specie è soprattutto raccolta nel territorio originario, anziché coltivata altrove su larga scala.
- Autoctona10
- Messico
- Guatemala
- Honduras
- Costa Rica
- Panama
- Colombia
- Venezuela
- Ecuador continentale
- Isole Galápagos
- Perù
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Bursera graveolens (Bursera graveolens (Kunth) Triana & Planch., 1872), nota come palo santo, appartiene alle Burseraceae, la famiglia dell’incenso (Boswellia) e della mirra (Commiphora). Il nome spagnolo significa «legno santo». POWO la colloca nel genere Bursera: Kunth la descrisse come Elaphrium graveolens Kunth nel 1824, poi Triana e Planchon la trasferirono nel 1872. 1 4
L’epiteto graveolens significa «dall’odore intenso» e descrive la resina aromatica che la corteccia libera quando si spezza un ramo. GBIF registra anche i nomi locali crispin e sasafrás, oltre a palo santo e all’equivalente inglese holy wood. 2 4
Riconoscimento
Con un’altezza di 4–10 m, Bursera graveolens è un albero o arbusto dal tronco abbastanza diritto o leggermente tortuoso e dalla chioma arrotondata. La corteccia grigia, liscia e non esfoliante la distingue da Bursera simaruba, la cui corteccia color rame si stacca in ampi lembi. 4
Le foglie composte imparipennate di questa specie misurano 10–28 cm e portano su un rachide alato 5–9 foglioline, da strettamente ovate a obovate. L’albero resta spoglio per gran parte dell’anno; con le prime piogge produce rapidamente un fogliame fine, verde azzurro, dai margini dentati. 5
I minuscoli fiori di Bursera graveolens, raccolti in pannocchie inferiori a 6 cm, precedono frutti obovoidi o ellissoidali di 7–11 mm. Questi hanno due valve e diventano rossi a maturità sull’albero. 5
Tassonomia utile
Per questa specie POWO accetta Bursera graveolens (Kunth) Triana & Planch. e considera il basionimo Elaphrium graveolens Kunth un sinonimo omotipico. Riconosce due sottospecie: Bursera graveolens subsp. graveolens, dal Messico al Perù, e Bursera graveolens subsp. malacophylla (B.L.Rob.) A.Weeks & Tye, endemica delle Galápagos. 1 5
La denominazione commerciale «palo santo» è ambigua: indica anche Bulnesia sarmientoi, albero delle Zygophyllaceae privo di stretta parentela, originario del Gran Chaco sudamericano e coltivato per un diverso legno aromatico. Al momento dell’acquisto occorre quindi verificare il nome scientifico oltre a quello di vendita. 2
Habitat e distribuzione
Dal Messico al Venezuela nordoccidentale e al Perù si estende l’areale nativo indicato da POWO. Il repertorio statunitense NPGS/GRIN elenca Messico, Guatemala, Honduras, El Salvador, Costa Rica, Panama, Colombia, Ecuador e Perù. 1 4
La foresta tropicale secca stagionale è l’ambiente della specie, spesso in formazioni aperte su terreni rocciosi o sabbiosi ben drenati, dal livello del mare alla media altitudine. Alle Galápagos la sottospecie endemica occupa ambienti analoghi: la Fondazione Charles Darwin li descrive come foreste aperte di Bursera nella zona arida. 5
A livello mondiale la IUCN classifica Bursera graveolens a minor preoccupazione, ma la valutazione nasconde pressioni locali. Il Perù la classificò in pericolo critico nel 2006, vietando l’abbattimento di alberi vivi, poi la rimosse dall’elenco ufficiale nel 2014. Il taglio illegale resta tuttavia frequente nel nordovest peruviano. 3
Ciclo e raccolta del legno
A differenza di molte essenze aromatiche, il legno di Bursera graveolens sviluppa la resina odorosa dopo la morte dell’albero. Tronchi e rami devono essiccare 4–10 anni perché la distillazione a vapore dell’olio essenziale ricco di limonene dia una resa soddisfacente. Le filiere sostenibili raccolgono quindi solo legno caduto o morto naturalmente, senza abbattere alberi vivi. 8
La germinazione spontanea dei semi rimane bassa nelle foreste secche dell’Ecuador e del Perù, rallentando la rigenerazione dopo il taglio. Nel 2013 Morgan e Jose misero a punto trattamenti di scarificazione per aumentarla in vivaio e sostenere programmi di riforestazione in Ecuador. 8
Usi e rischi
Corteccia e fusti contengono triterpeni tetraciclici, tra cui l’acido beta-elemonico, isolati e studiati per l’attività antinfiammatoria. Nei test si osservò fino al 71% di inibizione, contro l’81% dell’indometacina di riferimento, oltre a un’attività antimicrobica contro Bacillus subtilis e Staphylococcus aureus. 6
Nei fusti si trovano anche lignani, fra cui la burseranina, isolata per la prima volta nel 2005 e studiata in laboratorio per l’attività citotossica su cellule di fibrosarcoma umano. 7
Nelle tradizioni ecuadoriane e peruviane il legno viene bruciato in fumigazioni rituali per allontanare la «cattiva energia»; olio e decotti sono impiegati nella medicina popolare per dolori di stomaco e reumatici. Sono usi tradizionali. Non esiste una scheda tossicologica specifica nelle banche dati veterinarie consultate, ma ASPCA ricorda i rischi degli oli essenziali concentrati per i gatti, se ingeriti o usati in spazi non ventilati. 9
Varietà, confusioni e piante affini
Non sono riconosciute cultivar orticole di Bursera graveolens. A differenza delle ornamentali selezionate per generazioni, i prodotti venduti sono giovani piante da seme, legno grezzo oppure olio essenziale distillato da legno morto essiccato per anni. 1
Il confronto più frequente è con Bursera simaruba, il gumbo-limbo: la sua corteccia rossastra si sfoglia in lamine, diversamente da quella grigia e liscia di Bursera graveolens. Una seconda ambiguità è commerciale: Bulnesia sarmientoi fornisce un altro legno senza stretta parentela botanica, venduto anch’esso come palo santo. 4
Circa un centinaio di specie messicane e centroamericane appartengono al genere Bursera e vengono spesso chiamate localmente «copal». Esaminare legno, corteccia e provenienza permette di separare Bursera graveolens dalle specie affini proposte con nomi commerciali simili. 4
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Bursera graveolens (Kunth) Triana & Planch.
- GBIF Backbone Taxonomy, Bursera graveolens
- IUCN Red List, Bursera graveolens, valutazione
- USDA ARS GRIN Taxonomy, Bursera graveolens
- Charles Darwin Foundation DataZone, Bursera graveolens nelle Galápagos
- Robles et al., 2005, Triterpenos aislados de corteza de Bursera graveolens, Revista Brasileira de Farmacognosia
- Nakanishi et al., 2005, lignani ariltetralinici citotossici dai fusti di Bursera graveolens, Chemical and Pharmaceutical Bulletin
- Morgan & Jose, 2013, Aumento della germinazione dei semi di Bursera graveolens, Tree Planters' Notes
- ASPCA, Oli essenziali in presenza di animali domestici
Domande frequenti
Il palo santo in vendita proviene sempre dallo stesso albero?
No. Il nome commerciale indica anche Bulnesia sarmientoi, specie del Gran Chaco priva di stretta parentela botanica. Solo il nome scientifico Bursera graveolens identifica la specie descritta qui.
Perché il legno deve essiccare prima dell’uso?
La resina aromatica si sviluppa pienamente dopo la morte dell’albero, durante 4–10 anni di essiccazione. Un tronco appena tagliato è quasi inodore.
Bursera graveolens è minacciata?
La IUCN la considera a minor preoccupazione a livello mondiale, ma documenta il taglio illegale di alberi vivi nel Perù nordoccidentale. È quindi giustificata una raccolta limitata al legno morto.
È tossica per gatti e cani?
Nelle banche dati veterinarie consultate non compare una scheda specifica. L’olio essenziale, ricco di limonene, va comunque tenuto lontano dai gatti per prudenza generale.
Come si distingue da Bursera simaruba?
La corteccia di Bursera graveolens è grigia, liscia e non si sfoglia; quella del gumbo-limbo si stacca in ampie lamine color rame.
Si può coltivare Bursera graveolens in Francia?
Solo in vaso, in serra o in una veranda molto luminosa. Non sopporta il gelo né un clima temperato umido tutto l’anno.
Che cosa significa graveolens?
L’epiteto latino significa dall’odore intenso e richiama la resina aromatica liberata dalla corteccia quando si spezza un ramo.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.






